Feed aggregator

Lavoro: Retinopera, domani a Roma un seminario su proposte e impegni

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 13:21

“Senza lavoro non c’è dignità […] Tra tante difficoltà non mancano tuttavia segni di speranza. Le tante buone pratiche che avete raccolto sono come la foresta che cresce senza fare rumore, e ci insegnano due virtù: servire le persone che hanno bisogno; e formare comunità in cui la comunione prevale sulla competizione”. Da questo brano tratto dal videomessaggio di Papa Francesco in occasione dell’apertura dell’ultima settimana sociale di Cagliari prende lo spunto il seminario che Retinopera promuove domani pomeriggio a Roma. Tema dell’incontro “Dalla settimana sociale proposte e impegni – Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo, solidale” (Piazza di San Calisto, 16, ore 17,30 – 20,00). Interverranno Franco Miano, coordinatore di Retinopera; mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei; Sergio Gatti, vicepresidente Comitato scientifico organizzatore Settimane sociali. Seguirà un dibattito.

Giornata della memoria: Caritas Agrigento, il 26 gennaio l’evento “Binari di libertà”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 13:07

Alcuni artisti, attraverso la musica, la danza e la recitazione, proporranno ai partecipanti spunti di riflessione sul senso della memoria, in particola di avvenimenti come l’Olocausto. La Caritas di Agrigento e la Fondazione Mondoaltro, in occasione della Giornata della Memoria, presentano l’evento “Binari di libertà – voci, suoni, colori… per non dimenticare la Shoah”. L’evento, realizzato in collaborazione con il settimanale diocesano “L’Amico del Popolo” e lo Spazio Temenos, si svolgerà venerdì 26 gennaio, alle 17, nella chiesa di San Pietro, ad Agrigento. “Cosa insegna la Shoah ai giovani del nostro tempo? Esistono ancora oggi uomini e donne vittime di razzismo, intolleranza, pregiudizio? Con l’aiuto dei linguaggi espressivi, nel corso della serata si rifletterà sulle radici dell’odio e dell’indifferenza che generarono l’orrore dell’Olocausto, provando ad attualizzarle nel nostro tempo”, si legge in una nota.

Papa in Cile: incontro autorità, “imparare” dai “popoli autoctoni” che “non c’è vero sviluppo in un popolo che volta le spalle alla terra”. “Opzione radicale per la vita”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:55

“Prestare un’attenzione preferenziale alla nostra casa comune”. Si è concluso con questo appello il primo discorso del Papa in Cile, pronunciato alla Moneda di fronte alle autorità, ai rappresentanti della società civile e al Corpo diplomatico. “Far crescere una cultura che sappia prendersi cura della terra e a tale scopo non accontentarci solo di offrire risposte specifiche ai gravi problemi ecologici e ambientali che si presentano”, l’invito di Francesco, che sulla scorta della Laudato sì ha chiesto ai cileni l’audacia di “uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico” che “privilegia l’irruzione del potere economico nei confronti degli ecosistemi naturali e, di conseguenza, del bene comune dei nostri popoli”. “La saggezza dei popoli autoctoni può offrire un grande contributo”, ha garantito il Papa, secondo il quale “da loro possiamo imparare che non c’è vero sviluppo in un popolo che volta le spalle alla terra e a tutto quello e tutti quelli che la circondano”. “Il Cile possiede nelle proprie radici una saggezza capace di aiutare ad andare oltre la concezione meramente consumistica dell’esistenza per acquisire un’atteggiamento sapienziale di fronte al futuro”, l’omaggio di Francesco: “L’anima del carattere cileno è vocazione ad essere, quella caparbia volontà di esistere. Vocazione alla quale tutti sono chiamati e rispetto alla quale nessuno può sentirsi escluso o dispensabile. Vocazione che richiede un’opzione radicale per la vita, specialmente in tutte le forme nelle quali essa si vede minacciata”.

Papa in Cile: “ascoltare disoccupati, popoli autoctoni, migranti, giovani, anziani e bambini”. “Perdono” per gli abusi: “appoggiare con tutte le forze le vittime” perché “non si ripeta”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:53

“È indispensabile ascoltare”. È all’insegna di questo imperativo, che il Papa ha delineato le sfide più urgenti che il Cile deve raccogliere, per assicurare un futuro di diplomazia e di pace. “Ascoltare i disoccupati, che non possono sostenere il presente e ancor meno il futuro delle loro famiglie”, ha iniziato Francesco entrando nel dettaglio: “ascoltare i popoli autoctoni, spesso dimenticati, i cui diritti devono ricevere attenzione e la cui cultura protetta, perché non si perda una parte dell’identità e della ricchezza di questa nazione. Ascoltare i migranti, che bussano alle porte di questo Paese in cerca di una vita migliore e, a loro volta, con la forza e la speranza di voler costruire un futuro migliore per tutti. Ascoltare i giovani, nella loro ansia di avere maggiori opportunità, specialmente sul piano educativo e, così, sentirsi protagonisti del Cile che sognano, proteggendoli attivamente dal flagello della droga che si prende il meglio delle loro vite. Ascoltare gli anziani, con la loro saggezza tanto necessaria e il carico della loro fragilità. Non li possiamo abbandonare”. “Ascoltare i bambini, che si affacciano al mondo con i loro occhi pieni di meraviglia e innocenza e attendono da noi risposte reali per un futuro di dignità”, ha concluso il Papa facendo espresso riferimento alla pedofilia. “Non posso fare a meno di esprimere il dolore e la vergogna che sento davanti al danno irreparabile causato a bambini da parte di ministri della Chiesa”, le sue parole: “Desidero unirmi ai miei fratelli nell’episcopato, perché è giusto chiedere perdono e appoggiare con tutte le forze le vittime, mentre dobbiamo impegnarci perché ciò non si ripeta”.

Papa in Cile: incontro autorità, “non accontentarsi del passato”, “situazioni di ingiustizia ci interpellano tutti”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:50

“Il Cile si è distinto negli ultimi decenni per lo sviluppo di una democrazia che gli ha consentito un notevole progresso”. Lo ha fatto notare il Papa, che nel discorso alle autorità, pronunciato alla Moneda, ha definito le recenti elezioni politiche “una manifestazione della solidità e maturità civica raggiunta, e ciò acquista un particolare rilievo quest’anno nel quale si commemorano i 200 anni della dichiarazione di indipendenza”. “Momento particolarmente importante – ha sottolineato – poiché segnò il vostro destino come popolo, fondato sulla libertà e sul diritto, chiamato anche ad affrontare diversi periodi turbolenti riuscendo tuttavia – non senza dolore – a superarli”. “In questo modo voi avete saputo consolidare e irrobustire il sogno dei vostri padri fondatori”, il tributo di Francesco, che ha citato le “emblematiche parole del card. Silva Henríquez quando in un Te Deum affermò: ‘Noi – tutti – siamo costruttori dell’opera più bella: la patria. La patria terrena che prefigura e prepara la patria senza frontiere. Tale patria non comincia oggi, con noi; e tuttavia non può crescere e fruttificare senza di noi. Perciò la riceviamo con rispetto, con gratitudine, come un compito iniziato da molti anni, come un’eredità che ci inorgoglisce e al tempo stesso ci impegna’”. “Ogni generazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora più alte”, la consegna del Papa, secondo il quale “il bene, come anche l’amore, la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno”. “Non è possibile accontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi a goderlo in modo che tale situazione ci porti a disconoscere che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti”, l’appello.

