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Commissione Ue: 340 milioni per il Corpo europeo di solidarietà. Aderiscono 30mila giovani

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 15:58

(Bruxelles) La Commissione pone le basi giuridiche e prevede stanziamenti di bilancio per il Corpo europeo di solidarietà. “Ciò contribuirà a consolidare l’iniziativa e a creare maggiori opportunità per i giovani”. Oltre ad offrire attività di volontariato, tirocini e collocamenti di lavoro, il Corpo europeo di solidarietà darà “ai partecipanti la possibilità di creare propri progetti di solidarietà o di fare volontariato nell’ambito di un gruppo”. In una prima fase, avviata nel dicembre 2016, sono stati attivati otto diversi programmi “per offrire opportunità di volontariato, tirocinio o lavoro nel quadro del Corpo europeo. Più di 30mila giovani hanno già aderito all’iniziativa e i primi partecipanti hanno ora iniziato le loro attività nell’ambito dei collocamenti”. Sotto la guida dei commissari Oettinger, Navracsics e Thyssen, la Commissione propone di assegnare 341,5 milioni di euro al progetto per il periodo 2018-2020 al fine di consentire la partecipazione di 100mila giovani entro la fine del 2020. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker commenta: “Più che un semplice principio, la solidarietà è uno stato d’animo che è al centro di ciò che l’Europa rappresenta. Il Corpo di solidarietà è la concretizzazione di tale principio. Sono orgoglioso di tutto ciò che rappresenta e ringrazio tutti i giovani che hanno aderito e le organizzazioni che forniscono i collocamenti. Sono i partecipanti sul campo a dare vita all’iniziativa e alla solidarietà europea”.

Società: De Palo (Forum), in Val d’Aosta gruppo di lavoro per studiare il “Fattore Famiglia”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 15:54

“Dopo la Campania, la Lombardia, il Piemonte e le tante amministrazioni comunali che, in giro per l’Italia, hanno riconosciuto la validità e l’applicabilità del Fattore Famiglia, anche la Val d’Aosta, su sollecitazione del Forum delle famiglie della Regione, creerà un gruppo di lavoro interistituzionale per studiare le modalità e i tempi di adozione del Fattore Famiglia in Valle d’Aosta”: lo afferma Gigi De Palo, presidente del Forum nazionale, in una nota diffusa oggi. “Una iniziativa caldeggiata dalla presidenza della Giunta e avviata dall’assessorato alle politiche sociali, che coinvolgerà, ovviamente, il Forum delle famiglie ma anche le strutture regionali che hanno a che fare con la famiglia. È un’ulteriore conferma che è possibile ragionare con giunte di colori diversi e che, a prescindere dall’orientamento politico, è possibile dare corpo ad un fisco più equo e giusto nei confronti delle famiglie”. De Palo osserva ancora: “La Valle d’Aosta onora così un impegno assunto nella legge finanziaria 2017-2019, e apre un confronto per studiare la coesistenza del Fattore Famiglia con l’Isee per permettere a famiglie con minori, persone non autosufficienti e con disabilità di essere maggiormente tutelati rispetto ai bisogni di sostegno, assistenza e cura”.

Diocesi: Ragusa, dalla Fondazione S. Giovanni Battista tre progetti per 70 giovani

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 15:33

Tre progetti per settanta posti riservati ad altrettanti volontari del servizio civile nazionale di età compresa tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti. L’offerta è della Fondazione San Giovanni Battista della diocesi di Ragusa. I tre percorsi sono: “Tra culto e cultura”, incentrato sulla valorizzazione dei beni culturali della diocesi; “Passo passo” a sostegno delle attività sociali delle parrocchie diocesane; “Marhaban” per arricchire ulteriormente le attività dei centri di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 26 giugno 2017 alle ore 14. “La nostra realtà – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – crede molto nel servizio civile nazionale come strumento per favorire la crescita delle competenze, della possibilità di confrontarsi con il mondo sociale e con il mondo del lavoro. In anni di pesante crisi economica e sociale, inoltre, il servizio civile mette a disposizione risorse economiche per giovani spesso molto qualificati che trovano in questo modo una prima risposta alle loro aspettative”. Due gli incontri informativi per illustrare ai giovani interessati alla partecipazione progetti, modalità di presentazione della domanda e criteri di selezione. Il primo si terrà il 7 giugno (ore 9.30) a Ragusa, presso la sala conferenze del Centro polifunzionale di informazione e servizi per l’immigrazione, in via Colajanni. Il secondo è previsto il 16 giugno, sempre ore 09.30) a Vittoria, presso l’auditorium della parrocchia Sacro Cuore, in via Brescia, 10. Info su bando e progetti: http://www.serviziocivile.gov.it/ e sul sito della Regione Sicilia: http://www.serviziocivilesicilia.it/

 

Elezioni: Di Maio (vicepresidente della Camera), “andiamo a votare il prima possibile”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 15:30

“Andiamo a votare il prima possibile”. È l’invito di Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, a margine del convegno “Laudato si’: la sostenibilità tra comunicazione e innovazione”, in corso a Roma all’Istituto Agostinianum. “Spero che si vada al voto prima possibile”, l’auspicio di Di Maio in risposta alle domande dei giornalisti, “per scongiurare l’ennesima legge lacrime e sangue del Partito Democratico”. Interpellato in merito al futuro del Comune di Roma, nel caso di un rinvio a giudizio del sindaco Virginia Raggi, Di Maio ha risposto: “Se arrivasse, faremo ciò che il nostro codice etico stabilisce”, cioè valutare caso per caso.

