Feed aggregator

Israele: leader cristiani a Netanyahu, “bloccare disegno di legge” che autorizza confisca delle proprietà ecclesiastiche

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 15:37

“Un attacco sistematico e senza precedenti contro i cristiani di Terra Santa”, capace di violare “i diritti più elementari” e minare “il delicato tessuto di relazioni” costruito lungo decenni tra le comunità cristiane locali e lo Stato ebraico. Con queste parole Theophilos III, patriarca greco ortodosso di Gerusalemme, Nurhan Manougian, patriarca armeno apostolico di Gerusalemme, e padre Francesco Patton, custode di Terra Santa, definiscono il disegno di legge israeliano che mira alla confisca di proprietà ecclesiastiche in Israele e che prosegue il suo iter verso l’approvazione. In una lettera indirizzata oggi al premier Benjamin Netanyahu, i tre leader cristiani, responsabili dello Statu Quo dei santuari della Terra Santa, ricordano che “la scandalosa proposta di legge è uno dei motivi principali della recente crisi scoppiata tra la comunità cristiana in Terra Santa e lo Stato di Israele e che, insieme all’imposizione di restrizioni arbitrarie e illegittime sui conti correnti bancari religiosi per presunte tasse municipali, in flagrante violazione dello Status Quo, ci ha portato a ordinare la chiusura della chiesa del Santo Sepolcro (dal 25 al 27 febbraio) come atto di protesta. Purtroppo – scrivono i tre capi cristiani – alcuni elementi del Governo di Israele stanno ancora tentando di promuovere un’agenda razzista e sovversiva, che punta alla divisione, minando lo Status Quo e prendendo così di mira la comunità cristiana sulla base di considerazioni fuori luogo e populiste”. Nella lettera si sottolinea come “siano passati tre mesi da quando è stata nominata una commissione, presieduta dal ministro Hanegbi, che avrebbe dovuto esaminare la questione e presentare le proprie raccomandazioni dopo un dialogo con le Chiese. Ma non c’è stato alcun dialogo. Una condotta che – scrivono i tre leader cristiani – a nostro modo di vedere rappresenta una flagrante violazione dell’impegno assunto anche sulla base del diritto fondamentale alla libertà di culto. Crediamo fortemente che questo disegno di legge costituisca un attacco sistematico e senza precedenti contro i cristiani della Terra Santa e violi i diritti più elementari, calpestando così il delicato tessuto di relazioni tra la comunità cristiana e lo Stato di Israele costruito per decenni”. Da qui la richiesta al premier israeliano “di agire in modo rapido e deciso per bloccare il disegno di legge la cui promozione unilaterale costringerà le Chiese a rispondere allo stesso modo”. Il disegno di legge in questione punta a garantire al governo israeliano la possibilità di confiscare quelle proprietà immobiliari ecclesiastiche che in passato erano state cedute in affitto per lunghi periodi – fino a 99 anni – al Fondo ebraico nazionale, e che in tempi recenti gli stessi soggetti ecclesiali, per far fronte ai propri debiti, avrebbero venduto a grandi gruppi immobiliari privati. Il Parlamento israeliano, autorizzando l’esproprio di tali terre da parte dello Stato d’Israele, punta a sottrarre tali proprietà a possibili contese legali, per tutelare i proprietari di case e immobili costruiti nel frattempo su quelle terre.

Lettonia: Caritas, concorso di lavoro a maglia per visita del Papa. Dono al pontefice e solidarietà al popolo ucraino

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:40

La Caritas lettone ha lanciato un concorso di lavoro a maglia: preparare un paio di calze ai ferri da donare a Papa Francesco che sarà il 24 settembre in Lettonia. Il paio più bello sarà donato al Papa, mentre tutti gli altri andranno alla Caritas Ucraina che le distribuirà nelle zone della guerra: “sarà un dono caldo e nazionale per il Papa” ma anche “un gesto di solidarietà e amicizia” per il popolo ucraino, spiega il comunicato della Caritas. Mentre si lavora a maglia o per sostenere l’iniziativa, tutti sono chiamati a “pregare per la pace nel mondo e per le altre intenzioni del Papa”. Ci sarà un punto di raccolta delle calze nel mese di agosto ad Aglona, dove il pontefice celebrerà una messa, o potranno essere inviate alla sede Caritas a Riga.

Parlamento: nel dibattito sul Def le richieste della maggioranza al governo

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:37

Evitare l’aumento dell’Iva, che in assenza di interventi finanziari per oltre 12 miliardi scatterebbe in automatico, e attuare il programma esposto dal presidente del Consiglio in Parlamento. Questo il senso dell’intervento del relatore di maggioranza, Federico d’Incà (M5S), nel dibattito alla Camera sul Documento di economia e finanza (Def), l’atto che definisce le coordinate generali della futura legge di bilancio e su cui entrambi i rami del Parlamento si devono esprimere con risoluzioni. L’attesa era tutta per la posizione della nuova maggioranza, in quanto il Def in esame è stato varato a suo tempo dal governo Gentiloni che, nella lunga fase di formazione del nuovo esecutivo, si era limitato a fotografare la situazione e le tendenze in atto. A fronte di questo Def, ha detto d’Incà nel suo intervento, la maggioranza impegna il nuovo governo “a presentare al Consiglio europeo e alla Commissione europea il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma, formulati in armonia con l’indirizzo politico-economico emerso dal programma di governo presentato in Parlamento per la fiducia; ad assumere tutte le iniziative per favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia inerenti l’aumento dell’aliquota Iva e delle accise su benzina e gasolio; ad individuare misure da adottare nel 2018 nel rispetto dei saldi di bilancio e riconsiderare in tempi brevi il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio del triennio 2019-2021”.
“Per adempiere agli impegni suddetti – ha sottolineato il relatore di maggioranza – sarà d’obbligo impostare in Europa un dialogo nuovo nelle sedi opportune, così da ottenere regole di bilancio più flessibili e spazi maggiori per le spese produttive. Prioritario è il superamento della logica contenuta nel cosiddetto Fiscal compact, la cui integrazione all’interno dei trattati europei è da scongiurare assolutamente”.

Enti ecclesiastici: Grumo (economista aziendale), “norme corrette ma onerose, aumenta trasparenza. Necessari economati forti”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:29

“Le nome introdotte dalla riforma sono corrette ma onerose, richiedono un lavoro professionale oneroso in termini di investimenti personali ed economici, ma fanno aumentare di molto il grado di trasparenza verso l’esterno” ed oggi “il contesto chiede trasparenza di sostanza e di coerenza”. Lo afferma Marco Grumo, docente di economia aziendale dell’Università Cattolica. Nel suo intervento al convegno “Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore” in corso presso la sede romana dell’Ateneo, Grumo si sofferma in particolare sull’importanza del bilancio di missione che contiene informazioni economiche e non economiche e sul bilancio sociale che valuta l’impatto sociale dell’attività svolta da un ente sulle persone e sul territorio. “A questo fine – avverte – serve un metodo sartoriale applicato alla singola organizzazione”. Con la riforma del Terzo Settore, osserva ancora, “le regole contabili sono più impegnative e costose, ma fanno aumentare di molto il grado di trasparenza verso l’esterno”. “Sono tuttavia un po’ lontane – riconosce – dall’esperienza e dalla cultura media degli staff organizzativi degli enti ecclesiastici”. Per questo “sarà necessario costituire degli economati forti senza però appiattirsi esclusivamente sulle norme”.

Migranti: Forti (Caritas Italiana), “situazione preoccupante, raccontare una storia diversa”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:28

“C’è il rischio che le nostre comunità si lascino affascinare da una certa narrazione”. A lanciare l’allarme è Oliviero Forti, responsabile dell’area migrazione di Caritas Italiana, per il quale “dobbiamo avere il coraggio di rispondere con i fatti alle tante parole, anche di odio, che vengono dispensate in ogni dove”. “Viviamo un momento particolare per l’Italia e per l’Europa. Nel mondo assistiamo ad una situazione preoccupante”, ha denunciato Forti che è intervenuto al “Pasto dell’incontro”, organizzato oggi alla mensa San Giovanni Paolo II dalla Caritas di Roma nell’ambito di Share the Journey, la campagna di sensibilizzazione pubblica e politica promossa da Caritas Internationalis e lanciata da Papa Francesco lo scorso settembre.  Alle polemiche attuali bisogna rispondere “raccontando una storia diversa e dando sostegno ai fatti”, ha aggiunto il responsabile dell’area migrazione di Caritas Italiana, ricordando che “esiste un mondo di solidarietà, che non è una parolaccia”. “Le istituzioni devono fare la loro parte, creare una comunità più solidale e lavorare non solo per l’accoglienza ma anche per l’inclusione”, gli ha fatto eco Laura Baldassarre, assessora alla persona, alla scuola e alla comunità solidale del Comune di Roma.  Ai 25 tavoli apparecchiati alla mensa di via Marsala si sono seduti rappresentanti del mondo ecclesiale, culturale e politico che hanno condiviso il loro pasto con 35 migranti e rifugiati ospiti di tre strutture di accoglienza gestite dalla Caritas.

Migranti: Roy (Caritas Internationalis), “non sono una minaccia”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:24

“I migranti non sono una minaccia, ma sono nostri fratelli e sorelle”. Lo ha affermato Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, ricordando che “sono persone che scappano dalla violenza, dai conflitti ma anche da un’economia sbagliata”. “Le migrazioni non si fermeranno, dobbiamo aprire menti e cuori a questa realtà che è un segno dei tempi”, ha sottolineato Roy che partecipa al “Pasto dell’incontro”, organizzato oggi alla mensa San Giovanni Paolo II dalla Caritas di Roma nell’ambito di Share the Journey, la campagna di sensibilizzazione pubblica e politica promossa da Caritas Internationalis e lanciata da Papa Francesco lo scorso settembre. “Il Papa ci spinge a portare avanti, nonostante le circostanze, il più profondo della nostra umanità. Siamo convinti che nel riconoscimento reciproco possiamo costruire un mondo migliore, facendo appello al meglio di noi e mettendo da parte la paura che è una cattiva consigliera”, ha osservato Roy. “Siamo – ha evidenziato – una sola famiglia umana, dobbiamo lavorare per costruire un mondo più fraterno e perché le società del Sud del mondo possano svilupparsi così che nessuno sia costretto a fuggire”.
“Questo è il luogo dell’incontro, dove le persone si riconoscono con la loro dignità, la loro storia e cercano di capire il loro futuro”, ha detto da parte sua mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, dando il benvenuto ai circa 100 partecipanti all’evento, tra i quali rappresentanti del mondo ecclesiale, delle istituzioni civili, delle ambasciate di Canada, Germania e Australia, e 35 migranti e rifugiati ospiti di tre strutture romane.

Comece: “Robotizzazione della vita”, in arrivo documento su intelligenza artificiale, bene comune e diritti umani

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:22

(Bruxelles) La “robotizzazione della vita” sarà il tema di un documento che la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) pubblicherà nel mese di luglio. La Comece, si legge in un comunicato stampa, è parte del gruppo di esperti di alto livello sull’intelligenza artificiale, voluto dalla Commissione europea per avviare un dialogo sul futuro dell’intelligenza artificiale con tutti gli attori coinvolti. Allo stesso tempo ha partecipato a una consultazione pubblica della Commissione europea sull’intelligenza artificiale. Ora perciò intende, con il suo gruppo di lavoro sui temi etici, moderato dal Antonio Autiero, affrontare le “numerose questioni etiche sollevate dagli effetti dell’intelligenza artificiale sulle nostre società”. A partire dal dato per cui “le tecnologie digitali hanno influenzato ogni aspetto della vita sociale e hanno modellato il nostro modo di vivere” la Comece ritiene sia necessario “un orientamento morale che massimizzi la sicurezza, protegga il bene comune e promuova i diritti umani”. Poiché “la società deve essere sostenuta e non minacciata dall’intelligenza artificiale”, come ha dichiarato nel marzo scorso anche il Gruppo europeo di etica (Ege).

Papa Francesco: a “Il pasto dell’incontro”, “proseguite il vostro camino con i migranti e i rifugiati” per “creare sempre nuovi spazi di condivisione”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:07

“Proseguire il vostro cammino con i migranti e i rifugiati e a condividere un pasto con loro, come quello organizzato qui da Caritas”. È l’invito del Papa ai partecipanti a “Il Pasto dell’Incontro”, organizzato da Caritas Roma, Caritas Internationalis e Caritas Italiana alla mensa “San Giovanni Paolo II” di Roma, nell’ambito della campagna Share the Journey, “Condividiamo il Cammino”, nella Settimana Mondiale di Azione (17-24 giugno), che prevede momenti di scambio sul tema migratorio e azioni di vario genere. “Come Caritas – scrive Francesco in un messaggio – avete raccolto l’invito a lanciare un’iniziativa di sensibilizzazione su scala mondiale a sostegno dei migranti e dei rifugiati: è la campagna ‘Condividiamo il cammino’, che abbiamo inaugurato assieme lo scorso 27 settembre. Oggi, vorrei invitare tutti – migranti, rifugiati, operatori Caritas e istituzioni – a cogliere i tratti di questo percorso che vi hanno segnato di più: quale speranza anima il vostro cammino? Provate a condividere questo pensiero e a ‘festeggiare’ per quello che ci accomuna”. Il Papa incoraggia, infine, la Caritas, la comunità dei fedeli con i suoi pastori, e tutte le persone di buona volontà a “creare sempre nuovi spazi di condivisione, perché dai nostri incontri possa germogliare una rinnovata fraternità con i migranti e i rifugiati”.

Pellegrinaggi: Unitalsi (Sezione Romana-Laziale), dal 26 al 30 giugno il 45° pellegrinaggio a Loreto dei bambini

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 14:07

Dal 26 al 30 giugno, si svolgerà il 45° pellegrinaggio a Loreto dei bambini dell’Unitalsi della Sezione Romana-Laziale. Tema scelto per questa edizione è: “In fattoria…nella casa di Maria”. Cinque giorni durante i quali la piazza del santuario mariano diventerà di volta in volta un campo da gioco, una chiesa all’aperto, un teatro e anche una sala da pranzo. Da mesi decine di volontari stanno preparando i giochi, l’allestimento scenico, i costumi e le liturgie. Come ogni anno alla sera si alterneranno gruppi musicali o “artisti per amore” per allietare le serate con musica, gioia e fraternità. Non sarà solo un pellegrinaggio per i bambini ma anche, spiega don Gianni Toni, responsabile dell’Unitalsi della sezione Romana Laziale insieme a Preziosa Terrinoni, “un pellegrinaggio delle madri coraggio! Madri che hanno avuto la forza della maternità due volte: dare alla vita un figlio….e disabile”. Il tema del pellegrinaggio di quest’anno pone attenzione agli animali, un mondo che i bambini amano molto, “il gatto o un cane spesso sono gli unici amici per qualche piccolo”, e potrà essere, negli auspici di don Toni, “un motivo per permettere a questi bambini di alzare lo sguardo verso spazi più grandi. Tra loro, infatti, ci sono molti bambini che escono per vivere a Loreto i loro giorni di vacanza, bambini che vengono da famiglie spesso penalizzate da tante difficoltà e barriere, bambini tolti alle famiglie e dati in affido ad istituti o case famiglie, bambini che non avranno mai l’attenzione dei media perché non ci sono interessi che li rendono appetibili”. Per permettere una più ampia partecipazione l’Unitalsi ha lanciato una raccolta fondi affidandosi alla tradizionale generosità degli Unitalsiani perché “i nostri bambini speciali possano continuare a vivere questo sogno”.

Cristiani perseguitati: Acs, la Banda dei Carabinieri in concerto il 26 giugno a Roma. Testimonianze da Iraq e Pakistan

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 13:47

Martedì 26 giugno alle ore 20.30, presso la piazza d’armi della Legione Allievi Carabinieri in Viale Giulio Cesare, a Roma, per la prima volta la Banda dell’Arma dei Carabinieri, composta da 90 elementi, si esibirà in favore degli oltre 200 milioni di cristiani che in tutto il mondo soffrono persecuzione a causa della loro fede. Organizzato dal Comando delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) il concerto sarà accompagnato dal Coro degli Allievi Carabinieri del 137º Corso, e intervallato dalle testimonianze dei due cardinali designati Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi in Pakistan, e da Louis Raphael I Sako, patriarca di Babilonia dei caldei. Nel corso dell’evento interverranno anche il generale Luigi Longobardi, mons. Santo Marcianò, arcivescovo Ordinario militare per l’Italia, il card. Mauro Piacenza, Presidente internazionale di Acs. “Un incontro-riflessione su uno dei temi più scottanti che riguardano i diritti fondamentali dell’uomo: squarciare il velo dell’indifferenza e porre in essere azioni concrete contro la persecuzione dei cristiani nel mondo e la conseguente negazione della libertà religiosa”, commenta il generale Longobardi, Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri. “I Carabinieri – aggiunge – da sempre impegnati a difendere e a garantire i diritti dei più deboli e indifesi, sia in Patria che in missioni di Pace all’estero, desiderano con questa serata attirare l’attenzione verso questa complessa situazione, affinché si possano attuare misure che evitino la discriminazione, perché ogni uomo e ogni donna ha diritto di professare in libertà la propria fede. Tutti devono poter manifestare la propria religione. Non è un fatto privato. Non si può rinunciare alla denuncia e neppure all’azione. Il mondo istituzionale e politico ha il dovere di rispondere – come più volte è stato già fatto -, con forza e decisione alle persecuzioni contro i cristiani e contro qualsiasi altro culto”.

Papa Francesco: inviato un primo contributo di 100mila dollari per le vittime dell’eruzione del vulcano in Guatemala

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 13:37

A seguito dell’eruzione del “Volcán de Fuego” in Guatemala, che – secondo stime ancora non definitive – ha colpito oltre 1,7 milioni di persone, costringendo all’evacuazione dalle loro abitazioni circa 13 mila persone e causando più di un centinaio di vittime e una sessantina di feriti, oltre a ingenti danni materiali, Papa Francesco, mediante il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha stabilito di inviare un primo contributo di 100 mila dollari per il soccorso alle popolazioni in questa fase di emergenza. È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Tale somma, che vuol essere un’immediata espressione del sentimento di spirituale vicinanza e paterno incoraggiamento da parte del Santo Padre – informa il dicastero vaticano – verrà ripartita, in collaborazione con la nunziatura apostolica, tra le diocesi maggiormente toccate dalla catastrofe e sarà impiegata in opere di assistenza alle persone e ai territori colpiti dall’eruzione”. “Il contributo, che accompagna la preghiera, a sostegno dell’amata popolazione guatemalteca, è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie Conferenze episcopali, numerosi organismi di carità”, la conclusione della nota.

Occupazione: Istat, stazionaria nel primo trimestre 2018. In aumento i morti sul lavoro

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:48

Nel primo trimestre 2018 si osserva una sostanziale stazionarietà dell’occupazione rispetto agli ultimi tre mesi del 2017 mentre si conferma una lieve crescita a livello tendenziale. Lo certifica l’Istat nella Nota trimestrale sulle tendenze dell’occupazione. La crescita tendenziale dell’occupazione è ancora interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente in termini sia di occupati (+1,9%) sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell’industria e dei servizi (+3,2%). Il lavoro indipendente continua a diminuire a livello sia tendenziale (-186mila occupati, -3,4%,) sia congiunturale (-37mila occupati, -0,7%). Le posizioni lavorative dipendenti presentano, nei dati destagionalizzati, un incremento congiunturale soprattutto nei settori dei servizi e nell’industria. Con riferimento alla tipologia contrattuale, l’aumento congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti riguarda sia le posizioni a tempo indeterminato (+27mila) sia quelle a tempo determinato (+24mila). L’aumento del lavoro dipendente a tempo determinato continua per l’ottavo trimestre consecutivo (+350mila) mentre continua l’aumento tendenziale dell’occupazione (+147mila unità) a fronte della diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-135mila) e degli inattivi (-87mila).

Anche il numero di lavoratori a chiamata o intermittenti continua a crescere anche se a tassi leggermente meno forti (+64,6%) rispetto ai due trimestre precedenti (+71,3% nel quarto del 2017 e +79,8% nel terzo), quando il forte incremento era iniziato a seguito dell’abrogazione del lavoro accessorio (voucher). Analogamente prosegue il significativo aumento del numero dei lavoratori in somministrazione (+23,1%). Gli infortuni sul lavoro con esito mortale accaduti e denunciati all’Inail nel primo trimestre del 2018 sono stati 212 (di cui 145 in occasione di lavoro e 67 in itinere), in aumento di 22 casi rispetto al primo trimestre del 2017.

Papa Francesco: a Santa Marta, “la preghiera del mafioso è: me la pagherai. La preghiera del cristiano è: Signore, insegnami ad amarlo”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:44

“Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori”: è il “mistero” a cui i cristiani devono conformarsi per essere perfetti come il Padre. Così il Papa nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta. “Dobbiamo perdonare i nemici”, ha spiegato Francesco, secondo quanto riferisce Vatican news: “lo diciamo tutti i giorni nel Padre Nostro; chiediamo perdono come noi perdoniamo: è una condizione, anche se non facile. Così anche pregare per gli altri, per quelli che ci danno difficoltà, che ci mettono alla prova: anche questo è difficile, ma lo facciamo. O almeno, tante volte siamo riusciti a farlo”. “Ma pregare per quelli che vogliono distruggermi, i nemici, perché Dio li benedica: questo è veramente difficile da capire”, ha ammesso il Papa: “Pensiamo al secolo scorso, i poveri cristiani russi che per il solo fatto di essere cristiani erano mandati in Siberia a morire di freddo: e loro dovevano pregare per il governante boia che li mandava lì? Ma come mai? E tanti lo hanno fatto: hanno pregato. Pensiamo a Auschwitz e ad altri campi di concentramento: loro dovevano pregare per questo dittatore che voleva la razza pura e ammazzava senza scrupolo, e pregare perché Dio li benedicesse! E tanti lo hanno fatto”.  È la “logica difficile” di Gesù che, nel Vangelo, è racchiusa nella preghiera e nella giustificazione di quelli che “lo uccidevano” sulla Croce: “perdonali, Padre, non sanno cosa fanno”. Gesù chiede perdono per loro, come fa al momento del martirio, anche Santo Stefano: “Ma quanta distanza, un’infinita distanza fra noi che tante volte non perdoniamo piccole cosine, e questo che ci chiede il Signore e di cui ci ha dato esempio: perdonare coloro che cercano di distruggerci. Nelle famiglie è tanto difficile, a volte, perdonarsi i coniugi dopo qualche disputa, o perdonare la suocera, anche: non è facile. Il figlio, chiedere il perdono al papà, è difficile. Ma perdonare coloro che ti stanno ammazzando, che vogliono farti fuori … Non solo perdonare: pregare per loro, perché Dio li custodisca! Di più: amarli. Soltanto la parola di Gesù può spiegare questo. Io non riesco ad andare oltre”. “Ci farà bene pensare ai nostri nemici, credo che tutti noi ne abbiamo”, il consiglio del Papa: “La preghiera mafiosa è: ‘Me la pagherai’. La preghiera cristiana è: ‘Signore, dagli la tua benedizione e insegnami ad amarlo”.

Sinodo giovani: card. Baldisseri, “vogliamo che non sia un ghetto”. “Aperto”, “nella Chiesa c’è libertà di esprimersi”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:44

“Vogliamo che non sia un ghetto, rinchiuso in se stesso. E nella Chiesa c’è libertà di potersi esprimere: a destra, a sinistra, a nord, a sud…”. Lo ha detto il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Instrumentum laboris, in sala stampa vaticana. “Accogliamo anche persone che hanno differenti opinioni”, ha assicurato il cardinale a proposito della “fiducia” accordata alle Conferenze episcopali. “L’Instrumentum laboris è un documento di base per i lavori di ottobre, e come tale può essere modificato”, ha ricordato Baldisseri a proposito del testo che sarà consegnato ai padri sinodali. “Non stiamo qua per fare sociologia”, ha puntualizzato: “C’è la fede nel testo, che è uno strumento di lavoro. Non è tutto, sono solo alcune tracce che vogliamo dare ai padri sinodali come documento di base per le proposte che dovranno stilare loro alla fine dell’assemblea”. Quanto ai giovani, “sono liberi di inviare ancora le loro proposte”. Tra gli impegni della Segreteria, ha annunciato Baldisseri sempre in risposta ai giornalisti, anche quello di “continuarci ad occupare, come istituzione sinodale, dell’esecuzione del Sinodo”, una volta terminato. Interpellato dai giornalisti in merito all’espressione Lgbt (Lesbian gay bisex transgender) che appare nel testo, Baldisseri ha risposto che ad utilizzarlo sono stati i giovani nel loro documento stilato al termine della riunione pre-sinodale: “Ci hanno fornito un documento e noi lo abbiamo citato”, ha reso noto il cardinale.

Consumi: Istat, nel 2017 spesa media mensile per famiglia pari a 2.564 euro (+1,6% sul 2016). In aumento le diseguaglianza nella distribuzione delle spese

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:28

Nel 2017, la spesa media mensile familiare in valori correnti è stimata pari a 2.564 euro (+1,6% rispetto al 2016, +3,8% nei confronti del 2013, anno di minimo per la spesa delle famiglie). Sebbene si confermi in crescita per il quarto anno consecutivo, la spesa media mensile familiare rimane al di sotto dei 2.640 euro del 2011, anno cui hanno fatto seguito due di forte contrazione (-6,4% in totale). Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo i dati su “Spese per consumi delle famiglie” nel 2017. “Considerando la ripresa della dinamica inflazionistica (+1,2% nel 2017 rispetto al -0,1% del 2016, quando la spesa media mensile era salita dell’1,0%), l’incremento di spesa in termini reali subisce un rallentamento”, spiega l’Istituto nazionale di statistica, aggiungendo che “al netto del costo stimato degli affitti figurativi, cioè la spesa che le famiglie dovrebbero sostenere per prendere in affitto un’abitazione con caratteristiche identiche a quella in cui vivono e di cui sono proprietarie, usufruttuarie o che hanno in uso gratuito, la spesa media familiare è pari a 1.977 euro, +2,2% rispetto al 2016”.
Secondo i dati diffusi, il livello medio della spesa alimentare è stimato pari a 457 euro mensili (+2% rispetto ai 448 euro del 2016). Quella per carni resta la componente alimentare più importante, attestandosi a 94 euro mensili. Le spese per vegetali aumentano del 4,2%, quelle per frutta del 3,8%, salendo rispettivamente a 63 euro e a 43 euro mensili. La spesa per beni e servizi non alimentari, invece, è 2.107 euro al mese. La voce di spesa più elevata è quella per abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria, pari a 898 euro mensili (il 35% del totale), seguita da quella per trasporti (290 euro, l’11,3%). Crescono le spese per servizi sanitari e salute (+8%), per trasporti (+7,1%) e per comunicazioni (+2,5%).
“Permangono ampie le differenze sul territorio – nota l’Istat – legate ai livelli di reddito, ai prezzi e ai comportamenti di spesa. Il divario tra il valore più elevato del Nord-ovest (2.875 euro) e quello più basso delle Isole (1.983 euro) è sostanzialmente stabile e pari a poco meno di 900 euro, il 45% in più in termini relativi”. Differenze anche tra Comuni centro di area metropolitana e quelli periferici, con più o meno di 50mila abitanti.
“Rispetto al 2016 – aggiunge la nota – nel 2017 si stima un aumento della diseguaglianza nella distribuzione delle spese. La spesa media mensile del decimo di famiglie che spende meno è diminuita del 5% (-2% rispetto al 2013) mentre quella del decimo che spende di più è aumentata del 4,3% (+13% rispetto al 2013)”. Il rapporto tra la spesa complessiva del 20% di famiglie che spende di più e quella del 20% di famiglie che spende meno è salito a 5,2 da 5 nel 2016 (era 4,8 nel 2013).

Enti ecclesiastici: Perrone (Univ. Cattolica), “riforma è rischio, costo e opportunità. Non esiste soluzione ottimale, valutare caso per caso”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:15

“Se si guarda con attenzione, per gli enti ecclesiastici la riforma del Terzo settore è al contempo un rischio, un costo e un’opportunità”. Ne è convinto Andrea Perrone, ordinario di diritto commerciale all’Università Cattolica, intervenuto al convegno “Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore” in corso oggi, a dieci mesi dall’entrata in vigore (3 agosto 2017) del Codice del Terzo settore (Cts), per iniziativa del Centro studi sugli enti ecclesiastici e sugli altri enti senza fini di lucro (Esen) dell’Ateneo. “O si è dentro o si è fuori”, afferma con una battuta per spiegare il rischio, sottolineando che “l’etichetta di Ets (Ente Terzo settore, ndr) o di impresa sociale” potrà essere sempre più importante nei rapporti con la Pubblica amministrazione o con i donatori privati. Ma, avverte, “adeguarsi alla nuova normativa comporta dei costi: oneri economici diretti da sostenere oltre a costi indiretti perché alcune norme comportano scelte che possono essere problematiche rispetto alla disciplina canonica”. L’opportunità consiste nel fatto che “l’equiparazione con gli enti del Terzo settore si gioca fondamentalmente sugli assetti organizzativi, si tratta di capire come organizzare gli enti ecclesiastici in modo più efficiente di quando non sia stato fatto”. Costituire un “ramo Ets” o un “ramo impresa sociale” all’interno dell’ente ecclesiastico, spiega, comporta una pluralità di costi e benefici. Il “ramo Ets” consente di “conseguire i benefici del regime promozionale per gli Ets e a al tempo stesso di mantenere la specificità dell’ente ecclesiastico. Impone però, tra le altre cose, costi di costituzione e gestione ordinaria”. Una soluzione alternativa “potrebbe essere allora la configurazione dell’ente ecclesiastico come gruppo ampliando agli enti ecclesiastici il modello delle società con un ente capogruppo di una serie di enti controllati da questo stesso ente. Una struttura a grappolo”. “Non esistono – conclude Perrone – soluzioni ottimali a priori: bisogna avere in mente le specificità del singolo ente e in base a quelle valutare ogni singolo modello”.

Sinodo giovani: p. Costa, “discernimento non può essere dato per scontato”. P. Sala, “primato della vita quotidiana”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 12:05

“Il discernimento non può essere dato per scontato, neppure all’interno della Chiesa”. Ne è convinto padre Giacomo Costa, segretario speciale del Sinodo dei vescovi, intervenuto alla conferenza stampa dell’Instrumentum laboris. “Non è una tecnica per prendere decisioni ma un esercizio della coscienza, fondato sulla convinzione di fede che la vita in pienezza è un dono offerto a ogni uomo e ogni donna”, ha spiegato a proposito della dinamica del discernimento, che “riguarda ciascuna persona, ma interpella anche i gruppi, le organizzazioni e le istituzioni, a partire da quelle ecclesiali”. Nell’Instrumentum laboris, ha affermato don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo dei vescovi, “risulta chiaro il primato indiscusso e indiscutibile della vita quotidiana per la pastorale dei giovani”, oltre che la “predilezione per le situazioni di difficoltà, di fragilità, di marginalità” che toccano le nuove generazione”. Sotto accusa la “cultura dello scarto”, che “si espande a macchia d’olio nel tempo della globalizzazione dell’indifferenza, dove i giovani sono le prime vittime designate”.

Sinodo giovani: mons. Fabene, “non si parla solo dei giovani, si dà loro la parola”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 11:57

“In questo documento non si parla semplicemente dei giovani, ma si lascia loro la parola”. Lo ha detto mons. Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi, presentando presso la Sala Stampa della Santa Sede l’Instrumentum laboris del Sinodo sui giovani. “Tutto il quinto capitolo della prima parte è dedicato a dare loro spazio e voce”, ha sottolineato Fabene ripercorrendo le tappe che hanno portato alla redazione del documento di oggi. “Dall’insieme del lavoro di ascolto – e soprattutto lo svolgimento della riunione presinodale lo ha mostrato – si può dire certamente che i giovani si sono mostrati aperti al dialogo intergenerazionale, collaborativi e propositivi, riflessivi e disponibili. Questo dialogo con i giovani proseguirà, in qualche modo, anche durante il Sinodo”. Durante i lavori, ha informato Fabene, è previsto uno spazio di comunicazione indirizzato direttamente ai giovani: verranno utilizzati i social media (in particolare Facebook, Instagram e Twitter), con la possibilità di un’interazione giornaliera, anche attraverso immagini e video.

 

Enti ecclesiastici: mons. Galantino, “no a criminalizzare condizioni di debolezza in sé a prescindere dai comportamenti”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 11:50

“Oggi sembrano farsi avanti concezioni individualistiche e privatistiche che di fatto rischiano di lasciare indietro i più deboli con il pericolo di criminalizzare le condizioni di debolezza in sé, prima e a prescindere dai comportamenti: una realtà su cui dobbiamo vigilare”. A lanciare il monito è mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel saluto al convegno “Enti ecclesiastici e riforma del Terzo settore” promosso oggi dal Centro studi sugli enti ecclesiastici e sugli altri enti senza fini di lucro (Esen) dell’Università Cattolica di Roma che ospita l’iniziativa.
“La Cei – spiega il segretario – è particolarmente attenta e interessata a questo tema specifico. Mi sembra siamo in presenza di una riforma organica che intende ripensare la disciplina di un mondo vitale per la nostra convivenza nel quale i nostri enti svolgono da sempre un ruolo di particolare rilievo. Dalla sanità alla scuola, dall’assistenza ai servizi sociali, dall’attività di promozione culturale a quelle di promozione del turismo religioso”. Per Galantino “non vi è settore di welfare in cui non siano presenti le nostre realtà. Una presenza oggi tanto più preziosa quanto più si manifesta la crisi dello Stato sociale e mentre qualcuno fa sempre di più perché queste nostre realtà vengano spinte ai margini anche se questo momento di crisi dello Stato sociale rende più preziosa questa presenza”.
Di qui l’invito a vigilare affinché i più deboli non rimangano indietro e “le condizioni di debolezza in sé, prima e a prescindere dai comportamenti” non vengano criminalizzate. “Dobbiamo valutare rischi e opportunità di questa nuova disciplina coniugando carisma e missione delle nostre organizzazioni con il mutato clima normativo – conclude Galantino -. In questa prospettiva la raccomandazione è lavorare insieme, camminare insieme mettendo insieme le energie con più lealtà e maggiore sinergia ed evitando i navigatori solitari, quelli che hanno la mania di essere sempre i primi”. Solo così “riusciremo ad aiutarci e a mantenere lo sguardo fisso agli obiettivi, nel rispetto di quello che sono i nostri enti”.

Sinodo giovani: card. Baldisseri, “in un mondo che non ci aiuta più a sognare”, occorre “sognare per e con i giovani cose grandi”

Agensir.it - Tue, 2018-06-19 11:36

“In un mondo che non ci aiuta più a sognare”, l’Instrumentum laboris “può essere letto come un invito a ricominciare a desiderare l’impossibile, a sognare per e con i giovani cose grandi”. Lo ha detto il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, durante la conferenza stampa di presentazione in sala stampa vaticana. “Il Sinodo dedicato ai giovani ci dà l’opportunità di ritrovare la speranza della vita buona, il sogno del rinnovamento pastorale, il desiderio della comunione e la passione per l’educazione”, ha sottolineato Baldisseri: “L’ascolto che abbiamo messo in campo durante questi ultimi anni in vista del Sinodo ci ha restituito una mancanza di speranza piuttosto generalizzata: anziché coltivare una speranza affidabile e vivere a partire da essa, molti giovani tentano continuamente la sorte: le scommesse in ogni campo aumentano esponenzialmente, il gioco d’azzardo si amplia tra i giovani, nelle nostre città si moltiplicano le sale da gioco in cui si smette di sperare, affidando la propria vita a un improbabile colpo di fortuna. Quando si perde la speranza si tenta la fortuna”. “Il desiderio più grande – ha concluso il cardinale – è che questo Sinodo sia un’occasione di vita e di speranza per i giovani, per la Chiesa e per il mondo. Per tutti i giovani, perché in un mondo che sta rubando loro affetti, legami e prospettive di vita, riscoprano la bellezza della vita a partire dalla felice relazione con il Dio dell’alleanza e dell’amore. Per la Chiesa, perché in un momento non facile riacquisti, attraverso un percorso di autentico discernimento nello Spirito, un rinnovato dinamismo giovanile. Ed infine per il mondo intero, perché tutti gli uomini e le donne possano riscoprire di essere destinatari privilegiati della buona notizia del Vangelo”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie