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Attacchi in Spagna: card. Omella (Barcellona) visita i feriti in ospedale

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:44

Il cardinale Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona, è tornato ieri d’urgenza dagli esercizi spirituali appena appresa la notizia degli attentati. Oggi si è subito recato in visita ai feriti accolti nell’Ospedale del Mare, dove ha ringraziato anche il personale sanitario. Ne dà notizia l’arcidiocesi su Twitter.

El cardenal #Omella i @bisbeTaltavull visiten ferits de l'atemptat de #Barcelona a l'Hospital del Mar i agraeixen tasca de personal sanitari pic.twitter.com/v8DQRin6iq

— EsglésiaBarcelona (@esglesiabcn) August 18, 2017

Attacchi in Spagna: la morte di Bruno Gulotta. Fratus (sindaco di Legnano), “aveva un futuro davanti a sé. Ora rispetto e riservatezza”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:30

“È una tragedia. Per la famiglia, per la città, per il Paese”. Giambattista Fratus è il sindaco di Legnano, la città in provincia di Milano dove abitava Bruno Gulotta, rimasto vittima dell’attentato di Barcellona. L’amministrazione comunale si è attivata, assieme alla Città metropolitana e alla Regione, per qualsiasi necessità della famiglia, in attesa, spiega il sindaco, della conferma (che ancora manca) della notizia della morte da parte della Farnesina. Fratus spiega che “la città è in lutto” e “il pensiero va subito alla giovane compagna” di Gulotta e ai due figli, rispettivamente di sei anni e di pochi mesi. “Non conoscevo personalmente Bruno – prosegue Fratus – ma so che aveva un futuro davanti a sé. E ora siamo di fronte a una vita stroncata da una violenza cieca, da un atto vigliacco”. Fratus insiste poi perché “si rispetti il dolore della famiglia. La moglie – aggiunge – ci ha chiesto rispetto e riservatezza”.

Attacchi in Spagna: mons. Pujol (arcivescovo Tarragona), “costernati da queste azioni violente”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:23
“Condanna per tutte le azioni violente commesse a Barcellona e Cambrils” è stata espressa da monsignor Jaume Pujol Balcells, arcivescovo di Tarragona, nella cui diocesi ricade Cambrils. “Questi nuovi attentati ci lasciano costernati perché sono un attacco alla convivenza civile a cui tutti aspiriamo”, ha affermato. “In questi momenti di dolore tengo ben presenti nelle mie preghiere tutti i defunti – ha detto l’arcivescovo – e chiedo a Dio che conforti  i familiari e le persone coinvolte in questi massacri. Con tutto il mio affetto”.

Attacchi in Spagna: ricordo di Bruno Gulotta, l’italiano morto a Barcellona. “Era un punto di riferimento per tutti quelli che lo hanno conosciuto”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:11

“È una tragedia – si legge ancora nel ricordo che i colleghi della Tom’s Hardware dedicano a Bruno Gulotta, l’italiano rimasto vittima dell’attentato di Barcellona – che ci colpisce sotto tanti aspetti, uno più drammatico dell’altro. Ci immedesimiamo nella compagna Martina, che con la forza di una giovane mamma si troverà davanti prove che nessuno dovrebbe mai sostenere. Ci mettiamo nei panni del piccolo Alessandro, che si prepara a iniziare le scuole elementari con la consapevolezza che la vita sua e della famiglia non sarà più la stessa. E poi pensiamo alla piccola Aria, che non ha negli occhi la scena tremenda ma che non conoscerà mai il suo papà”. “Bruno era un punto di riferimento per tutti quelli che lo hanno conosciuto. Per noi di Tom’s Hardware era una colonna portante. Chiunque entrava in contatto con lui, che si trattasse di clienti, fornitori o star del web, restava colpito dalla sua gentilezza e dalla sua professionalità”.
Gulotta “aveva una fame insaziabile di conoscenza ed era un vero smanettone, uno di noi, anche se poi aveva deciso dedicarsi a tempo pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile. E in quel ruolo non ho mai conosciuto una persona più capace. Amava studiare ogni aspetto della propria vita e professione, era un lettore insaziabile e un avido ricercatore della perfezione”. “Discutevamo – prosegue il ricordo di Roberto Buonanno – di educazione dei bimbi, di vaccini, di medicina alternativa, di alimentazione naturale, di diete e di preparazione fisica. Non so come farò a sopportare la vista della sua postazione di lavoro vuota in ufficio – afferma Roberto Buonanno – e penso a quanto mi mancherà questo compagno di vita e di carriera”.

Attacchi in Spagna: ricordo di Bruno Gulotta, l’italiano morto a Barcellona. “Riposa in pace, ti ricorderemo per sempre”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 12:04

“Riposa in pace Bruno, ti ricorderemo per sempre”. Così scrive Roberto Buonanno nel sito www.tomshw.it della società “Tom’s Hardware” nella quale Bruno Gulotta, italiano, tra le 13 vittime di Barcellona, lavorava come responsabile marketing. Gulotta, 35 anni, di Legnano (Milano), padre di due bambini, era in vacanza con la compagna Martina e i figli nel capoluogo catalano, dove è rimasto vittima dell’attentato terroristico di ieri. “La notizia ci è giunta all’improvviso ieri sera nel clima spensierato della settimana di ferragosto. Il collega e amico Bruno Gulotta è stato travolto e ucciso da un infame terrorista nel cuore di Barcellona”. Gulotta “aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli”. “Abbiamo passato la sera e la notte cercando di mantenerci lucidi, a comunicare ai colleghi e ai conoscenti più stretti – si legge ancora nel sito aziendale – la notizia e tutti mi chiedevano se fosse uno scherzo macabro o la realtà. E poi abbiamo iniziato a leggere le pubblicazioni dei giornali online che fanno a gara a raccogliere quante più notizie, foto o video di questo giovane italiano morto in un attentato terroristico a Barcellona”.

Diocesi: San Marino-Montefeltro, domenica 20 agosto la “Camminata del risveglio”. Mons. Turazzi, “chiederemo una benedizione per i giovani”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 11:50

Sono attesi più di mille partecipanti alla “Camminata del risveglio”, tradizionale appuntamento che la domenica dopo la festa dell’Assunta, vede confluire al santuario della Madonna del Faggio (Montecopiolo), alle pendici del monte Carpegna, i pellegrini provenienti dai borghi del Montefeltro, dalla Repubblica di San Marino, ma ultimamente anche da Rimini, da Pesaro e da altre zone. “È una tradizione bella: risveglia in tanti la gioia, rinnova lo slancio della fede, affratella le genti del Montefeltro e oltre”, spiega nella lettera di invito il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Andrea Turazzi. “È una chiamata che deve raggiungere tutti”, prosegue il vescovo, sottolineando che “per la prima volta abbiamo osato invitare i catechisti con i loro ragazzi”. “È un appuntamento centrale nella vita della diocesi di San Marino-Montefeltro”, aggiunge Turazzi, spiegando che “ognuno può domandare alla Madonna ciò di cui ha bisogno. Ma c’è una preghiera che innalzeremo coralmente, tutti e tutti insieme: chiederemo una speciale benedizione per i nostri giovani”. La maggior parte dei fedeli – si legge in una nota – “sale a piedi dal proprio paese percorrendo ore e ore di strada. C’è chi parte già dalla sera precedente e chi alle prime luci del mattino”. L’appuntamento, anche per chi giungerà in auto, è fissato per le 9 presso la “Grande Croce” nel prato della sciovia del monte Carpegna. Dopo l’accoglienza e alcune testimonianze, alle 10.30 mons. Turazzi presiederà la celebrazione eucaristica nel piazzale antistante il santuario, a cui farà seguito la processione che si snoderà nei prati limitrofi.

Attacchi in Spagna: don Usubelli (missionario Migrantes a Barcellona), “angoscia” nella comunità italiana. Domani sera veglia di preghiera

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 11:28

La comunità italiana che risiede a Barcellona vive queste ore con “angoscia” e “paura” dopo la strage sulla Rambla. Tra i morti e i feriti anche anche alcuni connazionali. Don Luigi Usubelli, missionario Migrantes con gli italiani nella città spagnola, sin da ieri sera sta visitando gli
ospedali ed è in contatto con le autorità per conoscere meglio la situazione. “Domani sera, come comunità italiana, parteciperemo – dice a migrantesonline.it – a una veglia di preghiera nella chiesa di Sant’Anna, a poche centinaia di metri dal luogo della strage per essere vicini ai cittadini di
Barcellona e ai nostri connazionali che vivono qui”. ll “clima” – dice don Usubelli – è di “incertezza e molta paura”. Una situazione, afferma, “ancora molto confusa”.

Attacchi in Spagna: a Bruxelles bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:58

(Bruxelles) Un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’attentato di Barcellona. Una breve cerimonia, con bandiere a mezz’asta in tutte le istituzioni comunitarie, è annunciata per oggi alle 12 a Bruxelles dal servizio dei portavoce della Commissione europea. Le istituzioni di Bruxelles seguono da vicino gli sviluppi degli eventi nel capoluogo catalano e a Cambrils. Il sito dell’Euroassemblea riporta una sessione dedicata alla lotta al terrorismo, di cui si stanno occupando i parlamentari Ue (http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/priorities/20151125TST04632). Il tema tornerà poi nel discorso sullo stato dell’Unione che il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, pronuncerà a Strasburgo, dinanzi alla plenaria, il prossimo 13 settembre.

Attacchi in Spagna: vescovi Catalogna, “condanniamo la barbarie”. “Nessuna causa giustifica violenza e morte”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:21

“Profondamente costernati dalle morti e dalle decine di feriti del terribile attentato di giovedì 17 agosto nella città di Barcellona”, i vescovi della Catalogna, comunità autonoma spagnola di cui Barcellona è capoluogo, “condannano la barbarie di questo attentato e il disprezzo che esso esprime per la vita umana e per la sua dignità”. “Nessuna causa – affermano i presuli in una nota – giustifica la violenza né la morte di nessuno”. I vescovi “affidano i morti alla misericordia di Dio, e pregano intensamente per i feriti, i familiari e gli amici di tutte le persone colpite, e per tutta l’arcidiocesi di Barcellona” ed esprimono solidarietà e dolore per questa tragedia che ha colpito “una città come Barcellona, ​​da sempre impegnata per la causa della pace e della giustizia “.

Attacchi in Spagna: il premier Rajoy, “la solidarietà di tutto il Paese. Uniti contro la barbarie”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:12

Le prime parole del premier spagnolo Mariano Rajoy per gli attentati a Barcellona  – e poi Cambrils – sono state di “lutto, ricordo e solidarietà per le vittime, i familiari e gli amici, in questo momento la nostra priorità”. Rajoy ha dichiarato il lutto nazionale da ieri sera fino alle 24 del 2o agosto, con la bandiera nazionale esposta a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici e militari. “Voglio esprimere la solidarietà di tutta la Spagna con la città di Barcellona colpita dal terrorismo jihadista, come avvenuto prima in altre città in tutto il mondo – ha detto il premier -. I  vicini di Madrid, Parigi, Nizza, Bruxelles, Berlino o Londra hanno sperimentato lo stesso dolore e la stessa incertezza che oggi vivono gli abitanti di Barcellona. Desidero che queste mie prime parole siano per loro, per trasmettere l’affetto, la solidarietà e la vicinanza di tutta la Spagna e del resto del mondo”. Rajoy ha sottolineato l’importanza delle forze dell’ordine e dei servizi di intelligence, protezione civile e per le emergenze e assicurato “l’appoggio del governo e il coinvolgimento di tutti gli spagnoli”. “Purtroppo come spagnoli conosciamo molto bene il dolore assurdo e irrazionale provocato dal terrorismo – ha affermato -. Ne abbiamo sofferto nella nostra storia recente, però sappiamo anche i terroristi si sconfiggono con l’unità istituzionale, la collaborazione tra polizie, con la prevenzione, con l’appoggio internazionale e la ferma determinazione a difendere i valori della nostra civiltà: la democrazia, la libertà e i diritti delle persone”.
Rajoy ha annunciato che convocherà presto il “Patto antiterrorista” tra i partiti “per riaffermare la nostra unità e lavorare uniti, come stiamo facendo oggi e per il futuro”. “Oggi la lotta contro il terrorismo – ha ribadito – è la priorità principale delle società libere e aperte come la nostra. E’ una minaccia globale e la risposta deve essere globale”. Perciò, ha concluso, “restiamo uniti nella volontà di combattere contro questa barbarie”.

Attacchi in Spagna: card. Blázquez (vescovi), “la religione non si trasmette con la violenza”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:06

“La religione non si trasmette con la violenza, si trasmette proponendola, non imponendola”: lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale spagnola, cardinale Ricardo Blázquez, lanciando un messaggio durante il programma “La Lanterna” sulla rete televisiva cattolica Cadena Cope a proposito degli attacchi terroristici a Barcellona e Cambrils. “La strada non è mai la violenza terrorista, la vera strada è rispetto di tutte le persone per costruire il futuro e la pace ora e sempre”. “Ci sentiamo colpiti in maniera speciale da questo avvenimento”, ha detto il cardinale Blázquez, unendo alla condanna l’invito ai cristiani a costruire insieme la pace. “Dobbiamo restare uniti nella pace altrimenti nell’umanità sarebbe il caos”.

 

 

 

Terremoto: Molon (Caritas Bolzano-Bressanone), “un aiuto per vincere l’incertezza”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:03

“Da fine agosto 2016, l’obiettivo generale delle Caritas di Spoleto-Norcia, di Bolzano-Bressanone e di quelle del Nordest, è stato quello di aiutare e ridare forza e fiducia a una ventina di famiglie di Norcia (sarebbero poi state oltre sessanta) e alle loro aziende agricole a superare la specifica fase emergenziale che le coinvolge umanamente ed economicamente, assicurando loro un alloggio dignitoso per l’inverno all’interno delle loro aziende, permettendo di salvare i loro raccolti e la lavorazione dei prodotti, immagazzinando i loro beni ancora nelle case pericolanti”. Lo racconta Fabio Molon, responsabile dell’ufficio esteri Caritas Bolzano-Bressanone, dalle pagine del numero speciale che i settimanali diocesani del Triveneto, su iniziativa di Caritas Nordest, pubblicano in occasione nel primo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016. “Restituire fiducia alle comunità colpite, con la vicinanza e con aiuti concreti, significava per noi tutti il primo passo per passare dall’emergenza alla quotidianità”, spiega Molon.

Attacchi in Spagna: re Felipe VI, “tutta la Spagna è Barcellona”

Agensir.it - Fri, 2017-08-18 10:00
Il re di Spagna, Felipe VI, ha condannato ieri su Twitter l’attentato di Barcellona, definendo gli autori “assassini, semplicemente criminali che non riusciranno a terrorizzarci. Tutta la Spagna è Barcellona. Le Ramblas torneranno a essere di tutti”. Oggi alle 12 a Barcellona sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime.

Barcellona: Juncker (Commissione Ue), vicinanza a famiglie vittime e a popolazione. “Non ci faremo intimidire”

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 22:41

“Questo vile attentato ha intenzionalmente preso di mira persone che si stavano godendo la vita e trascorrendo tempo con la famiglia e gli amici. Non ci faremo mai intimidire da questa barbarie”. Ad affermarlo è il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, commentando l’attacco terroristico di questo pomeriggio a Barcellona. “È con profondo dolore e angoscia – si legge in una dichiarazione diffusa questa sera – che ho appreso dell’attacco terroristico che ha colpito il cuore di Barcellona questo pomeriggio. Mando le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime, al primo ministro Rajoy e al popolo spagnolo. I miei pensieri sono con la popolazione di Barcellona”. Juncker rivolge inoltre “un pensiero speciale per le persone che in modo eroico hanno reagito correndo verso il pericolo per aiutare gli altri, e per le forze di sicurezza che stanno lavorando per tenere al sicuro la popolazione”. La Commissione, conclude, “è a disposizione delle autorità per offrire ogni aiuto e assistenza necessari”.

+++ Barcellona: vescovi spagnoli condannano attentato ed esprimono solidarietà alle vittime +++

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 22:25

Vicinanza e preghiera per le vittime e le loro famiglie, sostegno alla società e alle forze di polizia, ferma condanna per l’attentato. È quanto esprimono i vescovi spagnoli in una nota della segreteria generale diffusa questa sera a seguito del grave attacco terroristico che nel tardo pomeriggio ha colpito Barcellona. Secondo fonti ufficiali, al momento sono 13 i morti e oltre 80 i feriti falciati dal furgone che sulla Rambla de Canaletes ha percorso diverse centinaia di metri lungo il tratto pedonale e si è schiantato contro un chiosco vicino al mercato della Boqueria. “Di fronte a questo fatto tragico ed esecrabile – si legge nella nota -, la Conferenza episcopale spagnola vuole anzitutto mostrare la propria vicinanza e preghiera a tutte le vittime e alle loro famiglie. Vogliamo inoltre esprimere anche il nostro sostegno a tutta la società che viene attaccata con queste azioni, questa volta i cittadini di Barcellona, e alle forze di sicurezza”. Allo stesso tempo, proseguono i vescovi, “condanniamo ogni dimostrazione di terrorismo, pratica intrinsecamente perversa, del tutto incompatibile con una visione morale della vita, giusta e ragionevole. Non solo lede seriamente il diritto alla vita e alla libertà, ma è dimostrazione della più dura intolleranza e totalitarismo”. “Chiediamo a tutti i credenti – conclude la nota – di elevare preghiere a Dio affinché conceda il riposo eterno ai defunti, ristabilisca la salute delle altre vittime, dia consolazione alle famiglie e colmi di pace il cuore delle persone di buona volontà” e affinché “mai più si ripetano queste spregevoli azioni”.

Papa Francesco: “Grande preoccupazione” per “quanto sta accadendo a Barcellona”

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 20:50

“Il Santo Padre ha appreso con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Barcellona. Il Papa prega per le vittime di questo attentato e desidera esprimere la sua vicinanza a tutto il popolo spagnolo, in particolare ai feriti e alle famiglie delle vittime”. È quanto dichiarato pochi minuti fa dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.
Nel pomeriggio, verso le ore 17, un furgone è piombato su cittadini e turisti che, in quel momento, affollavano la Ramblas nel centro di Barcellona: ci sono morti e feriti. Prima il giornale catalano “La Vaguardia” e poi anche la polizia hanno parlato di attentato terroristico.

Diocesi: mons. Gristina (Catania), “la patria di Agata dev’essere conosciuta per impegno e onestà di tutti, non per episodi che ne infangano la bellezza”

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 19:30

“Catania, la patria di Agata, dev’essere conosciuta per l’impegno e l’onestà da parte di tutti noi e non per qualche episodio che ne infanga la bellezza”. Lo ha affermato questa sera l’arcivescovo di Catania, mons. Salvatore Gristina, nel corso della celebrazione eucaristica che ha presieduto in cattedrale in occasione del 891° anniversario della traslazione delle reliquie di sant’Agata. “Ci sforziamo di essere buoni cristiani e buoni cittadini; cerchiamo di essere accoglienti e solidali soprattutto nei riguardi delle persone bisognose, disagiate, e particolarmente degli immigrati”, ha osservato Gristina. “Catania – ha aggiunto – ha un elevato numero di persone che, nel volontariato civile ed ecclesiale, esercitano le opere di misericordia corporale e spirituale”. “Ma – ha rilevato l’arcivescovo – non possiamo chiudere gli occhi davanti a gravi comportamenti contrari ai comandamenti di Dio che possiamo registrare attorno a noi, e che, talvolta, dobbiamo, purtroppo, riscontrare anche in noi”. Il riferimento è “a gesti di violenza verso persone che svolgono il loro servizio negli ospedali, nei mezzi pubblici, a qualche indecoroso comportamento verso turisti, alla vergognosa profanazione del monumentale altarino in via Dusmet noto come ‘fontanella di sant’Agata’”. Secondo Gristina, “il rispetto della vita, la correttezza pubblica e privata, l’ordine pubblico, la ricerca del bene comune, la custodia dell’ambiente, l’impegno a non fare del nostro bel territorio una discarica a cielo aperto, devono essere comportamento abituale da parte di tutti”. “Sant’Agata – ha ammonito – ci vuole onesti cittadini e questa sera chiede a noi suoi devoti di toglierci ogni comportamento contrario ai comandamenti del Signore e alle disposizioni pubbliche, alle leggi che davvero mirano a rendere più umana e più bella la vita comune”.

Diocesi: Prato, da domani la canonica di Canneto accoglie temporaneamente un gruppo di 19 richiedenti asilo ospiti della Croce Rossa

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 19:30

Su richiesta della Prefettura, la diocesi di Prato ha messo a disposizione la canonica di Canneto per l’accoglienza temporanea di un gruppo di richiedenti asilo. È quanto si apprende da una nota diffusa nel pomeriggio dalla diocesi di Prato nella quale si precisa che “l’ospitalità inizierà domani, venerdì 18 agosto, durerà fino alla fine del mese e riguarda 19 uomini di nazionalità africana”. “Si tratta – prosegue la nota – dei richiedenti asilo ospiti della Croce Rossa, bisognosi di una sistemazione per via del trasferimento di sede dell’associazione. La gestione dell’accoglienza a Canneto sarà comunque curata dalla Croce Rossa”. La canonica e la Chiesa di Canneto sono strutture gestite dall’associazione don Renato Chiodaroli onlus e sono solitamente utilizzate da gruppi parrocchiali e comitive scout per attività di tipo educativo. “Già nel mese di settembre – conclude la nota – gli ambienti torneranno alla loro occupazione principale”.

Irlanda: l’arcivescovo Martin lancia lunedì a Knock l’anno di preparazione dell’Incontro mondiale delle famiglie

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 19:12

Si terrà lunedì 21 agosto alle 12.45, presso il Santuario di Knock a Knock, in Irlanda, il briefing di lancio e di presentazione alla stampa del programma dell’anno di preparazione al prossimo Incontro mondiale delle famiglie, WMOF2018 (Dublino, 21-26 agosto 2018). Interverranno l’arcivescovo Diarmuid Martin, presidente e ospite di WMOF2018, e padre Tim Bartlett, segretario generale dello stesso evento. Invitate al lancio e all’inizio del conto alla rovescia famiglie provenienti da tutta l’Irlanda. In programma la celebrazione dell’Eucarestia, liturgie, preghiere e l’Unzione dei malati. Padre Bartlett proporrà un laboratorio intitolato “Incollati ai nostri telefoni; Possiamo rendere la tecnologia più amica della famiglia?”. Alle 15 l’arcivescovo Martin presiederà una Messa, concelebrata da vescovi e sacerdoti provenienti da tutto il paese, e pronuncerà un’omelia sul tema “Quando piatti volano: Papa Francesco sulle gioie e le sfide della vita familiare”. Nel corso della Messa verrà svelata l’Icona della Sacra Famiglia di WMOF2018 che inizierà il suo viaggio nelle diocesi irlandesi, e sarà presentata la preghiera ufficiale dell’appuntamento. Lunedì verrà lanciato anche il programma “Amoris: Let’s talk Family! Let’s Be Family!” per offrire risorse di riflessione edibattito alla luce di “Amoris Laetitia”.

Raidue: “Sulla via di Damasco”, sabato 19 agosto puntata sulla riscoperta di due “cammini mariani”

Agensir.it - Thu, 2017-08-17 19:00

Sarà “Pellegrini con Maria” il titolo della puntata di “Sulla via di Damasco” in onda sabato 19 agosto, alle 9.25 su Rai Due. Il programma di mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, propone un viaggio alla scoperta di due vecchi sentieri, nel nord Italia, tra antiche tradizioni, eccellenze naturalistiche ed architettoniche, accomunati da una profonda devozione popolare a Maria, oltre che dalla testimonianza di numerosi santuari mariani. In apertura, il Cammino di San Carlo Borromeo, nell’alto Piemonte, poi il Cammino Celeste, in Friuli, entrambi punteggiati da eremi, edicole votive e affreschi, simboli di quell’identità cristiana che ha fatto ed unito l’Europa. Il cammino dell’anima si fa anche cammino reale in quell’itinerario dedicato a San Carlo, arcivescovo di Milano, tra i massimi riformatori della Chiesa cattolica: da Arona (Novara) attraverseremo i Sacri Monti di Orta e Varallo (patrimoni dell’Umanità – Unesco) fino al Santuario mariano di Oropa, a 20 minuti da Biella. L’altro itinerario unisce Aquileia al Monte Lussari dove è custodita un’antica statua della Madonna venerata dalle genti del Friuli Venezia Giulia, dell’Austria e della Slovenia. Il Cammino Celeste è composto da tre itinerari aventi origine in tre località europee: Aquileia in Italia, Brezje (santuario mariano presso Kranj) in Slovenia e Maria Saal, a nord di Klagenfurt, in Austria. A Lussari, meta finale del cammino, il santuario è detto “dei tre popoli,” simbolo di scambio, incontro e convivenza fra diverse culture, a dimostrazione che sotto il manto celeste di Maria, i popoli possono vivere nella pace e camminare come fratelli.

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