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Incontro Sant’Egidio: appello di pace, “l’incontro e il dialogo disarmano e fermano i violenti”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:31

(dall’inviata a Osnabrück) “L’incontro e il dialogo disarmano e fermano i violenti. Perché sappiamo che mai la guerra è santa e che chi uccide nel nome di Dio non ha cittadinanza né tra le religioni, né tra gli uomini”. È l’appello di pace che leader religiosi, cristiani delle diverse fedi, ebrei, musulmani, sikh, zoroastriani, hindi, jainisti e buddisti hanno lanciato da Osnabrück, nel cuore della Westfalia, al termine dell’incontro interreligioso “Strade di pace” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, nello “Spirito di Assisi”.

“Dopo giorni intensi, di incontri e amicizia – si legge nel messaggio -, ci ritroviamo insieme, donne e uomini di diverse religioni per dire a tutti la necessità di aprire nuove strade di Pace. Il mondo ne ha bisogno come il pane, per non restare prigioniero del passato e della paura. Lo invocano popoli interi, resi poveri e schiavi da conflitti senza fine. Lo sollecitano le vittime della violenza e di un terrorismo senza pietà. Lo implorano profughi e sfollati che, per conflitti e disastri ambientali, hanno abbandonato la loro terra”. L’appello contiene un richiamo all’Europa: “Ha bisogno di essere più unita, aperta e solidale. Occorre vincere la paura e i pregiudizi che portano ad allontanare l’altro, solo perché diverso o perché non lo si conosce, spesso senza capirne le ragioni”.

Sulla minaccia terroristica, i leader scrivono: “Il nostro è un no convinto al terrorismo, che nei mesi scorsi ha ferito troppe terre e ucciso troppi innocenti, nel Nord e nel Sud del mondo”. Ed aggiungono: “Ci impegniamo a lavorare per rimuovere le cause all’origine di molti conflitti: l’avidità di potere e denaro, il commercio delle armi, il fanatismo, il nazionalismo”. Preoccupa anche il riaffacciarsi “in modo inquietante, dall’estremo Oriente, il rischio di un conflitto nucleare”. “Che cosa possono fare i credenti?”, si chiedono i responsabili delle religioni mondiali. “Il nostro stare insieme tra diverse religioni, cresciuto in questi anni – scrivono -, è un segno di pace e ha già creato una rete di prevenzione dei conflitti. C’è grande attesa nei nostri confronti. Viene dagli umili e dai poveri della terra. È una grande responsabilità: non possiamo far prevalere la rassegnazione o, peggio, l’indifferenza”. Come dissero lo scorso anno ad Assisi con papa Francesco, i leader ripetono che “la pace è il nome di Dio” e “chi invoca il Suo nome per giustificare il terrorismo, la violenza e la guerra, non cammina sulla Sua strada”. “Per questo oggi, con l’aiuto di Dio e il sostegno di tanti, vogliamo impegnarci solennemente ad aprire, nel nostro mondo, nuove Strade di Pace”.

Incontro Sant’Egidio: Butros Marayati (Aleppo), “la guerra è sempre una inutile strage”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:20

(dall’inviata a Osnabrück) “In questi giorni di dialogo e di preghiera, abbiamo lanciato un grido: mai più la guerra. È il grido che sale dalla mia città, Aleppo, e da tutte le città ferite dalla violenza e dai conflitti. È il grido dei bambini, delle donne, dei profughi che attendono la pace”. È monsignor Butros Marayati, arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, a farsi portavoce dei popoli del Medio Oriente e di quanti sono sopraffatti dalla guerra. Il suo “grido” risuona sulla Marktplazt di Osnabrück alla cerimonia finale dell’incontro interreligioso “Strade di pace”. “È il grido di Dio: non uccidere, non fate la guerra. Perché la guerra – dice il vescovo – è sempre un’inutile strage. Strage di persone umane, della cultura, della civiltà, della natura, dell’ambiente e di tutto il bello che c’è. Distrugge città dalla coabitazione secolare, come la nostra cara e bella Aleppo”. E conclude: “La guerra non si combatte con la guerra, non si vince con la guerra. La guerra si vince con il dialogo, si vince con il perdono, con la riconciliazione e con la volontà di cominciare una nuova vita camminando su nuove strade di pace”.

Cile: il card. Ezzati (Santiago del Cile) in piazza tra danze e acrobazie dei circensi

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:10

Oggi a Santiago del Cile i circhi della capitale si sono riversati nelle strade del centro con danze, spettacoli e acrobazie per celebrare insieme alla Chiesa cattolica la stagione 2017. Tutti gli artisti, accompagnati dal cappellano padre Marcio Toniazzo, si sono diretti verso la cattedrale dove sono stati accolti dall’arcivescovo di Santiago, cardinale Ricardo Ezzati. “Il circo ha il compito di riempire di gioia, simpatia e fiducia i cuori delle persone e dobbiamo mettere in risalto il suo valore umanizzante. Colorate il grigio della vita quotidiana. Grazie e benvenuti”, ha detto il card. Ezzati. Il cappellano, padre Marcio Toniazzo, ha ricordato che il popolo dei circhi crede in Dio. “Sono persone generose che nominano sempre Dio e aiutano molte persone, fanno le cose con il cuore – ha sottolineato -. Come Chiesa, è una sfida essere con loro, e ricevere la grande ricchezza della famiglia del circo”.

Incontro Sant’Egidio: Riccardi, “mai rassegnarsi alla guerra! La pace deve essere sempre possibile”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:07

(dall’inviata a Osnabrück) “Mai rassegnarsi alla guerra! Mai rassegnarsi al dolore altrui! La pace deve essere sempre possibile. Sempre va cercata. Sarà possibile!”. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, conclude con queste parole di speranza l’incontro interreligioso “Strade di pace” che per tre giorni ha riunito leader di diverse religioni a Münster e Osnabrück nel nome dello “Spirito di Assisi”. “Molti, troppi, soffrono. Bisogna trovare nuove strade di pace”, dice Riccardi. “Talvolta però si è avuto la sensazione che non ci sono soluzioni” e “spesso si finisce per dire che possiamo fare poco, forse niente! Ci si rassegna al dolore degli altri! Si diventa pessimisti” e “si accetta l’indifferenza al dolore degli altri”. È questa la grande sfida: “Aprire, con la forza debole del dialogo, ma con tanta speranza, nuove strade di pace: in questa Europa, troppo concentrata su di sé e distratta dal mondo; nel cuore dei nostri mondi religiosi; laddove i popoli si combattono; dove domina la violenza; dove si manifesta l’odio. Le religioni sono in profondità vie di pace. Possano, con la collaborazione delle donne e degli uomini di buona volontà, aprire, sempre di più e dove necessario, strade di pace”.

Don Pino Puglisi: due serate dedicate al sacerdote ucciso dalla mafia su Rai Premium e Vaticano

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:04

Nel segno di Don Pino Puglisi, il sacerdote siciliano, ucciso a Palermo, dalla mafia, il 15 settembre 1993, due serate di Rai Premium e Rai Vaticano, mercoledì 13 settembre alle 21,15 la fiction “Brancaccio”, diretta da Gianfranco Albano con Beppe Fiorello e Ugo Dighero. Venerdì 15 settembre alle 23,30, un reportage “La Croce della legalità, per non dimenticare”, a cura di Massimo Milone, firmato da Stefano Girotti con la regia di Martha Michelini.
La fiction narra la storia del prete di strada che amava i ragazzi di Palermo, proclamato beato il 25 maggio 2013. L’inchiesta giornalistica racconta l’impegno, oggi, della Chiesa di Palermo guidata dall’arcivescovo Corrado Lorefice. “Se ognuno di noi fa qualcosa, possiamo fare molto”, afferma l’arcivescovo di Palermo citando Don Puglisi. “Il suo esempio, il suo sacrificio, la sua santità – dice – stanno dando buoni frutti”. Nello speciale testimonianze e ricordi di vita raccontati da chi fu vicino anche nelle ultime ore a don Puglisi. Come Suor Carolina Iavazzo, sua collaboratrice che ricordando il giorno il giorno dell’omicidio dice: “Per lui la vita era gioia. Don Pino negli ultimi tempi era preoccupato ma non si perse mai d’animo. Cercava di tenerci fuori. Quando lo vidi in volto, appena morto, non fui tanto impressionata da quel rigolo di sangue che scendeva vicino all’orecchio, ma dal suo sorriso”.
Ad uccidere fu Salvatore Grigoli che in carcere sembrò intraprendere un cammino di pentimento e conversione. Lui stesso raccontò le ultime parole di Don Pino prima di essere ucciso: “Un sorriso e poi un criptico ‘me lo aspettavo’”. Mandanti dell’omicidio furono i capi mafia Filippo e Giuseppe Graviano, poi condannati all’ergastolo. I funerali di Don Puglisi videro la partecipazione di migliaia di persone per le strade di Palermo. Sulla tomba di Don Puglisi, nel cimitero di Sant’Orsola a Palermo, sono scolpite le parole del Vangelo di Giovanni: “Nessuno ha un amore più grande di questo. Dare la vita per i propri amici”.

Incontro Sant’Egidio: mons. Bode (Osnabrück), “siamo qui nella speranza che grande è la potenza del bene”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 19:00

(dall’inviata a Osnabrück) “Nel nostro mondo scosso da violenza, terrore e discordia in un tempo in cui si abusa della religione per giustificare omicidi e attentati, ci raccogliamo di nuovo qui, in questo luogo di pace a Osnabrück. Persone da tutto il mondo sono venute nella speranza e nella fede, nella sempre più grande potenza del bene, nella fiducia nella sempre più grande potenza di Dio che vuole la pace”. Con queste parole il vescovo di Osnabrück, monsignor Franz-Josef Bode, ha salutato i partecipanti dell’incontro interreligioso “Strade di Pace” promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. I leader di diverse religioni, che partecipano allo “Spirito di Assisi”, “provenienti anche da Stati politicamente nemici tra loro”, “accrescono l’anelito alla pace nella giustizia per il mondo intero” e “mostrano in tutta evidenza la grandissima forza positiva delle religioni per una convivenza pacifica di tutti gli uomini”. “Queste reti di pace – prosegue il vescovo – sono indispensabili per la sopravvivenza del mondo, pace messa in pericolo dalle spietate reti di ingiustizia, violenza e terrore. Qui vengono intrecciate reti di amicizia per fronteggiare le inquietanti reti del male, che ci atterriscono ogni giorno. Qui, in mezzo a noi, uomini di ogni origine e cultura si mettono in rete per realizzare un futuro migliore per la famiglia umana e il creato”.

Cultura: Assisi, dal 14 settembre “Il Cortile di Francesco”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:32

Il primo incontro del “Cortile di Francesco”, “La rete e la degenerazione del linguaggio: parole ostili”, si terrà giovedì 14 settembre alle 10.30 nella piazza inferiore di San Francesco d’Assisi. Parteciperanno la ministra dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il direttore di Tv2000, Paolo Ruffini, il direttore generale Luiss, Giovanni Lo Storto, la fondatrice di “Parole O_stili”, Rosy Russo, il presidente della Federazione nazionale stampa italiana, Beppe Giulietti, e il digital marketing, Alessio Carciofi. La prima giornata si concluderà alle 21, nella basilica superiore di San Francesco, con il presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Gualtiero Bassetti, e il politico Romano Prodi, che parlerà di cambiamenti demografici, politici ed economici.
Sarà invece il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, a parlare dell’importanza del rapporto tra pubblico e privato in tema di emergenza e in riferimento al terremoto che ha colpito il centro Italia. L’incontro si terrà il 15 settembre alle 19.30 nel salone papale del Sacro Convento di Assisi. La chiusura del meeting, domenica 17 alle 18.30 nella basilica superiore di San Francesco, è affidata al colloquio tra il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, card.Gianfranco Ravasi, e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, sul tema dei migranti. Il Cortile di Francesco si terrà dal 14 al 17 settembre ad Assisi. Alla quattro giorni di incontri, conferenze e workshop parteciperanno, tra gli altri, Christo, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, Oliviero Toscani e Ignazio Visco.

UK: mgr. Longley (Bishop of Birmingham) commemorates card. Murphy-O’Connor. Indefatigable efforts for the unity of Christians

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:30

 

Hope and joy, which is its fruit, as the keys to understand the personality and life of cardinal Cormac Murphy-O’Connor, leader of the Catholic Church of England and Wales from 2000 to 2009, who died on September 1st, aged 85, after a long battle with cancer. These are the subjects chosen by the archbishop of Birmingham, Bernard Longley, for his sermon at the Solemn Vespers, celebrated tonight in front of the shepherd’s body that this morning was laid to rest in Westminster Cathedral, the mother Church of English Catholicity. Throughout the day, dozens of devotees signed the book of condolence and prayed while waiting for the funeral service, which will be celebrated tomorrow at midday by the current leader of the English Catholics, cardinal Vincent Nichols, and by the archbishop of Cardiff, George Stack. “The fact that so many ecumenical friends and leaders of other faiths are here today is a unique tribute to the efforts made by cardinal Cormac to accomplish Christ’s will for the Church”, archbishop Longley said, as he recalled the extraordinary ecumenical commitment of Murphy-O’Connor, who worked indefatigably for unity between Catholics and Anglicans, as president of the “Arcic” commission from 1982 to 2000. And he added that the just-died cardinal “deeply believed in the renewal required by the Second Vatican Council, not only for the life of every Christian but for that of the Church as well”.

 

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:23

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/12/2017091201847002694.MP4

Scontro sullo ius soli, a rischio slittamento

Al via i lavori parlamentari dopo la pausa estiva. Palazzo Madama decide oggi i tempi con cui portare in aula il disegno di legge sullo ius soli, che consente di acquisire la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia da piccoli. Le associazioni paventano il rischio di un ulteriore slittamento e chiedono di approvare la legge entro settembre. Per il centrodestra il testo non deve andare avanti, il Pd annuncia battaglia, ma non si fa illusioni sui numeri al Senato. Bisogna verificare le condizioni, spiega il numero due del Nazareno Maurizio Martina.

La Sinistra ci prova, Pisapia leader e assemblea in autunno

Un’assemblea nazionale in autunno per dar vita a un movimento unitario della sinistra. Dopo i litigi delle scorse settimane, torna il sereno a sinistra del Pd dove Campo progressista e Mdp raggiungono un’intesa di massima. Tutte le componenti riconoscono la leadership di Giuliano Pisapia e si impegnano a dar vita a un’assemblea rappresentativa. “Ottima riunione”, spiega Pier Luigi Bersani, presente alla riunione di oggi con Massimo D’Alema, Roberto Speranza e Ciccio Ferrara.

Lavoro, Boschi: fare di più per occupazione femminile

Portare il livello di occupazione e retribuzione delle donne al livello di quello degli uomini “è una sfida lunga e complessa”, ma per l’Italia sarebbe “miope rinunciare a più della metà delle intelligenze e delle competenze del Paese”. Lo dice la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi chiede al governo di fare di più per il lavoro femminile.

I giovani e il lavoro in una ricerca delle Acli

Per mantenere il posto di lavoro si è disposti a lavorare di più, anche nei festivi, e a rinunciare alle ferie fino ad arrivare al lavoro ‘in nero’. Lo dice una ricerca delle Acli. Pur di non farsi licenziare il 27% dei giovani intervistati rinuncerebbe ai festivi, il 16% farebbe a meno delle ferie, il 12% a una parte dello stipendio e il 10% ai giorni di malattia.

Autismo, Bianchi di Castelbianco: basta insulti all’Ido

“Dal dileggio si è passati all’insulto e a mettere in discussione 45 anni di professionalità… la credibilità degli oltre 120 colleghi, medici, psicologi e psicoterapeuti dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, per non parlare del danno causato a tante famiglie dei nostri piccoli pazienti affetti da autismo. Ci vediamo in tribunale”. Così nella lettera pubblicata oggi sui maggiori quotidiani nazionali firmata da Federico Bianchi di Castelbianco direttore dell’Ido.

Credito cooperativo: Federcasse, “consultazione pubblica su normativa di vigilanza avvia percorso di coinvolgimento, confronto ed elaborazione”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:18

“L’apertura della consultazione pubblica sulle nuove Disposizioni di vigilanza per le Banche di Credito cooperativo avvia un percorso significativo di ascolto, coinvolgimento ed elaborazione interna che porterà ad una posizione comune del Credito cooperativo e contribuirà a ‘scolpire’ l’ultimo, fondamentale tassello normativo necessario a completare la riforma di sistema del 2016”. Così il presidente di Federcasse, Augusto dell’Erba commenta l’avvio – da parte della Banca d’Italia – della consultazione sulla normativa secondaria di settore che si concluderà entro il 10 novembre. “Dopo il varo della riforma e la pubblicazione, lo scorso novembre, delle Disposizioni di vigilanza che disciplinano la nuova figura giuridica del Gruppo Bancario cooperativo introdotto dalla legge 49/2016 – si legge in una nota – si era in attesa delle Disposizioni rivolte alle cooperative bancarie di primo livello, le Bcc”. “Tali Disposizioni coordineranno la speciale disciplina applicabile a livello individuale alle singole Bcc con le norme del Testo unico bancario e con quelle secondarie dedicate ai Gruppi Bancari cooperativi”. Federcasse – conclude la nota – “ad una prima lettura delle Disposizioni in consultazione, apprezza la conferma di capisaldi essenziali della cooperazione mutualistica di credito quali il valore del localismo, il protagonismo dei soci e l’importanza della declinazione dello stesso principio di mutualità che permea l’intelaiatura dell’intera riforma del Credito cooperativo”.

Diocesi: Crema, il convegno di inizio anno pastorale dedicato al discernimento della “Pastorale giovanile tra fede e vocazione”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:15

Sarà caratterizzato da un’attenzione particolare nei confronti della gioventù il nuovo anno pastorale della diocesi di Crema. Lo ha deciso il vescovo Daniele Gianotti: la diocesi di Crema s’inserisce così nel cammino della Chiesa verso il Sinodo dei giovani dell’ottobre 2018, distinto dal tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. In tale ottica, racconta “Il Nuovo Torrazzo” on line, “il convegno diocesano di inizio anno pastorale” che ha per tema “Discernere la Pastorale giovanile tra fede e vocazione”: in programma due sessioni nella chiesa di San Bernardino-auditorium Manenti, più il mandato del vescovo agli operatori pastorali. Si comincia alle ore 21 di venerdì 15 settembre: sarà “un primo confronto e verifica delle pratiche pastorali attraverso laboratori e lavori di gruppo”. Il secondo incontro del convegno è fissato per venerdì 22 settembre, sempre in San Bernardino-auditorium Manenti alle ore 21. Il lavoro continuerà attraverso l’intervento di Marco Moschini, direttore del corso di Perfezionamento, progettazione, gestione e coordinamento dell’oratorio all’Università di Perugia: saranno consegnati “nuovi orizzonti” sul mondo giovanile. Infine, venerdì 29 settembre alle ore 21, in cattedrale, mons. Gianotti presiederà la celebrazione eucaristica con il mandato a tutti gli operatori pastorali (educatori, animatori, catechisti, volontari…).

Don Tom Uzhunnalil: Holy See thanks “all those who worked for his release”, the Sultan of Oman and the competent authorities of the Sultanate

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:05

 

“This morning, the Rev. Fr. Tom Uzhunnalil, S.D.B., was freed after being kidnapped on March 4th, 2016, in Yemen. The Holy See fervently thanks all those who worked for his release, and especially His Majesty the Sultan of Oman and the competent authorities of the Sultanate. Fr. Tom Uzhunnalil will remain for a few days in a Salesian community in Rome before going home to India”. This is how the Newsroom of the Holy See announced that in a release a few minutes ago.

 

 

 

Don Tom Uzhunnalil: Santa Sede, grazie a “quanti si sono adoperati per il suo ritrovamento”, Sultano Oman e Autorità competenti Sultanato

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 18:05

“Stamane è stato liberato il Rev.do P. Tom Uzhunnalil, S.D.B., rapito il 4 marzo 2016 nello Yemen. La Santa Sede ringrazia vivamente quanti si sono adoperati per il suo ritrovamento, in particolare, Sua Maestà il Sultano dell’Oman e le Autorità competenti del Sultanato. Il religioso sarà ospite per qualche giorno in una comunità salesiana a Roma prima di ripartire per l’India”. Così la Sala Stampa della Santa Sede in un comunicato diffuso pochi minuti fa.

Politica: Ispi Milano, dibattito sulla Germania al voto nell’era di Macron e Brexit. Le conseguenze per l’Italia

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:59

In un anno di elezioni cruciali per l’Europa, dopo il voto in Francia e nel Regno Unito, anche in Germania l’appuntamento decisivo è alle porte. Il 24 settembre i cittadini tedeschi decideranno se riconfermare Angela Merkel, alla guida del Paese da dodici anni, oppure se dare la propria fiducia al socialdemocratico Martin Schulz. Quali sono le ricette dei candidati su alcuni temi chiave, dall’immigrazione alla politica estera, dalla lotta al terrorismo alla sostenibilità del “modello economico tedesco”? Come verrà declinata la leadership tedesca nell’Europa di Macron e di Brexit? Quali le conseguenze per l’euro e l’Italia? Se ne parlerà martedì 19 settembre alle 18.00 nella fondazione Corriere della Sera a Milano (Sala Buzzati – Via Balzan 3) durante un incontro organizzato dall’Ispi (l’Istituto per gli studi di politica internazionale). Prenderanno parte al convegno: Eva Heidbreder, professore dell’università di Magdeburgo, Jan–Christoph Kitzler, corrispondente da Roma per la radio tedesca Bayerischer Rundfunk, Danilo Taino, corrispondente da Berlino del Corriere della Sera, Michele Valensise, presidente di Villa Vigoni e Antonio Villafranca, responsabile del Programma Europa dell’Ispi.

Tre morti in Solfatara: mons. Pascarella (Pozzuoli), “dolore per la tragedia e vicinanza alla famiglia delle vittime”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:56

“Dolore e cordoglio per la tragedia che è avvenuta in un luogo significativo come la Solfatara”. Li esprime oggi al Sir mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, per l’incidente in cui hanno perso la vita tre turisti, padre, madre e figlio undicenne, in una zona interdetta della Solfatara. Il presule ha inviato adesso il direttore della Caritas diocesana, don Giuseppe Cipolletta, per verificare le necessità del figlio sopravvissuto della coppia e dei nonni, che lo stanno raggiungendo, e per offrire il sostegno della Chiesa puteolana. “Siamo vicini alla famiglia colpita così duramente”, afferma il vescovo, assicurando “il ricordo delle vittime nella preghiera e il loro affidamento al Signore”.

Slovacchia: beatificazione di Tito Zeman. Vescovi: “dono prezioso per rafforzare la nostra fede”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:42

(Bratislava) “Un dono prezioso per rafforzare la nostra fede, un dono in cui si cela un esempio di coraggio, determinazione e volontà di servire il prossimo”. Così i vescovi della Slovacchia descrivono l’ormai prossima beatificazione del sacerdote salesiano e martire don Tito Zeman. In una lettera pastorale la Conferenza episcopale slovacca invita tutti i fedeli alla cerimonia che si terrà il 30 settembre a Bratislava. Quando i comunisti chiusero i seminari perseguitando i religiosi e le religiose, Tito Zeman ebbe l’idea di aiutare i seminaristi a completare i loro studi a Torino affinché potessero divenire sacerdoti. Conosceva bene i rischi connessi all’attraversamento illegale del confine dal comunismo alla libertà, ma il nobile obiettivo – di salvare vocazioni sacerdotali – gli dette la forza di mettere in atto il suo piano. Condusse segretamente due gruppi di seminaristi e sacerdoti in Italia per aiutarli a realizzare la loro vocazione spirituale. Ma la terza volta che tentò di attraversare il confine fu arrestato e torturato a morte. “Anche se oggi viviamo in libertà, una libertà che molti hanno pagato con la vita, la nostra epoca è contrassegnata da una crisi decisionale”, si legge nella lettera. “Don Tito Zeman brilla della luce del suo coraggio, fedeltà e determinazione nell’affrontare il più grande rischio. Rappresenta una sfida per tutti gli affezionati del divano, un invito affinché si rimettano in piedi e trovino il coraggio di impegnarsi in obiettivi più nobili al servizio degli altri”, concludono i vescovi.

Myanmar-Bangladesh: Save the children, “molti sfollati senza riparo, cibo e acqua. Servono 77 milioni di dollari”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:18

Oltre 370.000 Rohingya si sono rifugiati in Bangladesh nelle ultime due settimane e mezza per fuggire all’escalation delle violenze nel nord dello stato di Rakhine in Myanmar iniziata lo scorso 25 agosto. Più della metà sarebbero bambini e, secondo le notizie, centinaia di persone, compresi i bambini, sarebbero state uccise. Lo afferma oggi l’organizzazione Save the Children, lanciando un invito a tutta la comunità internazionale perché risponda all’appello di raccolta fondi di 77 milioni di dollari, necessari per portare aiuto ai Rohingya sfollati nel sud del Bangladesh. Mentre le organizzazioni umanitarie e il governo del Bangladesh stanno cercando di ampliare gli interventi di assistenza, “la situazione nelle comunità e nei campi informali dove gli sfollati Rohingya stanno cercando rifugio, diventa ogni giorno più disperata – denuncia George Graham, esperto di emergenze umanitarie di Save the Children -. All’interno e nell’area di Cox’s Bazar migliaia di famiglie Rohingya con i loro bambini sono costrette a dormire all’aperto o lungo le strade perché non sanno dove trovare riparo. Alcuni non hanno cibo a sufficienza o acqua potabile, e in questo stato di totale incertezza aumentano i rischi di abuso, sfruttamento o traffico dei bambini”. “Le comunità locali sono state generose nel condividere cibo e altri generi di prima necessità con i nuovi arrivati, ma alcuni Rohingya sono costretti a mendicare per procurarsi il cibo – racconta -. Tra chi è arrivato negli ultimi giorni, spesso dopo una lunga fuga a piedi e dopo aver abbandonato la propria casa in mezzo a violenze e uccisioni, il livello di disperazione è altissimo. Sono già molti i bambini che si sono ammalati per mancanza di cibo o acqua potabile”. È importante che la comunità internazionale finanzi interamente il piano di risposta umanitaria che prevede l’intervento delle Nazioni Unite e delle Ong internazionali per supportare con aiuti salvavita 300.000 persone fino alla fine dell’anno. “Chiediamo che le violenze nello stato di Rakhine in Myanmar abbiano fine – conclude -, e a tutte le parti coinvolte di fare ogni sforzo possibile per proteggere i civili e in particolare i bambini. Chiediamo che sia consentito senza ostacoli l’accesso degli aiuti nel nord dello stato di Rakhine, dove la situazione peggiorerà se le organizzazioni umanitarie non potranno riattivare i loro programmi”.

Diocesi: mons. Delpini (Milano), “chiedo preghiera, incoraggiamento, collaborazione”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:15

“Chiedo a voi la preghiera, l’incoraggiamento, la collaborazione che può rendere più leggero il carico”. È l’invito espresso oggi dal nuovo arcivescovo di Milano, mons. Mario Enrico Delpini, ricevendo il pallio che gli è stato posto sulle spalle dal suo predecessore alla guida della diocesi ambrosiana, il card. Angelo Scola. Un pallio che, secondo Delpini, “mette comunque un poco di paura, perché viene dalla tomba degli Apostoli e, quindi, vuol dire dal martirio”. “Inoltre – ha proseguito – mi ribadisce che siedo sulla Cattedra dei vescovi che mi hanno preceduto, come successore di Carlo e di tutti i santi vescovi milanesi fino al cardinale Scola”. “Sento una grande gratitudine per questo segno che mi è stato imposto per onorare la mia persona, la Chiesa e il compito che io devo svolgere in questa Chiesa di Milano”, ha rilevato l’arcivescovo. “La mia gratitudine è molto personale e intensa per Papa Francesco. Ma oggi voglio dire un grazie particolare al card. Scola, non solo per essere qui ora, ma anche per tutto il cammino percorso insieme”. “Gli sono molto grato – ha spiegato – perché in questi anni, chiamandomi a collaborare con lui così strettamente, mi ha dato fiducia, mi ha aiutato a discernere in alcune situazioni delicate, mi ha sempre incoraggiato, mi ha concesso di condividere con lui le preoccupazioni, le gratificazioni, le cose belle che la Chiesa di Milano ha vissuto in questi anni. Anche in questo passaggio il card. Scola mi è stato di grande incoraggiamento, mi ha aiutato e mi ha consigliato”. E, facendo riferimento alle parole pronunciate poco prima da Scola circa l’obbedienza, Delpini, si è rivolto ai sacerdoti: “vorrei subito imporvi un’obbedienza: quando a messa dite il nome del vescovo di questa Chiesa, che non sia solo una citazione rituale, ma che sia un vero momento per ricordarvi di me e per raccomandarmi al Signore”.

Sinodo giovani: Bichi (sociologa), primi risultati dell’indagine sugli educatori alla fede. Duecento interviste su tutto il territorio

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:11

L’indagine “Un profilo degli educatori alla fede oggi” nasce sulla scorta di “una prima ricerca già conclusa, che ha dato ascolto a 150 ragazzi e ragazze in tutta Italia sul loro rapporto con la fede e dalla quale è nato il volume ‘Dio a modo mio’”. Rita Bichi, docente di sociologia generale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, anticipa al Sir il contesto in cui è nata la ricerca sugli educatori alla fede, condotta dall’Istituto Giuseppe Toniolo e ancora in corso, di cui questa sera verrà presentata una “prima lettura” nell’ambito del seminario di studio “In un cuore intelligente risiede la sapienza. Giovani, università e discernimento”, promosso dall’Ateneo a Roma (11-14 settembre). Proprio da questa prima indagine, spiega Bichi, è scaturito un ulteriore filone di ricerca “che non riguardava più i ragazzi ma gli adulti che si occupano della trasmissione della fede e quindi educatori in senso lato: genitori, sacerdoti, religiosi/e, catechisti, insegnanti. Tutti adulti che hanno come scopo della propria azione educativa la trasmissione della fede”. La rilevazione è iniziata alcuni mesi fa sulla scorta di una traccia di interviste che tocca diversi temi: il percorso degli educatori, le domande più specifiche legate alla trasmissione della fede, l’idea dei valori e delle parole chiave del cristianesimo che segnano il loro percorso e indicano loro la strada da seguire. “Abbiamo formulato anche domande in merito ai giovani e alla loro capacità di comprendere e fare propri i problemi della fede e della religione – prosegue la sociologa -. È già a più di metà la fase di raccolta delle risposte e sono stati elaborati i primi risultati: circa 90 interviste sulle oltre 200 raccolte da un campione che copre tutte le regioni italiane”. L’unità di indagine prescelta è “la diocesi e, al suo interno, la parrocchia. Il campione è stato scelto sulla base di criteri come la distribuzione sul territorio, la grandezza delle diocesi, la rilevanza di ciascuna entità all’interno del territorio sul quale insisteva”.

Diocesi: mons. Morosini (Reggio Calabria-Bova), “non possiamo essere devoti della Madonna e indifferenti ai valori evangelici”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 17:09

“La città cammina tra gioie e speranze, da una parte tra i problemi atavici derivanti dalla ‘ndrangheta e dalla corruzione morale, economica e politica, e dall’altra tra gli sforzi di superamento che soprattutto da tanta gente onesta e dai giovani soprattutto vengono fatti. Non possiamo chiudere gli occhi sul volontariato, che avrebbe bisogno di maggiore considerazione politica perché i giovani soprattutto non possono essere eternamente tali, ma hanno bisogno di trovare sbocco esistenziale in questo settore dell’assistenza con maggiori incentivi dello Stato”. Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini nel corso dell’omelia della festa della Madonna della Consolazione, patrona di Reggio Calabria. Il presule ha richiamato ancora una volta il rapporto tra questa festa e la testimonianza della fede nella vita: “Non possiamo dire – ha sostenuto – di onorare la Madonna e rimanere indifferenti dinanzi al progressivo depauperamento dei valori evangelici che hanno sorretto, finora, la nostra vita individuale, familiare e collettiva, come se la Madonna fosse staccata dal Vangelo o addirittura come se esso non esistesse più”. Mons. Morosini ha parlato dell’“eterno dramma della separazione tra fede e vita, che non deve preoccuparci solo in riferimento alla ‘ndrangheta, ma che informa tanti altri aspetti della vita. Come si può dichiarare la Madonna patrona di una città, se i valori evangelici che Ella richiama sono disattesi e non sono più di orientamento per l’organizzazione della società stessa? I cristiani sono chiamati a reagire perché, se è vero che la fede non può essere mai un’imposizione, ma solo una proposta, essa è anche chiave interpretativa della vita e chiede che con coraggio e senza ipocrisie si imposti la vita personale e associativa su principi e valori non negoziabili, perché posti a tutela della dignità dell’uomo e della vita!”.

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