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Giornata mondiale poveri: Germania, messaggio dei vescovi. “Servono pace, buon governo e una giusta politica”

Agensir.it - Thu, 2017-11-16 11:15

“La povertà c’è anche in Germania, uno dei Paesi più ricchi del mondo, e ci preoccupa vedere che quasi una persona su cinque nel nostro Paese è colpita o rischia di cadere in povertà”. Sono parole dal messaggio che tre vescovi tedeschi, i presidenti della Commissione pastorale mons. Franz-Josef Bode (Osnabrück), della commissione Chiesa nel mondo, mons. Ludwig Schick (Bamberg) e della Commissione per la carità, mons. Stephan Burger (Friburgo), hanno pubblicato per la Giornata mondiale della povertà. I vescovi, mentre incoraggiano “la politica e la società” a “essere risolute nel contrastare la povertà”, invitano i cristiani a “cercare la vicinanza dei poveri e non aspettare che loro ci avvicinino”. “Troppo spesso siamo lontani dai poveri, o ci comportiamo come distributori di elemosine generose invece di incontrarli guardandoli negli occhi”. È una giornata mondiale “non solo perché i cattolici la vivranno in tutto il mondo, ma anche perché spinge il nostro sguardo oltre i confini della Germania e dell’Europa”. Il messaggio ricorda che “pace, buon governo e una giusta politica economica e commerciale sono indispensabili per la riduzione della povertà”, insieme a valutazioni critiche su “dove viene generata la nostra ricchezza”, come “distribuire in modo più equo i beni di questa terra”, come cambiare “coscienza e comportamento”. Per questo l’invito è a viverla “come opportunità per rivedere le nostre abitudini di consumo” e orientarci verso una “vera cultura dell’incontro”.

Ue-Chiese: a Tallin conferenza “Religione, società, Stato” promossa dalla presidenza di turno estone

Agensir.it - Thu, 2017-11-16 11:05

Nel contesto del semestre estone di presidenza del Consiglio dell’Unione europea, si apre nel pomeriggio di oggi a Tallin la conferenza “Religione, società, Stato”. Due giornate di confronto su le garanzie per la libertà religiosa e le relazioni tra i governi e le associazioni religiose. A promuoverla, insieme al ministero estone degli interni, l’università di Tartu, il Consorzio europeo di ricerca sui rapporti tra Stati e confessioni religiose, la Conferenza delle Chiese europee, la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) e il Consiglio delle Chiese estoni. Saranno i responsabili di queste istituzioni ad aprire i lavori che guarderanno subito all’“autonomia delle associazioni religiose in Europa”, dalla prospettiva della Corte europea dei diritti umani e delle Chiese e poi un approfondimento sul caso dei Testimoni di Geova in Russia. Domani invece si ragionerà di “estremismo, fondamentalismo e radicalizzazione”. Quindi si prenderanno in esame i casi di Francia (rapporto Stato-religioni), Estonia (religione e istruzione), Ucraina (libertà religiosa) e poi come legislazione e politiche per contrastare radicalizzazione ed estremismo influenzino le libertà religiose. Una tavola rotonda interreligiosa affronterà il tema di fondo dell’incontro, che dedicherà anche uno spazio al problema dell’“incitamento all’odio” e si concluderà parlando delle “diverse forme di dialogo” che hanno le religioni come partner. Info: https://www.eu2017.ee/

Chiese campane: sabato 18 novembre si presenta il Dossier regionale sulle povertà 2017

Agensir.it - Thu, 2017-11-16 09:18

Sabato 18 novembre, alle ore 10, nell’auditorium del Seminario maggiore di Pozzuoli (via Campi Flegrei, 12) – sarà presentato il Dossier regionale sulle povertà 2017, curato dalla Delegazione regionale della Caritas Campania. Interverranno il card. Crescenzio Sepe, presidente della Conferenza episcopale campana (Cec) e arcivescovo metropolita di Napoli, mons. Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, mons. Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e delegato alla Carità per la Cec, e mons. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro. La presentazione dei dati è affidata a Ciro Grassini, sociologo e coordinatore del Dossier. Modererà l’incontro Pino Ciociola, giornalista di Avvenire.
“Il Dossier regionale sulle povertà in Campania – ricorda una nota – è una pubblicazione annuale realizzata dal 2004 dalla Delegazione regionale Caritas, per dare una voce e un volto ai tanti poveri che ogni giorno si rivolgono ai Centri di ascolto. Lo sforzo compiuto in questi anni dalle Caritas diocesane della regione ha permesso di evidenziare gli aspetti fondamentali del fenomeno della povertà in Campania, ma soprattutto ha mostrato come esso è cambiato e si è evoluto nel tempo”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Maltempo, dieci vittime in Grecia. Medicina, primo intervento negli Usa sul dna per curare un paziente

Agensir.it - Thu, 2017-11-16 09:00

Grecia: dieci vittime per il maltempo. Ingenti danni, proseguono i soccorsi e la ricerca dei dispersi

Le violente inondazioni che hanno colpito la Grecia negli ultimi giorni hanno finora provocato almeno 10 vittime, ma il bilancio, secondo le autorità elleniche, è provvisorio. Piogge torrenziali hanno battuto alcune regioni del Paese per una settimana: particolarmente colpiti i centri di Mandra, Nea Peramos e Megara, a una ventina di chilometri a ovest di Atene. La maggior parte delle vittime del maltempo erano anziani che si trovavano nelle loro case. Al momento vengono portati soccorsi alle popolazioni colpite, mentre prosegue la ricerca di alcune persone che risultano disperse; i feriti sono curati in diversi ospedali. Ingenti anche i danni a case, imprese e agricoltura. Il premier Alexis Tsipras, che segue in presa diretta gli eventi, ha espresso le condoglianze alle famiglie.

Polonia e Malta: rischi per lo stato di diritto secondo due risoluzioni del Parlamento di Strasburgo

I valori fondamentali dell’Unione europea – stato di diritto, divisione dei poteri, autonomia della magistratura, diritti e libertà democratiche – sono, secondo il Parlamento europeo, a rischio in Polonia. Una risoluzione adottata ieri durante la plenaria a Strasburgo (438 voti a favore, 152 contrari e 71 astensioni) chiede formalmente al Consiglio Ue, cioè all’organismo che raccoglie i rappresentanti dei governi dei Paesi membri, di attivare il meccanismo preventivo previsto dall’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea, il quale comprende la sanzione più grave – sospensione del diritto di voto in Consiglio – nei confronti di uno Stato membro che violi i valori fondamentali elencati all’articolo 2. Il voto di ieri era stato preceduto da un dibattito teso, che ha visto molti deputati scagliarsi contro alcune misure legislative adottate o in via di adozione da parte del governo di Varsavia. Dure le risposte di diversi deputati polacchi. L’emiciclo ha adottato, sempre ieri, una risoluzione riguardante lo stato di diritto a Malta a seguito dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia. I deputati indicano alla Commissione di monitorare la situazione nel Paese e di “instaurare un dialogo con il governo maltese per quanto riguarda il funzionamento dello Stato di diritto”.

Migranti: diminuiscono gli sbarchi, ma rimangono per Italia e Grecia i problemi legati all’accoglienza

Diminuiscono gli arrivi di migranti (meno 65% rispetto allo scorso anno), maggior collaborazione tra gli Stati Ue, cooperazione con i Paesi di origine e transito dei flussi: elementi che, secondo il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, farebbero presumere che la “crisi dei migranti sta gradualmente rientrando”. Ieri la Commissione ha diffuso i dati degli sbarchi sulle coste europee: la situazione rimane complessa, sia in Italia che in Grecia, e soprattutto non sono risolti i nodi relativi all’accoglienza. Eppure l’Esecutivo europeo si dichiara moderatamente ottimista: “Abbiamo fatto dei progressi, abbiamo stanziato un’ingente cifra di denaro, diamo il necessario supporto politico, abbiamo delle Ong e altri attori che partecipano”, dichiara Avramopoulos. “È il momento per dimostrare che l’Europa non è una fortezza, non è chiusa. Per questo abbiamo approvato il piano di reinsediamenti per ammettere in Europa i profughi che necessitano di protezione internazionale”. Ma i numeri sono modesti e soprattutto non è andato a buon fine il piano secondo il quale tutti i Paesi Ue avrebbero dovuto accogliere rifugiati sinora presenti soprattutto in Italia e in Grecia. Il piano di relocation avrebbe dovuto trasferire un totale di 98mila richiedenti asilo dai due Paesi, ma il meccanismo, in fase di chiusura, non andrà oltre i 35mila trasferimenti. In particolare tre Paesi – Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca – non hanno aderito al piano. La Commissione insiste poi sul controllo delle frontiere e sui rimpatri volontari (22mila finora). Mentre resta da realizzare il piano di investimenti in Africa per “affrontare alla radice il fenomeno delle migrazioni”.

Scienza: Stati Uniti, modificato il dna per curare un paziente direttamente all’interno del suo corpo

Scienziati americani hanno reso noto di avere provato per la prima volta a modificare i geni di una persona direttamente all’interno del suo corpo per cambiarne il Dna in modo permanente con l’obiettivo di curare una malattia. L’esperimento è stato realizzato lunedì – riferisce l’Ansa – ad Oakland (California) su Brian Madeux, un 44enne affetto da una rara malattia metabolica. Si saprà fra 3 mesi se il trattamento è riuscito o meno. La tecnica verrà testata per altre malattie, inclusa l’emofilia. “Voglio assumermi questo rischio – ha detto il paziente –. Spero che aiuterà me e altre persone”. La sindrome di Hunter, di cui Madeux è affetto, colpisce meno di 10mila persone al mondo. La maggior parte dei malati muoiono giovani. Chi ne soffre manca di un gene che produce un enzima che scinde alcuni carboidrati. I malati vanno incontro a frequenti otiti, paresi facciali, perdita di udito, problemi cardiaci, respiratori e dell’apparato digerente, patologie alla pelle e agli occhi, problemi alle ossa, disturbi al cervello.

Arte: New York, il “Salvator Mundi” di Leonardo venduto all’asta per 450 milioni di dollari

L’opera “Salvator Mundi” di Leonardo da Vinci è stato venduto ieri per 450 milioni di dollari nel corso delle aste d’autunno di Christie’s a New York. Il dipinto di Leonardo, realizzato attorno al 1500 per Luigi XII di Francia, esposto l’ultima volta alla National Gallery di Londra prima del tour organizzato da Christie’s, era stato messo in vendita assieme a un’opera di Andy Warhol, battuto per 56 milioni di dollari. “Salvator Mundi” diviene così l’opera d’arte più costosa della storia. Finora il primato apparteneva ai 300 milioni di dollari pagati per “Interchange” di Willem De Kooning. Il nome dell’acquirente del “Salvator Mundi” non è noto: l’offerta più alta per il capolavoro vinciano è giunta da un alto dirigente della casa d’aste, incaricato di partecipare alla gara.

Notizie Sir del giorno: padre Chiromba (Zbcb) su situazione in Zimbabwe, in Iraq cristiani pensano al Natale con speranza, Migramed, Giornata mondiale dei poveri

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:30

Papa Francesco: udienza, “andiamo a Messa, non al museo”. Fare “come i bambini”, non come “i pappagalli”

“Per entrare nel Regno dei cieli è necessario farsi piccoli come bambini”. Lo ha detto il Papa, durante la catechesi dell’udienza di oggi, spiegando che “i bambini sanno fidarsi, sanno che qualcuno si preoccuperà di loro, di quello che mangeranno, di quello che indosseranno e così via”. (clicca qui)

Iraq: padre Mekko (Karamles), “grazie, Papa Francesco, per la vicinanza e sostegno materiale. Cristiani pensano al Natale con speranza”

“Ringraziamo di cuore Papa Francesco per la sua costante vicinanza e sostegno ai nostri cristiani”: la notizia che oggi Papa Francesco ha ricevuto in dono dalla “Lamborghini” un numero unico del modello Huracan, che ha deciso di vendere all’asta per destinarne parte del ricavato a sostenere Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) impegnata a garantire il ritorno dei cristiani nella Piana di Ninive, è giunta fino in Iraq. Dal villaggio cristiano di Karamles a ringraziare, attraverso il Sir, Papa Francesco è il sacerdote caldeo padre Paolo Mekko. “Guardiamo al Natale con un po’ più di speranza. Abbiamo anche lanciato l’idea per il presepe e un progetto volto alla sistemazione del centro pastorale attiguo alla chiesa. Il nuovo centro potrà rispondere anche alle richieste di tanti giovani che vogliono sposarsi e che non hanno un luogo dove festeggiare”, aggiunge. (clicca qui)

Zimbabwe: padre Chiromba (Zbcb), “situazione calma” stamane. Organismo ecumenico si rivolgerà ai fedeli

“La situazione stamane è calma nella maggior parte del Paese e le persone hanno ripreso le loro attività quotidiane”. Così, da Harare, padre Fradereck Chiromba, segretario generale della Conferenza episcopale dello Zimbabwe (Zcbc), interpellato dal Sir sulle vicende del Paese. Nella capitale è entrato l’esercito per quello che viene definito “non un colpo di Stato”, ma lo sforzo per “prendere di mira i criminali” intorno al 93enne presidente Mugabe, che “stanno commettendo reati che provocano sofferenze sociali ed economiche nel Paese, e portarli di fronte alla giustizia”, ha detto in televisione il capo di Stato maggiore Moyo. (clicca qui)

Migramed: Forti (Caritas), “accordo del Governo con la Libia da subito fortemente criticato dalla Chiesa italiana”

(da Amman) “In Italia, in un brevissimo lasso temporale, si è passati dal considerare Lampedusa Premio Nobel per la pace alla condanna delle ong che si occupano del salvataggio di persone fra i flutti marini, come i Taxi del mare. L’Italia vive in una dimensione ondivaga, che oscilla fra romantica paladina dei diritti umani e la triste realtà di un Paese che in 10 anni ha stretto ben tre accordi con la Libia, universalmente condannata nell’ambito della violazione dei diritti umani”. Lo ha affermato Oliviero Forti, responsabile Immigrazione per Caritas italiana, nel corso della tavola rotonda che vede confrontarsi sul tema delle migrazioni Leila Boedaux di Caritas Europa, Issa Nassar di Caritas Cipro, Roberto Arborino, già referente del dipartimento Migrazione di Caritas Germania, nel corso della seconda sessione del convegno internazionale in corso ad Amman “Migramed” intitolata “Solidarietà: il dilemma europeo”. (clicca qui)

Migrazioni: Agenda europea, i dati della Commissione. Avramopoulos, “stiamo gradualmente uscendo dalla crisi”. Nessun impegno da tre Paesi

(Strasburgo) “La migrazione continua a essere la principale preoccupazione dei nostri cittadini e dovrebbe anche restare la nostra priorità assoluta”: lo sostiene Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, nel giorno in cui l’Esecutivo stila un bilancio dell’Agenda europea sulla migrazione. Numeri e dichiarazioni che, secondo la Commissione, mostrerebbe una situazione “in netto miglioramento”, anche se la maggior parte del carico dell’accoglienza dei migranti resta sull’Italia, con una modesta condivisione del problema da parte degli altri Paesi e l’assoluta chiusura sul versante della solidarietà da parte di Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. (clicca qui)

Sparatoria in scuola Usa: mons. Soto (Sacramento) alle famiglie delle vittime, “siamo con voi, non siete soli”

“Siamo con voi. Non siete soli”. Mons. Jamie Soto, vescovo di Sacramento, ha voluto esprimere la sua vicinanza alle famiglie straziate dalla sparatoria di ieri nella scuola di Rancho Tehama e nella contea di Corning. Un uomo di 44 anni con seri problemi mentali, Kevin Janson Neal, ha aperto il fuoco contro tre vicini, e con il suo furgone si è scaraventato contro un scuola sparando all’impazzata e ferendo altre dieci persone tra cui parecchi bambini. L’uomo era noto per accessi d’ira che culminavano in sparatorie notturne nel cuore della notte dentro il suo giardino. (clicca qui)

Giornata mondiale dei poveri: le iniziative nelle diocesi italiane

Rispondendo positivamente all’invito di Papa Francesco, vanno moltiplicandosi nelle diocesi italiane le iniziative promosse in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri che si celebrerà domenica 19 novembre. Nelle comunità parrocchiali e nei conventi nella diocesi di Benevento si svolgerà domenica una raccolta di generi alimentari e vestiario. Nel pomeriggio l’arcivescovo Accrocca inaugurerà presso la Cittadella della carità la sala medica per bisognosi. Un’inaugurazione è in programma anche a Modena per il nuovo centro diurno aperto dalla Caritas diocesana per dare ospitalità a persone senza fissa dimora. Tra gli appuntamenti in programma a Catania anche il pranzo di Santa Elisabetta, nel corso del quale i volontari prepareranno i pasti per centinaia di bisognosi della città. L’evento vedrà la benedizione di mons. Gristina, arcivescovo di Catania, e l’intervento del sindaco Bianco. A Grosseto, il vescovo Cetoloni presiederà in cattedrale la Messa delle 11, a cui sono invitati gli operatori della carità del territorio, e poi pranzerà con gli ospiti della mensa Caritas. Anche l’arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia, pranzerà con una cinquantina di persone senza dimora. Poi dopo l’ordinazione di 5 diaconi permanenti sarà al Cottolengo, con il sindaco Appendino e altre autorità, per un momento di preghiera e convivialità. Dalla serata di sabato 18, i giovani della diocesi di Faenza-Modigliana saranno protagonisti di un evento di condivisione con le persone bisognose e senza fissa dimora con le quali trascorreranno la notte in strada. Il vescovo di Oppido-Palmi, mons. Milito presiederà presso la basilica della Madonna dei poveri di Seminara una messa, durante la quale le Confraternite regionali della Calabria porteranno in dono un defibrillatore che sarà consegnato agli Scout della concattedrale di Palmi perché venga messo a disposizione della comunità.

Avvenire: la prima pagina di domani 16 novembre. Terapia genetica sperimentale, golpe in Zimbabwe, legge su whistleblowing

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla terapia genetica sperimentale che per la prima volta è stata tentata in California. A un paziente si è provato ad aggiustare il Dna direttamente nelle cellule del fegato. Alla possibile svolta in medicina è dedicato un commento del genetista e bioeticista dell’Università Cattolica Roberto Colombo. La fotocronaca è per il golpe militare in Zimbabwe. Il dittatore del Paese africano, Mugabe, è agli arresti domiciliari. Del leader deposto traccia un ritratto Giulio Albanese, missionario ed esperto di scenari africani: “L’ultranovantenne Robert Mugabe è un personaggio, nel contesto del vasto areopago politico africano, sul quale necessariamente s’impone – per gli storici, ma non soltanto – un sano discernimento. Come succede spesso quando la leadership del despota di turno viene rovesciata, sarebbe troppo facile stigmatizzarne i limiti, le omissioni, le mancanze, i peccati e ogni genere di vessazione perpetrati, nel suo caso, nello Zimbabwe post-apartheid”. E Mugabe, sottolinea Albanese, aveva ben cominciato il suo governo, perdendosi poi nei lunghi anni di potere senza contrappesi. Il titolo di taglio va all’approvazione definitiva della legge sul cosiddetto whistleblowing, cioè la denuncia di reati, soprattutto di corruzione, nell’ambito della propria attività lavorativa. Per chi segnalerà comportamenti scorretti vi saranno tutele e garanzie. Un altro commento si concentra sui sondaggi che segnalano un preoccupante aumento dei sentimenti razzistici. “L’Italia che emerge dalla ricerca ‘Nella società del rischio le paure emergenti’, condotta dalla Swg per conto della Legacoopsociali – scrive Francesco Riccardi -, è un Paese che negli ultimi anni appare decisamente incattivitosi. Tanto da mostrare che per il 55% degli italiani il razzismo ha delle giustificazioni. Ma se il razzismo che, per definizione, è un dis-valore diventa un’opzione perseguibile alla pari di altre; se un’ideologia perversa, senza basi scientifiche né sociali, per molti torna a essere giustificata; se infine si desidera ancora, come un secolo fa, che una dittatura o un uomo forte ‘facciano pulizia’ significa che i limiti democratici rischiano pericolosamente di saltare o quanto meno che discriminazioni e leggi speciali possono assurgere a politiche necessarie”. Infine, richiami per Popotus, il giornale per bambini e ragazzi con le notizie degli adulti, ed èvita, l’inserto sulla ricerca e sulle questioni etiche e legali nelle scienze dalla vita e nella società.

Plenaria Pcc: Marion (psicanalista), “biotecnologie impattano su soggettività profonda più di quanto si creda”

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:27

Per Paola Marion, psicanalista e membro della Consulta scientifica della Fondazione “Il Cortile dei Gentili”, pratiche come la fecondazione eterologa, la maternità surrogata, l’esperienza del trapianto “possono essere molto difficili da sopportare perché hanno ricadute sui nuclei della soggettività più profonda e rischiano di modificare il nostro scenario antropologico”. Come ci cambiano le biotecnologie? Quanto il soggetto umano mantiene una sua identità personale? Quanto il soggetto umano può tollerare i cambiamenti legati al progresso scientifico e tecnologico che impattano sul nucleo della sua soggettività? “È tutto molto meno semplice di quanto la vulgata e i media facciano intendere”, assicura l’esperta, intervenuta stasera all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della cultura (Pcc), in corso a Roma.

Giornata mondiale poveri: Benevento, nelle parrocchie raccolta di generi alimentari e vestiario e presso la Cittadella della carità inaugurazione della sala medica per bisognosi

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:22

Anche l’arcidiocesi di Benevento si sta preparando a vivere la prima Giornata mondiale dei poveri. Un primo momento di riflessione è stato offerto dal 2° Convegno delle Caritas che si è tenuto il 10 e l’11 novembre. Da ieri e fino al 18 novembre, poi, in ogni singola parrocchia saranno organizzati momenti di preghiera e di riflessione comunitaria. “Il 19 novembre – ricorda l’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca – celebreremo la prima Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco affinché i credenti, in primo luogo, ‘reagiscano alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro’”. Secondo il presule, “il Messaggio del Papa per l’occasione offre, in proposito, ampi spunti di riflessione: il povero è il vicario di Cristo; in lui dobbiamo riconoscere il Maestro divino perché egli ci riconosca e ci accolga un giorno nella casa del Padre. Tutti, infatti, dovremo ‘comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male’”.
Per domenica 19 novembre la diocesi chiede alle comunità parrocchiali, ai conventi, alle associazioni, agli uomini e alle donne di buona volontà di attivare una punto di raccolta per generi alimentari a lunga conservazione, materiale per l’igiene personale e degli ambienti domestici, vestiario invernale nuovo, indumenti intimi invernali, alimenti e/o materiale per l’infanzia, pannolini, omogeneizzati, pappine, latte in polvere, offerte in denaro, per sostenere le attività della Caritas diocesana. Sempre domenica, alle ore 17.30, presso la Cittadella della carità “Evangelii Gaudium” l’arcivescovo inaugurerà e benedirà la nuova opera segno, la sala medica per i bisognosi, che sarà posta sotto la protezione di San Giovanni di Dio.

Diocesi: card. Bassetti (Perugia), “”bisogna avere il coraggio di investire su famiglia e messa in sicurezza del territorio”

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:21

Nella sala che sarà intitolata il 13 dicembre al primo direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, mons. Giacomo Rossi (1930-2017), del “Villaggio della Carità” del capoluogo umbro dove trovano momentaneamente ospitalità quindici persone (adulti e minori) di famiglie senza più un lavoro, è stato presentato alla stampa il progetto “Sosteniamo il lavoro”. Si tratta di una iniziativa della Caritas diocesana in collaborazione con gli Uffici pastorali giovanile e problemi sociali e il lavoro, co-finanziata dalla Cei attraverso l’8xmille e dalla campagna “Sosteniamo il lavoro” di donazioni liberali.
“Al Centro di Ascolto diocesano arrivano in media al giorno una quindicina di persone in difficoltà, spesso per mancanza di lavoro – ha sottolineato il direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti –. Noi cerchiamo di dare loro speranza anche con il progetto ‘Sosteniamo il lavoro’ e, nel contempo, sensibilizzare la comunità e le realtà produttive a fare la loro parte per individuare sinergicamente nuove metodologie di approccio al problema sociale legato al tema del lavoro”. Anche il direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, don Luca Delunghi, intervenendo alla conferenza stampa, ha parlato di “piccoli semi di speranza che la Chiesa, attenta all’unione tra mondo giovanile e mondo del lavoro, getta affinché poi germoglino”.
Alla presentazione del progetto è intervenuto il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che ha parlato della necessità di “un grande piano di sviluppo dell’Italia” basato “su due elementi di cruciale importanza: la famiglia e la messa in sicurezza del territorio”. Bassetti è convinto che “bisogna avere il coraggio di investire su questi due fattori, che possono essere concretamente da traino per il mondo del lavoro e per un migliore equilibrio della società, perché la famiglia e il territorio sono due fonti grandissime di lavoro e, al tempo stesso, hanno una grande caratura morale e un immediato ritorno economico”. Il porporato ha poi ribadito la necessità di fare tutti la propria parte, ad iniziare dalla Chiesa, anche a livello locale, con “micro progetti” sostenuti dall’8xmille che siano accolti dalla comunità come esempi, stimoli a creare maggiori opportunità di lavoro. Al riguardo ha citato la positiva esperienza del Progetto Policoro.

Migramed: Suliman (Caritas Giordania), “massiccia la nostra risposta all’emergenza profughi” con servizi in campo educativo, sanitario, umanitario, di attività generatrici di reddito e di counseling

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:14

“È massiccia” la risposta di Caritas Giordania all’emergenza profughi che, dal 2012, interessa direttamente il Paese di re Abdullah nell’accoglienza di persone in fuga da sanguinose guerre. Lo racconta Wael Suliman, direttore di Caritas Giordania, nel contesto di Migramed, l’incontro che raccoglie oltre 100 delegati delle Caritas d’Europa e del bacino del Mediterraneo, in corso fino a venerdì ad Amman. Un’emergenza che nel tempo la Caritas nazionale giordana ha radicato nel quotidiano attraverso un ricco ventaglio di servizi, in grado di provvedere alle esigenze di ogni giorno di centinaia di migliaia di profughi, ma anche della popolazione locale giordana più vulnerabile. “Secondo i dati raccolti da Caritas Giordania – spiega Suliman – circa il 25% dei siriani, vale a dire circa 167mila persone, sono registrati nel nostro database, ai quali si aggiungono oltre 20mila iracheni. Caritas Giordania si radica nel territorio grazie a 12 centri presenti nei 12 governatorati offrendo servizi nel campo educativo, sanitario, umanitario, di attività generatrici di reddito e di counseling”.
Per quanto riguarda l’educazione, Caritas Giordania collabora con ben 27 scuole dove organizza attività di doposcuola e corsi di recupero diretti principalmente a ragazzi siriani, offrendo, inoltre, un supporto finanziario per coprire le rette scolastiche e i costi relativi al trasporto.
“In ambito sanitario la Caritas nazionale giordana – aggiunge Suliman – offre assistenza sanitaria di base assieme a programmi specifici pre e post natale per donne e bambini; nel corso del 2016 le persone assistite sono state 16.484. In relazione al settore umanitario, Caritas Giordania ha distribuito quasi 33mila coupon per l’acquisto di generi alimentari e di carte di credito ricaricabili per fronteggiare le spese quotidiane. Per quanto riguarda invece le attività generatrici di reddito, sono stati creati programmi di cash for workper circa tremila e cinquecento rifugiati, insieme all’avvio di 5 start up; infine, in relazione alle attività di counseling scolastico Caritas Giordania si occupa di programmi sia per bambini e adolescenti contro il bullismo e le violenze, sia per i genitori occupandosi anche di coppie in crisi a causa del conflitto che ha segnato profondamente le relazioni familiari”.

Diocesi: Termoli-Larino, al via il 17 novembre un corso di economia civile

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:06

Prenderà il via venerdì 17 e sabato 18 novembre il corso di economia civile promosso dalla diocesi di Termoli-Larino e dal Progetto Policoro con la Scuola di economia civile – Polo “Lionello Bonfanti” di Incisa e Figline Valdarno (Fi). “Il percorso formativo, condiviso dal vescovo Gianfranco De Luca, si svolgerà fino a maggio 2018 e – si legge in una nota – sarà articolato in sei moduli: cinque il venerdì e il sabato alla Casa di Formazione diocesana ‘Giovanni XXIII’ di Larino e uno alla sede nazionale della Scuola di economia civile”. “L’obiettivo di questo percorso formativo – spiega Fabio Cordella, responsabile del Progetto Policoro per la diocesi di Termoli-Larino – è quello di chiarire il concetto di ‘bene comune’ nel suo insieme e con esempi concreti ed esperienze riuscite. Affronteremo argomenti come pubblica felicità, gratuità e reciprocità, per diffondere il messaggio che lavorando insieme condividendo lo stesso obiettivo si possono realizzare dei grandi cambiamenti all’interno dei nostri territori”. Relatori delle prime due giornate (venerdì dalle 9 alle 17.30, sabato dalle 9 alle 13) saranno Vera Negri Zamagni, professore ordinario di Storia economica all’Università di Bologna, e Ivan Luigi Vitali, direttore generale dell’associazione familiare “conVoi” di Milano. Entrambi sono docenti della Scuola di economia civile, realtà nata “dall’incontro di studiosi, esperti di impresa, operatori economici e istituzioni, sensibili all’idea di un’economia al servizio della persona e attenta all’ambiente e al territorio”. Numerose sono state le adesioni al corso. “Senza una nuova cultura economica e del lavoro – conclude Cordella – è difficile immaginare un futuro sostenibile”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 19:04

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

http://89.97.250.171/News/2017/11/15/2017111502003803105.MP4

Migranti, Minniti: Libia rispetti diritti umani

Il rispetto dei diritti umani in Libia “è una questione che per noi era, è e sarà irrinunciabile”. Il ministro dell’Interno Marco Minniti assicura che per l’Italia il rispetto della dignità dei migranti “e’ un assillo”. “Abbiamo il dovere di agire”, spiega durante il question time alla Camera. “Non ci rassegniamo all’impossibilitàdi governare i flussi migratori – aggiunge – non consegneremo mai le chiavi delle democrazie europee ai trafficanti di esseri umani”. Intanto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani annuncia l’invio di una delegazione parlamentare in Libia: “Non permetteremo che si torni ai tempi bui della tratta degli schiavi”, assicura.

Gentiloni: non siamo più fanalino di coda in Europa

Il vicepresidente della commissione europea Katainen avanza dubbi sulla solidità dei conti pubblici italiani. “Non siamo più il fanalino di coda. Da ieri almeno non lo siamo più”, è la risposta del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, che ricorda l’aumento del Pil all’1,8 per cento. “Il paese si è rimesso a crescere, ma questa crescita non ha risolto i nostri problemi sociali ed economici”, ammette Gentiloni che indica la priorità nel “risanare le ferite” dell’Italia dopo 8 anni di crisi.

Viminale in campo per difendere stampa minacciata

Il Viminale scende in campo per difendere i giornalisti minacciati dalle mafie. Nascerà infatti a breve un ‘centro di coordinamento’ per lo scambio di informazioni tra il ministero dell’Interno e la Federazione nazionale della stampa. L’annuncio è stato fatto oggi dal ministro Marco Minniti, che spiega: “Il diritto del cittadino ad essere informato è il principio di ogni democrazia”. L’idea di un coordinamento presieduto proprio dal ministro dell’Interno è stata lanciata dalla Fnsi e dall’Ordine dei giornalisti.

Pensioni, Cgil prepara la piazza per il 2 dicembre

La Cgil pronta a scendere in piazza contro le proposte del governo sulle pensioni. Potrebbe essere il 2 dicembre il giorno della manifestazione a Roma, se sabato, dal prossimo vertice non arriveranno novità. Tra le richieste dei sindacati e le 7 misure da 300 milioni messe sul tavolo dal premier Paolo Gentiloni restano “distanze significative”, sottolinea Susanna Camusso. Dalla leader sindacale un appello a Cisl e Uil perché la mobilitazione sia unitaria.

Il digitale nella Pa, l’Anorc fa il punto in Parlamento

La digitalizzazione procede in Italia a passo di gambero e questo perché non c’è formazione adeguata, manca consapevolezza, non c’è sufficiente informazione per i cittadini. È quanto emerge dal convegno organizzato da Anorc e Anorc professioni alla Camera, con il supporto scientifico di Digital & Law Department e di Digital & Law Communication. Per invertire il processo bisogna sviluppare un patto tra pubbliche amministrazioni e imprese, spiega il presidente di Anorc Professioni Andrea Lisi. Per il presidente di Anorc Giovanni Manca gran parte del problema sta nelle norme poco chiare che creano burocrazia difensiva.

Plenaria Pcc: card. Ravasi, “domanda, intelligenza critica, transdisciplinarietà e dialogo scienza-umanesimo”

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:57

“La legge dell’interrogazione, ossia la domanda. Non per nulla la prima domanda della Bibbia riguarda l’uomo: Adamo dove sei?”. Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, inaugura a Roma la plenaria del dicastero sul tema “Il futuro dell’umanità: nuove sfide all’antropologia” (quattro sessioni di lavoro che si concluderanno sabato 18 con l’udienza con Papa Francesco) e delinea le quattro “norme metodologiche” che verranno adottate nel corso dei lavori. La prima è appunto la domanda, ma “non è facile – avverte -. Noi ci troviamo in un mondo che non ha molte persone da interrogare. Nella ‘Nouvelle Eloise’, Roussseau afferma che l’arte di interrogare non è facile, è più arte da maestri che da principianti; tuttavia l’interrogazione è il principio della scienza”. Il secondo approccio è “quello dell’intelligere (intus legere), ossia comprendere giudicando criticamente le risposte. La vera intelligenza – chiosa il cardinale – è anche critica, cerca di penetrare, si pone nei confronti della scienza in atteggiamento aperto, senza temere, giudicare o detestare. In modo critico ma con una fiducia di base”. E ancora: “Oltre l’unidisciplinarietà, l’interdisciplinarietà e la multidisciplinarietà c’è una quarta possibilità, la transdisciplinarietà”. Un rischio c’è, mette in guardia Ravasi: “Ognuno deve mantenere il suo statuto epistemologico ma al tempo stesso acquisire contributi offerti da altre discipline”. Infine, il rapporto tra classicità e modernità, humanities e scienze. Steve Jobs, parlando all’università di Harvard nel 2005 – ricorda il presidente del Pcc – ha esaltato la figura dell’ingegnere rinascimentale affermando che non si possono unire i punti guardando solo avanti, ma solo se si guarda anche indietro”. “La tecnologia da sola non basta. È il matrimonio tra scienza e arti liberali e umanistiche a farci sorgere il canto nel cuore”, il testamento lasciato dal fondatore di Apple, conclude il cardinale.

Giornata mondiale poveri: Catania sabato 18 una veglia di preghiera. Domenica Messa e pranzo per i bisognosi

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:49

La prima Giornata mondiale dei Poveri – istituita da Papa Francesco – si celebrerà, tra sabato e domenica, anche nella diocesi di Catania, presso il santuario di San Francesco d’Assisi all’Immacolata. Sabato 18 novembre, alle ore 20.30, si comincerà con una veglia di preghiera ispirata al tema proposto dal Santo Padre: “Non amiamo a parole ma con i fatti”. Domenica 19 novembre, alle ore 11, si procederà con la celebrazione eucaristica presieduta da don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana di Catania. Nella stessa giornata, alle ore 13, sarà il momento del pranzo di Santa Elisabetta, nel corso del quale i volontari prepareranno i pasti per centinaia di bisognosi della città. L’evento vedrà la benedizione di mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, e l’intervento di Enzo Bianco, sindaco di Catania. Saranno “due giorni di riflessione e attività concrete sul tema della povertà”, che “non può essere considerata un concetto astratto. Le due giornate sono organizzate dall’arcidiocesi di Catania e dall’Ordine francescano secolare (zona Catania), in collaborazione con la Caritas diocesana di Catania e col gratuito patrocinio del comune di Catania. Ha partecipato, inoltre, l’istituto tecnico industriale “S. Cannizzaro” di Catania.
Anche il luogo dell’incontro tra la comunità catanese dei volontari e gli ultimi della città risponde a una precisa scelta simbolica e sostanziale. Lo ha spiegato don Piero Galvano: “S. Francesco ha cambiato la Chiesa. Nella Giornata mondiale dei poveri, abbiamo scelto la chiesa di S. Francesco all’Immacolata per dare alla nostra diocesi un chiaro messaggio: siamo chiamati a vivere e a mettere in pratica la spiritualità di S. Francesco, una Chiesa povera per i poveri. Dobbiamo cambiare vita, dobbiamo convertirci e attuare la regola della ‘condivisione’ come espressione dell’amore verso Dio e il prossimo”.

Diocesi: mons. Cancian ha annunciato la pubblicazione de “Le vite dei santi di Città di Castello nel medioevo”

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:23

Il 13 novembre scorso, in occasione della festa dei santi Florido e Amanzio, patroni della diocesi di Città di Castello, il vescovo Domenico Cancian, ha annunciato l’uscita del libro “Le vite dei santi di Città di Castello nel medioevo”, terzo volume della collana “Castellana Ecclesia” (Pliniana Editrice), promossa dall’Archivio storico diocesano nel 2015. “Lo studio, condotto da Pierluigi Licciardello – si legge in una nota – raccoglie in edizione critica e in traduzione italiana tutte le fonti agiografiche e liturgiche sui santi castellani dalle origini (san Crescenziano e compagni, martirizzati attorno all’anno 303) fino agli inizi del XIV secolo (beata Margherita, morta nel 1320)”. “Per la prima volta è così possibile disporre delle più genuine fonti della tradizione ecclesiale castellana, antica di oltre 1500 anni”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea che “sono raccolte vite, epigrafi, testi liturgici relativi a santi e beati inseriti nel calendario diocesano (Crescenziano e compagni martiri, Florido e Amanzio, Donnino, Margherita), a santi oggi non più oggetto di culto liturgico (Illuminato) e a personaggi di dubbia identità storica (Alberto e Brizio), perché tutti, nel tempo, hanno contribuito a sviluppare elementi significativi dell’identità ecclesiale e civile locale”. “Sin dal momento del mio arrivo a Città di Castello come vescovo – scrive mons. Cancian nella presentazione – mi ha colpito l’alto numero di uomini e donne di questa diocesi la cui santità è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa”. Dopo aver ripercorso le vicende di alcuni santi e beati della diocesi, il vescovo conclude rilevando che “anche il nostro mondo ha bisogno di questi cristiani, ‘sale della terra e luce del mondo’”.

Diocesi: Caritas Bolzano-Bressanone, persone che soffrono di disagi psichici saranno quest’anno al centro della Domenica della Carità

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:17

“Una persona su tre nell’arco della vita soffre una o più volte di disturbi psichici. Dietro a quelli che possono sembrare meri dati statistici spesso si nascondono però grandi sofferenze, che colpiscono anche i familiari delle persone con disagi psichici. Sostegno e solidarietà diventano così un dovere nei confronti di queste persone”. Per queste ragioni la Caritas altoatesina ha deciso quest’anno di mettere al centro della sua campagna di aiuto “La povertà è più vicina di quanto pensi”, in occasione della Domenica della Carità, la tematica del disagio psichico. La Domenica della Carità verrà celebrata il 19 novembre, da quest’anno, per volere di Papa Francesco, Giornata mondiale dei Poveri. La Caritas altoatesina, seguendo il tema diocesano di quest’anno pastorale riassunto nella formula “Sulla tua parola: coraggiosi, cristiani, solidali”, “vuole incoraggiare con questa campagna chi soffre a cercare aiuto e invitare contemporaneamente la popolazione a essere solidale e aiutare chi più ne ha bisogno”. Nel 2016, in Alto Adige, più di 18.500 persone con differenti problemi psichici, malattie o disturbi sono state seguite dai servizi sanitari, circa il quattro per cento della popolazione. “Soprattutto negli ultimi anni sembra sia aumentato il numero delle persone che si trovano a dover affrontare situazioni di vita stressanti e opprimenti. Tutto ciò, nei nostri servizi, lo osserviamo quotidianamente”, spiega il direttore della Caritas, Paolo Valente. “È importante cercare e accettare aiuto e sostegno”, afferma Christian Folie, responsabile del servizio Consulenza psico-sociale della Caritas a Silandro. Nel 2016, presso il servizio, quasi 400 donne e uomini hanno cercato e trovato aiuto. “Un po’ di ‘normalità’ è molto importante anche per queste persone, come ad esempio avere la possibilità di vivere una giornata in modo strutturato”, dice Monika Verdorfer, responsabile del Centro diurno di Merano, gestito dalla Caritas da oltre 20 anni. Il centro è un luogo d’incontro per persone del Burgraviato con disturbi psichici, frequentato mediamente da 20 donne e uomini al giorno.
Oltre a ciò, sul territorio, la Caritas ha attivi diversi servizi che sostengono persone in situazioni psichiche problematiche e che soffrono nello spirito: il servizio Consulenza uomini con uffici a Bolzano, Merano e Bressanone; il servizio Sostegno al telefono con il numero verde 840 000 481; l’Assistenza a domicilio nel Burgraviato ; il centro diurno Mosaic a Merano; il servizio Integra, a Merano, servizio per persone diversamente abili; il servizio Hospice.

Migrazioni: Agenda europea, i dati della Commissione. Avramopoulos, “stiamo gradualmente uscendo dalla crisi”. Nessun impegno da tre Paesi

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:03

(Strasburgo) “La migrazione continua a essere la principale preoccupazione dei nostri cittadini e dovrebbe anche restare la nostra priorità assoluta”: lo sostiene Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, nel giorno in cui l’Esecutivo stila un bilancio dell’Agenda europea sulla migrazione. Numeri e dichiarazioni che, secondo la Commissione, mostrerebbe una situazione “in netto miglioramento”, anche se la maggior parte del carico dell’accoglienza dei migranti resta sull’Italia, con una modesta condivisione del problema da parte degli altri Paesi e l’assoluta chiusura sul versante della solidarietà da parte di Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Inoltre la Commissione insiste molto sul controllo delle frontiere e sui rimpatri, mentre sembra relegato in secondo piano il tema della gestione dell’accoglienza. Nel rapporto si parla del “forte calo del 63% del numero totale degli attraversamenti irregolari lungo le principali rotte migratorie nel 2017”, si segnalano gli sforzi “collettivi volti a proteggere le frontiere esterne dell’Ue, per cooperare con i Paesi partner per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, per migliorare la protezione dei migranti e vincere la lotta contro i trafficanti”: tutti ambiti in cui “si stanno registrando risultati concreti”.
L’Alto rappresentante Federica Mogherini dichiara: “Negli ultimi due anni abbiamo dedicato le nostre energie a risolvere in modo umano ed efficace uno dei fenomeni più impegnativi del nostro tempo”. “Abbiamo sostenuto l’Organizzazione internazionale delle migrazioni e l’Unhcr nel prestare aiuto alle persone in difficoltà e nel fornire assistenza al rimpatrio volontario, abbiamo istituito il piano per gli investimenti esterni, che permetterà di mobilitare 40 miliardi di euro in investimenti privati, e abbiamo collaborato con i nostri amici africani nell’affrontare le cause profonde della migrazione”. “Il nostro approccio si è sempre basato, e sempre si baserà, sulla cooperazione e sul partenariato”. Dello stesso tono le parole di Dimitris Avramopoulos, commissario responsabile per la migrazione: “Stiamo uscendo gradualmente da una situazione di crisi e stiamo ora gestendo la migrazione in uno spirito di partenariato e di responsabilità condivisa, sia all’interno che all’esterno dell’Ue”. Il rapporto elenca i contratti con la Turchia per 3 miliardi di euro nel quadro dello Strumento per i rifugiati (“dal mese di ottobre un milione di rifugiati siriani più vulnerabili riceve mensilmente denaro contante mediante trasferimenti elettronici”); gli sviluppi del Fondo fiduciario Ue per l’Africa; gli interventi in Libia, a favore dei migranti e per affiancare l’attività della guardia costiera.
Proseguono le missioni di soccorso Triton e Sophia nel Mediterraneo e le operazioni di rimpatrio volontario, che riguarderebbero 15mila persone. Numero modesti, invece per il programma di reinsediamento dell’Ue (25mila i migranti interessati). “A distanza di due anni, il meccanismo di ricollocazione dell’Ue – si legge ancora – sta volgendo positivamente al termine, con appena 750 e 3.100 ricollocazioni circa ancora da effettuare, rispettivamente, in Grecia e in Italia. Ad oggi sono state ricollocate oltre 31.500 persone. Se quasi tutti gli Stati membri hanno rispettato i loro obblighi giuridici, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Polonia non hanno finora adottato alcuna misura per rispondere alle rimostranze formulate nel parere motivato della Commissione del mese di luglio e, pertanto, le procedure di infrazione nei loro confronti sono ancora in corso”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, con “Sosteniamo il lavoro” 20 borse lavoro per 14 giovani e 6 adulti in cerca di occupazione

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 18:00

Sono 20 le borse lavoro per giovani e adulti in cerca di occupazione messe a disposizione del progetto “Sosteniamo il lavoro” attivo nella diocesi di Perugia-Città della Pieve. Si tratta di un’iniziativa co-finanziata dalla Cei (8xmille), nata da una sinergia tra Caritas e Uffici diocesani per le pastorali giovanile e problemi sociali e il lavoro e realizzato in collaborazione con la Gi Group spa, una realtà multinazionale con agenzie di collocamento al lavoro in tutt’Italia e all’estero, e alcune aziende del territorio. Il progetto “di alto valore sociale – spiegano i promotori – si ripeterà per due anni e consiste nell’assegnazione di 20 borse lavoro da circa 550 euro netti mensili, per un periodo di tirocinio di 6 mesi, con l’auspicio che le borse lavoro possano trasformarsi in un lavoro duraturo”. La selezione per la loro assegnazione (14 riservate a giovani e 6 ad adulti) è avvenuta nel mese di ottobre e ha riguardato 50 candidati (34 giovani e 16 adulti) individuati tra coloro che si sono rivolti alla rete Caritas. “La perdita di lavoro o il non lavoro – aggiungono i promotori del progetto – porta non soltanto ad una perdita di dignità, ma a tutta una serie di riflessi con conseguenze disastrose per la nostra società. Dall’impossibilità di formarsi una famiglia, di mettere al mondo dei figli, alla dipendenza a lungo dai genitori”. Ecco perché uno degli obiettivi del progetto è “costruire un servizio di accompagnamento all’autonomia delle persone attraverso l’attivazione di percorsi formativi professionalizzanti e/o di avvio all’impiego”. “Sosteniamo il lavoro” si avvale anche di una campagna di donazioni liberali (Iban: IT74D0570403000000000161500) che vengono raccolte dalla Fondazione di Carità San Lorenzo di Perugia.

Giornata mondiale poveri: Torino, domenica 19 novembre 50 persone senza fissa dimora a pranzo con mons. Nosiglia. Iniziative anche al Cottolengo

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 17:49

In occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, indetta da Papa Francesco per domenica prossima 19 novembre, l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, “invita parrocchie, comunità religiose e associazioni a sottolineare l’evento con qualche segno che esprima la concreta vicinanza ai fratelli che vivono in povertà”. Proprio domenica 19, alle 12.30, mons. Nosiglia pranzerà con una cinquantina di persone senza dimora, nei locali di via Arcivescovado 12C, Nel pomeriggio, alle 15.30 in Cattedrale, mons. Nosiglia ordinerà cinque diaconi permanenti. “Tale segno – prosegue la nota – vuole promuovere nella Chiesa torinese una particolare attenzione e sollecitudine verso chi è più in difficoltà”. Dopo la celebrazione, l’arcivescovo sarà ospite e commensale con alcune persone che rivestono incarichi istituzionali e con fratelli in difficoltà, ad un momento di preghiera e di convivialità organizzato dal padre generale del Cottolengo, padre Carmine Arice, in collaborazione con la Caritas diocesana. Dalle 16, presso la chiesa della Piccola Casa, comunità parrocchiali e religiose, associazioni e persone accolte nei servizi di carità potranno ascoltare tre testimonianze di vita (un senza dimora, una coppia anziana e un carcerato). Saranno presenti anche il sindaco di Torino, Chiara Appendino, l’assessore comunale Sonia Schellino e gli assessori regionali Augusto Ferrari e Giovanna Pentenero. Seguirà la celebrazione della Santa Messa. Al termine, mons. Nosiglia rivolgerà un saluto e un messaggio ai presenti. Alle 18.30, poi, la “merenda sinoira” per un gruppo di invitati che rappresentano tutte le realtà sociali di Torino.

Diocesi: Concordia-Pordenone, domenica 19 novembre nelle parrocchie la Giornata del settimanale “Il Popolo”

Agensir.it - Wed, 2017-11-15 17:42

“‘Predicatelo dai tetti’ era il titolo che Giovanni Paolo II aveva dato alla Giornata delle comunicazioni sociali del 2001. Un invito che in questa domenica dedicata al settimanale diocesano si fa monito; binario che nel fare quotidiano guida chi coniuga giornalismo e fede”. Lo scrive Simonetta Venturin, direttrice de “Il Popolo”, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano di Concordia-Pordenone. “È una sfida cercare di far emergere quanto accade” così come “raccontare il più possibile in purezza e con una innegabile propensione”, osserva Venturin, sottolineando che “le belle e buone storie ci piacciono più che ad altri. Specie se dirle significa raccontare l’altra metà della luna, quella su cui i riflettori meno si posano”. “È uno stile – aggiunge – che getta le fondamenta nella verità delle cose: senza una finta neutralità, scansando l’urlato che trova sovrabbondante spazio altrove, privilegiando le storie che esaltano la vita e la sua bellezza, l’altruismo e la sua gratuità, l’amore e la sua meravigliosa generosità, l’impegno e l’ingegno. In una parola il mondo, bello oltre ogni frettoloso sguardo. La verità resta principio imprescindibile”. “Ci piacciono quei fatti sorprendenti e un po’ nascosti che pur accadono”, prosegue la direttrice, rilevando che “questo portare alla luce quanto il mondo impolvera e confonde, abbagliandosi e abbagliandoci di luci artificiali, è gravoso e bellissimo”. “Le belle storie si fanno per noi novelle parabole, esempi di valori”, continua Venturin, ricordando che “Il Popolo” è disponibile “in chiesa e in qualche edicola. Arriva a casa degli abbonati. Come un amico che viene a trovarvi e vi racconta le novità”. “Noi – conclude – bussiamo alla porta, tocca a voi aprirci. E vi chiediamo di farlo”.

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