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Diocesi: Lungro, il 2 giugno al santuario dei santi Cosma e Damiano la Giornata dei giovani

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 17:25

Sarà il santuario dei santi Cosma e Damiano a San Cosmo Albanese (Cs) ad ospitare venerdì 2 giugno la Giornata diocesana dei giovani promossa dal servizio di Pastorale giovanile dell’eparchia di Lungro degli italo-albanesi sul tema “Facciamo insieme, di nuovo, una grandiosa Giornata della gioventù”. Dopo i balli tradizionali, in costumi tipici albanesi, proposti in queste settimane nelle diverse comunità diocesane, alle 11 il vescovo, monsignor Donato Oliverio, presiederà la divina liturgia. Nel pomeriggio sono in programma attività ludiche per i giovani e, dalle 16, la testimonianza di don Ernesto Piraino, sacerdote della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, ordinato presbitero alcuni mesi fa. Don Piraino – si legge in una nota – “offrirà ai presenti il racconto della propria personale vicenda, dal lavoro nelle forze dell’ordine fino all’abito talare”. Alla giornata del 2 giugno parteciperanno le diverse comunità parrocchiali dell’Eparchia, che offriranno alcune esibizioni.

Papa Francesco: le parole scritte sul Libro del Gaslini, “ringrazio di cuore” per “le carezze a tanti bambini che, da piccoli, portano la croce”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 17:21

“A tutti coloro che lavorano in questo Ospedale, dove il dolore trova tenerezza, amore e guarigione, ringrazio di cuore il loro lavoro, la loro umanità, le loro carezze a tanti bambini che, da piccoli, portano la croce. Con ammirazione e gratitudine. E, per favore, non dimenticateVi di pregare per me”. Sono le parole scritte da Papa Francesco sul libro degli ospiti dell’Ospedale pediatrico “Giannina Gaslini” dopo la visita ai bambini dei vari reparti.

Clericus Cup 2017: Pontificio Collegio Urbano vincitore per la terza volta

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 17:16

Il Pontificio Collegio Urbano ha oggi vinto per la terza volta (dopo il 2014 e il 2015) la Clericus Cup. Giornata di “grazia” per i “Leoni d’Africa” – maglia biancogialla vaticana del Dicastero missionario della Santa Sede – che hanno battuto la Pontificia Università Gregoriana per 2-0 con reti africane, realizzate entrambe nella ripresa, la prima su un tiro cross dalla destra dell’ugandese Robert Ssekate, e “peccatuccio” nel piazzamento del portiere magiaro della formazione amaranto, la seconda nel recupero a firma del nigeriano Basil Mbah, alla sua quarta finale consecutiva, e al suo terzo successo con la maglia del Seminario di Propaganda Fide. Le due finaliste ce l’hanno messa tutta per onorare il motto della 11ma edizione, preso dalle parole del capitano di tutte le 18 protagoniste del torneo. “Mettiamoci in gioco nello sport e nella vita”. Sugli spalti al fischio finale esplode la gioia degli “Urban Lions”, cori zulu, fumogeni, vuvuzela e waka-waka incessanti per tutta la gara a supportare i giovani seminaristi africani. Nella finale mariana per il bronzo il Mater Ecclesiae con lo scudetto 2016 sul petto ha superato in uno scoppiettante 4-3 il Redemptoris Mater. L’Urbano, dopo le vittorie del 2014 e 2015, torna per la terza volta a iscrivere il suo nome sulla Coppa con il Saturno, alzata al cielo dal capitano, il camerunense Romeo Ntsama, dopo la consegna per mano del presidente del Csi Vittorio Bosio e del consulente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini. Il mondiale calcistico della Chiesa è promosso dal Csi, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei; del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; del Pontificio Consiglio della cultura.

