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++ Ucraina: morto il card. Husar ++

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 19:09

Si è spento nel pomeriggio di oggi, alle 18.30, dopo una malattia, Sua Beatitudine il cardinale Lubomyr Husar, arcivescovo emerito della Chiesa greco-cattolica Ucraina. A darne notizia è il sito del Religious Service Information of Ucraina (risu.org.ua). Il card. Husar era nato il 26 febbraio 1933 a Leopoli, da dove “era dovuto fuggire con i genitori nel 1944, di fronte all’avanzata delle armate russe”, si legge nella biografia. Nel dopo guerra aveva lavorato tra gli ucraini rifugiati vicino a Salisburgo, ma era poi emigrato con la famiglia negli Usa nel 1949. Fu ordinato sacerdote nel 1958, dopo gli studi in seminario, poi alla Catholic University of America a Washington DC e alla Fordham University a New York. Dopo alcuni anni d’insegnamento in Usa, andò a studiare teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana. Viveva al monastero dei monaci Studiti vicino a Castel Gandolfo di cui divenne superiore nel 1974 e dove fu consacrato vescovo nel 1977. Dopo il crollo dell’Unione sovietica ritornò in Ucraina, come direttore spirituale del rinato seminario dello Spirito Santo. Fu eletto Esarca dal sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina nel 1995 e quindi vescovo ausiliare del card. Ivan Lubachivsky di Leopoli, per succedergli nel 2000 alla guida dell’arci-eparchia. L’anno successivo fu eletto ad Arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica in Ucraina e creato cardinale da Papa Giovanni Paolo II, che visitò l’Ucraina nello stesso anno. Sotto la sua guida, la sede principale della Chiesa fu trasferita a Kiev. Nel 2011 Papa Benedetto XVI ne accettò la rinuncia alla guida della Chiesa, ma il cardinale Husar “rimase attivo nella vita ecclesiale e sociale dell’Ucraina”.

Ecumenismo: Assisi, dal 23 al 29 luglio la 54ª Sessione di formazione del Sae

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 19:05

Sarà la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ad ospitare dal 23 al 29 luglio la 54ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), associazione interconfessionale di laici a partire dal dialogo ebraico-cristiano. I lavori, dedicati al tema “‘È parso bene allo Spirito Santo e noi’ (At 15,28). Riforma, profezia, tradizione nelle Chiese”, avranno primo piano – si legge in una nota – “in questo anno di celebrazioni dell’‘evento Lutero’, l’elemento della Riforma, riferito non solo come momento storico che ha originato nuove denominazioni cristiane, ma più in generale come esigenza di rinnovamento in ogni Chiesa che si riferisce al messaggio di Gesù di Nazareth”. In programma, conferenze, tavole rotonde, ma anche gruppi di studio, laboratori di narrazione e cinema, meditazioni bibliche e liturgie confessionali ed ecumeniche. Nelle assemblee plenarie interverranno, tra le voci evangeliche, Eric Noffke, Paolo Ricca, Luca Maria Negro, Davide Romano; tra quelle cattoliche, Lisa Cremaschi, Francesca Cocchini, Severino Dianich, Carlo Molari, Simone Morandini, Giovanni Cereti, Gianfranco Bottoni, Andrea Grillo; tra le voci ortodosse, Traian Valdman e Dionisios Papavasileiou. Non mancherà la presenza ebraica, con la storica Anna Foa, il saggista Bruno Segre, la rabbina Barbara Aiello. Parteciperà anche Nibras Breigheche, come rappresentante islamico. Contribuiranno allo svolgimento del programma membri delle comunità operanti nel territorio: i monaci di Bose, operanti a San Masseo, la Pro Civitate Christiana di Assisi e le suore dell’Atonement di Assisi.