Papa in Cile: incontro autorità, “terra carica di futuro” e di “polifonia culturale”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:48

“E’ una gioia per me potermi trovare nuovamente sul suolo latino-americano e iniziare la visita a questa amata terra cilena, che mi ha ospitato e formato durante la mia gioventù; vorrei che questo tempo con voi fosse anche un tempo di gratitudine per tanto bene ricevuto”. Sono le prime parole pronunciate dal Papa in terra cilena, e riferite all’anno di studio che ha passato da giovane nel Paese, ora prima tappa del suo 22° viaggio apostolico internazionale. “Mi torna alla mente quella strofa del vostro inno nazionale”, ha proseguito il Papa nel suo primo discorso, rivolto alle autorità, alla società civile e ai membri del Corpo diplomatico: “Puro, o Cile, è il tuo cielo azzurro / e pure brezze ti attraversano / e la tua campagna ricamata di fiori / è la copia felice dell’Eden”: “un vero canto di lode per la terra che abitate, colma di promesse e di sfide, ma specialmente carica di futuro”, il commento di Francesco, che ha ringraziato la presidente uscente Bachelet per il suo discorso di benvenuto e attraverso di lei ha salutato e abbracciato il popolo cileno, “dall’estremo nord della regione di Arica e Parinacota fino all’arcipelago sud e al suo dissolversi in penisole e canali”. “La vostra diversità e ricchezza geografica ci permette di cogliere la ricchezza della polifonia culturale che vi caratterizza”, il tributo del Papa ai cileni, salutando anche il presidente eletto, Sebastián Piñera Echenique, che ha ricevuto recentemente il mandato del popolo cileno di governare il Paese nei prossimi quattro anni. L’incontro con le autorità si è svolto questa mattina alle 8.20 locali (le 12.20 ora di Roma), al Palacio de La Moneda, dove l’11 settembre del 1973 è morto il presidente Salvador Allende. Al termine dell’incontro con l’autorità, la visita di cortesia alla presidente Bachelet, con la presentazione della famiglia e lo scambio di doni.

 

Diocesi: Savona, il 25 gennaio incontro nella chiesa evangelica per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:35

Sarà la chiesa evangelica di piazza Diaz, a Savona, ad ospitare il tradizionale incontro di preghiera e di ascolto della Parola in occasione della Settimana per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio). L’appuntamento, che vede coinvolti i fratelli delle varie confessioni che si riconoscono in Gesù Cristo, si svolgerà giovedì 25 gennaio alle 21. Ma, a differenza degli anni scorsi, non si terrà non nella tradizionale sede della cattedrale di N.S. Assunta. “Per dare un sempre maggiore segnale di fraternità e condivisione – spiega don Giuseppe Noberasco, teologo e delegato per il dialogo ecumenico della diocesi di Savona-Noli – vorremmo procedere da ora con una turnazione delle sedi che ospitano questa iniziativa e quindi un anno in duomo, un anno alla chiesa evangelica in piazza Diaz e un altro in quella ortodossa, ovvero in santa Rita”. All’incontro del 25 gennaio con il vescovo diocesano, mons. Calogero Marino, saranno presenti la pastora Eleonora Natoli, della chiesa evangelica metodista, e padre Gheorghita Andronic, parroco della comunità ortodossa rumena.

Papa in Cile: Ordine dei Francescani su denuncia caso abuso, “indagine faccia il suo corso e stabilisca la verità”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:20

“Come Provincia francescana della Santissima Trinità, siamo i primi ad essere feriti da questi eventi e siamo disposti a dare tutte le informazioni affinchè i fatti che sono stati imputati, siano pienamente chiariti. Allo stesso tempo, riaffermiamo il nostro impegno per la vita e la difesa della dignità umana, in particolare delle persone più vulnerabili. Speriamo che questa indagine faccia il suo corso e stabilisca la verità per la pace e il bene di tutti i soggetti coinvolti e dell’intera comunità”. È quanto si legge in un comunicato dell’Ordine francescano del Cile, diffuso dalla Conferenza episcopale cilena, a seguito dell’ennesimo caso di abuso che proprio alla vigilia dell’arrivo di Papa Francesco a Santiago ha coinvolto questa volta i francescani. Nel comunicato si spiega che già nell’aprile dello scorso anno, la Curia provinciale dei Frati Francescani in Cile ha ricevuto una denuncia da parte di un ex sacrestano della chiesa di San Francisco de l’Alameda contro due frati, Manuel Alvarado e Saúl Zamorano, entrambi sacerdoti. La Curia provinciale ha richiesto le necessarie informazioni per una prima indagine interna, che si è conclusa con un rimprovero verbale ai fratelli e il divieto di rivolgersi al denunciante. Successivamente, il 5 gennaio 2018, i Francescani sono stati avvisati tramite l’Ufficio di denuncia pastorale dell’arcivescovado di Santiago ed è stata nuovamente accolta e accettata la denuncia contro questi due frati avviando un’indagine preliminare canonica, per determinare la verità dei fatti. Non essendo per il momento in grado di fornire ulteriori informazioni, l’Ordine dei Francescani fa poi sapere di aver provveduto a sospendere i due frati “da tutti i servizi pastorali come misura preventiva e come espressione di collaborazione fino al completamento dell’indagine”.

Diocesi: Perugia, diversi appuntamenti per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2018

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 12:15

Una “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2018” itinerante, quest’anno, a Perugia. Sarà celebrata, dal 18 al 25 gennaio, con iniziative nelle sedi delle principali Chiese cristiane. Tra i principali momenti, l’incontro dal titolo “Speranza e guarigione”, nel Centro ecumenico “San Martino”, domenica 21, alle 16. Parteciperanno tutti i responsabili del Consiglio delle Chiese cristiane di Perugia: mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve; reverendo Ionut Radu della comunità ortodossa romena; pastore Pawel Gajevski della Chiesa valdo-metodista di Perugia e Terni; pastore emerito Lillo Furnari della Chiesa avventista. Altre tre celebrazioni ecumeniche saranno incentrate su particolari temi: “Non più uno schiavo ma un caro fratello”, nella sede della Chiesa avventista, venerdì 19, alle 19; “Il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo”, nella sede della Chiesa ortodossa greca di San Gerasimo, sabato 20, alle 18; “Il Signore raduna dai quattro angoli della terra i dispersi”, nella sede della Chiesa valdese, giovedì 25, alle 18. Filo conduttore dei quattro incontri è il tema principale della Settimana di preghiera: “Potente è la tua mano, Signore”, ispirato al capitolo 15 del libro dell’Esodo. “In questo inno – spiega Annarita Caponera, presidente del Ccc e del Centro ecumenico San Martino – si ricorda la liberazione di Israele da parte di Dio dalla schiavitù d’Egitto e vuole essere non tanto un’esaltazione della guerra, quanto una celebrazione della forza salvifica di Dio, che salva dal male e dalla schiavitù di ogni tipo. È un invito perciò a celebrare insieme, da parte di tutti i cristiani, le grandi azioni di Dio nella vita di ciascuno. Il passaggio del Mar Rosso per Israele rappresenta un nuovo inizio così come per le Chiese l’inizio dell’ecumenismo, il passaggio da un’era anti-ecumenica a una ecumenica di aiuto, collaborazione e riconciliazione tra fedeli cristiani”.

Anziani: Auser Treviso, al via il progetto “Quattro ruote in musica”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:58

Gli anziani di Treviso appassionati di concerti di musica classica ma impossibilitati a muoversi, possono farlo ora grazie al nuovo progetto di Auser Treviso “Quattro ruote in musica” realizzato in collaborazione con il comune e l’associazione culturale La Musica in valigia. Una volta alla settimana, il servizio di trasporto sociale di Auser abitualmente effettuato per accompagnare gli anziani a visite e controlli medici, al mercato o al cimitero a trovare i propri cari, diventa trasporto culturale. Il volontari Auser accompagnano gli anziani interessati ai concerti dal vivo degli artisti dell’associazione La Musica in valigia, per godersi un’ora di un bel concerto di pianoforte, un quartetto, una romanza lirica. “Una iniziativa per noi molto importante e che ha avuto un successo immediato – sottolinea il presidente Umberto Tronchin – tanto da volerla estendere a tutto il comprensorio”.

Papa in Cile: ai giornalisti sul volo, “grazie per il vostro lavoro!”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:51

Ieri, sull’aereo che lo portava in Cile, per il Suo 22º viaggio apostolico, il Papa, come di consueto, si è recato a salutare gli operatori dei media che lo accompagnano sul volo papale, 70 in tutto. Introdotto dalla presentazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, il Papa ha rivolto ai giornalisti alcune parole, diffuse oggi dalla sala stampa vaticana. “Grazie prima di tutto per il pensiero di stamattina”, ha esordito Burke a proposito dell’immagine del bambino di Nagasaki donata dal Papa ai giornalisti del volo papale:”Tutti abbiamo ricevuto la cartolina. E grazie soprattutto per la possibilità di viaggiare con lei”. “Vi auguro buon viaggio”, il saluto del Papa ai giornalisti: “Mi hanno detto dall’Alitalia che il volo Roma-Santiago è il volo diretto più lungo che ha l’Alitalia: quindici ore e quaranta, o venti, non so… Avremo tempo per riposare, lavorare, tante cose. Grazie per il vostro lavoro che sarà impegnativo: tre giorni in un Paese, tre giorni nell’altro… Per me non sarà tanto difficile nel Cile perché ho studiato lì un anno, ho tanti amici, e conosco bene – mah, bene… conosco di più –. Invece in Perù conosco meno, perché ci sono andato due o tre volte per convegni, incontri”. Poi, riguardo alla cartolina: “Questa l’ho trovata per caso. È stata scattata nel 1945, sul retro ci sono i dati. È un bambino, con il suo fratellino morto sulle spalle, mentre aspetta il suo turno davanti al crematorio, a Nagasaki, dopo la bomba. Io mi sono commosso quando ho visto questa foto e ho osato scrivere soltanto ‘Il frutto della guerra’. E ho pensato di farla ristampare e darla, perché un’immagine del genere commuove più di mille parole. Per questo ho voluto condividerla con voi. E grazie per il vostro lavoro!”.

Antisemitismo: mons. Spreafico (Cei), il pregiudizio antiebraico? “Non è per nulla morto”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:47

“L’antisemitismo e il pregiudizio antiebraico, che oggi si sposa a volte con l’antisionismo, non è per nulla morto. Basti pensare che il World Jewish Congress ha contato nel 2016 sul web ben 382mila post antisemiti, uno ogni 83 secondi. Non credo che coloro che li hanno postati siano tutti atei”. Fa questa premessa monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, per spiegare al Sir l’importanza che riveste oggi la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. Viene celebrata tutti gli anni dalla Chiesa italiana il 17 gennaio (alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) e nel 2018 è arrivata alla XXIX edizione. Il vescovo sarà a Bologna, il 16 gennaio, per parlarne insieme al Rav Alfonso Arbib, presidente dell’Assemblea rabbinica, su invito del Centro San Domenico e della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna. Il vescovo Spreafico condivide con le comunità ebraiche presenti in Italia la preoccupazione di un ritorno, purtroppo sempre più legittimato, di ideologie che sembravano essere archiviate e invita le comunità cattoliche a non abbassare la guardia. “Il rigurgito in Europa di gruppi di estrema destra – osserva Spreafico – si nutre dell’antisemitismo come del pane, si nutre della sua propaganda! Giornate come questa, dunque, sono ancor più necessarie e andrebbero celebrate ovunque. Abbiamo bisogno di riflettere, capire, aiutando le nostre comunità – parlo ovviamente per i cattolici – a recepire l’insegnamento che si è sviluppato a partire dal Concilio come qualcosa di fondamentale non solo per il nostro rapporto con l’ebraismo, ma anche per la comprensione stessa della nostra fede in Gesù di Nazareth, ebreo a tutti gli effetti”. “ L’auspicio è che tutti, dagli esegeti ai teologi, dai catechisti agli insegnanti di religione cattolica, dai sacerdoti ai singoli fedeli laici, promuovano una conoscenza maggiore di quanto la Chiesa cattolica ci ha offerto in questi cinquant’anni, perché senza mutua conoscenza non ci può essere dialogo, e senza dialogo la convivenza diventa difficile, se non impossibile. Solo il dialogo è via alla pace”.

Diocesi: Caltanissetta, da domani formazione permanente per il clero

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:40

Si svolgerà, da domani al 19 gennaio, il primo turno delle attività di formazione permanente del clero della diocesi di Caltanissetta. Cinquanta sacerdoti si ritroveranno nella Casa salesiana “Emmaus” di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, per vivere insieme l’esperienza della riflessione e dell’approfondimento spirituale. A fare da supporto, quest’anno, sarà il documento della Conferenza episcopale italiana “Lievito di fraternità. Sussidio per il rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente”. A tenere le relazioni saranno i docenti dell’Istituto teologico diocesano “G. Guttadauro”. La riflessione si svilupperà poi in quattro “gruppi di studio”, animati dai sacerdoti, “in una dimensione relazionale utile all’impostazione laboratoriale sui temi da approfondire”. I sotto-temi da analizzare saranno i primi quattro del documento della Cei: costruttore di comunità, strumento della tenerezza di Dio, la profezia della fraternità e l’amicizia con il Signore. Il secondo turno di formazione permanente, che coinvolgerà gli altri 50 sacerdoti della diocesi, si svolgerà con le stesse modalità, dal 7 al 9 febbraio, “consentendo così la partecipazione di tutti i sacerdoti diocesani senza sospendere le attività pastorali nelle parrocchie”.

Papa in Cile: l’incontro con il parroco di San Luis Beltrán, “era mio desiderio venire alla tomba di don Enrique Alvear”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:29

“L’ho ringraziato per aver scelto questo luogo semplice e per aver pregato sulla tomba di don Enrique, perché la sua presenza ci ha incoraggiati ad essere una Chiesa più missionaria”. Con queste parole cariche di emozione padre Julio Larrondo, parroco di San Luis Beltrán, racconta la visita di Papa Francesco accompagnato dal cardinale Ricardo Ezzati, arcivescovo di Santiago, alla sua parrocchia di Pudahuel, dove è custodita la tomba mons. Enrique Alvear, vescovo dei poveri, sulla quale il Papa – come primo atto della sua visita in Cile – si è soffermato in preghiera.

In un comunicato diffuso dall’arcidiocesi di Santiago del Cile, padre Julio racconta la conversazione avuta con papa Francesco: “’Dobbiamo fare chiasso’, ho detto al Papa – racconta il parroco – e il papa ha detto: ‘Dobbiamo fare chiasso noi perché gli altri non lo fanno’. Poi l’ho invitato ad entrare in chiesa, e lui ha detto di no, perché poi sarebbe andato a pregare nella cappella della Nunziatura ‘perché – ha detto – il Signore ha il dono dell’ubiquità’. Tutti abbiamo riso con lui. Poi mi ha ringraziato e mi ha abbracciato, dicendo: ‘Era mio desiderio venire alla tomba di don Enrique Alvear'”.

Anche se il papa conosce molto bene la vita di mons. Alvear, il parroco gli ha fatto dono di un libro sul vescovo con la raccolta delle sue omelie. Padre Julio ha poi chiesto al papa di benedire un’immagine della Vergine del Carmen scolpita nel legno, che è stata donata alla parrocchia.

 

Diocesi: Pescara-Penne, il 27 gennaio la Marcia per la pace

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:22

Si terrà a Spoltore, in provincia di Pescara, la tredicesima edizione della Marcia per la pace, organizzata dall’arcidiocesi di Pescara-Penne. L’appuntamento è per mercoledì 27 gennaio, in piazza Di Marzio, alle 19. Da lì il corteo percorrerà le strade del Comune riflettendo sul tema della Giornata mondiale della pace, “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Sarà presente all’iniziativa anche padre Giulio Albanese, giornalista e missionario in Africa, dove ha diretto per alcuni anni, in Kenya, il “New People Media Centre” e due testate sull’attualità africana in lingua inglese: il “New People Feature Service” e il “New People Magazine”.