Russia: “Settimana italiana”, collaborazione tra Università ortodossa di Mosca e Cattolica di Milano

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 17:08

Si aprirà il 29 maggio presso l’Università ortodossa di San Tichon a Mosca la “Settimana italiana”, evento all’insegna della cooperazione accademica e culturale con l’Università Cattolica di Milano, che quest’anno celebra il decennale. La manifestazione, co-organizzata dai due atenei, prevede un ricco programma di eventi pubblici: conferenze, tavole rotonde, seminari scientifici su temi diversi. La didattica delle lingue, la Divina Commedia, il “mistero umano” in Giotto, o il realismo di Caravaggio, ma anche “la famiglia come risorsa per la società” o “il sacro nell’arte cristiana occidentale e orientale”, “l’esperienza poetica Clemente Rebora durante la prima guerra mondiale”, passando per i temi ambientali, “pedagogia e misericordia” o ancora “l’importanza dell’università nel mondo cristiano oggi” sono alcuni dei temi che si rintracciano nel nutrito programma. Ad affrontarli di volta in volta voci dell’ateneo italiano e quelle dell’università russa insieme. A completare il programma eventi culturali, musicali e gastronomici, sempre incentrate sull’Italia. La ricorrenza del decennale sarà solennizzata nell’apertura dei lavori dalla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Russia Cesare Maria Ragaglini, del console generale d’Italia a Mosca Piergabriele Papadia de Bottini, della direttrice dell’Istituto italiano di cultura a Mosca Olga Strada e di rappresentanti del ministero degli Esteri russo.

Festival di Cannes: premio della giuria ecumenica a “Hikari” della regista giapponese Naomi Kawase

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 17:00

“Hikari” (“Verso la luce”), della regista giapponese Naomi Kawase, è il film tra quelli in concorso al festival di Cannes che oggi ha ricevuto il premio della giuria ecumenica. Il film racconta di una giovane donna, Misako, che di lavoro spiega per i non vedenti le parti non dialogate dei film. “Questo film di grande qualità artistica, ci invita attraverso la sua poesia a guardare e ad ascoltare con più attenzione il mondo che ci circonda e ci incoraggia al dialogo e all’accoglienza dell’altro” si legge nella motivazione della giuria. Con questo film la regista “parla di responsabilità, resilienza, speranza, possibilità di percepire la luce anche da parte di chi vive nell’oscurità”. La giuria ecumenica formata da sei membri di Paesi diversi, che cambiano ogni anno, è presente a Cannes dal 1974. Il suo premio intende segnalare “opere di qualità artistica che sono testimonianze di ciò che il cinema ci può rivelare della profondità dell’essere umano” e della sua dimensione spirituale, che si manifesta in valori quali la giustizia, la dignità della persona, il rispetto dell’ambiente, la pace, la solidarietà, la riconciliazione. Membri della giuria 2017 sono stati: Denyse Muller, Presidente (Francia), Jos Horemans (Belgio), Gaëlle Courtens (Italia), Benjamin Lorenzo Sanchez (Spagna), Andreas Engelschalk (Germania) e Valérie de Marnhac (Francia).

Aborto: Perticaroli (Forum famiglie Marche), “ci sia l’applicazione integrale della Legge 194”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 16:32

“Ci sia l’applicazione integrale della Legge 194/78, senza forzature ma anche senza atteggiamenti ideologici o tentennamenti che non favoriscono la piena assunzione di responsabilità in un tema centrale e delicato, come questo, che ci vede tutti impegnati”. È quanto ha scritto il presidente del Forum delle associazioni familiari delle Marche, Paolo Perticaroli, in una lettera inviata ai vertici della Regione Marche riguardo alla corretta applicazione delle legge che in Italia regolamenta l’aborto. Nella missiva indirizzata a Luca Ceriscioli, presidente della Regione, a Antonio Mastrovincenzo, presidente del Consiglio regionale, e a Andrea Marinozzi, presidente della Consulta regionale per la famiglia, Perticaroli sollecita con decisione chi ha responsabilità affinché si faccia tutto il possibile per evitare l’interruzione volontaria, “permanente”, di gravidanza, a cui in base alla legge “si dovrebbe arrivare solo dopo essere certi di aver provato a superare tutti gli ostacoli che rendono un ‘problema’ quella nuova vita che sta per nascere”. “La richiesta del presidente del Forum Marche – si legge in una nota – nasce a seguito di una discussione sulla legge 194 durante il Consiglio regionale dello scorso 26 aprile, che si è conclusa con una votazione su un sub-emendamento che chiedeva la verifica della applicazione degli articoli 2, 4 e 5 della legge 194 che contengono la parte preventiva dell’aborto e di aiuto alla donna per la tutela della maternità”. Il sub-emendamento è stato respinto con 8 voti favorevoli, 8 contrari, alcuni consiglieri astenuti o usciti dall’aula.

Diocesi: Lamezia Terme, nel pomeriggio mons. Giuliodori conclude l’anno della Scuola di Dottrina sociale della Chiesa

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 16:15

Sarà monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, a concludere nel pomeriggio di oggi, sabato 27 maggio, l’undicesimo anno della Scuola di Dottrina sociale della Chiesa promossa dalla diocesi di Lamezia Terme. A partire dalle 18.30, il salone del seminario vescovile ospiterà un incontro sull’“Evangelii Gaudium” di Papa Francesco e le spinte per costruire un’economia a misura di uomo, a servizio del bene comune. Parteciperanno anche il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora, e il direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, don Fabio Stanizzo. “La scuola di quest’anno – spiega don Stanizzo – si è concentrata sul tema del lavoro, avendo come Chiesa diocesana ben presente il dramma della disoccupazione giovanile, che ha raggiunto tassi altissimi nella nostra città e nella nostra regione”. “Ci siamo rivolti in particolare agli imprenditori, agli amministratori, a tutti coloro che possono creare le condizioni per il rilancio del lavoro e dell’occupazione della nostra terra”, prosegue il direttore, ricordando che “il magistero sociale della Chiesa si fonda sulla certezza che la persona umana è al centro dell’economia, del lavoro, di ogni organizzazione produttiva”. “Come Chiesa vogliamo promuovere un lavoro creativo, partecipativo, non oggetto di precariato e sfruttamento”, conclude don Stanizzo, evidenziando che “per questo crediamo nell’autoimprenditorialità e nel ‘sogno’ di ogni giovane non solo di trovare un lavoro, ma anche di ‘crearsi’ il proprio lavoro”.

Diocesi: Barletta, lettera ai dirigenti degli istituti scolastici di secondo grado per promuovere la giornata di spiritualità

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 16:06

“Non importa quanti giovani maturandi vi parteciperanno, l’importante è che essi, anche attraverso questa iniziativa, percepiscano ulteriormente la sollecitudine della Chiesa e della scuola nei loro confronti alle soglie dell’impegno degli esami di stato con un futuro carico di incertezze”. È quanto scrive mons. Filippo Salvo, vicario episcopale di Barletta, in una lettera inviata ai dirigenti degli istituti scolastici di secondo grado, per promuovere la giornata di spiritualità “Maria, giovane donna di Nazareth” (29 maggio, ore 21, nella chiesa di San Pietro e poi nella concattedrale di Barletta). La serata, organizzata insieme con la Pastorale giovanile ed il Msac (Movimento studenti di Azione Cattolica), si inserisce “in un contesto quale quello del mese di maggio, durante il quale, ai piedi dell’Icona della Madonna dello Sterpeto, preghiera e riflessione si intrecciano in un circolo virtuoso di crescita umana e spirituale” e avrà come riferimento la Madonna “dalla cui vicenda di vita e di fede è scaturita una delle più belle storie di tutti i tempi, dove l’umano e il divino si intersecano per incontrarsi e viaggiare insieme nella storia”. “Pertanto – conclude la lettera – auspico che la notizia di questo incontro sia fatta conoscere ai ragazzi anche attraverso la collaborazione degli insegnanti di religione”.

Diocesi: Caritas Bolzano-Bressanone, riconoscimento a circa 50 aziende del Burgraviato coinvolte nel servizio “Integra”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 15:40

“Per persone che presentano difficoltà nella propria autonomia, promuovere il lavoro e un sistema di relazioni interpersonali è qualcosa di fondamentale importanza. Così facendo esse possono sentirsi parte attiva di una comunità e ritrovare fiducia e stima verso se stesse”. Con queste parole Paolo Valente e Franz Kripp, direttori della Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone, hanno voluto ringraziare le circa 50 aziende del Burgraviato che hanno collaborato alla realizzazione del servizio “Integra”, con il quale, dal 2011, la Caritas ha cercato di inserire nel mondo del lavoro e nella società persone diversamente abili e con problemi psichici attraverso tirocini e stage. Ieri pomeriggio, presso Palais Mamming di Merano, si è tenuta una festa di ringraziamento nel corso della quale a circa 50 imprenditori e responsabili di aziende o Istituzioni è stato così consegnato un diploma di riconoscimento, alla presenza delle persone coinvolte e delle autorità locali. Le persone seguite da “Integra”, 43 uomini e donne aventi tra i 18 e i 50 anni, “hanno ricevuto – si legge in un nota – un premio mensile fino a un massimo di 490 euro a seconda del tipo di impiego e delle ore lavorative settimanali svolte”. “Il tirocinio – ha spiegato Paula Tasser, responsabile del servizio Caritas – aiuta queste persone a strutturare le loro giornate, crea possibilità di incontro e confronto con i colleghi e accresce la loro autostima e autonomia”.

Papa a Genova: su Tv2000 il videomessaggio di benvenuto di Maurizio Crozza

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 15:17

Si è aperta con un videomessaggio di benvenuto a Papa Francesco da parte del comico genovese Maurizio Crozza la diretta di Tv2000 per la visita pastorale del Santo Padre nel capoluogo ligure.

Il monologo speciale di Crozza è stato trasmesso in esclusiva, poco dopo le 8, all’inizio della lunga diretta de “Il diario di Papa Francesco”, condotto da Gennaro Ferrara.

Diocesi: Udine, domani sera giovani in preghiera con l’arcivescovo Mazzocato per la veglia di Pentecoste

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 15:02

Si rinnoverà nella serata di domani, domenica 28 maggio, il tradizionale incontro di preghiera del mondo giovanile della diocesi di Udine con l’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato in occasione della Pentecoste. Saranno centinaia gli adolescenti i giovani che, assieme ai loro catechisti ed animatori, dalle 20 affolleranno la Cattedrale per la veglia sul tema “La vostra gioia sia piena”. “Guidati dall’arcivescovo – si legge in una nota – si cercherà di allargare lo sguardo su un particolare frutto dell’azione dello Spirito Santo: la risposta alla chiamata di amore che squilla nel cuore di ciascun giovane” perché “ciascun battezzato, proprio in virtù della ‘scommessa’ che Dio ha fatto su di lui, è chiamato a comprendere il progetto del Signore sulla propria vita”. “Questo disegno ‘in bianco’ scritto da Dio nel cuore di ciascuno – prosegue la nota – potrà essere dipinto dopo una sincera opera di discernimento, con la luce dello Spirito Santo, portando infine come frutto quella che Cristo stesso chiama ‘gioia piena’: ‘Vi dico queste parole perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena’ (Gv 15, 11)”. “La celebre immagine della vite e dei tralci, tratta dal brano del Vangelo di Giovanni – conclude la nota – farà dunque da filo conduttore dell’intera veglia che inizierà con alcune testimonianze di risposte significative alla chiamata del Signore e proseguirà con un momento di adorazione eucaristica”.

Papa a Genova: ai giovani, “è normale che davanti al dolore degli altri il nostro atteggiamento sia chiudere le porte?”. “Dobbiamo sfidare il presente”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 14:47

“Dobbiamo imparare a sfidare il presente!”, ha esclamato il Papa alla fine del discorso a braccio rivolto ai giovani, al Santuario della Madonna della Guardia di Genova. Francesco ha chiesto “giovani svelti”, che grazie a “una vita spirituale sana”, “davanti ad alcune cose che oggi ci propone questa cultura ‘normale’- dicono – si domandino: ‘Questo è normale, o questo non è normale?’”. “Tante volte i giovani sono le prime vittime di questi venditori di fumo, che fanno credere tante cose – la denuncia del Papa – ma uno dei primi coraggi che dovete avere è il coraggio di cercare la verità”. La lista fornita da Francesco ai giovani è lunga e dettagliata: “È normale che ogni giorno cresca quel sentire dell’indifferenza, con gli amici, con i vicini, nel quartiere, nel lavoro, nella scuola? È normale che molti dei nostri coetanei migranti, provenienti da Paesi lontani, difficili, che fuggono dalla guerra, vivano nelle nostre città in condizioni veramente difficili? È normale che il Mediterraneo sia diventato un cimitero? È normale che tanti Paesi – non dico l’Italia, che è tanto generosa – chiudano le porte a questa gente che fugge dalla fame, dalla guerra, gente sfruttata che viene a cercare un po’ di sicurezza?”.

“Se non è normale, io devo coinvolgermi perché questo non succeda”, la proposta: “Ci vuole coraggio”. Come quello di Cristoforo Colombo, che “dicono che era dei vostri”: un “pazzo”, lo ha definito il Papa, che “aveva fatto un ragionamento sulla normalità e ha fatto una sfida grande, ha avuto il coraggio”. “È normale – ha proseguito Francesco – che davanti al dolore degli altri il nostro atteggiamento sia chiudere le porte?”. E ancora: “Se non è normale, devi coinvolgerti, e se non hai il coraggio, stai zitto, china la testa e umiliati davanti al Signore”. “Sfidare il presente è trovare il coraggio di dire che ci sono cose che sembrano normali, ma non sono normali”, ha sintetizzato il Papa: “Non sono cose volute da Dio e non devono essere cose volute da noi”. “Sono sicuro che voi genovesi siete capaci di sogni e di tanto coraggio!”, ha concluso Francesco, che citando un’espressione delle sue parti ha aggiunto: “Vi butto il guanto in faccia, voi vedete…”. “Ogni mattina, una semplice preghiera”, il consiglio ai giovani: “Signore, ti chiedo per favore, oggi non lasciare di sfidarmi! Vieni a importunarmi un po’ e dammi il coraggio di poterti rispondere”.

Papa a Genova: ai giovani, “a tutti i genovesi: orizzonte e coraggio”. “Non mangiare quello che i media ti servono nel piatto”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 14:37

“Genova è una città porto, che ha saputo ricevere storicamente tante navi e che ha generato grandi navigatori. Per essere discepoli, ci vuole lo stesso cuore di un navigatore”. Il Papa ha concluso l’incontro con i giovani al Santuario della Guardia lasciando due parole d’ordine, prese proprio dalla storia del capoluogo ligure: “Orizzonte e coraggio”, “virtù dei navigatori che sanno leggere l’orizzonte e hanno il coraggio per andare”, come quei “grandi navigatori del XV secolo che sono usciti da Genova”. “Voi giovani avete la possibilità di conoscere tutto con le nuove tecniche, ma queste tecniche di informazione ci fanno cadere tante volte in un tranello”, ha ammonito Francesco: “Invece di informarci, ci saturano, e quando tu sei saturato l’orizzonte si avvicina e hai davanti a te un muro, hai perso la capacità di orizzonte”. “Sempre guardare quello che ti vendono nei media”, il consiglio, all’insegna della contemplazione, che è “la capacità di contemplare l’orizzonte, di farsi un giudizio proprio, non mangiare quello che ti servono nel piatto”. “Lo dico a tutti i genovesi: orizzonte e coraggio, e avanti!”, l’invito del Papa. “Gesù per favore sfidami, e dammi il coraggio di poter rispondere, alla sfida e a te”, la preghiera consigliata. “A me piace tanto questo Gesù che disturba, che importuna – ha confessato Francesco – perché è Gesù vivo, che ti muove dentro con lo Spirito Santo. Che bello un ragazzo e una ragazza che si lascia importunare da Gesù, che non si lascia tappare la bocca con facilità, che non è contento con risposte semplicistiche, che cerca la verità”.

 

 

Papa a Genova: ai giovani, “non c’è una Chiesa dei buoni e dei cattivi, dei puri e degli impuri”. “Mai aggettivare le persone!”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 14:32

“La missione ci aiuta a conoscere che siamo fratelli tra di noi, che non c’è una Chiesa dei buoni e una Chiesa dei cattivi, una città dei buoni e una città dei cattivi”. Ne è convinto il Papa, che dialogando con i giovani di Genova ha spiegato come la missione “ci aiuta, ci purifica dal pensare che c’è Chiesa dei puri e una Chiesa degli impuri: tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno dell’ annuncio di Cristo”. “Non possiamo fare nulla senza amore”, parte da qui il “missionare” ha spiegato Francesco: “Un gesto di amore, uno sguardo di amore. Potrai fare una pianificazione per aiutarli, ma senza amore non si può dare la vita. Nessuno ha un amore più grande di quello di dare la vita, dice Gesù: lui ha dato l’esempio, amare. Se non hai il cuore disposto ad amare, non potrai fare una buona missione. La missione passerà come un’avventura, un turismo”. “Amare è avere la capacità di stringere la mano sporca, la capacità di guardare gli occhi di quelli che sono in situazione di degrado e dire: per me tu sei Gesù”, ha precisato il Papa, secondo il quale è questo “l’inizio di ogni missione”. “Per missionare bisogna essere testardi nella speranza”, ha proseguito Francesco: “In ognuna delle persone che sono vittime di situazioni difficili c’è l’immagine di Dio che per diversi motivi è stata maltrattata, calpestata. C’è una storia di dolore, di ferite che noi non possiamo ignorare e questa è la pazzia della fede, la pazzia della croce che dice Paolo, la pazzia dell’annuncio del Vangelo”.

“Per missionare ci vuole questa pazzia della croce, dell’annuncio evangelico”, ha fatto notare il Papa: “Gesù non è uno stregone guaritore, è in ognuno di noi. Forse qualcuno di voi è in una situazione di peccato mortale, lontano da Gesù, e Gesù è lì, sta aspettando con te, mai ci lascia”. “Se vado con amore, non da turista e questo mi trasforma, e vado sapendo che tocco, vedo Gesù che lavora nel cuore di ognuno, allora io vado a missionare”, le parole di Francesco, che ha esortato a “non aggettivare le persone”: “Quante volte la nostra società disprezza e nomina: ‘Quello è un ubriaco, va a comprarsi un bicchiere di vino…’ Mai aggettivare le persone! Mettere un aggettivo alle persone può farlo soltanto il giudizio di Dio, e lo farà nel giudizio finale su ognuno di voi. Li aggettivi li fa lui, ma noi non dobbiamo mai aggettivare”.

Profughi: Saronno, la parrocchia si prepara ad accogliere i migranti. Landra (Ac ambrosiana), “primato dei poveri nella vita cristiana”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 14:30

“Ci sono almeno tre ragioni per cui la scelta di mons. Armando Cattaneo, prevosto di Saronno, mi colpisce in modo particolare e mi spinge ad esprimergli la mia ammirazione”. Silvia Landra, presidente diocesana di Azione cattolica ambrosiana, reagisce così alla notizia secondo cui la parrocchia centrale di Saronno (provincia di Varese, diocesi di Milano), ha deciso di accogliere 9 profughi. La prima ragione, spiega, “riguarda una paziente e fiduciosa attesa, non priva di attivazione e impegno diretto, che le istituzioni e l’amministrazione locale facciano il loro corso nella direzione di un’istanza oggi impellente come quella di farsi tutti carico, un po’ ciascuno, del progetto di accoglienza dei profughi”. La seconda “attiene alla capacità di pensare alla propria casa come valida alternativa per l’accoglienza coinvolgendo in questo la comunità cristiana del territorio, e quindi la diocesi”. La terza ragione “è la dimostrazione di quella sollecitudine fresca e incondizionata che trovo in Evangelii Gaudium e che, anche attraverso la determinazione di don Armando di non sopportare più altre proroghe sull’accoglienza dei rifugiati, mi parla di un primato dei poveri nella vita cristiana non fatto di proclami e concetti troppo tondi, ma fatto di concretezza e senso di giustizia”.

“Nella realtà che supera l’idea – aggiunge Landra – i tempi sono quelli del dialogo, della paziente costruzione di reti di intesa, del rispetto delle istituzioni e delle idee diverse, della ricerca comune di verità e bellezza. Qualche volta però, i tempi di una realtà illuminata dal Vangelo sono quelli di chi non aspetta altro tempo ma risponde all’urgenza del cuore”.

Aggressione a Reggio Calabria: Libera, “solidarietà” e “vicinanza” a mons. Costantino per “l’ennesimo episodio di violenza che si respira in città”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 13:37

“Un episodio che ha particolarmente colpito poiché ha visto vittima un sacerdote, ma che rappresenta l’ennesimo episodio di violenza che si respira in città e che ha registrato, in questi giorni, l’omicidio del tabaccaio di Gallico”. Così Libera esprime “solidarietà” e “vicinanza” a mons. Giorgio Costantino, parroco a Reggio Calabria della Madonna del Divin Soccorso, per “la vile aggressione subita” nel cortile della canonica nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Costantino, dopo aver subito un delicato intervento ed essere stato in coma, è ora fuori pericolo. “Il rischio di limitarsi alla semplice condanna o peggio alla rassegnazione è alto – sottolinea l’associazione – così come quello di limitarsi ad alzare la voce contro i giovani e questi loro gesti delinquenziali”. “Libera – si legge in una nota – condivide l’appello dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini quando afferma che questi giovani sbandati ci appartengono e che molti fra loro sono passati attraverso le nostre agenzie educative che non hanno saputo intercettarli ed offrire loro valori e stili di vita non violenti”. “Per questo – prosegue la nota – serve un patto educativo tra scuola, associazionismo, famiglie ed Istituzioni per progettare insieme politiche giovanili che diano spazi e strumenti ai ragazzi per una loro crescita come cittadini attivi e responsabili”. “L’esperienza dei consigli comunali dei ragazzi che Libera da anni promuove e sostiene è una delle opportunità da valorizzare”, aggiunge l’associazione, rilevando che “Comune e Città metropolitana, alla luce del tavolo di concertazione avviato con le associazioni su questi temi, possono e devono realizzare una progettualità concreta per dare delle risposte al bisogno di legalità e sicurezza che viene dal territorio che non può essere delegato alla Magistratura ed alle Forze dell’ordine”.

Giornata del sollievo: Garavaglia (Idi), “un diritto per il cittadino e una prestazione doverosa da parte del Sistema nazionale”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 13:19

L’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi), attraverso il suo Centro di terapia del dolore, pone al servizio dei pazienti terapie e tecniche avanzate per alleviarne la sofferenza e migliorare la qualità di vita, per questo, come ricorda Antonio Clemente, responsabile del Centro di terapia del dolore dell’Idi, aderisce alla XVI Giornata nazionale del sollievo, istituita nel 2001 dalla presidenza del Consiglio dei ministri, allo scopo di “promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale…”. Domenica 28 Maggio, dalle ore 9 alle ore 13 (info: numero  377.7731546) un terapista del dolore sarà a disposizione presso l’Idi, in via dei Monti di Creta 104, a Roma, per offrire visite ambulatoriali gratuite e ad accesso libero. “La medicina palliativa è già affermata nel nostro Paese – ricorda Mariapia Garavaglia, presidente dell’Idi -il vero sollievo viene portato, quotidianamente, dalla competenza generosa degli operatori”. È “un settore questo – prosegue la presidente dell’Idi – nel quale deve essere potenziata la ricerca e divulgata molta informazione. Agli operatori si chiede un continuo aggiornamento perché più si sa, più si riconosce la debolezza e la dignità dei pazienti. Il sollievo è un diritto per il cittadino ed è una prestazione doverosa da parte del Sistema nazionale”.

Malattia: Voleri (tenore), “vincerla con la passione e trovare ogni giorno sintomi di felicità”

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 13:06

“Attraverso la debolezza della malattia si può sconfiggere la malattia stessa”. Ne è convinto Marco Voleri, tenore e scrittore, colpito nel 2006 da sclerosi multipla e autore di “Sintoni di Felicità. La passione per il canto contro la malattia”. “A scienza, dedizione, normalità, titolo dell’odierna tavola rotonda, vorrei aggiungere relazione perché nella vita le cose non si fanno da soli ma insieme agli altri” afferma prendendo la parola all’incontro in corso nell’ambito del convegno di Scienza & Vita che sta per concludersi a Roma. “Quando è iniziata la mia malattia nel 2006 – racconta – si è aperta la mia seconda vita. Sono andato a cantare ‘Pagliacci trascinando la gamba e raccontando che ero caduto dal motorino. La mia cocciutaggine mi ha dato l’input per guardare la vita in modo diverso”. “Ho inseguito lo stesso il mio sogno tra audizioni, chilometri, porte in faccia – rivela -, con la fatica di un malato di sclerosi multipla, una malattia bastarda che affligge in Italia 110 mila persone, spesso in modo invisibile. Dal 2006 al 2013 ho fatto finta di esser sano, ho debuttato alla Scala, alla Fenice, ho cantato in Cina, in Brasile. Una volta per tenere in conservazione un farmaco l’ho messo in un pozzo”. “Tra il tragicomico e il riflessivo”, racconta ancora, “ho iniziato la rubrica ‘Sintomi di felicità’ su Avvenire”. “Il mio rosso come l’amore è il mio tour che lo scorso anno ha toccato otto tappe in Italia con 29 artisti e che quest’anno include anche lo sport: abbiamo avuto Giusi Versace, tra gli altri. Attraverso questo tour – spiega – voglio condividere, perché la vita senza condivisione anche delle debolezze è niente”. “Una sola passione – conclude il tenore-: la musica. Perché la musica, nel mio caso è la vera malattia. Ma c’è anche la passione di aiutare qualcun altro. Credo che bisogni lottare ogni giorno, ogni mattina per trovare sintomi di felicità perché la vita è veramente una cosa fantastica”.

Bambini disabili: Pane (Centro Nemo Gemelli), “trattarli con normalità”. Presto un Centro anche nelle Marche

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 13:03

“Il grande regalo che possiamo fare ai nostri ragazzi disabili è trattarli con normalità”. Ne è convinta Marika Pane, neuropsichiatra infantile, direttore Centro clinico Nemo pediatrico della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, intervenuta alla tavola rotonda “Tra scienza, dedizione e normalità” in corso al convegno di Scienza & Vita che si conclude oggi nella capitale. Presa in carico, assistenza, cura: è questo il  Centro clinico Nemo, nato da Fondazione Serena Onlus e Policlinico Gemelli, struttura di avanguardia per la cura di bambini e adulti colpiti dalle malattie neuromuscolari: più di 150 patologie che in Italia colpiscono oltre 40 mila persone. Il Centro è composto da due reparti: area adulti ed area pediatrica. “La parola chiave – ribadisce Pane – è normalità. I bambini ci chiedono di essere trattati e curati con normalità. Dobbiamo riportare all’esterno un bambino disabile ma ‘normale’”, dice raccontando che per molti di loro il centro è “un po’ una seconda casa e non se ne vorrebbero andare”. “Il 70% dei nostri pazienti è fuori regione – conclude -, noi cerchiamo di fare rete con il territorio”. Di qui il progetto di aprire altri centri Nemo in tutta Italia e un annuncio: “Il primo sarà nelle Marche”.

Tumori: Rolfo (Tueamore onlus), piattaforma che incontra domanda e offerta solidale per assicurare possibilità di accesso a cure

Agensir.it - Sat, 2017-05-27 13:00

“Assicurare reale possibilità di accesso alle cure oncologiche e garantire realmente a tutti i cittadini la possibilità della prognosi migliore possibile: aiutando così a debellare la cosiddetta tossicità finanziaria. L’unica cosa che conta è l’attenzione per gli ultimi”. Ugo Maria Rolfo, avvocato, presidente Tueamore Onlus, presenta l’omonima piattaforma alla tavola rotonda “Tra scienza, dedizione e normalità” nell’ambito del convegno di Scienza & Vita. “Tueamore” (nato da un gioco di parole fra “tumore” e “amore”) realizza l’incontro fra la “domanda” (malati oncologici e loro familiari che necessitano di spostarsi sul territorio nazionale per accedere a visite specialistiche, cure, indagini strumentali, interventi chirurgici nei luoghi di cura liberamente scelti) e l’offerta solidale (case d’accoglienza – religiose o laiche -, b&b, alberghi, case vacanze, agriturismi, case private) in modo da “ottimizzare l’organizzazione degli spostamenti e incentivare il paziente a riferirsi a centri di eccellenza, senza impedimenti economici”. Da Rolfo l’esortazione ad “essere operosi e al contempo solidali pensando alla propria vita senza rinunciare a prendersi cura degli altri”, almeno fino a quando le reti oncologiche saranno in grado di garantire a tutti l’accesso alle cure.

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