Agricoltura: Coldiretti, “Unione europea invasa da prodotti extracomunitari ottenuti da sfruttamento anche grazie ad agevolazioni a dazio zero”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 19:04

“Dal riso asiatico alle conserve di pomodoro cinesi, dall’ortofrutta sudamericana a quella africana come le arance dall’Egitto gli scaffali dei supermercati dell’Unione Europea sono invasi dalle importazioni di prodotti extracomunitari ottenuti dallo sfruttamento spesso anche grazie alle agevolazioni a dazio zero”. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rapporto “Best practices against work exploitation in agriculture”, realizzato dal “Milan center for food law and policy” in collaborazione con Coop e presentato al Parlamento europeo. Coldiretti rileva che diversi prodotti stranieri che arrivano in Europa ed in Italia “sono spesso il frutto di un ‘caporalato invisibile’ che passa inosservato solo perché avviene in Paesi lontani, dove viene sfruttato il lavoro minorile, che riguarda in agricoltura circa 100 milioni di bambini secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, di operai sottopagati e sottoposti a rischi per la salute, di detenuti o addirittura di veri e propri moderni ‘schiavi’”. Oltre allo sfruttamento dei lavoratori c’è spesso anche quello della natura con colture intensive, impiego di prodotti chimici vietati in Europa, disboscamenti. “Non è accettabile che alle importazioni sia consentito di aggirare le norme previste in Italia dalla legge nazionale sul caporalato”, afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, per il quale “è necessario che tutti i prodotti rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore a sostegno di un vero commercio equo e solidale”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 19:03

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/05/31/2017053102192102038.MP4

Renzi: voto sei mesi prima o dopo, non cambia nulla

Il segretario del Pd Matteo Renzi ribadisce l’intenzione di approvare la legge elettorale entro la prima settimana di luglio. Per il leader del Pd è assurdo dire che il voto apre un problema di stabilità per il Paese. “In questi mesi votano tutte le principali democrazie europee. Andare alle elezioni in Italia non può essere un pericolo”, spiega.

Clima, Trump verso l’uscita dagli accordi di Parigi

Gli Stati Uniti usciranno dagli impegni sul clima sottoscritti a Parigi. L’annuncio non è ancora ufficiale, ma il sito web Axios, citando due fonti vicino all’amministrazione americana, conferma che la Casa Bianca ha deciso di disdire il patto sul cambiamento
climatico. Il tema era stato al centro della recente visita di Trump in Italia. Il presidente americano aveva ricevuto in dono da Papa Francesco l’enciclica “Laudato si'”, e la raccomandazione ad avere cura dell’ambiente, che è la nostra casa comune.

Visco difende Bankitalia: serve sforzo eccezionale

Al di là “dell’incertezza politica” le riforme dovranno continuare. Servono “passi avanti, non retromarce”. È il messaggio che il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha lanciato nelle sue considerazioni finali in occasione della relazione annuale a Palazzo Koch. Per il governatore occorre “uno sforzo eccezionale” per superare la crisi. Debito, lavoro e sofferenze bancarie le priorità da affrontare. Visco si è difeso dalle accuse sui casi di mala gestione: “Il nostro impegno è stato massimo”, dice.

No di Orlando al tedesco, e apre a Pisapia

Contrastare il tedesco, la legge elettorale frutto dell’accordo con M5s e Forza Italia. Il ministro della giustizia Andrea Orlando incalza la maggioranza del Pd e apre a Pisapia e agli democratici. Bisogna salvare il centrosinistra, dice Orlando, che rivolge un appello all’ex sindaco di Milano. “Uniamo le nostre voci”, dice. E annuncia che se il Pd andrà a una larga coalizione con forze neocentristre o di destra, sarà necessaria una larga consultazione nel partito.

Disoccupazione in calo ad aprile

Disoccupazione ai minimi dal 2012. Ad aprile l’incidenza dei senza lavoro scende all’11,1 per cento, con un calo di 0,4 punti percentuali sul mese. Secondo i dati dell’Istat, nel mese ci sono 106mila persone senza lavoro in meno. Soddisfatto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni. “Premiate le scelte di questi anni”, dice. Mentre il segretario del Pd Matteo Renzi ribadisce: “Il Jobs Act funziona ma bisogna fare ancora di più”.

Ilva: mons. Santoro (Taranto), “esuberi contro dignità. Lavoratori in difficoltà con i mutui”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 19:02

“La notizia dei 6 mila esuberi dell’Ilva va contro tutto quello che abbiamo sempre auspicato e cercato di promuovere: la difesa della vita, della salute, dell’ambiente ma anche dell’occupazione. Il punto chiave è sostenere la dignità della persona e un intervento come questo non la sostiene”. Lo ha detto l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la vertenza Ilva.
“Desideriamo – ha aggiunto mons. Santoro – che sia messo in atto quello che Papa Francesco ci ha ricordato a Genova: al centro ci deve essere il lavoro per la vita non la rendita. È necessaria una maggiore attenzione verso i giovani lavoratori che oggi hanno difficoltà familiari e problemi con i mutui. Non si deve mettere al centro il profitto ma la dignità della persona, il bene della famiglia”.

Diocesi: Padova, domenica il vescovo ordina 8 nuovi presbiteri

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:51

Domenica 4 giugno, solennità di Pentecoste, in basilica cattedrale a Padova, alle ore 16.30, il vescovo Claudio Cipolla ordinerà otto nuovi presbiteri: cinque sono diaconi del Seminario Maggiore e diventeranno preti al servizio della Chiesa di Padova, due sono diaconi dell’ordine dei frati minori conventuali e uno è diacono dell’ordine dei frati minore. I preti novelli della chiesa diocesana sono: Alessio Rossetto, nato il 21 agosto 1980, Andrea Miola, nato il 10 maggio 1992, Fabio Casotto, nato il 22 agosto 1987, Federico Talone, nato il 31 luglio 1989, Mirko Gnoato, nato il 12 settembre 1973. I tre frati che verranno ordinati sono due conventuali e un minore: Andrea Scalvini, 33 anni, Simone Milani, 34 anni, Gabriele Dall’Acqua, 34 anni.

Diocesi: Trento, mille giovani pellegrini al santuario di Montagnaga. In marcia anche il vescovo Tisi

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:36

Si prevedono un migliaio di giovani partecipanti al tradizionale pellegrinaggio Trento-Montagnaga, 20 chilometri a piedi da domani sera, giovedì 1° giugno all’alba di venerdì 2 giugno. Con loro anche l’arcivescovo Lauro Tisi. “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente. Lasciamo un impronta che segni la storia” il tema della nona edizione del pellegrinaggio, riprendendo l’inno di Maria di Nazareth, toccata dall’annuncio dell’angelo. Il percorso inizierà nel capoluogo dal seminario diocesano di corso Tre Novembre giovedì alle ore 20, per giungere in cattedrale dove alle ore 21 sarà celebrata la messa presieduta dall’arcivescovo. Quindi l’avvio del cammino a tappe verso Montagnaga, con attenzione a diverse fasce di età: i preadolescenti fino alle Laste, i ragazzi delle superiori dalle Laste a Civezzano, giovani universitari e lavoratori nella parte conclusiva. La conclusione alle ore 6 di venerdì al santuario di Montagnaga con l’affidamento a Maria, la benedizione e il mandato del vescovo.
“Il pellegrinaggio quest’anno vorrebbe educare un giovane a fare memoria, a ‘salvare con nome’ ciò che è importante”, spiega don Rolando Covi della Pastorale giovanile, riprendendo il linguaggio digitale. Nell’organizzazione sono stati coinvolti preadolescenti della val Rendena (alcuni da Giustino, paese del vescovo Lauro), adolescenti di Cognola, giovani di Rovereto e Vallagarina, della Pastorale universitaria, del centro missionario e di associazioni e movimenti. Novità: nei giorni scorsi molti giovani hanno visitato ospedali e case di riposo, chiedendo soprattutto agli anziani di pregare per la buona riuscita del pellegrinaggio. Info: https://www.noitrento.it/ oppure http://www.diocesitn.it/catechistico-giovani/

Trapianto: quattromila euro per salvare Musaab, rifugiato siriano di 13 anni

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:28

(DIRE-SIR) – Una corsa contro il tempo, per salvare la vita di Musaab, rifugiato siriano di 13 anni affetto da anemia aplastica, ricoverato in Libano. L’ultima speranza di guarigione resta il trapianto di midollo in Italia. L’agenzia Dire segue il caso da due settimane e si schiera al fianco della famiglia e di quanti si stanno mobilitando per la raccolta fondi. “Bisogna portarlo a Genova, prima possibile”, spiega Alberto Capannini, presidente di Operazione Colomba, corpo non violento dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), che con i giovani che lavorano nel campo profughi informale di Tel Abbas, nel Nord del Libano, e prossimo al confine siriano, stanno cercando di accelerare il trasferimento in Italia di Musaab. La meta è appunto Genova, dove lo attendono i medici specialisti dell’Ospedale pediatrico Gaslini, che si è offerto di coprire tutti i costi dell’operazione e delle cure. Dalla Farnesina invece, insieme a Sant’Egidio, stanno collaborando alle pratiche per portarlo nel nostro Paese. Ma ci potrebbe volere ancora qualche giorno. E più tempo passa, più le condizioni dell’adolescente peggiorano, e i costi aumentano: circa 4mila euro. “Abbiamo appena saputo, dopo una mattinata trascorsa all’ambasciata italiana a Beirut, che avrà bisogno di più di una trasfusione di sangue”, ha spiegato telefonicamente Capannini alla Dire. “Qui le cure per i siriani che fuggono dalla guerra sono completamente a carico dei malati, quindi anche il sangue si paga: dovremo trovare almeno 350 euro”. Musaeb ha inoltre bisogno di medicinali molto costosi, indispensabili a evitare o contenere le infezioni, a cui dovra’ aggiungersi anche una Tac: il costo potrebbe superare i 2.500 euro. Come se non bastasse, dal momento che Musaab – come tutti i siriani fuggiti in Libano in questi sei anni di guerra – è un immigrato irregolare, pertanto dovra’ pagare una multa prima di lasciare il Paese. “Ancora non sappiamo la cifra esatta, potrebbe aggirarsi intorno ai 500 dollari. Una associazione libanese per i diritti umani ci sta aiutando a trattare con le autorità”, spiega ancora. Infine, c’è anche il costo dell’accompagnatore italiano, che dal Libano seguirà il minore a Genova.
“Questi giorni sono sfiancanti – confessa Capannini – oltre ai soldi da trovare, dobbiamo provvedere a tanti documenti, che potrebbero prevedere altri costi… Non solo il visto d’ingresso, già complesso in sé – Muasaab non ha il passaporto ma solo i documenti di registrazione presso l’Alto commissariato Onu per i rifugiati – dobbiamo raccoglierne anche altri, come ad esempio l’autorizzazione a partire firmata dalla madre del bambino, dal momento che si tratta di un minore, e non sappiamo chi dovrebbe rilasciare questo foglio. La situazione dei siriani residenti in Libano è molto confusa, dal momento che non è riconosciuto loro lo status di rifugiati”. Infine, bisognerà sostenere anche le spese di viaggio di un accompagnatore italiano: “Musaab non può assolutamente viaggiare da solo. Oltre ad avere bisogno di assistenza, non parla una parola né di italiano né di inglese, come i suoi fratelli”. Come riferisce la Comunità Apg23, “l’Ospedale Gaslini di Genova, insieme alla Regione Liguria e per mezzo di altre Associazioni”, copriranno tutte le spese relative “alle cure mediche del bambino, del viaggio e dell’accoglienza dei due fratelli che con lui dovranno partire: Mohammed, di 22 anni, e Sbeih, di 17, che è risultato compatibile al 100% per la donazione del midollo”. Per coprire i costi aggiuntivi e’ possibile fare una donazione alla Comunita’ Papa Giovanni XXIII (codice Iban: IT 06 E 06285 24201 CC0017057554), intestato a “Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Condivisione fra i Popoli Onlus”, via Valverde 10 – 47923 Rimini, causale “Sostegno a Musaab in Libano”. L’Apg23 lancia anche l’Hashtag #salviamomusaab.

(www.dire.it)

Povertà: Masci, un Programma triennale per contrastare il fenomeno

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:19

“I poveri e gli esclusi ci interrogano”. Il Masci ha elaborato un Programma per contrastare il fenomeno della povertà, rivolto a tutti gli Adulti scout impegnati sul territorio. I “suggerimenti venuti dalle comunità per l’Indirizzo di Programma del prossimo triennio – si legge in una nota – contengono diversi richiami alle situazioni di povertà ‘stabilizzate’ che necessitano interventi di servizio attraverso scelte storiche e gesti concreti di carità”. A livello regionale e nazionale orientandosi “su scelte storiche o ‘segni dei tempi’ urgenti, dettati dalle situazioni generalizzate e di ampio coinvolgimento che richiedono l’impegno di tutti per un servizio di testimonianza”. A livello comunitario e personale individuando “proposte di indirizzo di attività in settori molto specifici da condividere con il Movimento per un cammino comune nazionale”. Nel Programma, ricorda la nota, “il Masci ha fatto propri alcuni temi e problematiche relativi alle povertà (vecchie e nuove), condividendoli con altre associazioni ecclesiali e laiche, e altri del tutto propri assecondando la propria missione educativa per gli adulti”. “La cultura dell’accoglienza – prosegue la nota – è in stretta relazione con le povertà”, e “trova il Masci impegnato su vari fronti, da quello della proposta di tutela dei migranti, con la Petizione sui corridoi umanitari da ampliare dal Parlamento italiano a quello europeo, agli aiuti in progetti internazionali tipo Harambee, al dialogo ecumenico interreligioso”. Va contrastato anche “l’approccio culturale” che considera “la povertà mancanza di impegno del singolo o un destino sociale. In risposta a ciò – conclude la nota – si pone la proposta del Masci”.

Settimane sociali: mons. Santoro (Taranto), “parleremo del lavoro che non c’è ma anche di buone pratiche”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:15

“Durante le prossime settimane sociali – dice mons. Santoro – si parlerà di lavoro e avremo vari ‘registri’ come quello della denuncia, del lavoro che non c’è, del lavoro nero, della disoccupazione, delle ecomafie e delle agromafie e del problema del caporalato”. In occasione della sua partecipazione al convegno “Famiglia, giovani, lavoro”, promosso tra gli altri dal Forum famiglie pugliese e dal Progetto Policoro, oggi mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, ha anticipato quelli che saranno i temi della 48° Settimana Sociale che si svolgerà ad Ottobre a Cagliari: Problemi più che attuali e che investono soprattutto il Sud Italia e la popolazione giovanile. “Ma parleremo certamente anche di buone pratiche – conclude mons. Santoro – che già esistono anche in territori difficili e in deserti economici come il nostro. Qui ci sono piccole cooperative promosse grazie al Progetto Policoro. Ci sarà poi il racconto di un lavoro che sta cambiando con un’attenzione all’innovazione tecnologica con i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Con la cosiddetta economia 4.0 bisogna tener presente questo tipo di lavoro e non quello di venti trent’anni fa. Infine un desiderio di fare proposte al Parlamento, domande da fare alla politica in difesa del lavoro, della dignità della persona”.

Società: mons. Santoro (Taranto), “necessario un cambiamento culturale che rimetta al centro l’esperienza familiare”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:12

“Siamo di fronte ad una società che ha come punti di riferimento solo quelli utilitaristici, come se la vita nel suo svolgersi fosse legata solo all’utilità personale, togliendo in questo modo il nesso con il significato della vita, con il futuro, con il destino”. Così mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, ha commentato la perdurante crisi del lavoro e della famiglia che la società contemporanea sta attraversando, in un convegno promosso a Bari dal Forum delle associazioni familiari di Puglia. “In questo modo va a finire che uno è insoddisfatto dell’uno e dell’altro. Come prospettiva allora è necessaria una rivoluzione culturale, un cambiamento che si può realizzare mettendo in evidenza l’aspetto positivo del dono di sé, del creare rapporti costruttivi, dell’esperienza familiare come una risorsa, come un dono”. Azioni che la gente deve tornare a rivendicare affinché siano attuate: “Da un certo punto di vista – continua – il popolo non è stato reso protagonista del suo sviluppo, quindi è importante che abbia esso stesso una capacità di offrirsi delle possibilità di sviluppo senza aspettarsi che arrivi tutto dall’alto. Vedo la situazione di Taranto in cui certe capacità imprenditoriali sono state congelate, come l’arsenale, la marina e l’Italsider. Bisogna quindi riattivare le capacità delle persone”.

Società: mons. Santoro (Taranto), “famiglia e lavoro in grande sofferenza”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:10

“Il lavoro, come ci ha detto il Papa a Genova, serve alla realizzazione della persona ed è legato alla sua dignità. Così come la famiglia. Questi tre temi sono quindi fortemente connessi come ambiti in cui la persona trova il suo compimento. Il mondo degli affetti e della costruzione della società sono essenziali perché l’uno richiama l’altro”. A dirlo è stato mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, a Bari in occasione del convegno “Famiglia, giovani, lavoro” organizzato, tra gli altri, dal Forum famiglie di Puglia e dal Progetto Policoro. “Evidentemente – continua – la questione del lavoro costituisce una ferita così come la questione dalla famiglia con la denatalità terribile che stiamo vivendo”. Altro problema “la disoccupazione”, ha osservato Santoro, ricordando “la decisione di 6000 esuberi dell’Ilva di Taranto”.

Premio Luzzati: c’è tempo fino al 15 giugno per partecipare con film, cortometraggi, videoclip e documentari

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 18:03

C’è tempo fino al 15 giugno 2017 per partecipare alla selezione del Premio Emanuele (Lele) Luzzati, prima edizione del riconoscimento cinematografico promosso dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani di Roma dedicato al mondo dei giovani. Possono partecipare al concorso registi di cortometraggi, mediometraggi, lungometraggi, videoclip e documentari, segnalando opere che hanno realizzato sui temi dell’accoglienza e del multiculturalismo. Forte della sua mission educativa, Il Pitigliani desidera offrire un’opportunità ai registi capaci di raccontare il mondo dei ragazzi, selezionando opere dense di contenuti e dai linguaggi ricchi ed espressivi, muovendosi sull’esempio dell’artista Lele Luzzati. Una Giuria internazionale esaminerà poi i lavori decretando il vincitore. Le prime tre opere saranno presentate al Pitigliani Kolno’a Festival 2017, che si svolgerà nel mese di novembre a Roma (per informazioni pkf@pitigliani.it).
Il Premio è intitolato a uno degli artisti ebrei più noti in Italia e all’estero, Emanuele (Lele) Luzzati, nel decennale della sua morte avvenuta il 26 gennaio 2007. Luzzati è noto soprattutto come scenografo e illustratore; ha realizzato – in sodalizio con Giulio Gianini – indimenticabili film d’animazione tra cui: “I paladini di Francia” (1960), “La gazza ladra” (1965), “L’italiana in Algeri” (1968), “Alì Baba” (1970), “Pulcinella” (1973), “Turandot” (1974) e “Il Flauto magico” (1978). Dopo due nomination all’Oscar – con “La gazza ladra” e “Pulcinella” –, Luzzati è stato accolto fra i membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences nel 1974.
La prima edizione del Premio, in collaborazione con il Museo Luzzati, rappresenta dunque un incentivo per offrire uno sguardo di senso sui e per i giovani.

Costituzione: Tv2000, venerdì 2 giugno in onda il docufilm “Dustur”, migranti a confronto nel carcere Dozza di Bologna

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 17:47

I detenuti del carcere Dozza di Bologna di origine araba e religione islamica sono i protagonisti del docufilm “Dustur”, che tradotto dall’arabo significa “Costituzione”, in onda su Tv2000 venerdì 2 giugno alle 23.40, in occasione della Festa della Repubblica. Insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico in cui i detenuti sono impegnati a discutere sulla Costituzione Italiana e a scrivere un Dustur ideale. A tenere le fila è Ignazio, un religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente, affiancato da Yassine, un giovane mediatore culturale musulmano, che traduce in italiano (e in un arabo) i diversi dialetti parlati dai detenuti e media le posizione più estreme.. Ad ogni incontro un ospite esterno; l’ultimo è Samad, un giovane ex detenuto marocchino che ha trascorso quattro anni nel carcere di Bologna e ora cerca di ricostruire la propria vita. “Un viaggio dentro e fuori il carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un viaggio che comincia dietro le sbarre di una biblioteca, per concludersi sull’Appennino, in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione Italiana”, si legge in una nota. Regia di Mario Santarelli.

Neonato morto: Gigli (Mpv), “a Chivasso distrutta la vita anche di giovane mamma. Insultarla ora è farisaico

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 17:42

“Di fronte alla tragedia di Torino si sono levati alti gli insulti e le condanne contro il gesto di una donna disperata. Non si tratta di giustificare, ma di comprendere che questo gesto non si differenzia in nulla da tanti aborti procurati a spese dello Stato nella indifferenza generale. Non si differenzia nemmeno dalla cosiddetta contraccezione di emergenza, che in realtà non è altro che una forma di aborto precocissimo, realizzato impedendo l’annidamento in utero”. Lo afferma Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la vita italiano. “Si tratta – osserva Gigli – di aspetti tragici della stessa società che invoca l’espressione deresponsabilizzata della sessualità, salvo non dare una mano, come pure la legge richiederebbe, quando la donna è sola e in difficoltà o, peggio ancora, condannare semplicemente perché insensatamente la donna non ha saputo prevenire o almeno abortire prima”.

“I volontari del Movimento per la vita italiano, all’opera ogni giorno per accogliere vite da rispettare in ogni caso, non condannano – sottolinea Gigli -, ma chiedono alla nostra società un cambiamento di atteggiamenti e di cultura, contro l’etica dell’edonismo e della deresponsabilizzazione. Solo una società che ama la vita ed è capace di un accompagnamento solidale di tutte le gestanti in difficoltà sarà in grado di prevenire aborto e infanticidio. A Chivasso non è morto solo un neonato, è stata distrutta anche la vita di una giovane donna. Ritenere che questo infanticidio sia sostanzialmente diverso dalle decine di migliaia di aborti legali è solo perbenismo farisaico, che si indigna solo per ciò che si vede e non ha orrore per il male invisibile”.

Spiritualità: Padova, iniziata la Tredicina per la Festa di Sant’Antonio. Stasera conclusione del mese mariano con processione aux flambeaux

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 17:32

Si concluderà questa sera la recita dell Santo Rosario Antoniano, la processione “aux flambeaux” e l’atto di affidamento alla Madonna il mese mariano alla basilica sant’Antonio di Padova. Dalle 21, la suggestiva processione partirà dal chiostro della Magnolia, uscirà sul sagrato e rientrerà in basilica seguendo un itinerario “mariano” dinanzi alle più significative immagini della Madonna presenti nel santuario. Intanto prosegue l’afflusso di fedeli alla basilica per rendere omaggio a sant’Antonio, davanti alla statua posizionata nella navata centrale. Da oggi, 31 maggio, e fino al 13 giugno si svolgerà la tradizionale Tredicina di preparazione alla Festa del santo. “Dall’inizio dell’anno – si legge in una nota – sono stati 604 gruppi di fedeli italiani e 891 i gruppi di pellegrini stranieri”, dati definiti comunque “parziali”. Tra lunedì 29 e martedì 30 maggio sono stati 5.692 i pellegrini conteggiati nella Cappella delle Reliquie, con gruppi che sono giunti da Stati Uniti, Canada, Filippine, Sud America, India e persino dalla Corea del Sud. “Numerosissimi come sempre – prosegue la nota – i gruppi di pellegrini polacchi, sempre tradizionalmente affezionati alla Basilica e i gruppi che provengono dagli altri paesi europei: Spagna, Germania, Francia, Svizzera, Croazia, Ungheria”. In occasione della Tredicina, domani verranno celebrate due messe: alle 11, per il pellegrinaggio dei centri diurni per persone con disabilità di Padova, e alle 18, per i pellegrini della diocesi di Adria-Rovigo accompagnati dal vescovo Pierantonio Pavanello. Nella giornata del 2 giugno, alle 14.30 Tredicina dei bambini e dei ragazzi e, alle 18, messa per il pellegrinaggio delle comunità di vita consacrata.

Diocesi: Gaeta, sabato la veglia di Pentecoste in piazza Sant’Erasmo

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 17:16

Sabato 3 giugno, alle ore 20, in piazza Sant’Erasmo a Formia, accanto alla Torre di Castellone, si terrà la veglia diocesana di Pentecoste 2017 dal titolo “Nella strada, con il dono dello Spirito”. La veglia è curata dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali dell’arcidiocesi di Gaeta, coordinata dall’assistente ecclesiastico, don Carlo Lembo, e dal segretario, Carlo Tucciello. In caso di pioggia la veglia sarà celebrata nella chiesa di Sant’Erasmo (Via Olivetani 23).
“La veglia, come negli anni precedenti – si legge in una nota -, viene celebrata all’aperto, in una piazza che si fa santuario per accogliere il popolo di Dio della Chiesa che è in Gaeta: parrocchie e aggregazioni laicali, sacerdoti e laici, giovani e adulti saranno tutti uniti in un solo corpo senza disperdersi in altre iniziative o forme alternative di preghiera”.

Diocesi: Caritas Modena-Nonantola, tre progetti di assistenza rivolti a 16 giovani

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 17:00

Sono 16 i posti disponibili per altrettanti giovani del servizio civile nazionale che vorranno impegnare il loro anno di volontariato nei tre progetti predisposti dalla Caritas diocesana di Modena-Nonantola. Si tratta del “Sogni da scoprire” (7 posti), rivolto all’assistenza minori, in oratori o centri di aggregazione giovanile e comunità residenziali per minori; del progetto “In ascolto del popolo”, rivolto al contrasto alla povertà, con 2 posti al Centro d’ascolto della Caritas diocesana e 3 al centro di accoglienza “Madonna del Murazzo” di Porta Aperta; infine il progetto “Da persona a persona”, dedicato all’assistenza del disagio adulto con 4 posti in centri o comunità con malati psichici, malati di Aids, disabili gravi e anziani. “Il bando – si legge in una nota – è rivolto ai giovani in età compresa tra i 18 e 29 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda), cittadini italiani, dell’Unione europea o cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia”. La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla Caritas diocesana di Modena-Nonantola, deve pervenire entro e non oltre le ore 14 del 26 giugno. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo serviziocivile@caritas-er.it o telefonare ai numeri 059/2133849 o 059/2133847 (referente Paolo Rabboni).

Femminicidio: Comunità Papa Giovanni XXIII, “la prostituzione è una forma di violenza di genere”

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 16:42

“La prostituzione è una forma di violenza di genere. Serve una legge per sanzionare gli uomini che comprano sesso”. Sono le parole di Irene Ciambezi , operatrice contro la tratta della Comunità di don Oreste Benzi e autrice del recente libro-inchiesta “Non siamo in vendita” (Sempre Edizioni) sulla tratta delle minorenni sfruttate sessualmente in Italia. La Comunità Papa Giovanni XXIII è intervenuta oggi in Senato nella Commissione d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, presieduta dalla senatrice Francesca Puglisi. “I dati dimostrano come gli uomini che acquistano servizi sessuali siano più inclini a commettere atti di violenza contro le donne – continua Ciambezi –. Inoltre considerare normale la prostituzione ha un impatto negativo sulla percezione che i giovani hanno della sessualità”.

Nel 2016 la Comunità Papa Giovanni XXIII ha accolto 150 donne vittime di tratta. Il 15% delle donne inserite nei programmi di protezione ed integrazione sono minorenni.  “Nel 2016 i femminicidi in Italia sono stati 80 (da gennaio a settembre 2016). Nel 10% dei casi le donne sono state uccise dai loro clienti mentre si prostituivano”, conclude Irene Ciambezi. La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove, insieme ad un cartello di associazioni, l’iniziativa “Questo è il mio Corpo”, campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione. La campagna chiede al Parlamento di adottare una legge, ispirata al modello nordico, che contrasti la domanda del sesso a pagamento multando i clienti. Info: www.questoeilmiocorpo.org.

Rinnovamento carismatico: rev. Traettino, “forma popolare di fede fondata sull’esperienza viva di Dio”. Sabato l’incontro con il Papa

Agensir.it - Wed, 2017-05-31 16:38

Il movimento pentecostale e carismatico è una realtà che “Papa Francesco conosce molto bene e ha abbracciato riconoscendone la radice ecumenica”: lo spiega al Sir il reverendo Giovanni Traettino in occasione del Giubileo d’oro del Rinnovamento carismatico cattolico, che da oggi al 3 giugno porta a Roma 30mila partecipanti dall’Italia e da altri 127 Paesi del mondo. Sono presenti gli aderenti alle varie realtà del Rinnovamento cattolico e anche di esponenti del mondo evangelico e pentecostale. Alla veglia di sabato 3 giugno al Circo Massimo parteciperà Papa Francesco. Ma cosa attira del movimento carismatico e pentecostale? “Credo che sia per la fame e sete di Dio – afferma Traettino – che c’è nell’uomo di oggi, soprattutto nei poveri. Molto semplicemente. Ed è in questa direzione che si è sviluppato il movimento pentecostale a livello mondiale, rispondere all’esigenza di fare un’esperienza diretta di Dio, di farne la sua conoscenza”. Aggiunge: “Si tratta di una forma popolare di fede fondata sull’esperienza viva di Dio, sulla dimensione dell’adorazione che è fondamentale nell’ethos pentecostale e carismatico e sull’annuncio”.
La “dimensione della vita comunitaria è un aspetto molto importante: le Chiese diventano uno spazio all’interno del quale vivere relazioni autentiche. C’è un deserto fuori, nel mondo, per cui la Chiesa diventa un rifugio”. Si tratta però di una proposta spesso anche molto criticata… “Ci sono chiaramente forme estreme, di radicalismi e fondamentalismi che sono comunque presenti in tutti i movimenti” riconosce Traettino. “Sono però estremismi che nel tempo vengono assorbiti. Le forme autentiche di fede rimangono, quelle estreme cadono”.

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