Sant’Antonio abate: Aia/Coldiretti, domani mucche e maiali in piazza S. Pietro per il patrono degli animali

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 11:05

Domani 17 gennaio, festa di Sant’Antonio abate patrono degli animali, arriva in piazza San Pietro una vera e propria arca di Noè con mucche, asini, pecore, maiali, capre, cavalli, galline e conigli delle razze più rare e curiose salvate dal rischio di estinzione dagli allevatori italiani che in migliaia da tutta la penisola invadono la capitale per iniziativa dell’Associazione italiana allevatori (Aia) e di Coldiretti. Dalle ore 9,30 in piazza San Pietro nella più grande “stalla sotto il cielo” mai aperta al pubblico si potranno trovare, per la tradizionale benedizione, le bellissime mucche pezzata rossa e chianina, la pecora merinizzata, la capra girgentana con le caratteristiche corna a cavaturacciolo, il maiale appulo-calabrese, il cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido, l’asino ragusano, curiose varietà di conigli, oche e molte altre razze mai viste prima tutte assieme, mentre lungo via della Conciliazione ci sarà l’imponente sfilata a cavallo del Reggimento Corazzieri, dei Carabinieri, dei Lancieri di Montebello e della Polizia di Stato. Sarà presente anche una “delegazione” degli animali salvati dalle aree terremotate e per l’occasione sarà divulgato il dossier “Gli animali nelle case degli italiani” alla presenza del presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e del presidente Aia, Roberto Nocentini.

 

Germania: chiese dismesse. Flügge, “esistono ancora edifici di culto in cui regna una vita vivente”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 10:48

Davanti al problema della chiusura e dell’abbattimento delle chiese dismesse è in atto in Germania un confronto su due differenti impianti di evangelizzazione: da un lato, i fautori di un apostolato militante fatto di preghiere comunitarie, grandi assemblee spirituali locali, contatti porta a porta, zelo missionario; dall’altro, soprattutto i rappresentanti delle associazioni giovanili legate alla federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) e all’Azione cattolica, che mirano al confronto e a momenti di evangelizzazione più sociali, oltre alla scelta di momenti ecclesiali ed ecumenici ad ampio respiro. Nelle diocesi tedesche, la paura che la chiusura delle chiese causi ulteriore crisi alle comunità, in realtà, sta generando “un suono che mi dà speranza”, ha dichiarato al portale della Chiesa tedesca Katholisch.de l’autore e consulente strategico Erik Flügge, per il quale oggi in Germania il confronto tra la diminuzione dei fedeli e la capacità evangelizzatrice delle comunità deve andare oltre il seppur drammatico “drastico passo” della chiusura delle chiese; laddove “esistono ancora le chiese in cui regna una vita vivente” non c’è bisogno di arrivare alla dismissione. Ecco perché è utile comprendere se la crisi della frequenza domenicale sia conseguenza della mancanza di speranza o dell’eccessiva proliferazione di edifici di culto dopo la seconda guerra mondiale. Per l’autore “se 11mila giovani che pregano ad Augusta durante un evento religioso sono un vero successo dei cattolici conservatori, lo sono anche 100mila giovani socialmente impegnati” con la Bdkj.

Diocesi: Padova, domani Giornata del dialogo ebraico-cristiano con conferenza del rabbino capo Adoldo Aharon Locci

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 10:30

Domani, mercoledì 17 gennaio ricorre la 29ª Giornata del dialogo cristiano-ebraico, che quest’anno concentra l’attenzione sul Libro delle Lamentazioni. Per Padova l’appuntamento è alle ore 18.45 in Collegio Sacro (piazza Duomo 12) con la conferenza del rabbino capo Adoldo Aharon Locci. La giornata è promossa dalla Pastorale dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso della diocesi di Padova in collaborazione con il Consiglio delle Chiese cristiane di Padova.