Povertà a Roma: Medicina solidale, ogni anno assistite gratuitamente oltre 16mila persone tra cui 3.200 bambini nei 4 ambulatori di strada

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 15:11

Ogni anno a Roma, grazie all’attività su strada dell’Associazione “Medicina solidale”, “vengono assistite gratuitamente oltre 16mila persone in stato di disagio economico, il 70% sono donne e il 30% uomini. Età media 25 anni. Ben il 20% delle persone che si sono rivolte agli ambulatori di strada sono bambini (3200) con un’età compresa tra gli 0 e i 15 anni; il 60% immigrati, il 40% italiani (dato in costante crescita)”. Tra i pazienti under 15, “molti provengono dai campi rom della capitale o dalle occupazioni disseminate su tutto il territorio comunale”. Sono alcuni dati del focus presentato oggi presso l’aula Fleming della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata, nell’ambito del convegno “Scienza e Università nel contesto universitario” promossa da Medicina solidale, in collaborazione con l’Ateneo e l’Agenzia Comunicatio nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2017.

Le attività dell’associazione – coordinata dal direttore, Lucia Ercoli – si svolgono principalmente in 4 ambulatori di strada a Tor Bella Monaca, Tormarancia e piazza Caduti della Montagnola in collaborazione con Unitalsi e Fondazione Banco farmaceutico onlus, e nelle prossimità della Casa di  detenzione di Regina Coeli in collaborazione con l’associazione Voreco (Volontari Regina Coeli), e da oltre un anno anche sotto il colonnato di piazza S. Pietro. Da alcuni mesi, inoltre, l’Elemosineria apostolica della Santa Sede ha messo a disposizione anche un camper-ambulanza per gli interventi in tutta Roma soprattutto in aree con una forte presenza di stabili occupati: dal Collatino a Tor Sapienza fino a Via Cupa. “Il nostro auspicio – dichiara il vicepresidente Franco Russo – è che attività come la nostra vengano riconosciute come un importante supporto al sistema sanitario nazionale e che questo modello diventi replicabile per tutte le zone in cui parte della popolazione vive purtroppo in condizioni di indigenza”.

Treno dei bambini: sabato 3 giugno 400 piccoli terremotati “custodi della Terra” vanno da Papa Francesco

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:48

Sabato 3 giugno torna il “Treno dei bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei gentili” del Pontificio Consiglio della cultura, in collaborazione con Ferrovie dello Stato italiane, che dal 2013 si ripete ogni anno per regalare ai bambini meno fortunati una giornata per compensare lacune, curare ferite e alleviare angosce dovute a situazioni in cui, loro malgrado, vengono a trovarsi. A bordo del Frecciarossa 1000 diretto in Vaticano ci saranno 400 piccoli abitanti di Norcia, Cascia, Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto e Acqua santa, che dopo i terremoti degli scorsi mesi hanno perso le loro case e, alcuni, addirittura i loro cari. Ad accoglierli a Roma saranno i bambini dell’Associazione di “Sport senza frontiere” e dell’Orchestra Marè do Amanha, proveniente da Rio de Janeiro. Culmine della giornata l’incontro con Papa Francesco, al quale saranno accompagnati dal card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e ideatore dell’iniziativa, e dai vertici delle Ferrovie dello Stato. Davanti al Pontefice i piccoli si faranno ambasciatori di un importante messaggio: “Non potremo mai impedire le catastrofi, ma molto possiamo fare per rispondere al pericolo in maniera efficace. Impariamo a prenderci cura del nostro ambiente, ascoltiamo il ‘Grido della Terra’ e cerchiamo di assicurare una risposta adeguata per renderla migliore”. I bimbi porteranno in dono al Papa disegni e pensieri e il piccolo volume “Noi su questa terra che balla…a proposito di terremoti” edito da L’Io e il mondo di Tj, che affronta il tema del sisma con un linguaggio adeguato ai più piccoli.

Minori migranti: Unicef, “canali umanitari legali e sicuri per donne e bambini da Libia e Niger”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:27

“Canali umanitari legali e sicuri per donne e bambini che partano non solo dalla Libia ma anche dal Niger e altri Paesi africani in difficoltà, sotto l’egida dell’Onu e dei governi. Altrimenti li esponiamo a violenze orribili e condizioni disumane. In Libia ci sono centri di detenzione che, come dice il Papa, sono campi di concentramento. Non possiamo lasciare i bambini lì”. È l’appello lanciato oggi a Roma da Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, parlando ai giornalisti a margine della presentazione del rapporto “Bambini sperduti”. Il riferimento è all’entrata in vigore dell’accordo tra Italia e Libia che prevede l’addestramento della guardia costiera libica per fermare le partenze. “Ci sono 34 centri detenzioni in Libia, in 14 siamo riusciti ad entrare ed  abbiamo potuto verificare che le situazioni sono difficili – ha detto Iacomini -. Contiamo nei prossimi mesi di portare il nostro aiuto. Ma ci sono altri centri che sfuggono al controllo del governo centrale. Questa situazione è molto preoccupante, non si può entrare e sappiamo che ci sono forze crudeli che li gestiscono. Le condizioni di vita sono al limite dell’umanità dal punto di vista igienico-sanitario e bambini che subiscono violenza ogni giorno”. Iacomini ricorda che “i respingimenti sono contrari al diritto internazionale umanitario, gli Stati si impegnino a proteggere tutti in bambini, visto che in Libia c’è una situazione di instabilità cronica”.  Iacomini ha denunciato anche “situazioni di lager all’interno dell’Europa che facciamo finta di non vedere”, come “i bambini lasciati in condizioni disumane al confine con la Bulgaria, con la Serbia e l’Ungheria”. “Per i bambini noi rifiutiamo la distinzione terminologica tra richiedenti asilo e non – ha concluso Iacomini -. Chiunque fugge deve essere protetto”.

 

 

Minori migranti: oltre 6.500 gli “irreperibili” in Italia, quintuplicati in 4 anni

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:22

“Sono oggi 6.561 i minori che si sono resi irreperibili dopo essere stati accolti nei centri una volta sbarcati in Italia. Un dato che si è quintuplicato negli ultimi quattro anni”. Lo ha detto oggi a Roma Paolo Rozera, direttore generale Unicef Italia, illustrando i dati del rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia”, lanciato insieme all’Irpps (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali)-Cnr durante il convegno “Per ogni bambino sperduto” organizzato in collaborazione con la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Secondo il rapporto erano infatti 1.754 nel 2012 i minori scomparsi dai centri e 6.508 a fine novembre 2016. In termini percentuali, hanno raggiunto la massima incidenza nel corso del 2015 arrivando al 34 per cento del totale dei minorenni non accompagnati (presenti nelle strutture), valore che a fine novembre 2016 è sceso al 27,4 per cento. Il rischio è che chi fugge dai centri cada nelle reti dello sfruttamento lavorativo, nella prostituzione minorile o nel giro della microcriminalità. Molti tentano di andare a nord per varcare il confine verso altri Paesi europei, anche se “i numeri sono in diminuzione – ha precisato Rozera ai giornalisti -. Se i ragazzi vengono tenuti occupati, se sono seguiti e formati, riescono ad integrarsi sul territorio e a trovare lavori che i ragazzi italiani non vogliono più fare”. Rozera ha citato delle previsioni per cui nel 2050 solo il 60% degli italiani sarà figlio degli italiani, quindi il futuro si gioca “sull’inclusione sociale dei minori migranti”: “È necessario alzare gli standard dei centri di accoglienza per tutti, minori migranti e italiani che vivono in situazione di emarginazione”. Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef, ha invitato la classe politica “a stroncare sul nascere tutti i possibili rischi di sfruttamento dei bambini”. Al convegno è intervenuta anche Sandra Zampa, relatrice della nuova legge sui minori stranieri non accompagnati entrata in vigore a maggio: “Abbiamo una legge che sta facendo scuola in Europa e molti Paesi la stanno studiando. Ora la battaglia è farla funzionare e fare in modo che l’Europa costruisca un sistema perché questi bambini sperduti ritrovino strada e casa”.

Commissione Ue: presentato il bilancio 2018. Oltre 2 miliardi per Erasmus+, 4 miliardi per accoglienza migranti

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:22

(Bruxelles) Il progetto di bilancio dell’Ue, presentato oggi dalla Commissione, assegna 55,4 miliardi di euro ai fondi strutturali e di investimento a favore delle regioni e degli Stati membri e quasi 59,6 miliardi agli agricoltori e allo sviluppo rurale. Si tratta dei due principali capitoli che assorbono insieme circa due terzi del bilancio comunitario per il 2018. Fra le azioni dedicate ai giovani appare invece il programma Erasmus+, il cui scopo, precisa l’esecutivo, “è attuare gli obiettivi strategici che l’Unione ha stabilito nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, migliorando le capacità e le competenze degli studenti, incoraggiando miglioramenti qualitativi in materia di istruzione, formazione e organizzazioni giovanili”. Il progetto di bilancio 2018 riserva a tal fine 2,3 miliardi di euro, con un aumento del 9,5% rispetto al bilancio 2017. “A fine 2016 risultava che circa 1,6 milioni di giovani avevano beneficiato di azioni sostenute dall’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Questa iniziativa ha contribuito a far scendere i tassi di disoccupazione giovanile nella maggior parte degli Stati membri, ma poiché tali tassi restano superiori ai livelli pre-crisi finanziaria è necessario proseguire l’impegno e il sostegno a livello dell’Ue”. Un’altra opportunità è costituita dal Corpo europeo di solidarietà, che offre ai giovani la possibilità di svolgere attività di volontariato, tirocini e attività lavorativa per 2-12 mesi, “promuovendo la solidarietà nelle comunità di tutta Europa”.
Fondamentale, per la Commissione, anche il capitolo dedicato alle “sfide geopolitiche”. “Poiché le tematiche della migrazione e della sicurezza rimangono priorità assolute, la Commissione intende continuare a finanziare un’ampia gamma di azioni correlate all’interno dell’Ue, come ad esempio l’assistenza umanitaria, il rafforzamento della gestione delle frontiere esterne, il sostegno agli Stati membri più colpiti e altre ancora”. I 4,1 miliardi di euro previsti nel progetto di bilancio per l’esercizio 2018 nei settori della migrazione e della sicurezza “portano il totale dei finanziamenti complessivi dell’Ue in questo campo alla cifra record di 22 miliardi di euro nel periodo 2015-2018”. Saranno inoltre disponibili fondi supplementari per affrontare le cause profonde della migrazione all’esterno dell’Ue, “in particolare fornendo assistenza ai Paesi terzi che gestiscono ingenti flussi migratori, come il Libano e la Giordania”.

Lettonia: “Notte delle chiese”, 190 templi aperti per la preghiera. Iniziativa ecumenica tra fede e arte

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:03

Saranno 190 le chiese di diverse denominazioni a restare aperte in Lettonia nella notte tra venerdì e sabato prossimi per la quarta edizione della “Notte delle chiese”. L’apertura ufficiale della manifestazione avverrà a Riga, nella Chiesa battista, alle ore 18. Tutte le campane delle Chiese aperte risuoneranno insieme a quell’ora. Molto nutrito programma (www.baznicunakts.lv) che in questa edizione vede crescere il numero di laboratori e attività per bambini; nelle chiese protestanti la notte sarà occasione per celebrare, discutere e lasciarsi ispirare dai 500 anni della Riforma, mentre il tema “unificante” dell’edizione 2017 è quello della famiglia. Cantanti solisti, cori, gruppi musicali, ma anche dibattiti e incontri saranno lo strumento per far vivere un “evento culturale che permetta di incontrare le chiese lettoni, attraverso le bellezze artistiche e architettoniche, la musica, la spiritualità e la riflessione”, spiegano gli organizzatori. L’iniziativa è possibile grazie a “diverse centinaia di volontari, compresi i musicisti e gli artisti” che si esibiranno. Nel 2016 i visitatori erano stati 26mila. Quest’anno si dà il “benvenuto a 40 chiese che prendono parte alla manifestazione per la prima volta. È importante che cresca la partecipazione delle Chiesa anche nel 2018, in onore del centenario dell’indipendenza della Lettonia, per arrivare a 200 chiese partecipati”, ha affermato la portavoce Sintija Sproģe.

Diocesi: Napoli, anche i volontari Caritas tra i soccorritori dei migranti giunti a Napoli domenica 28 maggio

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 14:00

“Sono 12 i natanti, di cui 10 gommoni e 2 barconi in legno, raggiunti da un’unità navale della ong Medici senza frontiere e da motovedette della Guardia costiera che, in sole 10 ore, hanno raccolto in mare 1.449 immigrati. Il maxi sbarco della nave ‘Vos Prudence’ di Msf è avvenuto domenica 28 maggio al molo Carmine di Napoli”. Lo ricorda una nota diffusa oggi dalla Caritas diocesana di Napoli, che aggiunge: “A Napoli tra i 1.449 passeggeri c’erano 140 donne, di cui parecchie in stato di gravidanza, 45 bambini, di cui 5 neonati, uno di appena una settimana”.
La macchina dell’accoglienza, evidenzia la Caritas partenopea, “si è messa subito in moto per cercare posto ai nuovi arrivati. 500 resteranno in Campania, tra cui i minori non accompagnati. Al porto alcuni giovani hanno esposto uno striscione con su scritto ‘Welcome’ per dare il benvenuto, anche se non tutti i napoletani sono dello stesso avviso, mentre gli altri migranti saranno dislocati nelle varie strutture di accoglienza sparse per lo Stivale… Noi Caritas c’eravamo per dare la giusta accoglienza ed una piccola carezza a questi nostri fratelli”. Ogni sbarco è “un occasione per vivere la pace…prossimo, accoglienza, condivisione, Eucarestia…”.

La nota raccoglie anche la voce dei volontari: “Eravamo presenti al molo Carmine, in accordo con la prefettura di Napoli, anche noi volontari Caritas, operativi sin dalle 6 del mattino con i volontari Afepat , i volontari delle parrocchie di San Sebastiano al Vesuvio e di Afragola, contraddistinti da magliette blu con scritta sul petto, dal lato del cuore, la parola Caritas. Abbiamo riscaldato latte caldo e biscotti, che sono stati molto graditi ai nostri amici naufraghi e distribuito i cestini che preventivamente avevamo assemblato. I primi 400 sono stati consegnati alle 10 a tutti coloro che erano in partenza per la Questura e quindi per le località fuori regione; altri 400 sono stati distribuiti alle 13.30 a coloro che sostavano al molo. Alla stessa ora sono stati consegnati cestini per i minori assegnati al comune di Napoli. Altri cestini sono stati dati a coloro che partivano per le sedi fuori della Regione. Gli ultimi aiuti sono stati distribuiti alle 18 ai fratelli ancora presenti al molo”. Per i volontari della Caritas napoletana, “tanti generi alimentari, ma anche tanta umanità è stata dispensata ai nostri fratelli, molti dei quali feriti, affetti da scabbia o bisognosi di assistenza sanitaria particolare. Una pena infinita quella provata da noi volontari”.

Minori migranti: 1 bambino su 70 nel mondo. Nel 2017 in Italia si conferma aumento bambini sbarcati

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:55

Oggi, in tutto il mondo, 1 bambino su 70 vive al di fuori del suo Paese di nascita. Circa 300.000 viaggiano soli. La metà di tutti i bambini migranti del mondo vive in soli 15 Paesi, l’Italia è al 20° posto con 400.000 minorenni. Se il 2016 è stato l’anno record di bambini sbarcati sulle coste italiane (28.223), il trend del 2017 si annuncia già molto alto, con 6.000 bambini già sbarcati. Tra il 2013 e il 2015 erano soprattutto bambini siriani, eritrei, egiziani e somali. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia”, presentato oggi a Roma dall’Unicef e dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, nell’ambito di un convegno alla Camera dei deputati. Nel 2015 sono stati identificati 12.360 minorenni non accompagnati, il 75 per cento di tutti i minorenni sbarcati, mentre nel 2016 si sono avute 25.846 identificazioni, pari al 92 per cento dei minorenni sbarcati. Al mese di ottobre del 2016 i minorenni stranieri non accompagnati che hanno presentato una domanda d’asilo in Italia sono stati 4.168, ovvero il 48,3 per cento dei minorenni (accompagnati e non) e il 4,2 per cento rispetto al totale (adulti + minorenni) dei richiedenti asilo. Secondo i dati Eurostat, con 4.070 richieste di protezione presentate dai minorenni, nel 2015 l’Italia si posizionava al sesto posto in Europa. “Per noi un bambino è sempre un bambino che ha bisogno di protezione – ha detto Paolo Rozera, direttore generale Unicef -. Non c’è nessuna differenza tra chi fugge a causa della guerra, della povertà o i bambini italiani”.

Commissione Ue: presentato il bilancio 2018. Fondi per crescita, lavoro e giovani

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:46

(Bruxelles) Crescita e investimenti “strategici”, lavoro, formazione giovanile, Corpo europeo di solidarietà, accoglienza migranti, sicurezza: sono alcune delle voci che trovano riscontro nel progetto di bilancio per l’esercizio 2018 che la Commissione Ue ha presentato oggi, prevedendo impegni per 161 miliardi di euro. Günther Oettinger, commissario per il bilancio, afferma: “Con questo bilancio vogliamo raggiungere il giusto punto d’equilibrio tra la necessità di onorare gli impegni che abbiamo assunto in passato riguardo a importanti programmi dell’Ue e quella di affrontare le nuove sfide che si presentano. Cerchiamo di far sì che un numero maggiore di giovani europei possa trovare lavoro e di aumentare gli investimenti chiave messi in campo. La volontà di dimostrare risultati tangibili e di fare la differenza nella vita quotidiana dei cittadini europei continua a essere il motore di tutte le iniziative dell’Unione”. Il bilancio, che si aggira come sempre attorno all’1% del Pil comunitario, passa ora per competenza a Parlamento e Consiglio Ue e dovrà essere varato entro la fine dell’anno. Tra le incognite dei conti alcune spese aggiuntive a favore dell’occupazione giovanile e i negoziati per il Brexit, con gli impegni finanziari pluriennali a suo tempo assunti dal Regno Unito e ora a rischio.

Giubileo d’Oro: da domani al 4 giugno 30mila persone da 128 Paesi. Veglia al Circo Massimo con il Papa

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:34

Nella veglia di sabato 3 giugno al Circo Massimo, momento culminante – insieme alla messa di Pentecoste, il giorno dopo, in piazza San Pietro – del Giubileo d’Oro del Rinnovamento carismatico, ci sarà un apposito settore riservato ai poveri. Ad annunciarlo ai giornalisti, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa svoltasi oggi presso la Radio Vaticana, è stata Michel Moran, presidente dell’Iccrs (International Catholic Charismatic Renewal Services), precisando che “il Santo Padre ci chiama tutti ad essere inclusivi: c’è già un gruppo del Rinnovamento carismatico che si occupa dei poveri intorno al Vaticano, porteranno con loro i loro amici”. Il programma del Giubileo d’Oro si aprirà domani, 31 maggio, con la partecipazione all’udienza generale del Papa in piazza San Pietro. Seguirà un ricco programma di incontri, simposi e laboratori, che si svolgeranno in varie basiliche, chiese e location nel centro di Roma, a cominciare dalle basiliche di Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, dove giovedì sera si svolgerà l’incontro con i giovani. Le celebrazioni eucaristiche saranno presiedute dai cardinali Stanislaw Rylko, Paul Josef Cordes, Kevin Joseph Farrell e dal vescovo Gzegorz Rys. Senza contare gli appuntamenti organizzati da singole comunità italiane ed estere del Rinnovamento, con incontri di preghiera, momenti di adorazione eucaristica, concerti, conferenze e anche evangelizzazione per le strade di Roma.

Nella serata di venerdì 2 giugno, al Circo Massimo, il programma prevede oltre tre ore di preghiera comunitaria, canti, testimonianze, riflessioni, la celebrazione eucaristica e gli interventi dei testimoni delle origini del Rinnovamento. Nel pomeriggio di sabato 3 giugno, sempre al Circo Massimo,  la veglia di Pentecoste con il Papa, che arriverà alle ore 18 e presiederà la preghiera ecumenica; prima di lui, gli interventi di padre Cantalamessa e del pastore Traettino. Domenica 4, infine, la messa di Pentecoste in piazza San Pietro. “La cosa più importante del Rinnovamento carismatico è portare alla gente il battesimo nello Spirito”, ha ricordato Gilberto Barbosa, presidente della Catholic Fraternity: “questo Giubileo è una testimonianza di questo cammino”.

Ospedale Bambino Gesù: i consigli dei medici per eliminare ciuccio, pannolino, passeggino e biberon

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:34

Eliminare ciuccio, pannolino, passeggino e biberon fa parte di un processo di crescita che può intimorire non solo i bambini, ma anche i loro genitori. Come farlo nel modo più opportuno? Ecco i consigli dei medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, riportati nel numero di questo mese di “A scuola di salute’” magazine digitale a cura dell’Ibg (Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente) diretto da Alberto G. Ugazio. In generale entro il primo anno di vita si può provare ad eliminare il ciuccio ed entro il secondo il biberon. Nell’arco dei primi 4 anni via anche passeggino e pannolino. Se entro quell’età il piccolo non dovesse essersi reso autonomo allora sarà meglio parlarne con il pediatra. Dal sesto mese, consigliano i pediatri, “introdurre la tazza ‘a beccuccio morbido’ oppure incentivare il piccolo a bere dal bicchiere del genitore”. Il biberon “va abbandonato entro i 24 mesi”. A cominciare dai 24 mesi si può limitare l’uso del passeggino: “entro il quarto anno di età dovrà andare in soffitta”. L’abbandono del pannolino avviene entro il quarto anno e in coincidenza con la bella stagione. Il bambino “deve sentirsi tranquillo, ma anche comodo: per questo si può introdurre un riduttore da water”. L’importante è che non avvenga a ridosso di un evento importante come l’ingresso all’asilo o la nascita di un fratellino. Il ciuccio “calma il piccolo e al tempo stesso lo aiuta a separarsi dalla figura materna”, ma “un suo utilizzo eccessivo oltre i 24 mesi può provocare alcuni ‘effetti collaterali’ che riguardano lo sviluppo della dentatura, l’insorgenza di otiti, difficoltà nel linguaggio e trasmissione di malattie infettive”Nella rubrica delle Fake News del magazine digitale si spiega anche come nasce una notizia falsa, ad esempio come quella secondo la quale il colostro sarebbe ben tre volte più efficace delle vaccinazioni nel prevenire episodi influenzali.

Servizio Civile: Comunità Papa Giovanni XXIII, con “#Scegliamolapace!” 269 posti disponibili in Italia e 58 all’estero

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:13

#Scegliamolapace! Sono 269 in Italia e 58 all’estero i posti disponibili con la Comunità Papa Giovanni XXIII all’interno del bando 2017 pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile il 24 maggio. La scadenza per l’invio delle candidature è fissata alle ore 14 di lunedì 26 giugno. “Superare la malnutrizione in Zambia, offrire un tetto e un pasto al giorno a chi vive in strada in Bolivia così come in Albania, integrare i disabili fisici e mentali in Bangladesh, contribuire alla rimozione delle cause che creano ingiustizia a Ginevra presso le Nazioni Unite; esperienze di vita in strutture di accoglienza, centri diurni, case famiglia anche in 15 regioni italiane. Sono occasioni – si legge in una nota della Comunità Papa Giovanni XXIII – per educarsi ed educare alla pace, formarsi sotto l’aspetto professionale, civico e sociale attraverso la condivisione diretta e l’impegno con altri giovani per trasformare in modo nonviolento i conflitti del mondo che viviamo”.

Possono presentare domanda i giovani italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra 18 e 28 anni, senza precedenti penali; sulla base delle richieste presentate e di colloqui personali verranno formate delle graduatorie per l’accesso al bando. Il servizio civile dura 12 mesi e impegna una media di 30 ore settimanali. “Per la Papa Giovanni il servizio civile è un’occasione preziosa, per continuare a camminare su sentieri di pace a fianco dei più deboli. Continueremo a dimostrare che il mondo non ha bisogno di armi per difendersi, ma di persone di buona volontà”, spiega Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità. Nicola Lapenta , responsabile del servizio civile per la Papa Giovanni XXIII aggiunge: “È un’opportunità irrinunciabile, possiamo costruire la pace come cittadini attivi e nonviolenti”. Info al numero verde 800.913.596 e sul sito www.odcpace.org

Giubileo d’Oro: Martinez (presidente Rns), “invitati tutti i leader dei movimenti cattolici”. Il 3 giugno le testimonianze di p. Cantalamessa e del pastore Traettino

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 13:06

Al Giubileo d’Oro del Rinnovamento carismatico, organizzato dall’Iccrs (International Catholic Charismatic Renewal Services) e dalla Catholic Fraternity, “sono stati invitati tutti i leader” dei movimenti cattolici, “comprese le espressioni dell’associazionismo sociale, che si è espanso non solo in Italia ma in tutto il mondo”. Ad annunciarlo, rispondendo alle domande dei giornalisti, è stato il presidente del Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez, che ha precisato come “la gioia del Rinnovamento carismatico è la gioia di tutta la Chiesa”, che dal 1998 in poi, anno dello storico incontro tra tutte le associazioni e i movimenti ecclesiali in piazza San Pietro con Giovanni Paolo II, proprio a Pentecoste, ha visto crescere “l’unità non solo tra le tre tradizioni cristiane, ma anche l’unità dei movimenti cattolici all’interno della Chiesa”. “A volte le nostre divisioni ci spingono a diventare estranei in casa, e non ad essere testimoni di quell’unico movimento spirituale di tutta la Chiesa”. “Ciò che è accaduto in Italia nel 1998 sta accadendo in tutto il mondo”, ha assicurato Martinez. Tra le molte testimonianze previste nella tre-giorni del Giubileo d’Oro del Rinnovamento Carismatico, sabato 3 giugno, al Circo Massimo, prima dell’arrivo del Papa per la Veglia, ci saranno padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, e Giovanni Traettino, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione.

Diocesi: Latina, per aiutare gli studenti il progetto “Un anno per il tuo futuro”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 12:59

Entrare nel mondo del lavoro scegliendo liberamente la propria strada. Questa è l’opportunità offerta dalla diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno agli studenti del quinto anno degli istituti tecnici e professionali grazie al concorso “Un anno per il tuo futuro”, il cui avvio è previsto per il prossimo anno scolastico. “Un’esperienza che sarà imperniata sulla conoscenza dei principi e temi della Dottrina sociale della Chiesa”, spiega una nota della diocesi. Coloro che vorranno afferrare questa occasione non dovranno far altro che inviare una mail entro la fine di giugno a unannoperiltuofuturo@diocesi.latina.it per segnalare la propria presenza.

Al termine di questo percorso “i partecipanti dovranno scegliere se concorrere per ottenere un tirocinio presso un’azienda, una borsa di studio dal valore di 5000 euro o frequentare corsi per ottenere una certificazione (come quelle che si usano nel mondo dell’informatica o delle telecomunicazioni). La prova finale consisterà nel presentare un lavoro inerente i loro studi che sarà valutato attraverso un colloquio con esperti nella ricerca, selezione e gestione di risorse umane”.

L’obiettivo di questo progetto è quello di “dare un’opportunità a coloro che vogliano dedicare tempo sul discernimento della proprie scelte lavorative e di acquisizione di competenze, che li aiuti a scoprire, accogliere e realizzare, nella libertà, la loro personale strada”, come è illustrato nella scheda del progetto elaborato grazie al lavoro sinergico della Scuola diocesana di teologia “Paolo VI”, degli Uffici per la pastorale sociale e per la pastorale scolastica e universitaria e per l’insegnamento della religione cattolica, della Caritas diocesana.

Ai dirigenti scolastici degli undici istituti tecnici e professionali che ricadono nel territorio diocesano, il vescovo Mariano Crociata ribadito che “la diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno non è indifferente alle difficoltà socio-economiche del territorio”, così il progetto servirà a presentare agli studenti “i concetti di dignità della persona, bene comune, sussidiarietà e solidarietà attraverso i contenuti del Compendio della dottrina sociale della Chiesa coniugati ad approfondimenti sui contratti di lavoro, sul mercato del lavoro provinciale, sulle tipologie di azienda e impresa e sulla loro responsabilità sociale”. In totale, sono previsti quattro incontri formativi, che si terranno presso la curia vescovile di Latina, e cioè uno ogni due mesi per non pesare eccessivamente sul carico di studio e lavoro previsto per l’ultimo anno delle scuole superiori. Questo progetto è radicato nel cammino pastorale diocesano di questo anno, durante il quale mons. Crociata ha chiesto di “prestare una attenzione specifica a ragazzi e giovani”.

Giubileo d’Oro: Martinez (Rns), “sarà un G50”. “Ecumenismo spirituale” e “unità nella diversità”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 12:45

“Sarò un G50, dove ci saranno molto più che sette nazioni del mondo, e molta più gioia e restituzione di una storia che merita di essere raccontata”. È il Giubileo d’Oro del Rinnovamento carismatico, nelle parole di Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito (Rns), che durante la presentazione dell’iniziativa – che si aprirà domani e culminerà con la grande Veglia ecumenica di sabato pomeriggio, 3 giugno, al Circo Massimo –  ha tracciato un parallelo tra il G7 che si è appena concluso a Taormina e l’evento che vedrà confluire a Roma, dall’Italia e da altri 127 Paesi del mondo, circa 30mila persone. Cinquant’anni di “ecumenismo spirituale” e di “diversità nell’unità”, ha proseguito Martinez illustrando ai giornalisti, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, il percorso che ha portato all’evento, convocato dallo stesso Papa Francesco tre anni fa dallo Stadio Olimpico, invito poi reiterato nel 2015. “Il rinnovamento carismatico è l’espressione del più grande risveglio spirituale che il Novecento può testimoniare”, ha affermato Martinez, ricordando che “50 anni fa dire carismatici era sinonimo di esaltati, disincarnati, pericolati, gente lontana dalla realtà e dal divenire della storia”. “Oggi, in tempi di crisi – ha proseguito -, il Rinnovamento carismatico è simbolo di forza, di audacia, di disponibilità, di riserva di fede, speranza e carità da dare al mondo: se la madre di tutte le crisi è spirituale, è nello Spirito Santo che si trova la risposta”. Il Giubileo d’Oro che si pare domani, per Martinez, sarà un Giubileo “di comunione, di unità e di carità, espressione di un movimento che vive fuori dal cenacolo e si incarna nella storia”. “Tante volte l’ecumenismo ha battuto la fiacca”, l’analisi del presidente di Rns: “L’ecumenismo spirituale è una risposta di popolo, che supera i conflitti ideologici e dottrinali che ancora rimangono. Ecco perché il Papa punta su questo”.

Festival biblico: don Crema (presidente), “sfida era sdoganare il libro dei libri”. Il 24 settembre la prima “Domenica della Parola”

Agensir.it - Tue, 2017-05-30 12:32

Dieci giorni (18 – 28 maggio) di conferenze, incontri, dialoghi, arte, spettacoli, gastronomia e mostre in 23 città di 6 diocesi del Triveneto: Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Trento e Vittorio Veneto. Ha chiuso i battenti il 28 maggio a Vicenza la tredicesima edizione del Festival biblico “Felice chi ha la strada nel cuore”, lasciando come “eredità” l’istituzione di una “Domenica della Parola” a livello internazionale, un progetto sociale di accoglienza per i migranti e, in prospettiva, l’ampliamento dell’orizzonte al mondo. In un’intervista al Sir don Ampelio Crema, sacerdote della Società San Paolo che promuove l’iniziativa con la diocesi di Vicenza, e presidente dell’evento per i paolini, insieme a mons. Roberto Tommasi per la diocesi vicentina, traccia in bilancio “a caldo”. “Le città sono ‘inciampate’ nel Festival: la nostra sfida – spiega – era sdoganare la Bibbia, farla considerare non più o non solo roba da preti, ma ‘libro dei libri’, provocazione che interpella ogni uomo che voglia lasciarsi interrogare perché è la sua storia, incrocia le sue domande di senso”. Sabato 27 a Vicenza, alla presenza di biblisti paolini di tutto il mondo convocati dal generale della Società San Paolo, don Valdir José De Castro, lo stesso De Castro e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, hanno lanciato la “Domenica della Parola”, giornata mondiale da celebrarsi ogni anno l’ultima domenica di settembre – quest’anno il 24 – per mettere in pratica il desiderio espresso da Papa Francesco nella “Misericordia et misera”. Il Festival sostiene inoltre un doppio progetto di seconda accoglienza della Caritas vicentina: “Rifugiato in famiglia” e “Adozione di vicinanza”. Da Portogallo e Guatemala, e non solo, il progetto di organizzare un’edizione “locale” della kermesse. 

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