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Anziani: Auser, la campagna “Aperti per ferie” per affrontare i disagi dell’estate

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 15:11

È a pieno regime la campagna Auser “aperti per ferie” per aiutare gli anziani ad affrontare con serenità i disagi legati all’estate e al gran caldo. Compagnia telefonica e a domicilio, consegna della spesa e dei farmaci, tante occasioni per trascorrere qualche ora in compagnia, in locali climatizzati. È l’estate della solidarietà dell’Auser, associazione per l’invecchiamento attivo, che dal Nord al Sud in collaborazione con i Comuni e la rete del volontariato locale, è vicina agli anziani soprattutto a quelli più soli e fragili. Con una telefonata al numero verde nazionale del Filo d’Argento 800-995988, totalmente gratuito, gli anziani possono trovare una risposta concreta ai loro bisogni. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana – festivi compresi – dalle 8 alle 20, per tutto l’anno. Si può richiedere la consegna della spesa, dei pasti o dei farmaci a casa, compagnia domiciliare, servizi di “trasporto protetto” verso centri socio-sanitari per visite o terapie; partecipare ad iniziative di svago e intrattenimento, gite ed escursioni; avere informazioni sui servizi attivi nel proprio territorio. La risposta ai bisogni degli anziani viene garantita dai volontari Auser nei punti d’ascolto Filo d’Argento presenti in tutta Italia e già collegati al numero verde. A questi si aggiungono tutte le altre sedi Auser che svolgono attività di aiuto alla persona le quali raccolgono comunque i bisogni e le richieste degli anziani attraverso il proprio numero telefonico. Sul sito www.auser.it si può scaricare anche la guida all’Emergenza Estate “Aperti per ferie. Auser resta sempre con te” con le informazioni utili per affrontare una calda estate, sicuri e sereni.

Comece: su “Europeinfos” il no all’Europa a due velocità e una riflessione sulla tassa sulle transazioni finanziarie

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 14:51

“Dalla differenza nasce la rivalità e la dissoluzione”: “squilibri cristallizzati all’interno o tra le regioni rompono qualsiasi equilibrio possibile tra velocità diverse”. La riflessione di Friedhelm Hengsbach, professore emerito di etica sociale cristiana, è riferita all’idea dell’“Europa a due velocità” ed è contenuta in un articolo pubblicato sul numero estivo appena uscito di Europeinfos, il mensile della Commissione degli episcopati ella comunità europea (Comece). Hengsbach respinge la bontà dell’idea più volte paventata da alcuni leader europei, perché creerebbe “un disequilibrio strutturale tra supremazia e dipendenza” con conseguenti “tensioni e conflitti”. Il mensile della Comece ospita poi un contributo sulla “tassa sulle transazioni finanziarie”, facendo il punto della situazione; un altro approfondimento è dedicato al tema della “robotica e dell’intelligenza artificiale” in relazione alla possibilità di attribuire a queste macchine la “personalità giuridica”. Ancora su Europeinfos un’analisi e una valutazione positiva della recente conferenza Onu sugli oceani (5-9 giugno 2017). Infine, un approfondimento sugli effetti che l’accordo politico Ue-Turchia per le migrazioni ha prodotto sugli arrivi in Grecia, che in un anno sono crollati del 98%.

COMECE: No to two-speed Europe in “Europeinfos”, with a reflection on the financial transaction tax

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 14:51

“Difference produces rivalry and dissolution”: “crystallised gaps either within regions or between them break any possible balance between different speeds”. The reflection of Professor Emeritus of Christian Social Ethics Friedhelm Hengsbach refers to the idea of “two-speed Europe”. It is illustrated in an article published in the summer number of Europeinfos (just issued), the monthly magazine of the Commission of the Bishops’ Conferences of the European Community (COMECE). Hengsbach rejects the idea presented by some European leaders several times, because it would create “a structural imbalance between supremacy and dependence”, with following “tensions and conflicts”. Moreover, COMECE’s magazine includes an article about the “tax on financial transactions”, taking stock of the situation; another article is dedicated to the subject of “robotics and artificial intelligence”, in relation to the opportunity of giving those machines “legal personality”. Europeinfos also includes an analysis and positive evaluation of the recent UN Conference on Oceans (5-9 June 2017). Finally, an examination of the impact of the EU-Turkey political agreement on migration on arrivals in Greece, collapsing by 98% in one year.

Diocesi: Lamezia Terme, inaugurata la Fazenda da Esperança femminile. Mons. Cantafora alle ragazze, “Dio vi ha permesso di cambiare vita”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 14:29

“Il terreno del vostro cuore è stato raggiunto dal seme buono del Vangelo. In voi è nata la speranza perché Dio vi ha permesso di cambiare vita, di passare dal buio alla luce, dai rovi e dalle spine delle dipendenze ad essere terreno buono e fertile per il Vangelo di Cristo”. È quanto ha detto ieri sera il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, nel corso della celebrazione eucaristica di inaugurazione, a Conflenti, della Fazenda da Esperança femminile “Rifugio Santa Maria della Bellezza”, a due anni dall’inaugurazione della prima fazenda maschile in Italia, in contrada Lenza Viscardi a Lamezia Terme, in uno stabile confiscato alla criminalità organizzata. Alla presenza dei quattro fondatori – padre Hans Steppel, Nelson Giovanelli, Lucylene Rosendo e Iraci Leite – il vescovo ha affidato le volontarie e le ragazze che saranno ospitate nella fazenda alla protezione della Madonna della Quercia “che è apparsa in questo luogo, così nascosto e così impervio, e ne ha fatto un luogo di spiritualità e di speranza. Così faccia anche per la vostra vita”. La fazenda nasce di fronte al monastero delle Clarisse, in località Querciuola, a pochi metri dal luogo dove la Madonna apparve nel 1578 al pastorello Lorenzo Folino: qui donne con problemi di dipendenze potranno vivere nella fazenda un percorso di recupero e ricostruzione della propria vita, secondo il metodo che caratterizza le fazende, nate negli anni ’80 in Brasile: preghiera, vita comunitaria, lavoro, condivisione fraterna.

Completato il percorso di recupero, così come avviene nella fazenda maschile, le ragazze possono diventare volontarie responsabili, aiutando altre donne che “vogliono intraprendere il percorso di guarigione e liberazione alla luce del Vangelo”, sottolineano i promotori che hanno voluto ringraziare mons. Cantafora, i volontari e le tante realtà della diocesi lametina che hanno collaborato all’avvio del progetto evidenziando come “all’inizio ci sembrava impossibile che qui potesse nascere una fazenda femminile. In tanti, a cominciare dal vescovo Cantafora, ci hanno creduto fino in fondo. E oggi, in questa terra di Calabria, seminiamo un seme di speranza per tante donne”. La fazenda femminile di Conflenti è dotata anche di una foresteria, dove possono trovare accoglienza gruppi e movimenti ecclesiali per giornate di ritiri o di formazione.

Diocesi: Alba, questa sera primo appuntamento de “Il cammino riprende” dedicato ai 200 anni della ricostituzione della diocesi

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 14:00

Nel giorno dell’anniversario della ricostituzione della diocesi di Alba, avvenuta per volere di Papa Pio VII il 17 luglio 1817, prendono il via questa sera, ad Alba, le iniziative de “Il cammino riprende” dedicate appunto al 200° anniversario del ripristino. La diocesi di Alba venne soppressa nel 1803 dal governo napoleonico e il suo territorio riunito a quello della diocesi di Asti. Quando fu ricostituita nel 1817, con Bolla pontifica, venne dichiarata suffraganea dell’arcidiocesi di Torino. Questa sera, dalle 21, la Cattedrale di san Lorenzo ospiterà il convegno ecclesiale, moderato da Gianfranco Maggi, con gli interventi di don Lorenzo Costamagna, don Massimo Scotto ed Emanuele Forzinetti ai quali sarà affidata la presentazione storica. Don Gianluca Zurra, invece, proporrà una riflessione teologica. Nell’occasione verrà inaugurata, nella cappella di san Teobaldo in Cattedrale, la mostra “Alba di un nuovo cammino 1803-1817. La diocesi tra soppressione e ripresa” con documenti, cartine, quadri relativi al periodo della soppressione (1803-1817) a cura di don Lorenzo Costamagna e don Massimo Scotto in collaborazione con l’Ufficio beni culturali della diocesi. La mostra sarà allestita fino al 30 settembre. Un secondo appuntamento è in programma per il 10 agosto, in occasione della festa patronale di san Lorenzo. Alle 20.30 l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, presiederà, in Cattedrale, la concelebrazione eucaristica. Alla particolare ricorrenza il settimanale diocesano “Gazzetta d’Alba” ha dedicato quattro pagine del numero in edicola martedì 11 luglio.

Portogallo: Fatima, a settembre il Giubileo dei giovani nel centenario delle apparizioni mariane

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 13:48

Il santuario di Fatima ha annunciato la preparazione del “Giubileo dei giovani del centenario delle apparizioni”, che si svolgerà nei giorni 9 e 10 settembre, con l’intento di “far scoprire nel messaggio di Maria una proposta di spiritualità rivolta ai giovani del XXI secolo”. Incentrato sul tema: “Il segreto della pace, il cammino del cuore”, l’incontro è destinato alla partecipazione di giovani tra i 16 ed i 35 anni d’età, e sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Pastorale giovanile, coinvolgendo tutti i segretariati diocesani e i movimenti cattolici. “In Fatima sussiste un segreto, che qui ciascuno può scoprire sopra se stesso: il segreto del proprio essere”, ha affermato padre José Nuno Silva presentando l’iniziativa. Nelle due giornate del Giubileo, il programma si svilupperà secondo quattro tappe: “Preparare la pace; il cuore della pace; la pace del cuore; vivere la pace”. Nella serata del 9 settembre saranno presenti anche i musicisti António Zambujo e Miguel Araújo, i quali presenteranno canzoni composte utilizzando le scritture di suor Lucia. Sarà anche realizzata una trasmissione in diretta che proseguirà per tutta la notte, caratterizzata da “una profonda esperienza di silenzio in cammino” percorrendo le stazioni della Via Crucis e ritornare alla basilica della Santissima Trinità al sorgere del sole per una riflessione conclusiva. Nella mattinata del 10 settembre, i giovani si riuniranno per partecipare al rosario, alla messa, alla cerimonia di benedizione del Giubileo e alla processione dei saluti.

Università: Cattolica di Roma, da oggi a mercoledì la “summer experience” di Medicina ed Economia

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 13:20

Una nuova esperienza di orientamento universitario dedicata agli studenti del quarto e del quinto anno delle scuole superiori per scoprire le attitudini e gli interessi e affrontare in maniera consapevole la scelta del proprio futuro: questa l’idea fondante e la finalità del Forum delle Opportunità, l’incontro romano del progetto “Summer Experience” promosso dall’Ufficio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo, che si svolge da oggia mercoledì 19 luglio nel campus di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attraverso un confronto con docenti, studenti e tutor, la partecipazione a lezioni, lavori di gruppo e attività pratiche su argomenti di Economia e Medicina e chirurgia gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori potranno vivere tre giorni da universitario, non solo tra le aule, ma vivendo anche la città di Roma.
I partecipanti potranno così prepararsi ai test di ammissione dell’Università Cattolica; in particolare gli studenti del quinto anno interessati ai corsi di laurea della Facoltà di Economia potranno sostenere, senza alcun costo aggiuntivo, il Tiec, cioè il test di ammissione per l’anno accademico 2017-2018. Il Forum delle Opportunità – informano gli organizzatori – si aprirà oggi pomeriggio con l’illustrazione del programma delle giornate e la visita del campus per i genitori dei partecipanti. Quindi, seguirà un incontro di orientamento psicoattitudinale sulla scelta universitaria con laboratori di gruppo.

Domani, alle ore 9, si terrà un incontro con esperti e docenti delle facoltà di Economia e Medicina e chirurgia per conoscere i percorsi di formazione universitaria e alle ore 11.30 si terrà un incontro di didattica interattiva con casi applicativi e sessioni di laboratorio. Al termine dei lavori del pomeriggio gli studenti potranno partecipare alla visita guidata della città di Roma. Mercoledì 19 luglio, alle ore 9, si svolgerà per gli studenti la visita del campus con l’illustrazione di tutti i servizi offerti dall’Ateneo e alle ore 11.30 si terrà un incontro sulle prospettive occupazionali e il mondo del lavoro con testimonianze di ex studenti dell’Università Cattolica. Alle ore 14.30 si svolgeranno sessioni di simulazione delle prove di ammissione ai corsi delle Facoltà di Economia e Medicina e chirurgia e gli studenti del quinto anno interessati ai corsi della Facoltà di Economia potranno sostenere il test d’ingresso (Tiec).

Cinema: Feds e “Rivista del Cinematografo” conferiranno il Premio “Robert Bresson 2017” al regista Gianni Amelio

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 13:06

È Gianni Amelio il vincitore del Premio “Robert Bresson 2017”. Il riconoscimento verrà consegnato al regista italiano dalla Fondazione Ente dello spettacolo (Feds) e dalla “Rivista del Cinematografo” in occasione della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2017. Gianni Amelio riceverà il premio nel corso di una cerimonia che si terrà al Lido di Venezia, presso lo Spazio dalla Fondazione Ente dello spettacolo (sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior. “Istituito nel 1999 – si legge in una nota – il ‘Premio Robert Bresson’ viene assegnato ogni anno, in accordo con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura della Santa Sede, al regista che abbia dato testimonianza con il suo lavoro del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza”. Ad aggiudicarselo, nelle precedenti edizioni, sono stati Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone, Mohsen Makhmalbaf e Andrei Konchalovsky. Amelio, nato nel 1945 a San Pietro Magisano (Cz), ha esordito come regista negli anni ‘70 con alcuni film per la televisione (“La fine del gioco”, “La città del sole”, “La morte al lavoro”, “Il piccolo Archimede”). Nel 1982 il debutto al cinema con “Colpire al cuore” e la sua prima partecipazione in concorso alla Mostra di Venezia dove, nel 1998, ha vinto il “Leone d’Oro” con “Così ridevano” nel quale ha intrecciato “esperienza pubblica e memoria personale rappresentando l’emigrazione interna dal sud al nord dell’Italia negli anni ‘50”. Attualmente insegna al Centro sperimentale di Cinematografia di Roma.

Salute: Osp. Bambino Gesù, prosegue il viaggio dei piccoli pazienti a bordo di “Nave Italia”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 12:51

Proseguono le avventure in mare aperto per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a bordo di “Nave Italia”, il brigantino a vela che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico o psichico. La collaborazione tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù, avviata nel 2011, ha consentito a tanti bambini e ragazzi malati di vivere un’esperienza indimenticabile, si ricorda in una nota: a bordo del brigantino i pazienti imparano a condividere regole, spazi in comune e momenti ludici, tutto a vantaggio dell’autostima e della consapevole gestione di sé. Dopo la spedizione dei ragazzi del reparto di Endocrinologia e Diabetologia, salpati nel giugno scorso, dal 18 al 22 luglio sarà la volta di 14 piccoli pazienti del progetto “Epilessia fuori dall’ombra”. A prendere il largo dal porto di Olbia saranno bambini e adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni, affetti da epilessia in trattamento farmacologico con sufficiente controllo delle crisi. Seguirà “A gonfie vele contro il cancro”, dal 29 agosto al 2 settembre. Il progetto – informano gli organizzatori – è giunto alla quarta edizione e si rivolge a pazienti affetti da patologie onco-ematologiche in fase stabile. I piccoli marinai, sempre di età compresa tra i 12 e i 18 anni, salperanno dal porto di Livorno e rientreranno in quello di Civitavecchia. Un lungo viaggio nel quale saranno seguiti a bordo da diversi infermieri e da un oncoematologo-pediatra. Dal 26 al 30 settembre prenderà il via la quarta ed ultima spedizione, quella rivolta ai “siblings”, fratelli e sorelle di pazienti con malattie metaboliche o epilessia. “Convivere con un fratello o una sorella con malattie croniche complesse e invalidanti può avere ripercussioni sulla qualità di vita del ragazzo sano”, si lege nel comunicato: “Lo scopo dell’esperienza a bordo sarà quella di ristabilire all’interno della famiglia del bambino malato un giusto equilibrio, offrendo al fratello sano nuovi strumenti per accrescere la propria autostima e indipendenza”. Partenza prevista dal porto di Gaeta, rotta verso le isole pontine e rientro nel porto di Civitavecchia.

Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro-Squillace), “diamo tutti contenuti alla speranza”. La preghiera a san Vitaliano, “rendici più uniti”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 12:30

“Non c’è domani senza presente e senza ieri. In quest’ottica, dalla nuova amministrazione, ovvero da coloro che il libero voto popolare ha designato al servizio della cittadinanza, ci si aspetta perciò che dia ad ognuno di noi una cospicua dose di speranza”. È quanto ha detto ieri sera l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, al termine della processione di san Vitaliano, patrono della città di Catanzaro e della diocesi. “Invertiamo la rotta: spes non più ultima ma prima dea! Diamo, tutti, contenuti alla speranza! – è stato il monito dell’arcivescovo -. Soprattutto i cattolici impegnati in politica, sia individualmente che attraverso l’associazionismo”. Bertolone ha chiesto di dar vita subito ad uno sportello aperto 24 ore al giorno per ascoltare i bisogni della gente, realizzare un censimento delle persone indigenti (“gli indigenti sono qualcosa di più in basso dei poveri”), inserire nel bilancio comunale la voce “aiuti ai poveri” oltre ad una presenza maggiore nelle periferie “geografiche ed esistenziali; in ogni senso, vigili sulla presenza della ‘ndrangheta che – neanche a dirlo – trova nelle condizioni di degrado sociale, povertà e disoccupazione, l’humus favorevole per seminare la zizzania, anziché il buon grano”. San Vitaliano – ha pregato mons. Bertolone – “forse ti abbiamo deluso per aver abbandonato e trascurato la città del vento, che soffia buono e generoso sul cuore dei catanzaresi e di tutti coloro che qui sono venuti e qui forse ancora in tanti verranno. Ti chiediamo un aiuto particolare. Uno solo, dal quale far rinascere il nostro spirito catanzarese: renderci più uniti. Una maggiore coesione sarà frutto del nostro esserci incontrati”. L’arcivescovo ha poi sottolineato che “siamo tutti corresponsabili del bene, della pace degli altri” e ha auspicato che “si combatta l’individualismo esasperato, il disimpegno fatalista, la polemica sterile e dannosa, il lobbismo, le consorterie e prepotenze”.

Ius soli: mons. Perego (Migrantes), “vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 12:16

Il rinvio della legge sulla cittadinanza è una vittoria “dell’indecisione, una vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese. Il diritto in questione non è un premio ma uno strumento fondamentale di integrazione”. A dirlo è mons. Gian Carlo Perego, direttore generale pro-tempore della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio, in una nota dopo il rinvio del ddl sullo “ius soli”. “Dietro questo rinvio – aggiunge il presule – c’è la paura di affrontare un tema che certamente divide la società civile, che è, però, in democrazia un tema sul quale i politici non possono che essere responsabili. Si tratta di un provvedimento che riguarda poche migliaia di persone, ragazzi che hanno terminato gli studi, che giocano con i nostri ragazzi, partecipano alla vita delle città. Ci sono genitori che lavorano e sono dentro le nostre comunità. Rinviare ancora lo ‘ius soli’ significa non volere quella cittadinanza attiva dei migranti che è un tassello della democrazia. È questo l’aspetto più deludente di quanto annunciato dal premier Paolo Gentiloni”. Per il direttore generale pro-tempore di Migrantes, è “inconcepibile che su una legge così semplice ci siano state tante polemiche, che si parli addirittura di caduta del governo. Il rinvio non è che un segnale forte che dimostra la mancanza di coraggio su alcune scelte importanti per il futuro del nostro Paese. In un momento in cui tutti chiedono maggiore integrazione e meno discriminazione, questa battuta d’arresto – conclude – sull’estensione dello ‘ius soli’ invece non fermerà la fantomatica invasione, ma la reale integrazione”.

Ius soli: Arci, il rinvio è “ingiustizia insopportabile”. “Prevale nuovamente il calcolo elettorale”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 12:07

“Quel che temevano è purtroppo diventato realtà. Grazie a un gioco di scaricabarile fra il segretario del Pd e il governo, il rischio che neanche in questa legislatura venga approvata la legge di riforma della cittadinanza è altissimo. Il boccone da ingoiare è veramente amaro. Prevale nuovamente il calcolo elettorale”. Lo afferma oggi Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, a proposito del rinvio della legge sulla cittadinanza, annunciato dal premier Gentiloni. “Invece di ribadire le ragioni di una legge giusta e urgente, si è preferito evitare incognite su un voto dagli esiti incerti – osserva Chiavacci -. Dunque ora si parla dell’autunno. Questo però significa praticamente mai in questa legislatura, perché a settembre il Parlamento sarà impegnato su una difficile legge di Stabilità e la sessione di bilancio durerà tutto dicembre”. “Sarebbe più onesto – sottolinea – dire chiaro e tondo che dello ius soli si parlerà ormai nella prossima legislatura, sempre che gli equilibri che usciranno dalle elezioni lo consentano. E così più di un milione di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, nati o cresciuti in Italia da genitori stranieri continueranno a vedersi esclusi dalla cittadinanza italiana, nonostante italiani si sentano a tutti gli effetti”. “Una decisione ipocrita e crudele per gli effetti che comporta – conclude -. Due ragazzi seduti nello stesso banco, o che giocano insieme a pallone, o che frequentano lo stesso gruppo di amici, non avranno uguali diritti. Un’ingiustizia insopportabile”.

Religioni: presentato all’Onu un piano d’azione per leader religiosi contro “incitamento alla violenza” e “crimini atroci”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 11:51

“Un Piano d’azione destinato ai leader religiosi per impedire l’incitamento alla violenza e a commettere crimini atroci” è stato presentato il 15 luglio nella sede dell’Onu a New York, dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Gutierres. Articolato in 177 obiettivi suddivisi in tre gruppi di raccomandazioni, il piano mira ad impedire crimini e atrocità e a rafforzare e costruire strategie di convivenza non solo nelle aree del mondo a rischio, ma anche in tutti quei contesti dove serve lavorare alla prevenzione di estremismi violenti e di conflitti. Destinato principalmente ai leader religiosi, il documento offre raccomandazioni dettagliate anche agli Stati, alle organizzazioni della società civile e ai media nuovi e tradizionali, poiché “la prevenzione dei crimini, la garanzia di libertà di espressione, religione, credo e di riunione pacifica, sono frutto di un’operazione multilivello a cui tutti sono chiamati a collaborare”. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di 232 leader religiosi e peacemaker provenienti da 77 Paesi e ha richiesto due anni di lavoro. Buddisti, cristiani, indù, ebrei, musulmani e sikh di vari gruppi e denominazioni, sono stati tra gli estensori del documento e a loro si sono aggiunti rappresentanti di varie minoranze religiose tra cui i Baha’i, Candomblé, Kakai, Yazidi: il 30% degli interlocutori era costituito da donne. Per l’Italia erano presenti rappresentanti di Coreis (Comunità religiosa islamica italiana), Comunità di sant’Egidio, Unione buddista italiana, Fondazione per i diritti umani Robert F. Kennedy, della moschea Al-Wahid di Milano e della Commissione interministeriale per i Diritti umani.

Il nunzio mons. Bernardito Auza, intervenendo a nome della Santa Sede, ha ribadito il pensiero di Papa Francesco sul considerare le religioni “parte della soluzione del problema” e ha sottolineato la necessità per i leader religiosi di partecipare a “significativi incontri interreligiosi”. Ha incoraggiato poi a utilizzare le buone pratiche offerte dal piano per dissuadere dall’odio e dalla violenza “coloro che usano motivazioni pseudoreligiose e che non saranno dissuasi da argomentazioni secolari ed economiche ma che hanno bisogno, piuttosto, di veri argomenti religiosi che dimostrino come l’interpretazione che induce violenza è infedele al testo sacro e al Dio che gli estremisti pretendono di servire”. Infine, un richiamo è andato alla responsabilità degli Stati nel fermare genocidi e atrocità “perché i leader religiosi possono contribuire nel prevenire i crimini, ma poi non hanno gli strumenti per fermarli e questo è un compito degli Stati, delle loro agenzie e delle forze armate”. Il segretario Gutierres, nel corso del dibattito sulle strategie attuative, ha precisato che il piano “può aiutare a salvare vite umane, a ridurre la sofferenza e a realizzare una visione condivisa di pace, inclusività, società giusta, dove la diversità è un valore e i diritti di tutti gli individui sono protetti”.

Politica: p. Occhetta (Civiltà Cattolica), sulla sconfitta di Renzi ha contribuito anche lo “ius soli”. Serve “nuovo accordo” tra forze politiche

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 11:40

“Renzi ha contribuito a polarizzare il voto – è stato così anche ai tempi di Berlusconi -, ma sulla sconfitta hanno pesato alcuni temi politici emersi durante la campagna elettorale, come quello della cittadinanza agli immigrati, il cosiddetto ‘ius soli'”. È quanto scrive padre Francesco Occhetta nell’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”, in cui analizza l’esito delle recenti elezioni amministrative. “Queste elezioni, con il loro valore politico e simbolico, riaprono i progetti sulle coalizioni nazionali”, la tesi di Occhetta, secondo il quale “quegli stessi partiti che si sono mostrati litigiosi sul piano nazionale e alleati in periferia dovrebbero chiarire davanti all’elettorato dove vogliono portare il Paese. Il centrodestra è unito, almeno formalmente, ma manca di leader; il centrosinistra, che il leader ce l’ha, manca di unità”. Per Occhetta, “l’accordo sulla legge elettorale, al di là del merito, avrebbe ridotto le distanze tra le principali forze politiche e creato un clima più sereno per la formazione di coalizioni post-elettorali”. Con una legge elettorale, invece, “che obbligherà forze politiche con programmi diversi a stare insieme prima del vito, sarà difficile riprodurre a livello nazionale ciò che sta funzionando nel governo locale”. “Mentre è in carica il governo Gentiloni, che auspichiamo possa arrivare a fine legislatura, per quale motivo le forze politiche non cercano un nuovo accordo?”, la proposta. “I criteri da rispettare – argomenta Occhetta – sono noti: garantire governabilità allo schieramento e al premier che si vota; rispettare le minoranze politiche; introdurre una consistente soglia di sbarramento che favorisca la riduzione dei partiti e dei gruppi parlamentari, che attualmente sono 23”. “La qualità della legge elettorale – conclude Occhetta – dipender anche dai nuovi regolamenti parlamentari e dalle regole sui finanziamenti pubblici dei partiti, di cui nessuno parla e che in questi anni non sono cambiate”.

Politica: p. Occhetta (Civiltà Cattolica), “astensione strutturata” e “incomunicabilità tra centro e periferia”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 11:32

“L’astensione strutturata e crescente, il prevalere della bipartizione politica del voto locale tra centrodestra e centrosinistra, rispetto alla ripartizione politica nazionale, e la crescente incomunicabilità tra centro e periferia”. Sono questi, scrive padre Francesco Occhetta sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica”, i tre dati politici che le elezioni amministrative dell’11 giugno scorso hanno fatto risaltare. “Per il M5S – scrive il gesuita – si è trattato di un risveglio amaro: è bastato un anno per passare dai trionfi elettorali locali all’esclusione dei ballottaggi. Ma in politica una rondine non fa primavera, e il risultato dei grillini alle amministrative non indica un ridimensionamento del consenso sul piano nazionale”. Quanto all’astensionismo, che è cresciuto fino a quasi il 40%, secondo Occhetta è indice di una “astensione strutturata” che “ha perso le proprie radici, i legami con la storia dei territori che garantivano senso di identità e di partecipazione. Il voto dei giovani, inoltre, si è fondato sulla percezione ‘a pelle’ del candidato, senza tenere in conto il partito di appartenenza e il programma”. Altro dato che esprime un’inversione di tendenza: “La votazione diretta del sindaco – che, agli inizi degli anni Novanta, aveva raggiunto percentuali di affluenza di quasi l’86% nel Nord-Est – è entrata in crisi”. Rispetto, infine, agli esiti delle politiche del 2013, in cui si era imposto il tripolarismo, localmente si consolida il bipolarismo: “Ma servano ben altre conferme prima di poterlo affermare anche sul piano nazionale”, il comento di Occhetta, che ricorda come “è comunque il centrodestra a essere l’area più premiata nei territori”.

Ius soli: Gambino (Università europea), “aggiungere requisito esclusività cittadinanza italiana”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 11:22

“La proposta all’esame del Senato prevede che il minore straniero sia nato in Italia da genitore residente oppure, alternativamente, abbia compiuto un ciclo scolastico, ma non vi è alcuna verifica dell’accettazione dei principi su cui si regge la Costituzione italiana, con il rischio che si possa essere contemporaneamente cittadini anche di un Paese con principi e valori addirittura contrari, si pensi a poligamia, mutilazioni genitali, ruolo sociale della donna, se non addirittura di un Paese nemico dell’Occidente”. Lo dichiara in una nota Alberto Gambino, ordinario di diritto civile e prorettore dell’Università Europea di Roma. “La cittadinanza è un istituto giuridico che indica l’appartenenza alla comunità politica organizzata con precisa attribuzione di diritti e di doveri e ove ciò derivi dal fatto di nascere in uno Stato – prosegue Gambino – allora non può pensarsi che lo stesso soggetto appartenga contemporaneamente anche ad un’altra comunità politica organizzata, in base alla discendenza ‘di sangue’ dai suoi genitori non italiani, specie ove quella comunità abbia principi e valori in contrasto con la comunità di residenza”. “Per attenuare questi rischi – conclude il giurista – si approfitti allora della pausa di riflessione dettata da Gentiloni e Alfano per aggiungere il requisito della esclusività della cittadinanza italiana, così come avviene in realtà proprio nel sistema spagnolo”.

Stati Uniti: i vescovi chiedono al governo di aumentare la quota d’ingresso dei rifugiati

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 11:02

Il presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale statunitense, mons. Joe S. Vásquez, ha chiesto all’amministrazione Usa di innalzare il tetto massimo di accoglienza dei rifugiati a 75mila, dopo che la scorsa settimana è stata raggiunta la quota di ammissioni per gli Usa (50mila) nel 2017. L’attuale presidenza aveva varato lo scorso marzo un ordine esecutivo che abbassava le quote di ingresso da 110mila alle attuali 50mila. A nome dei vescovi, mons. Vasquez aveva già manifestato le perplessità della Chiesa, ma in una nuova lettera del 15 luglio ha voluto esprimere ulteriore preoccupazione “per le conseguenze umane di questa limitazione e per il suo impatto sui rifugiati più vulnerabili come quelli non accompagnati, anziani e malati, oltre che per le minoranze religiose”: “Queste popolazioni vulnerabili non saranno in grado di accedere alla protezione necessaria e continueranno ad affrontare pericoli e sfruttamenti. Dobbiamo essere consapevoli che ogni rifugiato è più che un numero, è un figlio di Dio”. Nel loro appello, i vescovi hanno ribadito che limitare gli ingressi a 50mila non risponde ai reali bisogni di accoglienza, visto che i rifugiati nel mondo sono circa 22 milioni , e “non riflette la nostra compassione e la nostra capacità di nazione. Crediamo fermamente che gli Stati Uniti hanno la buona volontà, il carattere, la leadership e le risorse per aiutare i più vulnerabili e in cerca di protezione. La Chiesa, da parte sua, continuerà ad accompagnare e accogliere i rifugiati giunti nel Paese e a garantire i servizi a loro necessari”.

Diocesi: mons. Moraglia (Venezia), “la città deve vivere la sua identità in modo inclusivo ed essere accogliente”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 10:41

“Una città come la nostra amata Venezia deve vivere la sua identità in modo inclusivo ed essere città accogliente che sa conservare viva la propria storia”. Lo ha affermato ieri il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, in occasione della solennità del Santissimo Redentore, che ha presieduto nell’omonima basilica alla Giudecca. Nell’omelia, Moraglia ha parlato della speranza, osservando che “senza la speranza eterna anche le speranze terrene risultano difficili da tenere deste perché instabili, fragili e, soprattutto, deludenti”. Il patriarca ha poi passato in rassegna lacune problematiche globali e territoriali. “È illusione pensare ad una redistribuzione della ricchezza a livello mondiale senza una ‘conversione’ della politica”, ha ammonito Moraglia. “Urge una migliore suddivisione delle risorse fra gli uomini, fra gli Stati e fra i continenti perché – ha proseguito – la pace dipende, non poco, da questa giustizia sociale fra uomini e Stati. Lavorare allo sviluppo d’intere regioni vuol dire costruire la pace”. Secondo il patriarca, “per il cristiano la via della speranza e dell’impegno passa anche attraverso l’esercizio rigoroso della responsabilità politica e sociale, economica e finanziaria”. Riferendosi poi al “caso delle banche venete”, ha evidenziato come sia necessario “mantenere sempre alto – da parte di tutti – il livello di attenzione, vigilanza e responsabilità” e ha auspicato che “non avvenga” che “a rimetterci siano proprio i cittadini più deboli, i piccoli risparmiatori”. Moraglia ha fatto accenno anche “alla questione epocale dei migranti”, rispetto alla quale “la politica non può più balbettare” ma “deve parlare un linguaggio chiaro” e “avere soprattutto un progetto”. Il patriarca ha anche richiamato la necessità che “vengano portate a compimento le grandi opere iniziate” a Venezia ma “sempre nel rispetto della natura unica e fragilissima di questa città e della sua laguna che vanno messe al riparo da tante ferite che possono esserle inflitte”.

Diocesi: Vercelli, morto nella serata di sabato mons. Cesare Massa

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 10:23

È morto nella tarda serata di sabato 15 luglio, a Vercelli, mons. Cesare Massa. Decano del clero vercellese, aveva compiuto 93 anni lo scorso 13 marzo. Laureatosi in pedagogia a Torino, è stato professore di filosofia al liceo classico di Varallo e poi in quelli di Vercelli, dove insegnò anche all’Istituto magistrale. Prima di diventare sacerdote nel 1969, ordinato dall’arcivescovo Albino Mensa, Massa fu anche impegnato in politica come esponente della Democrazia cristiana ricoprendo la carica di segretario vercellese del partito e di consigliere comunale. Per diversi anni ha diretto anche il settimanale diocesano “L’Eusebiano”, testata che dal 1993 ha preso il nome de “Il Corriere eusebiano”. La sua, ricordano dal settimanale, fu “una direzione caratterizzata dall’intelligenza e dalla sensibilità in particolare verso i temi di rilevanza sociale”. In stretto contatto con Enzo Bianchi e la Comunità monastica di Bose, mons. Massa fu fondatore e animatore a Vercelli del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic). Nel 2011, “per la sua attività nel mondo ecclesiastico e della comunicazione ecclesiastica”, fu insignito del riconoscimento di “Vercellese dell’anno”. I funerali saranno celebrati domani, martedì 18 luglio, alle 10.30 nella basilica di sant’Andrea, a Vercelli. La camera ardente, invece, è allestita nella Chiesa di san Michele, di cui mons. Massa era rettore.

Cardinale Bassetti: incontro a Spello con l’Azione cattolica, “seminare, accogliere, ascoltare, cuore pulsante dell’azione dei laici”

Agensir.it - Mon, 2017-07-17 10:01

Riflettendo sulla parabola del seminatore, il cardinale Gualtiero Bassetti, incontrando l’Azione cattolica a Spello, ha affermato: “Gesù invita continuamente i suoi discepoli ad ascoltare. Li invita a non farsi dominatori ma docili custodi di una Parola che è stata rivelata e donata. Custodi di una parola di vita che devono donare al mondo con la stessa gioia e la stessa gratuità con cui l’hanno ricevuta. Quel seme e quella parola che hanno avuto non è di loro proprietà. Essi hanno il privilegio di esserne intermediari preziosi ma mai proprietari unici. E questo è il dono che ogni credente ha ricevuto: ognuno nel proprio ministero o nel proprio ruolo. E questo è anche il grande dono per l’Azione cattolica”. “Infatti, questi tre verbi che abbiamo appena accennato – seminare, accogliere, ascoltare – rappresentano il cuore pulsante dell’azione dei laici nel mondo contemporaneo… Tre azioni, tre verbi, che caratterizzano da sempre la storia dell’Azione cattolica e che possono essere messe accanto alle tre parole che da sempre la contraddistinguono: preghiera, azione e sacrificio”.
Paolo VI, ha detto il presidente Cei, in occasione del centenario dell’Azione cattolica “ne ribadì con forza la missione: ‘servizio costante per il prossimo e difesa della verità’. Papa Francesco in occasione del 150° anniversario della fondazione ha invitato l’Ac a raggiungere le ‘periferie’ e a cercare ‘senza timore il dialogo con chi vive accanto’ perché è nel ‘dialogo che costruiamo la pace, prendendoci cura di tutti e dialogando con tutti’. Queste parole di due grandi papi si legano alla perfezione con le tre azioni che abbiamo messo in rilievo oggi, seminare, accogliere, ascoltare, e ne danno un ancor maggior significato. Perché nulla è impossibile a Dio”.

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