Dialogo interreligioso: mons. Seccia (Lecce), “operiamo tutti per il bene comune”

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 10:18

“Attraverso questa nostra testimonianza operiamo tutti per il bene comune. Dobbiamo insieme continuare su questo binario coinvolgendo in questa avventura coloro che credono nella necessità di dover creare le condizioni per una convivenza pacifica nella nostra città e di dover allontanare con coraggio le diffidenze causate da azioni disumane che sicuramente non possono trovare fondamento e ragione in alcuna fede”. Lo ha detto l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia, ieri pomeriggio, durante il primo incontro, in episcopio, tra i rappresentanti delle confessioni religiose presenti in città, promosso dall’assessorato alle pari opportunità del Comune. “La vostra presenza è un grande segno di amicizia – ha affermato il presule -, di una sensibilità sostenuta dalla certezza che la parola dell’amore è unica per tutti. Essa ci unisce e ci guida nella stessa direzione, verso l’assoluto che ci salva. Questo segno ci convince ancor di più che, pur essendo distinti nella fede e nella cultura, non siamo distanti, ma uniti da valori comuni”. L’incontro è nato dall’appello dell’imam di Lecce, Saiffedine Maarouf, che, qualche giorno fa, ha lanciato la proposta di istituire a Lecce una Giornata del dialogo interreligioso per “combattere l’ignoranza e i pregiudizi” verso i cittadini di fedi e culture diverse e “apparentemente opposte”. Oltre allo stesso rappresentante della comunità islamica, hanno partecipato anche Furio Aharon Biagini, in rappresentanza dell’ebraismo pugliese, Isabelle Oztarciyan e il Papas Giovanni Giannoccolo della comunità ortodossa costantinopolitana, padre Petre Laurentiu Sehiopu della comunità ortodossa rumena, Vinujah Selvendiran della comunità Indù Tamil e i rappresentanti della comunità cattolica filippina. Quelli delle Chiese valdese e avventista hanno assicurato il loro sostegno all’iniziativa pur non potendo essere presenti. “Sarebbe bello – ha ribadito l’imam Maarouf – costruire un cammino condiviso che esalti i valori che ci uniscono e che ci veda uniti nella preghiera, anche quando eventi drammatici etichettati da motivi religiosi sconvolgono il cammino dell’umanità in tante parti del mondo”.

Diocesi: Bologna, alla Raccolta Lercaro il restauro della “Incoronazione della Vergine” di Simone dei Crocifissi

Agensir.it - Tue, 2018-01-16 10:12

Gli spazi museali della Fondazione Lercaro di Bologna ospiteranno il restauro dell’opera “Incoronazione della Vergine”, realizzata da Simone di Filippo Benvenuti conosciuto come “Simone dei Crocifissi” (Bologna, 1330 circa-1399) per la sua capacità di dipingere “immagini grandi del Redentore per amor nostro confitto in croce” (Malvasia). Come si legge in una nota, “si tratta di una straordinaria tempera su tavola firmata e datata 1382, da poco ritrovata dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret all’interno dei locali dell’Istituto Zoni di Bologna, sorto accanto alla piccola chiesa di Santa Maria Incoronata, nel tratto di mura tra Porta San Vitale e Porta San Donato”. “La tavola – prosegue la nota – giunta alla chiesa dell’Incoronata nel 1669 e collocata sull’altare maggiore in sostituzione dell’antico e ormai rovinato affresco dal quale si era originata la devozione a Maria Regina, secondo le fonti proveniva dalla casa delle suore Terziarie dell’Annunciata in Borgo Orfeo, che l’avevano ceduta in cambio di una copia dell’originale eseguita da un pittore del tempo. Sostituita a sua volta con una copia, dalla fine del secolo scorso se ne erano perse le tracce”. Dopo il fortuito ritrovamento, l’“Incoronazione della Vergine” viene ora esposta nella sede della Raccolta Lercaro grazie a un accordo tra la Fondazione Lercaro e l’Istituto Zoni. “Il restauro, eseguito dal laboratorio di Camillo Tarozzi sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, sarà volto a restituire al dipinto l’originario splendore dei colori, permettendone una lettura migliore”. Al termine del restauro l’opera resterà esposta nelle sale della Raccolta Lercaro. In programma incontri sul dipinto, il primo dei quali si svolgerà giovedì 18 gennaio, alle 18, con l’intervento di Franco Faranda. Prenotazione obbligatoria.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie