Feed aggregator

Colombia: delegazione Caritas internationalis visita la diocesi di Cúcuta impegnata nell’aiuto alle popolazioni del Venezuela

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 13:00

La diocesi di Cúcuta, che si trova in Colombia al confine con il Venezuela, ha ricevuto in visita per tre giorni una delegazione di Caritas internationalis, guidata da Suzanna Tkalec, con l’obiettivo di conoscere le azioni di carattere umanitario messe in atto nella zona di frontiera dalla diocesi verso le popolazioni venezuelane che attraversano la frontiera, in cerca di cibo e generi di prima necessità. Caritas internationalis, in particolare, sta finanziando progetti di aiuto e assistenza umanitaria, soprattutto di carattere alimentare, rivolti a migliaia di persone. In questi giorni la delegazione ha visitato le zone frontaliere maggiormente interessate dalla presenza di venezuelani, stabilendo con loro momenti di ascolto e dialogo. C’è stato poi un incontro con il vescovo di Cúcuta, mons. Víctor Manuel Ochoa Cadavid e con altri sacerdoti, operatori pastorali, laici, volontari, durante il quale sono state approfondite le linee di intervento della diocesi, che puntano ad un primo aiuto ma anche a rafforzare le risorse e le capacità delle persone che vengono aiutate.

Mediterraneo: delegazione di quattro eurodeputati in Italia per “una verifica di prima mano”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 12:43

Una delegazione di quattro eurodeputati della Sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo è in visita istituzionale al centro di coordinamento dell’operazione Triton di Roma, alla sede Frontex di Catania e al quartier generale della Nato a Napoli. La visita è iniziata ieri e si concluderà domani, 19 luglio. Nel pomeriggio di ieri la delegazione ha incontrato il sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Domenico Rossi e il presidente della III commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati Fabrizio Cicchitto. Scopo del viaggio è fare “una verifica di prima mano della collaborazione fra autorità italiane, Frontex e Nato per il controllo del Mediterraneo centrale e per quel che riguarda la lotta al traffico di esseri umani e le operazioni di pattugliamento e salvataggio in mare”, spiega Maurizio Molinari, del servizio stampa del Parlamento europeo. Dopo la dichiarazione di cooperazione fra Nato e Unione europea firmata a Varsavia lo scorso anno, gli europarlamentari faranno una prima valutazione di come un tale accordo stia funzionando. Della delegazione fanno parte Anna Fotyga (ECR/PL, presidente), Ivo Belet (PPE/BE), Lorenzo Cesa (PPE/IT) Doru Frunzulica (S&D/RO).

Incendi: Cauteruccio (Greenaccord), “ferite alla nostra casa comune”. “Ognuno è chiamato a proteggere il creato”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 12:40

“Incendiare con dolo o colpa il nostro patrimonio ambientale significa produrre ferite alla nostra casa comune, ma può significare anche togliere vite umane immediatamente o anche nel tempo a causa dei danni arrecati alle aree più delicate come quelle montane”. Così Alfonso Cauteruccio, presidente dell’associazione Greenaccord, commenta al Sir le conseguenze degli incendi che nelle ultime settimane stanno divampando in diverse Regioni d’Italia. Da una parte, osserva Cauteruccio, “incoscienza, imprudenza, disagi psichici e dolo sono le motivazioni che muovono i soggetti che procurano i tanti irresponsabili incendi che attraversano la Penisola”. Ma c’è anche “dall’altra parte, poca prevenzione, poca cura dei boschi, pochi controlli e ritardi nell’aggiornamento del catasto per le aree percorse da fuochi che ogni Comune è tenuto ad adeguare”. “Complice anche il periodo di siccità e di grande caldo – rileva il presidente di Greenaccord – va così in fumo una parte importante del nostro patrimonio boschivo ma anche uliveti, vigneti e pascoli”. “Il periodo di vacanze – prosegue – ci deve dare occasione di gustare e immergerci nella natura non di deturparla”. Secondo Cauteruccio, “aldilà delle sanzioni previste dalla legge civile, ciascuno di noi è chiamato ad ascoltare e proteggere il creato perché, come ci ricorda Papa Francesco, ‘tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio’ (LS 84). Abbandonandoci a questa ‘carezza’ sarà certamente possibile bruciare noi d’amore e spegnere desideri e comportamenti insipienti”.

Papa Francesco: nomina mons. Giacomo Morandi segretario della Congregazione per la dottrina della fede

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 12:38

Il Papa ha nominato oggi monsignor Giacomo Morandi segretario della Congregazione per la dottrina della fede, finora sottosegretario della medesima Congregazione. Mons. Morandi è nato a Modena il 24 agosto 1965. È stato ordinato sacerdote per l’arcidiocesi di Modena-Nonantola l’11 aprile 1990. Ha ottenuto la licenza in Scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nel 1992. Ha conseguito la licenza e il dottorato in teologia dell’evangelizzazione (Missiologia) presso la pontificia Università Gregoriana nel 2008. Dopo aver svolto alcuni incarichi pastorali, è stato nominato vicario episcopale per la catechesi, evangelizzazione, cultura e, successivamente, arciprete del Capitolo della cattedrale e vicario generale dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola. È docente di Sacra Scrittura presso l’Issr di Modena, di esegesi patristica presso il Centro Aletti di Roma. Il 27 ottobre 2015 è stato nominato sotto-segretario della Congregazione per la dottrina della fede.

+++ Incendi: mons. Santoro (Cei), “ennesima offesa ai nostri territori” +++

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 12:17

“Le cronache di questa estate parlano dell’ennesima offesa ai nostri territori. Da Sud a Nord, l’Italia brucia con gravi danni per ambiente, turismo, economia e, purtroppo, anche con perdite di vite umane”. Così monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione per i problemi sociali, il lavoro e la salvaguardia del Creato della Cei, commenta al Sir le conseguenze degli incendi che stanno flagellando l’Italia nelle ultime settimane. “I dati che fotografano le variazioni climatiche – osserva – sono disarmanti: precipitazioni in calo ed emergenza idrica, temperature superiori alla media stagionale il cui record batte fatalmente quello già preoccupante dell’anno precedente”. “A questo – aggiunge – si somma la mano criminale dell’uomo che non si fa scrupoli a distruggere il Creato per mero calcolo personale”. Per mons. Santoro, “ancora una volta è Papa Francesco ad indicarci la via con le profetiche parole dell’enciclica Laudato si’ nella quale il Papa lancia quello che lui stesso definisce un appello: ‘La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare’”. “L’umanità – prosegue il Papa – ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune”. Il vescovo esprime “il ringraziamento a tutte le forze in campo in questi giorni terribili per far fronte all’emergenza, i vigili del fuoco, gli operatori del soccorso, le forze dell’ordine, i volontari”. “Ma faccio mio l’appello del Papa – conclude – ad essere artefici del cambiamento come protagonisti di quella che Francesco ha chiamato ‘ecologia integrale’”.

Crisi ecologica: Chryssavgis (Patriarcato ecumenico), “dobbiamo sentire la voce dei poveri”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 12:04

“Dobbiamo sentire la voce dei poveri. Dobbiamo affermare la dignità dei poveri. Dobbiamo assumerci la responsabilità delle conseguenze delle nostre azioni nei confronti dei poveri. Il nostro mercato si basa sullo sfruttamento e sull’esclusione; la nostra tecnologia emargina ed esclude i poveri”.  Ne è convinto il Rev. John Chryssavgis, consigliere teologico del Patriarcato  ecumenico sull’ecologia e l’ambiente. In un’intervista al Sir, Chryssavgis chiarisce che l’attuale crisi ecologica “riguarda il modo in cui consideriamo e ci rapportiamo con il mondo”. “Noi – spiega – trattiamo l’ambiente naturale in maniera disumana e senza Dio perché noi percepiamo noi stessi in questo modo. Ma c’è di più: tutte le attività ecologiche e i programmi economici, tutti i principi teologici e le pratiche spirituali devono in ultima analisi essere misurate dal loro impatto sulle persone, in particolare sui poveri”. Per questo “la prima parola per ogni risposta ecologica non viene dall’ambiente e neanche dalla teologia; verrà dal nostro atteggiamento verso i poveri”. Per Chryssavgis,  “il mondo della fede può essere un potente alleato negli sforzi per affrontare le questioni di giustizia sociale che affliggono l’umanità”. “Ecco perché – prosegue – non mi sorprende che la religione e le comunità di fede stanno provando ad essere soggetti attivi, di rinnovato interesse e attenzione, nei rapporti internazionali e nella politica globale, proponendo direttamente valori sociali e impattando indirettamente le politiche degli Stati”. La crisi si potrà risolvere solo “quando riconosceremo in ogni essere vivente, in ogni animale, in ogni albero e ogni corpo che si muove nell’acqua, un volto, un luogo, una voce che chiede di essere ascoltata”.

Crisi ecologica: Chryssavgis (Patriarcato ecumenico), “rispondere tutti insieme alla sfida del cambiamento climatico”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 11:55

Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo sono d’accordo sul fatto che “nessuna singola nazione può essere incolpata per la crisi ecologica, così come nessuna singola nazione può ora ritirarsi da un’azione responsabile nell’affrontare i cambiamenti climatici”. Lo afferma in un’intervista al Sir il Rev. John Chryssavgis, consigliere teologico del Patriarcato  ecumenico sull’ecologia e l’ambiente, ad un anno dalla pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’ e all’indomani della decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dagli Accordi di Parigi sul clima. “Se c’è una cosa che abbiamo appreso negli ultimi decenni – prosegue Chryssavgis – è che nessuna istituzione o disciplina singola può risolvere la crisi ecologica”. “Tutti siamo collettivamente responsabili del modo in cui la nostra avidità ha devastato la diversità e diminuito le risorse del nostro pianeta. Dobbiamo quindi rispondere tutti e insieme alla sfida del cambiamento climatico”. Per il consigliere teologico del Patriarcato, il concetto più forte espresso dal Papa è che “il preservare della natura e il servizio del prossimo sono inseparabili; sono due facce della stessa moneta. Infatti, Papa Francesco e il Patriarca ecumenico Bartolomeo hanno ripetutamente sottolineato il profondo legame tra giustizia ambientale e giustizia sociale, affermando la loro solidarietà alle persone che soffrono a causa della guerra e della persecuzione, così come a causa della povertà e della fame”, consapevoli di “quale ruolo può svolgere la Chiesa”.

Architettura sacra: Fondazione Frate Sole, individuati i 4 progetti vincitori del Premio europeo. Il 4 ottobre la cerimonia

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 11:20

Sono quattro i progetti vincitori ex aequo della VII edizione del Premio europeo di architettura sacra, organizzato dalla Fondazione Frate Sole di Pavia e attribuito ogni due anni a un progetto di chiesa di culto cristiano, oggetto di tesi di laurea magistrale, dottorato e master. La commissione giudicatrice ha voluto premiare i lavori di Irmina Niewczas (“Hermitage. Prayer Enclave in Suchedniów”), Giulia Drago, Federica Ingegno, Roberta Laera, Valentina Lazzaro e Simona L’Erario (“Il castello di Rothenfels e la forma dell’edificio sacro: Rudolf Schwarz e Romano Guardini”), Lucilla Di Paolo (“Complesso parrocchiale san Vito a Taranto”) e Stefano Campanini (“Una nuova chiesa ortodossa per il quartiere Yzmaylovo a Mosca”). “Si tratta di contributi tra loro molto diversificati – spiega Luigi Leoni, presidente della Fondazione Frate Sole e membro della Commissione giudicatrice – che sottendono percorsi di ricerca in ambiti tra loro anche distanti e che implicano risposte che sarebbe stato inopportuno mettere a diretta comparazione”. “Progetti – aggiunge – che esprimono in sostanza modi di intendere il progetto del sacro in maniera plurale”. Il Premio, che verrà conferito il 4 ottobre, è patrocinato da Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti della Provincia di Pavia, diocesi di Pavia, Comune di Pavia, Università degli Studi di Pavia, Ufficio Cei Edilizia di culto, e sponsorizzato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e dalla Fondazione Cariplo.

Fernanda Pivano: Mattarella, “ha dedicato alla cultura la sua intera esistenza”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 10:59

“Figura di rilievo della scena culturale italiana e attenta osservatrice di ogni espressione artistica”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda Fernanda Pivano, scrittrice, giornalista e critica musicale, nel centenario della sua nascita. “Traduttrice di autori americani di primo piano, da Faulkner, a Kerouac, a Ginsberg, a Miller a Hemingway, protagonista e testimone dei fermenti letterari del secondo novecento – sottolinea Mattarella -, Fernanda Pivano ha offerto innovativi contributi alla diffusione della letteratura statunitense in Italia, durante gli anni tormentati del fascismo e quelli difficili del dopoguerra. Con le vitali eredità culturali e le contaminazioni letterarie di Pavese, inizia una poliedrica carriera, interpretando nuove tendenze e modificando i canoni tradizionali della tecnica narrativa. Appassionata valorizzatrice di talenti, indaga e propone gli autori del ‘dissenso negro’, come Richard Wright e quelli del dissenso non violento degli anni sessanta, come Burroughs, Corso, Ferlinghetti, attestandosi tra i promotori del minimalismo anni ottanta. Il suo metodo critico, basato sulla testimonianza diretta, sull’indagine storico-sociale degli autori e dei fenomeni letterari, la affermano come saggista, nelle straordinarie prove narrative dei ‘Diari’, ma anche come critico di musica leggera italiana e internazionale, passando dalla parola, alla poesia, al lirismo delle melodie. Figura di culto negli anni novanta, cantrice della beat generation, Fernanda Pivano ha dedicato alla cultura la sua intera esistenza senza distinguere tra arte e vita. La coraggiosa passione della sua opera, che gli è valsa, nel 2004, la Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, mostra intatta la sua attualità”.

Sacerdoti sequestrati in RDC: mons. Sikuli Paluku (Butembo-Beni), “vengano immediatamente rilasciati”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 10:35

“Condanniamo con forza il rapimento dei sacerdoti e chiediamo che vengano immediatamente rilasciati senza indugio affinché possano compiere la loro missione pastorale”. Così mons.  Melchisedec Sikuli Paluku , vescovo di Butembo-Beni (Nel nord del Kivu), in un messaggio diffuso ieri, 17 luglio, all’indomani del rapimento, domenica sera, di due preti, Charles Kipasa e Jean-Pierre Akilimali. “È con grande tristezza – esordisce il presule nella nota ricevuta oggi dal Sir – che vi informiamo che gli abati Charles Kipasa e Jean-Pierre Akilimali, rispettivamente parroco e vicario della parrocchia Maria regina degli angeli di Bunyuka, sono stati rapiti domenica intorno alle 21 da un gruppo di uomini in divisa che insieme ai due preti hanno portato via anche due auto e una moto. Si sono poi diretti verso il Graben”. Ieri mattina, prosegue il vescovo, “i due veicoli sono stati trovati nel Graben, ma non sappiamo fino ad ora la destinazione che avrebbe preso il conducente della moto con i due ostaggi, nonostante la mobilitazione della popolazione civile di Bunyuka, dei sacerdoti e dei religiosi, delle autorità di Bashu e dei servizi di sicurezza nel territorio di Beni e della città di Butembo, che sono stati dispiegati nel Graben”. “Chiediamo a tutti i fedeli della diocesi e alle persone di buona volontà – la conclusione del messaggio – di rimanere vigili e di perseverare nella preghiera per la pace e la sicurezza di tutti nella nostra provincia del Nord Kivu”.

Migranti: Viminale, nel 2017 sbarcate sulle coste italiane 93.292 persone (+16,79%). In calo i minori non accompagnati

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 10:27

Sono finora 93.292 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane nel 2017, il 16,79% in più rispetto alle 79.877 che erano arrivate in Italia via mare nello stesso periodo del 2016. Il dato è stato aggiornato ieri dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8. Al momento, i migranti sbarcati in Italia nel 2017 hanno già superato il 51,4% di quelli dell’intero 2016, quando sulle nostre coste arrivarono 181.436 persone. I porti maggiormente interessati dagli arrivi nei primi 7 mesi e mezzo del 2017 sono Augusta (13.097), Catania (11.204), Pozzallo (8.264), Reggio Calabria (7.106), Vibo Valentia (5.804), Palermo (5.786), Trapani (5.591), Lampedusa (5.288), Salerno (5.065). La nazionalità dei migranti – sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco – sono Nigeria (14.552, 16%), Bangladesh (8.269, 9%), Guinea (7.872, 8%), Costa d’Avorio (7.473, 8%), Gambia (5.106, 6%), Senegal (4.966, 5%), Mali (4.899, 5%), Eritrea (4.553, 5%), Marocco (4.194, %) e Sudan (4.172, 4%) a cui si aggiungono 27.236 persone (29%) provenienti da altri Stati.

Secondo i dati, sono in calo i minori stranieri non accompagnati, passati dai 25.846 dell’intero 2016 ai 9.761 dei primi mesi del 2017. Nel 2014 erano stati 13.026 e 12.360 nel 2015. Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio nazionale, è la Lombardia (13%) ad accogliere il maggior numero di migranti, seguita da Campania (9%), Veneto, Emilia Romagna e Lazio (8%), Piemonte, Toscana, Puglia e Sicilia (8%). Rispetto alla ricollocazione in altri Paesi europei, sono stati 7.396 le persone che hanno lasciato l’Italia entro il 30 giugno: per la maggior parte (2.946) si sono trasferite in Germania. Sono 385 le persone la cui richiesta è stata approvata ma rimangono in attesa di transfer (Svezia e Germania i Paesi di maggior approdo) mentre sono 1.132 le richieste in attesa di approvazione dagli Stati membri individuati.

Ius soli: Tarquinio (“Avvenire”), rinvio è una “melina che non convince, non rassicura e dà da pensare”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 10:13

Il rinvio dell’approvazione della legge sullo “ius culturae” (o “ius soli temperato”) è una “melina” che “non convince, non rassicura e dà da pensare”. È quanto scrive il direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, in un editoriale nel quale rileva che “non è affatto una bella notizia, anzi è una notizia che riempie di tristezza, l’incapacità dichiarata del Parlamento della Repubblica di completare prima della cosiddetta ‘pausa estiva’ l’iter della legge”. Secondo il direttore, questo “è il risultato amaro della propaganda meschina e a tratti odiosa che nei mesi scorsi è stata scatenata sul piano politico e mediatico contro una normativa che rappresenta il sano e ragionevole strumento con cui finalmente si sta arrivando a segnare in modo certo, sensato e civile la via alla cittadinanza dei ‘nuovi italiani’”. Rispetto allo slittamento, afferma Tarquinio, “non possiamo proprio rinunciare a ripetere ancora una volta che non c’è mai un momento migliore e sempre di là da venire per fare ciò che deve essere fatto per onestà, per giustizia e per il bene del Paese. In questi casi, il momento è sempre adesso, anzi lo era già ieri”. “Il rifiuto calcolato e l’offensiva negazione dell’italianità di una parte della nostra gioventù è un’autentica bestemmia contro l’Italia”, prosegue. “Questa linea xenofoba farà solo male al nostro Paese e all’Europa intera”. “Gestire le migliaia di richiedenti asilo che giungono sulle nostre coste – osserva – nulla c’entra con il diritto alla piena cittadinanza di chi da tempo in Italia regolarmente vive, studia, lavora e contribuisce, e ancor meno con le politiche a sostegno delle famiglie con figli e dei vecchi e nuovi poveri”. “L’autunno – conclude Tarquinio – porti veramente i frutti che questa strana e caldissima estate ha negato”.

Alluvione in Valtellina, 30 anni dopo: vescovo di Como, “ferita ancora aperta ma ha vinto la solidarietà”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 09:40

“L’alluvione è una ferita ancora aperta ma ha vinto la solidarietà e il desiderio di prendersi cura degli altri e di assumere una nuova responsabilità nei confronti del creato, di cui siamo custodi”. Sono queste le parole che il vescovo della diocesi di Como, mons. Oscar Cantoni, affida al Sir in occasione delle celebrazioni per il trentennale dell’alluvione in Valtellina. Una commemorazione pubblica, alla presenza del campo dello Stato, Sergio Mattarella, si terrà oggi, a partire dalle 11, ad Aquilone, frazione del Comune di Valdisotto, in provincia di Sondrio, completamente rasa al suolo nel luglio del 1987. È qui che avvenne la tragedia più grande con la frana della Val Pola del 28 luglio, ma il primo episodio e le prime vittime si registrarono proprio il 18 luglio in Val Tartano. Mons. Cantoni, nativo della diocesi di Como, ricorda bene quei giorni in cui l’intera comunità diocesana si strinse attorno alle comunità colpite dalla tragedia. “In quell’occasione – afferma il vescovo – è stata offerta una splendida testimonianza di fede”. Sempre oggi, al termine della cerimonia civile, mons. Cantoni presiederà una Messa di suffragio per le 53 vittime nella chiesa parrocchiale di Cepina.

Diocesi: Assisi, il 20 luglio torna l’appuntamento mensile al Santuario della Spogliazione

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 09:29

Torna ad Assisi l’appuntamento mensile al Santuario della Spogliazione, chiesa di Santa Maria Maggiore, a distanza di sessanta giorni dall’inaugurazione. “Un appuntamento che vuole essere di preghiera e raccoglimento e che vuole diventare un momento fisso di coinvolgimento di tutta la città”, informa la diocesi. Nello specifico, per giovedì 20 luglio sono previste le lodi mattutine alle ore 8,15, l’adorazione eucaristica e le confessioni alle ore 10 e la preghiera dell’Angelus alle ore 12. Nel pomeriggio alle ore 17 ancora adorazione eucaristica e confessioni, il santo rosario alle ore 18, la messa alle ore 18,30 presieduta da padre Francesco De Lazzari, rettore del Santuario della Chiesa Nuova. A seguire ci sarà un piccolo rinfresco offerto a tutti i presenti. Durante la giornata la Sala della Spogliazione resterà aperta per le visite, mentre le offerte della messa verranno interamente devolute al Cvs di Assisi.

500° Riforma: Camaldoli, dal 6 agosto settimana teologica. Don Mignozzi (Ati), “occasione di formazione storico-teologica”

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 09:10

Si svolgerà da domenica 6 a venerdì 11 agosto presso il Monastero di Camaldoli (Ar) la Settimana teologica dedicata al tema “Le Chiese protestanti: tra storia e teologia”. L’iniziativa è promossa dalla Comunità di Camaldoli in collaborazione con l’Associazione teologica italiana e la Facoltà valdese di teologia (Roma). Per don Vito Mignozzi, direttore dell’Istituto teologico pugliese “Regina Apuliae” di Molfetta e consigliere dell’Associazione teologica italiana (Ati), questo appuntamento sarà “un’occasione di formazione storico-teologica sui temi principali della Riforma”. “La ricorrenza del quinto centenario dell’inizio della Riforma – spiega Mignozzi – offre un’opportunità singolare per familiarizzare con la ricchezza delle comunità ecclesiali nate in seno al movimento riformatore, con alcuni temi teologici dibattuti (giustificazione, cena del Signore, ministero pastorale…) e con i passi nel cammino ecumenico che la Chiesa cattolica ha mosso, soprattutto a partire dal Vaticano II”. I relatori scelti sono teologi cattolici e protestanti, particolarmente esperti sui temi proposti. Info: clicca qui

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Incendi, fermati 4 piromani. Charlie Garde, visitato dal neurologo Michio Hirano

Agensir.it - Tue, 2017-07-18 09:00

Incendi: in fiamme la pineta di Castel Fusano a Roma. Paura sulla collina di Posillipo. Quattro arresti in tutta Italia

Non si ferma l’emergenza incendi che continua a colpire diverse Regioni italiane. Ieri un nuovo rogo è divampato nella pineta di Castel Fusano a Ostia, frazione litoranea di Roma. Arrestato dai carabinieri un idraulico 22enne, sorpreso nella zona da cui si è originato l’incendio, mentre cercava di dare fuoco ad alcuni fazzoletti di carta. Nella Capitale altri roghi lungo via Cristoforo Colombo e sulla via Litoranea, chiusa al traffico. Vegetazione in fiamme anche nel cuore di Napoli, a Posillipo, mentre numerose abitazioni sono state evacuate per un incendio ad Agropoli, nel salernitano. Nella stessa provincia, a Teggiano, un 24enne è stato fermato con l’accusa di incendio dell’area boschiva nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano. Altri due presunti piromani sono stati arrestati in Puglia e in Sicilia: si tratta di un 68enne, colto ad appiccare un fuoco nel Parco regionale di Rauccio, nel leccese, e di un altro uomo avvistato dai carabinieri mentre cercava di dare alle fiamme mucchi di sterpaglie in prossimità di un terreno incolto vicino alle Terme di Sciacca.

Charlie Garde: visitato dal neurologo Michio Hirano

È stato visitato per tutta la giornata di ieri al Great Ormond di Londra da Michio Hirano, luminare della neurologia alla prestigiosa Columbia University di New York, il piccolo Charlie Gard. Si tratta di uno dei passaggi più significativi in vista di un riesame del caso di fronte all’Alta Corte del Regno, in programma la prossima settimana, che potrebbe acconsentire al trasferimento del bimbo di 11 mesi – affetto da una rara sindrome degenerativa – negli Stati Uniti per una cura sperimentale. Richiesta rispetto alla quale finora i genitori del piccolo hanno ricevuto solo dinieghi. Hirano nei giorni scorsi ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando dovesse funzionare. La speranza per Charlie e i suoi genitori rimane appesa allo spiraglio aperto dallo studioso della Columbia University con il conforto di alcuni specialisti internazionali, fra i quali un medico del Bambino Gesù di Roma. Dopo la visita, Hirano relazionerà in questi giorni con gli altri specialisti stranieri all’Alta Corte, in particolare al giudice Nicholas Frances, colui che nei mesi scorsi ha stabilito la sorte di Charlie, ma che poi vista anche la mobilitazione internazionale, ha accettato di riaprire il caso.

Migranti: l’Austria chiuderà il Brennero per i visti umanitari. In Italia 5.500 Comuni rifiutano l’accoglienza

Se l’Italia concederà dei visti umanitari ai migranti, l’Austria chiuderà il Brennero. È netta la presa di posizione del governo austriaco rispetto all’ipotesi definita “inaccettabile” dal ministro degli interni, Wolfgang Sobotka. Durante un sopralluogo al valico, ha affermato che “nel caso introdurremmo subito i controlli al Brennero”. Per il governatore tirolese Guenther Platter, anche lui al Brennero per il sopralluogo, “una situazione come quella del 2015 non deve ripetersi. Per questo motivo saranno aumentati i controlli nell’hinterland del passo”. E mentre è previsto un incremento del numero di poliziotti sul versante austriaco del Brennero, Sobotka ha annunciato che la settimana prossima incontrerà a Roma il ministro dell’interno, Marco Minniti. Intanto in Italia sono 5.500 i Comuni che non hanno aderito alla possibilità di accogliere migranti. Questo comporta che per gli alti 2.500 Comuni salga da 2,5 a 3 il numero di persone da ospitare per ogni mille abitanti.

Stati Uniti: stop alla riforma sanitaria di Trump

Lo smantellamento dell’“Obamacare” annunciato fin dalla campagna elettorale da Donald Trump ha subito una nuova battuta d’arresto. La riforma sanitaria proposta dall’attuale presidente americano non riesce ad essere approvata, nonostante siano state avanzate più versioni nel tentativo di ampliare il consenso. Ma al Senato continuano a non esserci i numeri. A manifestare nelle ultime ore la propria contrarietà sono stati almeno quattro senatori repubblicani, facendo di fatto mancare la maggioranza necessaria all’approvazione. Si tratta di un brutto colpo per Trump che proprio in questi giorni vede la sua reputazione in forte calo negli Stati Uniti. Ma poiché non vuole rinunciare alla “rottamazione” dell’“Obamacare”, il capo della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, in nottata ha proposto di votare semplicemente per l’abolizione della legge sanitaria approvata sotto la presidenza di Barack Obama, neutralizzandola per due anni. Con un tweet, Trump ha dato il suo via libera alla soluzione chiedendo che i repubblicani abroghino l’“Obamacare” e partano da zero per un nuovo piano sanitario. Così “i democratici si uniranno a noi”, ha twittato.

Turchia: il Parlamento estende lo stato d’emergenza per altri tre mesi

Ad un anno dal tentativo di colpo di Stato, il Parlamento turco estende per altri tre mesi lo stato d’emergenza. Si tratta della quarta volta, nell’ultimo anno, nella quale viene adottata la misura che consente sia al presidente Recep Tayyip Erdogan sia all’esecutivo di poter governare per decreto. Nel mirino di Erdogan restano coloro che hanno promosso e messo in atto il fallito golpe del 15 luglio di un anno fa, oltre a dissidenti, giornalisti e membri di associazioni non governative. Sono oltre un centinaio i mezzi di informazione chiusi e più di 150 i giornalisti finiti in carcere. Le persone arrestate sono state circa 50mila mentre oltre 100mila risultano essere i lavoratori pubblici licenziati.

Notizie Sir del giorno: ius soli; migranti, proteste nel messinese; lavoro, i dati della Commissione Ue; incendi in Maremma; Premio Bresson ad Amelio

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 19:30

Ius soli: mons. Perego (Migrantes), “vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese”

Il rinvio della legge sulla cittadinanza è una vittoria “dell’indecisione, una vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese. Il diritto in questione non è un premio ma uno strumento fondamentale di integrazione”. A dirlo è mons. Gian Carlo Perego, direttore generale pro-tempore della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio, in una nota dopo il rinvio del ddl sullo “ius soli”. “Dietro questo rinvio – aggiunge il presule – c’è la paura di affrontare un tema che certamente divide la società civile, che è, però, in democrazia un tema sul quale i politici non possono che essere responsabili”. (clicca qui)

Migranti, proteste nel messinese: il vescovo di Patti, “non è gente razzista”. Servono “coordinamento e collaborazione”

“La cultura dell’accoglienza e del rispetto della persona non può non camminare di pari passo con la piena assunzione delle proprie responsabilità, e questo è valido sia per la gente comune, sia anche per chi è chiamato a decidere per il bene di tutti”. È un vero e proprio appello quello che lancia mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti. I destinatari sono i rappresentanti delle istituzioni e della politica. Il presule, impegnato in un appuntamento di formazione dei giovani preti, interviene partendo dalle recenti notizie di cronaca che hanno accompagnato l’arrivo a Sinagra, paese del messinese che ricade nella diocesi di Patti, di un gruppo di migranti, in particolare degli abitanti del vicino paese di Castell’Umberto. (clicca qui)

Commissione europea: cresce occupazione ma è allarme giovani ed equità generazioni

Sono oggi oltre 234 milioni le persone nell’Ue che hanno un lavoro; l’occupazione non è mai stata a livelli così alti nell’Ue e la disoccupazione al suo minimo dal 2008. Dal 2013, sono stati creati 10 milioni di posti di lavoro nell’Ue. Sono i dati dell’edizione 2017 dell’Indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali (Esde) pubblicata oggi dalla Commissione europea. Se progresso generale c’è stato, però “c’è un peso particolarmente pesante sulle giovani generazioni che tendono ad avere più difficoltà nel trovare lavoro” e vivono “situazioni occupazionali non-standard e precarie” con conseguente “diminuzione delle coperture sociali” e nel lungo periodo “pensioni più basse in base ai salari”. La Commissione lancia un appello alla “giustizia intergenerazionale” perché si garantisca a tutte le generazioni di “beneficiare del trend economico oggi positivo”. (clicca qui)

Stati Uniti: i vescovi chiedono al governo di aumentare la quota d’ingresso dei rifugiati

Il presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale statunitense, mons. Joe S. Vásquez, ha chiesto all’amministrazione Usa di innalzare il tetto massimo di accoglienza dei rifugiati a 75mila, dopo che la scorsa settimana è stata raggiunta la quota di ammissioni per gli Usa (50mila) nel 2017. L’attuale presidenza aveva varato lo scorso marzo un ordine esecutivo che abbassava le quote di ingresso da 110mila alle attuali 50mila. A nome dei vescovi, mons. Vasquez aveva già manifestato le perplessità della Chiesa, ma in una nuova lettera del 15 luglio ha voluto esprimere ulteriore preoccupazione “per le conseguenze umane di questa limitazione”. (clicca qui)

Incendi in Maremma: mons. Cetoloni (Grosseto), “ferita violenta e gravissima”. “Reagiamo e uniamo le forze”

“Lo scempio che una mano scellerata sta provocando al nostro ambiente naturale è una ferita violenta e gravissima, che suscita sgomento e nello stesso tempo ci chiede una reazione corale, come donne e uomini consapevoli del valore straordinario che l’ambiente ha per tutti noi”. Così il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, commenta gli incendi che stanno colpendo la Maremma. “Grazie ai vigili del fuoco, agli operatori del soccorso, alle forze dell’ordine, ai volontari e a quanti, in questi drammatici giorni, si stanno prodigando per respingere gli ‘assalti’ di coloro che stanno provando con veemenza a distruggere la natura che ci circonda. Il vostro lavoro – afferma il vescovo – è encomiabile e straordinaria è l’abnegazione che abbiamo tutti potuto constatare”. (clicca qui)

Portogallo: Fatima, a settembre il Giubileo dei giovani nel centenario delle apparizioni mariane

Il santuario di Fatima ha annunciato la preparazione del “Giubileo dei giovani del centenario delle apparizioni”, che si svolgerà nei giorni 9 e 10 settembre, con l’intento di “far scoprire nel messaggio di Maria una proposta di spiritualità rivolta ai giovani del XXI secolo”. Incentrato sul tema: “Il segreto della pace, il cammino del cuore”, l’incontro è destinato alla partecipazione di giovani tra i 16 e i 35 anni d’età, e sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Pastorale giovanile, coinvolgendo tutti i segretariati diocesani e i movimenti cattolici. “In Fatima sussiste un segreto, che qui ciascuno può scoprire sopra se stesso: il segreto del proprio essere”, ha affermato padre José Nuno Silva presentando l’iniziativa. (clicca qui)

Cinema: Feds e “Rivista del Cinematografo” conferiranno il Premio “Robert Bresson 2017” al regista Gianni Amelio

È Gianni Amelio il vincitore del Premio “Robert Bresson 2017”. Il riconoscimento verrà consegnato al regista italiano dalla Fondazione Ente dello spettacolo (Feds) e dalla “Rivista del Cinematografo” in occasione della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2017. Gianni Amelio riceverà il premio nel corso di una cerimonia che si terrà al Lido di Venezia, presso lo Spazio dalla Fondazione Ente dello spettacolo (sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 18 luglio. Ius soli, migranti, Charlie Gard, sacerdoti rapiti in Congo, crisi in Venezuela

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al tema dei migranti, in una giornata caratterizzata da una serie di “no”. Il no allo ius soli/ius culturae pronunciato dalla maggioranza di governo, il no austriaco all’ingresso di stranieri provenienti dall’Italia, il sostanziale no dell’Europa a nuove misure di accoglienza. L’editoriale è del direttore Marco Tarquinio. Un altro commento in materia è del sociologo dell’Università Cattolica Mauro Magatti. “Attorno alla questione dei migranti si va intessendo la trama di un romanzo kafkiano – scrive lo studioso -. Assistiamo all’arrivo di disperati da tutto il mondo, e le morti in mare che si susseguono ogni giorno interpellano la coscienza di ciascuno. Nessuno di noi, pero, è in grado di affrontare e tanto meno di risolvere un problema di tale portata. Ecco allora la risposta tipica di una società avanzata: soldi, mezzi, organizzazione. In questo modo si produce un duplice effetto: da un lato l’azione si potenzia enormemente, permettendo di fare cose irraggiungibili dal singolo. Dall’altro, la responsabilità individuale viene annichilita”, conclude Magatti. La fotocronaca è per il caso di Charlie, il piccolo inglese colpito da rara malattia genetica: in ospedale un consulto medico con il giudice, che potrebbe risultare decisivo. Un titolo anche per il bonus nido e per l’anticipo della pensione, due opportunità che hanno visto un boom di domande. Richiami infine per due sacerdoti rapiti in Congo e per la situazione di alta tensione in Venezuela. Tra i “temi di Avvenire”, l’avvio di un’inchiesta sui Paesi che in anni recenti sono usciti da guerre devastanti e un commento di Carlo Cardia sull’era dei diritti.

Codice di condotta Ong: Stilli (Aoi), “già lo applicano ma ci sono criticità”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 19:13

“Alcuni punti sono assodati, è probabile che firmeranno il Codice perché già li praticano”. Ma ci sono delle criticità, tra cui il divieto di trasbordo ad una nave più grande, che potrebbe impedire alle Ong di salvare più vite umane. Così Silvia Stilli, portavoce dell’Aoi l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, commenta in una intervista al Sir il Codice di condotta per le Ong che salvano vite umane nel Mediterraneo, dopo il via libera dall’Unione europea. L’Aoi chiede, inoltre, “un Tavolo di coordinamento tra istituzioni e associazioni presso la presidenza del Consiglio che segua tutta la questione degli sbarchi, dai salvataggi all’accoglienza”. Le Ong hanno una settimana di tempo per firmare o meno il Codice di condotta. “Bisogna aspettare e vedere cosa emergerà dall’incontro – dice Stilli -. Abbiamo una relazione forte con Msf, Moas, Sos Mediterranée e Save the children e sappiamo che vogliono una interlocuzione per discutere le problematicità del codice. Non sono maldisposti, perché è un Codice di condotta che già applicano. Porre l’accento sul fatto che non hanno voglia di rispondere della loro autonomia è sbagliatissimo. Le Ong hanno rapporti molto sereni con i sindaci e le associazioni delle zone di sbarco. È tutto molto gonfiato”. Stilli contesta però il metodo: “Le Ong si sono viste recapitare il Codice di condotta senza essere consultate prima”, contravvenendo ad “un impegno preso in sede europea. Se non c’è un confronto e non si sentono le rispettive ragioni o convergenze è ovvio che si parte subito con il piede sbagliato”. Ciò che preoccupa di più è “il divieto di trasbordo da una nave all’altra”: “Nei momenti di grande emergenza ci sono navi più grandi che possono accogliere migranti da quelle più piccole, le quali possono poi facilmente ripartire a salvare altre vite umane. Se questa possibilità viene annullata o fortemente limitata viene messa in discussione la capacità di salvare più vite umane possibili. Siccome l’imperativo principale, per le Ong, è essere nella capacità di salvare vite umane, tutti i deterrenti per bloccare la loro operatività non funzioneranno, non sono sostenibili”. Stilli teme che, riducendo l’operato delle navi umanitarie, possa accadere “qualche tragedia epocale come “già visto con la chiusura forzata di Mare Nostrum”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie