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Sinodo giovani: mons. Galantino, “la Chiesa, se tende all’autoconservazione, non risponde alla sua chiamata”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 09:34

“La Chiesa, se tende all’autoconservazione, non risponde alla sua chiamata”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, che questa mattina ha presieduto a Roma la celebrazione eucaristica di apertura della seconda giornata del seminario dei docenti di teologia e degli assistenti pastorali, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. “In un cuore intelligente risiede la sapienza. Giovani, università e discernimento” è il tema dell’appuntamento e mons. Galantino ha parlato proprio di discernimento. “Oggi c’è un gran dire sul discernimento. Non è una fantasia soggettiva, ma frutto di preghiera e di incontro con il Signore – ha osservato -. Quando nella nostra vita non c’è passione per quello che ci viene chiesto di fare o per il ruolo che ci viene assegnato vuol dire che manca lo stare con Lui”. Poi, il presule ha rivolto lo sguardo sulla missione della Chiesa: “La Chiesa di Gesù non è dei perfetti né una casta chiamata a giudicare o condannare” . E ha citato l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco per spiegare che ”a volte ci comportiamo come controllori della grazia e non come facilitatori”. Quindi, mons. Galantino ha invitato tutti a “impegnarsi a contare non quelli che stanno dentro ma quelli che stanno fuori, spesso tenuti ai margini dalle nostre scelte e dal nostro linguaggio”.

Nazioni Unite: si apre oggi la 72ª Assemblea generale. Mons. Auza (nunzio), “dignità e diritti di tutti siano protetti e rispettati”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 09:28

(da New York) “Rimettiamoci insieme a costruire un mondo di pace, lavoriamo per i diritti umani e per il benessere di ogni uomo. Questa è la mia preghiera”. Così si è espresso Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, intervenendo alla serata di preghiera organizzata, ieri a New York, dalla Missione permanente della Santa Sede presso l’Onu. Il segretario, alla vigilia dell’apertura della 72ª Assemblea generale, ha voluto sottolineare che “siamo una famiglia al di là delle differenze” e ad ispirare l’agire dei leader di governo devono essere “le storie dei rifugiati, dei poveri, delle vittime di disastri e degli emarginati perché ci uniscono e danno un fondamento etico al nostro agire” anche se i media se ne disinteressano. Guterres ha raccontato dei tanti giovani incontrati nei suoi viaggi che lottano per i diritti civili e per un mondo migliore, ma che poi diventano arrabbiati e disillusi mentre serve lavorare in maniera illuminata per ricreare uno spirito di unità e uno spazio di speranza anche per loro.  Tema dell’Assemblea generale che oggi apre la sua prima sessione è “Puntare sulle persone: impegnarsi per la pace e per una vita dignitosa per tutti su un pianeta sostenibile”.

E proprio le persone sono state il nocciolo del discorso di Miroslav Lajcak, il politico slovacco che presiederà l’Assemblea. “Spesso le Nazioni Unite si perdono dietro protocolli e budget e dimenticano che tema centrale è la gente. E a questa centralità ci richiamano le comunità di fede e le organizzazioni umanitarie che lavorano proprio per servire chi è in necessità”. Lajcak ha ricordato il ruolo fondamentale di tanti leader e associazioni religiose nei conflitti in Centrafrica e nella Repubblica democratica del Congo e proprio per questo ha chiesto il loro aiuto, i loro consigli, il loro supporto, soprattutto di fronte alle sfide più difficili come ad esempio le migrazioni e i conflitti.

Papa Francesco e i suoi discorsi in Colombia e Messico a proposito della riconciliazione e del perdono sono stati ampiamente citati, come la sua enciclica sull’ambiente. Il vescovo di Rockville Center, John O. Barres, nella meditazione ha ricordato “che occorre sacrificio per arrivare ad avere una visione globale sui problemi e sulle soluzioni” e ha indicato in mons. Oscar Romero un modello. Il nunzio mons. Bernardito Auza ha concluso con una preghiera implorando “la sapienza, la prudenza e il coraggio di essere strumenti che portano pace, giustizia e fraternità e non lasciano indietro nessuno, garantendo che la dignità e i diritti di tutti siano protetti e rispettati”.

Diocesi: Pistoia, mons. Galantino apre il 2 ottobre il ciclo d’incontri “I linguaggi del divino”

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 09:22

In occasione dell’anno di Pistoia Capitale della Cultura, nel trentennale delle settimane teologiche, la Chiesa pistoiese ha promosso una serie di incontri intitolati “I linguaggi del divino’: rassegna teologica sulla ‘Evangelii Gaudium’”. Ad inaugurare il percorso sarà mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, il prossimo 2 ottobre (Sala Maggiore del Comune di Pistoia – ore 17.30). “Mons. Galantino – si legge in un comunicato – ci aiuterà a comprendere l’invito alla conversione pastorale proposto da Papa Francesco”. Gli organizzatori ricordano che il segretario generale Cei ha di recente sottolineato: “Il Papa è chiaro: dinanzi a una società ferita e stanca, la Chiesa deve tornare sulla strada, in una condizione di mendicanza, deve essere in grado di abitare su quella frontiera esistenziale e geografica dove concretamente si incontra, si abbraccia, si accompagna l’umanità”. In vista del prossimo Sinodo dei vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, “I linguaggi del divino” intende inoltre esplorare e dare spazio alle risorse e alla creatività del mondo giovanile. Di qui la prima edizione del Premio per giovani “I linguaggi del divino” dal tema: “Viandanti della fede”. In due sezioni: ‘Giovanissimi’ (16-19 anni) e ‘Giovani’ (20-30 anni), il premio invita a presentare un’opera che esprima il senso religioso dei giovani e affronti la dinamica della fede o il linguaggio del divino. Si può partecipare con un saggio breve, un racconto, una poesia, una storia a fumetti, un cortometraggio, un filmato di animazione, un brano musicale, purché inedito nella musica e nelle parole da inviare entro il 19 novembre 2017. Il primo classificato della sezione Giovanissimi riceverà un Mac Book Air 13; l primo classificato della sezione Giovani un assegno di 1.500 euro. Info sul sito 

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Livorno, 7 vittime; appello di Gentiloni all’unità. Brexit, da Londra passo decisivo verso il divorzio

Agensir.it - Tue, 2017-09-12 09:00

Alluvione a Livorno: Gentiloni, “collaborare senza polemiche”. Trovato il corpo della settima vittima

“A Livorno invito tutte le istituzioni a collaborare senza fare polemiche, mettendo al centro la comunità”. “Alle vittime va non solo il pensiero ma la solidarietà di tutto il Paese”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, interviene sulla tragedia che ha colpito la città toscana e invoca impegno solidale e responsabile per aiutare le popolazioni colpite. Livorno fatica a tornare alla normalità dopo l’inondazione che ha sconvolto il territorio cittadino, causando sette morti. Nelle ultime ore è stato ritrovato anche il corpo di Martina Bechini, 34 anni: era in un giardino privato invaso dal fango nella zona di Antignano, non distante dal Rio Ardenza. Ieri nel torrente era stato trovato e salvato il marito, aggrappato a dei tronchi, a due chilometri dalla loro abitazione. Si cerca ancora, invece, Gianfranco Tampucci, 67 anni. Il ministro dell’Ambiente Galletti richiama la necessità di un Centro meteo nazionale per la sicurezza del Paese. “Non credo – ha dichiarato ieri – che questa sia un’emergenza, sarebbe sbagliato chiamarla emergenza. Ciò che è successo nella città toscana è il frutto dei cambiamenti climatici e non solo. Come governo abbiamo stanziato milioni di euro per ripulire i fiumi e i tombini, questi soldi vanno spesi”. Intanto si lavora per superare la situazione creatasi con l’inondazione. La Cei ha stanziato un milione di euro.

Regno Unito: la Camera dei Comuni approva il Great Repeal Bill. Un passo avanti verso il Brexit

La Camera dei Comuni britannica dopo ampia discussione ha approvato nella tarda serata di ieri il Great Repeal Bill, con il quale viene superata la normativa comunitaria e revocata la potestà legislativa dell’Ue sul Regno Unito. La norma è stata approvata con 326 voti a favore e 290 contrari: la maggioranza che sostiene il primo ministro britannico Theresa May ha dunque superato un ulteriore ostacolo verso il Brexit. Il provvedimento cancella lo European Commuinities Act del 1972. May ha spiegato che, grazie al voto, la separazione tra Londra e i Ventisette avverrà “in modo più netto”. A favore ha votato la maggioranza del partito conservatore, con qualche eccezione; contraria tutta l’opposizione laburista.

Norvegia: le elezioni confermano la premier conservatrice Solberg. Per governare servirà una coalizione

Con le elezioni di ieri la Norvegia ha confermato alla guida del Paese il partito conservatore della premier uscente, Erna Solberg: è il primo leader di centrodestra a ottenere un secondo mandato nel Paese scandinavo. Solberg ha ringraziato i suoi sostenitori durante i festeggiamenti a Oslo: “Il messaggio che ci hanno dato gli elettori scalda il cuore. Abbiamo dimostrato che manteniamo le promesse. Abbiamo avuto la capacità di adottare politiche che guardano lontano e di essere in grado di fare le riforme necessarie se vogliamo mantenere il welfare per il futuro del Paese”. Nell’attesa dei risultati definitivi la premier lavora a una coalizione, necessaria per governare, che potrebbe includere, oltre ai conservatori, i populisti del Partito del progresso, i cristiano-democratici e i liberali.

Spagna: Barcellona, catalani ancora in piazza per chiedere l’indipendenza. Controverso referendum il 1° ottobre

Un milione di persone in piazza ieri a Barcellona per prendere parte alla imponente manifestazione indipendentista organizzata in occasione della festa nazionale catalana della Diada e in appoggio al referendum del 1° ottobre. La manifestazione ha occupato diverse arterie del centro della città, da Paseig de Gracia a Carrer Aragò e Casanova e Plaza Catalunya. Il percorso verso l’indipendenza della Catalogna dal resto della Spagna trova diversi ostacoli politici, sia a Madrid che a livello Ue. Ma le autorità locali intendono proseguire la loro marcia forti del sostegno popolare.

Corea del Nord: Onu, nuove sanzioni per tessile e petrolio. Haley (Usa), “non vogliamo la guerra”

Con un voto unanime il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso d’imporre nuove sanzioni alla Corea del Nord dopo il test nucleare dello scorso 3 settembre. La risoluzione inizialmente messa a punto dagli Stati Uniti è stata stemperata per evitare l’astensione di Russia e Cina: prevede la messa al bando delle esportazioni di tessile e restrizioni sulle importazioni di petrolio greggio. L’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Nikki Haley, ha dichiarato: “Non vogliamo la guerra. Il regime nordcoreano non ha ancora oltrepassato il punto di non ritorno. Se accetta di porre fine al suo programma nucleare può ancora sperare in un futuro. Se dimostra di poter vivere in pace, il mondo intero vivrà in pace con la Corea del Nord. Ma se dovesse al contrario proseguire il suo pericoloso cammino, aumenteremo la pressione”.

Messico: terremoto, 90 morti. Resta l’allerta per le “repliche” e lo tsunami. Tre giorni di lutto nazionale

Sale a 90 vittime il bilancio del terremoto in Messico: lo riporta la Bbc citando funzionari locali secondo i quali 71 persone hanno perso la vita nel solo stato di Oaxaca, 15 nel Chiapas e 4 a Tabasco. Tre giorni di lutto nazionale in onore delle vittime del terremoto sono stati predisposti per il Paese dal presidente del Messico durante una visita a Oaxaca, nella quale ha ribadito l’appello alla popolazione a “stare all’erta” per l’eventualità di una nuova forte replica. Si è trattato della scossa “più forte e di maggior magnitudo degli ultimi cento anni”, ha precisato il presidente messicano Enrique Pena Nieto. Quello che preoccupa in queste ore sono dunque le “repliche” – che finora sono state 65 –, senza trascurare l’allerta tsunami.

Notizie Sir del giorno: un milione dalla Cei per nubifragio a Livorno, Papa in Colombia, anniversario 11 settembre

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 19:30

Nubifragio Livorno: Cei, stanziato un milione di euro dai fondi dell’8xmille

“La Chiesa italiana è vicina alla gente di Livorno e delle zone limitrofe, dove domenica 10 settembre un violento nubifragio ha causato sei vittime, due dispersi e danni ingentissimi, mettendo in grave difficoltà centinaia di famiglie, travolte dall’acqua e dal fango. La Presidenza della Cei, d’intesa con il vescovo Simone Giusti, ha stabilito immediatamente lo stanziamento di un milione di euro, dai fondi dell’8xmille, per far fronte alla prima emergenza”. Lo annuncia un comunicato della Cei. (clicca qui)

Papa in Colombia: conferenza stampa aereo, per i migranti “cuore sempre aperto, prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria”. “Gratitudine” all’Italia

“Io sento il dovere di gratitudine verso l’Italia e la Grecia, perché hanno aperto il cuore ai migranti”. Il Papa ha risposto così ad una domanda dei giornalisti italiani sulle migrazioni, a bordo del volo papale da Cartagena, in Colombia, a Roma. “Ma non basta aprire il cuore”, ha proseguito ribadendo la sua ricetta sui flussi migratori: “Il problema dei migranti è, primo, cuore aperto, sempre. Anche è un comandamento di Dio, di riceverli, ‘perché tu sei stato schiavo, migrante in Egitto’: questo dice la Bibbia. Ma un governo deve gestire questo problema con la virtù propria del governante, cioè la prudenza”. Francesco è entrato poi nel dettaglio delle politiche migratorie: “Primo: quanti posti ho? Secondo: non solo riceverli; integrarli. Integrarli. Io ho visto esempi – qui, in Italia – di integrazione bellissimi”. (clicca qui)

Papa in Colombia: mons. Álvarez (Cec), “possiamo davvero voltare pagina. Risposta del popolo strabordante”

“Sabato ho potuto scambiare qualche parola con il Santo Padre, tutto è andato bene, il Papa era molto contento. Ha parlato dello slogan del viaggio, ‘Facciamo il primo passo’, c’è la sensazione che possiamo davvero voltare pagina, fare cose nuove”. Lo racconta mons. Elkin Fernando Álvarez Botero, segretario generale della Conferenza episcopale colombiana (Cec) e vescovo ausiliare di Medellín, che al Sir traccia un bilancio del viaggio papale. Per mons. Álvarez, il popolo colombiano è stato “strabordante, straordinario, siamo andati al di là di ogni speranza. A Medellín erano presenti alla messa 1 milione e 200mila fedeli, tantissimi altri lungo le strade. Ho vista tanta gioia ed è emersa la devozione del popolo colombiano”. Per mons. Álvarez, il popolo colombiano è stato “strabordante, straordinario, siamo andati al di là di ogni speranza. Ho vista tanta gioia ed è emersa la devozione del popolo colombiano”. (clicca qui)

11 settembre 2001: mons. Whalen (Staten Island), “proviamo a non dimenticare”

(New York) “L’11 settembre ha lasciato un marchio in ogni persona e c’è chi ha risposto con rabbia e chi invece ha trovato la fede. Noi proviamo a non dimenticare. Noi ricordiamo sempre i nomi degli ex allievi che sono morti quel giorno e li preghiamo”. È quanto racconta al Sir mons. Edmund Whalen, preside della scuola cattolica di Staten Island dove hanno studiato pompieri e poliziotti che l’11 settembre 2001 hanno prestato i soccorsi a seguito dell’attentato alle Torri Gemelle del World Trade Center di New York. Secondo mons. Whalen la lezione che dovremmo imparare da quella tragedia è “il potere dell’amore e dell’unità”. Anche per questo celebrerà l’11 settembre con “i ragazzi della Farrell, la mia scuola”. (clicca qui)

Incontro Sant’Egidio: patriarca Giovanni X, “sono qui per sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano”

(dall’inviata a Münster) “Sono qui per esporre e sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano, insieme a fratelli e sorelle di altre comunità”.  Lo ha detto questo  pomeriggio sua beatitudine Giovanni X, patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente intervenendo a Münster e di tutto l’Oriente intervenendo al panel “I cristiani e la pace” organizzato nell’ambito dell’incontro internazionale “Strade di Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a Münster. (clicca qui)

Società sacerdoti san Giuseppe Cottolengo: don Carmine Arice è il nuovo superiore generale

È don Carmine Arice, attuale direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, il sedicesimo superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo e padre della Piccola Casa della Divina Provvidenza, di fatto il presidente di tutta l’Opera. La nomina è avvenuta nell’ambito del capitolo generale in corso a Torino. Secondo la procedura elettiva, i sacerdoti designano una terna che viene condivisa con il Consiglio generale delle suore e dei fratelli, quindi in seduta plenaria avviene l’elezione. Don Arice diventa così il sedicesimo successore del Fondatore. “Non me l’aspettavo – confida raggiunto telefonicamente al Sir -. Ero convinto, finito il capitolo, di tornare a Roma a riprendere il mio servizio”. (clicca qui)

Regno Unito: Westminster cathedral, l’omaggio al card. Murphy-O’Connor. Mercoledì i funerali

“Accompagnato dal suo angelo custode il cardinale Murphy-O’Connor attraverserà il Purgatorio non mancando di dargli un colpetto e dirgli: ‘Il tuo lavoro è di farmi uscire da qui prima possibile’”. È con questa immagine serena che il vescovo di Plymouth, Mark O’Toole, ha concluso l’omelia predicata davanti al corpo dell’ex primate cattolico di Inghilterra e Galles, scomparso lo scorso 1° settembre, a 85 anni, dopo una lunga lotta contro il cancro. Ora la salma del pastore, che ha guidato la Chiesa di queste isole dal 2000 al 2009, verrà trasferita alla londinese Westminster cathedral, chiesa madre del cattolicesimo inglese, dove mercoledì verrà celebrato il funerale. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 12 settembre. Ritorno del Papa dalla Colombia, disastro di Livorno, Meeting Comunità di S. Egidio in Germania

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al ritorno del Papa dalla Colombia. A conclusione della sua importante visita nel Paese sudamericano, Francesco sull’aereo papale ha risposto alle domande dei giornalisti, soffermandosi in particolare sui temi dell’immigrazione e dei cambiamenti climatici. L’editoriale è di Marina Corradi: “‘Questo mi ha colpito: la tenerezza, gli occhi di quei papà e di quelle mamme. Bellissimi, bellissimi. Questo è un simbolo, un simbolo di speranza, di futuro. Un popolo capace di fare bambini e poi farli vedere così, come dicendo: questo è il mio tesoro, è un popolo che ha speranza e ha futuro’. L’ultima immagine rimasta a Francesco del grande viaggio in Colombia, dice in aereo, tornando, ai giornalisti, sta negli occhi di quella gente, con i bambini in braccio sporti verso il Papa con gioia e orgoglio – scrive Corradi -. Un futuro, certo, ma quale passato, alle spalle. 53 anni di guerra intestina, oltre 220mila vittime, e orfani, e vedove, e mutilati; un popolo di uomini e donne distrutti dal dolore. ‘So di posare i piedi su una terra sacra, irrigata del sangue di migliaia di innocenti’, ha detto Francesco. Che cosa resta di un Paese spazzato da un’infinita guerra civile? Soltanto sangue, odio e polvere, potresti pensare. Eppure dal pellegrinaggio del Papa in questo Paese massacrato salgono altre parole: riconciliazione, perdono. Certo, non un facile perdono, ma un perdono tormentato, lavorato, cesellato con mani ferite in anni di dolore e preghiera”, conclude la commentatrice di “Avvenire”. A centro pagina, una grande foto del disastro di Livorno, che piange 7 vittime e un disperso per gli allagamenti di domenica. Un’analisi di Antonio Maria Mira mette a fuoco i problemi ambientali esacerbati dall’attività dell’uomo, e i mancati allarmi, che avrebbero potuto salvare vite. Richiami anche per il Meeting internazionale di Sant’Egidio in Germania, la morte del grande mariologo Laurentin e l’annuncio che sarà san Giovanni XXIII il patrono dell’Esercito, una decisione che ha già suscitato discussioni. Da ultimo, un approfondimento sulla agricoltura 4.0, con interventi dei ministri Valeria Fedeli e Maurizio Martina.

Scuola: mons. Renna (Cerignola-Ascoli Satriano) agli studenti, “non lasciarsi vivere, ma essere protagonisti”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 19:23

“Cari ragazzi e giovani, a questo serve la scuola, a fare di voi delle persone che vogliono non ‘lasciarsi vivere’, ma vogliono essere protagonisti: saper leggere, saper scrivere, conoscere la geografia, parlare un’altra lingua che permette di capire altri popoli, affrontare studi che vi abilitano a dare il vostro contributo alla storia. Sapere: in un solo verbo è racchiuso tutto”. È quanto scrive mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, nel messaggio agli studenti in occasione dell’inizio dell’anno scolastico. “Se non ci fosse la scuola nella vostra vita”, osserva il vescovo, “certo, sareste più liberi, avreste tutto il tempo per il gioco e lo svago, ma quanto più povera sarebbe la vostra esistenza”. Mons. Renna esprime poi gli “auguri a ciascuno di voi, tassello indispensabile del futuro bello dell’umanità; colore unico e irripetibile dell’arcobaleno che dà speranza alle nostre città soffocate dalla rassegnazione di tanti adulti; piante giovani e forti che non si lasciano abbindolare da chi vuole loro offrire il ‘fumo’ e l’alcool che li narcotizza e li fa cadere nel sonno di una vita senza sogni”. E, richiamando una frase di don Milani, il vescovo evidenzia che “il fine della scuola, il motivo per cui andarci ogni giorno” è “per saper scegliere, per dedicarsi al prossimo; è il fine della politica che costruisce il bene comune (quella con la “P” maiuscola), quella del sindacato (quello con la “Esse” maiuscola,) che difende i diritti di lavoratori”. “La scuola – aggiunge – sarà anch’essa con la “Esse” maiuscola” se ci insegnerà ad essere persone che sanno, persone libere, protagoniste”.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 19:17

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/11/2017091101854802617.MP4

Il maltempo fa 6 vittime a Livorno, procura indaga

La procura di Livorno ha aperto un’inchiesta sul disastro provocato dal nubifragio di domenica in cui hanno perso la vita sei persone. Arrivano i primi stanziamenti economici per far fronte alle urgenze: 6 milioni di euro dalla regione Toscana. Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti assicura la dichiarazione “dello stato di emergenza”. Un milione di euro arriva dalla Cei. “La gente è spaventata e attende risposte”, spiega il vescovo di Livorno Simone Giusti.

Cresce l’economia, produzione industriale a +4,4%

Cresce l’economia italiana. In un anno la produzione industriale è aumentata del 4,4%, riferisce l’Istat. Si tratta di una crescita ininterrotta, dall’agosto del 2016, con la sola eccezione di gennaio 2017. Soddisfatto il premier Paolo Gentiloni: “Dati impensabili solo due anni fa. La crescita dell’economia italiana è meno lenta di quanto si pensasse”, commenta. Entusiasta il segretario del Pd Matteo Renzi: “Il Pd ha portato l’Italia fuori dalla crisi”.

Pene più severe contro la propaganda fascista

Una legge contro la propaganda fascista. La Camera approverà in settimana la legge Fiano che prevede pene da sei mesi a due anni per chi faccia propaganda con immagini fasciste o naziste, e pene aumentate di un terzo se il reato è commesso via internet. M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia promettono battaglia. A favore le forze di governo e la sinistra. “La Costituzione è un testo vivo”, dice il premier Paolo Gentiloni che oggi a Milano celebra la prima tappa del viaggio che porterà la Costituzione in dodici città.

Parte da Mantova l’anno europeo del patrimonio culturale

Individuare le linee guida per valorizzare i patrimoni culturali del nostro Paese. È l’obiettivo di ArtLab, che dal 28 al 29 settembre si riunisce a Mantova a pochi mesi dal 2018, anno europeo del patrimonio culturale. Per Silvia Costa, rappresentante del Parlamento europeo nel Comitato di coordinamento dell’anno del patrimonio, “il 2018 sarà l’anno in cui rimetteremo la cultura al centro delle strategie comunitarie”.

Scuola: mons. Cornacchia (Molfetta) agli studenti, “desiderate per la vostra vita un amore forte e bello per il sapere”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 19:07

“Il domani dipende dalle scelte e dal modo di vivere il presente. Desiderate per la vostra vita un amore forte e bello per il sapere, capace di rendere l’esistenza umana un dono gioioso di voi stessi a Dio e al prossimo, ad imitazione del nostro grande fratello Gesù”. È quanto scrive il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, nel messaggio rivolto a studenti, docenti, dirigenti, personale e famiglie della diocesi, all’inizio del nuovo anno scolastico. Un vero e proprio progetto di vita da rendere concreto mettendo insieme “talenti e capacità” e “un pizzico di buona volontà nel prendere tra le mani libri, quaderni, penne”. Da mons. Cornacchia anche il suggerimento di “non accontentarvi di essere ‘tuttologi con il web’, di non vivere una vita a bassa quota costruendo una umanità virtuale e di non incartarvi in dilemmi inutili”. Infatti, scrive il vescovo “i soci onorari dei selfisti anonimi ci inducono a pensare che la vita sia un semplice apparire, dimenticando tre parole fondamentali per costruire un mondo migliore: la ricerca, i legami, la cura. La ricerca del vero, quindi di quel bene che ci rende veramente felici, nell’interiorità, al di là delle apparenze. I legami che raccontano il vissuto di ognuno e la storia della nostra identità: la famiglia, la Chiesa, la città, la cultura. La cura reciproca per cui non solo siamo connessi, ma in relazione con gli altri, nel rispetto e nella fraternità”. “Cerchiamo insieme vie alternative alla logica dell’apparire e alla cultura della paura in uno stile di vita solidale, in un impegno profondo nel lavoro e nello studio, in un rinnovato interesse per la costruzione del bene comune”, conclude il messaggio citando l’esempio di mons. Tonino Bello, del quale la diocesi si appresta a celebrare i 25 anni dalla sua morte (20 aprile 1993-2018).

Incontro Sant’Egidio: patriarca Giovanni X, “sono qui per sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:57
(dall’inviata a Münster) “Sono qui per esporre e sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano, insieme a fratelli e sorelle di altre comunità”.  Lo ha detto questo  pomeriggio sua beatitudine Giovanni X, patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente intervenendo a Münster e di tutto l’Oriente intervenendo al panel “I cristiani e la pace” organizzato nell’ambito dell’incontro internazionale “Strade di Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a Münster. “Sono qui nel cuore dell’Europa – ha affermato il patriarca –  per condividere i sospiri del mio popolo con quelli che mi ascoltano, di ogni tipo di cultura e nazione e di produrre con tutti voi, cari fratelli e sorelle, una sincera richiesta di pace, una chiamata da rivolgere alle orecchie dei politici e delle grandi potenze di questo mondo. La Siria ne ha avuto abbastanza di guerre sulla sua terra! La Siria ne ha avuto abbastanza di tutti quelli che fanno i vaghi  e ignorano i fatti, accontentandosi di ricevere false informazioni dai media”. Fra le uccisioni e migrazioni forzate subite a causa delle attuali atrocità, Giovanni X ha di nuovo posto alla attenzione della platea, “in assenza di qualsiasi informazione e in un diffidente silenzio internazionale”, il caso dei “nostri fratelli vescovi di Aleppo Yohanna Ibrahim e Paul Yazigi delle comunità ortodosse siriane e greche, che sono stati rapiti da più di quattro anni”. E ha concluso: “Oggi chiediamo la pace in Siria e la stabilità in Libano, in Medio Oriente e in tutto il mondo, che paga un prezzo molto alto, purtroppo, a causa del terrorismo inquieto e serpeggiante. Signore, donaci lo spirito della tua giusta pace, scenda su di noi come un balsamo per la tanto attesa e ricercata pace terrena”.

Diocesi: Bologna, da domani in visita il patriarca Bartolomeo I

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:52

Il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, sarà in visita alla città di Bologna da domani a venerdì 15 settembre. Si tratta della seconda volta in cui visiterà la diocesi di Bologna, “dopo che – si legge in una nota – nel 2005 era stato accolto dal card. Carlo Caffarra e aveva celebrato un Vespro solenne nella basilica di San Petronio”. Questa volta Bartolomeo I sarà nella città felsinea, dove sarà ospitato in seminario, nei giorni in cui si svolgeranno le celebrazioni finali del Congresso eucaristico diocesano. Fitto il programma di appuntamenti che lo vedranno presente. Mercoledì 13, alle 10 nella cappella del seminario, terrà la meditazione su “Lo Spirito Santo nel mistero della liturgia della Chiesa” in occasione della tre giorni del clero. Poi visiterà in forma privata il monastero delle Carmelitane scalze e la sede della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”. Alle 16.30, nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, gli sarà conferita la cittadinanza regionale onoraria e terrà una lectio magistralis sulla “Salvaguardia dell’ambiente, salvaguardia della vita”. Sarà poi in visita alla basilica dei santi Bartolomeo e Gaetano prima di partecipare al vespro presso la chiesa greco-ortodossa di S. Demetrio. Giovedì 14, alle 10 nella cattedrale di S. Pietro, il patriarca ecumenico presiederà la Divina liturgia dell’Esaltazione della Santa Croce. Dopo la visita al monastero di Monte Sole, a Casaglia (Fe), in serata parteciperà con l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, all’incontro presso la parrocchia del Corpus Domini. Venerdì 15, prima di ripartire in aereo, Bartholomeos I sarà alle 9 al liceo Malpighi, dove benedirà l’anno scolastico e parlerà agli studenti. Per mons. Zuppi, “la visita del patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, alla nostra Chiesa è una grazia che ci permetterà di respirare con i due polmoni tanto cari a san Giovanni Paolo II”. “La meditazione che offrirà durante la tre giorni del clero e la celebrazione della Divina liturgia saranno opportunità privilegiate per gustare la sapienza e la profondità della spiritualità orientale nella bellezza della santa liturgia”.

Sinodo giovani: mons. Crociata (Cei), “l’educatore deve essere allo stesso tempo formatore, accompagnatore e guida”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:49

“Il metodo e lo stile che devono improntare le relazioni interpersonali e comunitarie tra adulti e giovani, particolarmente nella comunità ecclesiale, sono l’ascolto, il dialogo e il coinvolgimento adeguato alle possibilità e alle disponibilità della vita della comunità”. Lo ha detto mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e presidente della Commissione episcopale per l’educazione, la scuola e l’università, durante il seminario di studi dal titolo “In un cuore intelligente risiede la sapienza. Giovani, università e discernimento”, iniziato oggi nella sede di Roma dell’Università Cattolica. Secondo il presule, “la testimonianza oggi è l’unico registro comunicativo credibile. L’educatore deve essere allo stesso tempo formatore, accompagnatore e guida. Deve avere una proposta da offrire e allo stesso tempo favorire l’espandersi della personalità del giovane”. Mons. Crociata ha indicato, però, una condizione base per poter svolgere questo compito in maniera ottimale: “Il gesto educativo e della cura nei confronti dei giovani deve rimanere sempre gratuito, non mirato a infoltire le truppe”. Anche in un contesto ecclesiale, ha puntualizzato il vescovo, “la persona viene prima dell’istituzione. La domanda di senso viene prima delle risposte che la religione intende dare”. Per questo motivo, “l’azione pastorale dovrebbe mirare più che a ‘riportare i giovani nella Chiesa’ a riportare semmai la Chiesa tra i giovani”.

Solidarietà: Unicef Italia, il 13 settembre Giornata internazionale dei lasciti

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:33

Mercoledì 13 settembre l’Unicef Italia celebrerà la Giornata internazionale dei lasciti con iniziative di sensibilizzazione in tutta la Penisola. “Con l’aiuto dei suoi volontari – si legge in una nota – presso le sedi dei comitati provinciali Unicef e presso le biblioteche e le librerie che aderiscono alla Giornata, sarà possibile ricevere informazioni e un piccolo gadget per ricordare che con un semplice gesto è possibile salvare le vite di tanti bambini nel mondo”. “Un lascito all’Unicef – spiega Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia – può concretamente fare la differenza fra la morte e la vita per milioni di bambini costretti a lottare per la propria sopravvivenza sin dalla nascita”. “I lasciti testamentari in favore dell’Unicef – prosegue – si trasformano in aiuti concreti in favore dell’infanzia nel mondo attraverso vaccini, acqua sicura, cibi ad alto contenuto proteico, accesso all’istruzione, alla protezione e sostegno psicosociale”. L’Unicef ogni giorno con i propri interventi, da oltre 70 anni, raggiunge milioni di bambini nel mondo, anche nelle circostanze più difficili, lavorando con governi e comunità locali, per realizzare programmi in favore dei bambini, durevoli e sostenibili. Nella mattinata di domani, martedì 12 settembre, Unicef Italia – che fa parte del Gruppo testamento solidale – sarà tra i protagonisti del convegno “Italiani dal dono al lascito. Dna solidale” “un’esperienza fra doni e storie” che si terrà a Roma, dalle 11.30, presso il Teatro Quirinetta.

Chiese locali: Cuneo-Fossano, questa sera a Centallo l’assemblea interdiocesana

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:30

Sarà come di consueto il cinema parrocchiale di Centallo (Cn) ad ospitare questa sera l’assemblea interdiocesana di Cuneo e Fossano, presieduta dal vescovo Piero Delbosco. A partire dalle 19, mons. Delbosco proporrà una riflessione sul tema dell’“Uscire” che ha scelto per il nuovo anno pastorale. Nella lettera di convocazione il vescovo di Cuneo e Fossano spiega che “ci vogliamo porre in continuità con l’anno appena trascorso, segnato da vari eventi particolari, specie la celebrazione dei 200 anni di fondazione della diocesi di Cuneo”. “È la Chiesa italiana – ricorda Delbosco – che, nel Convegno di Firenze celebrato nel novembre 2015, ha voluto sottolineare la dimensione missionaria permanente di ogni comunità cristiana che deve ‘uscire’ e lavorare al fianco di ogni uomo o donna di buona volontà”. “Infatti – prosegue – siamo chiamati ad essere testimoni e portatori della lieta notizia del Signore Gesù”. Questa sera il vescovo esporrà “lo spirito che mi ha guidato nello scrivere la nuova lettera”. Secondo l’intenzione di mons. Delbosco, “il programma pastorale ci vedrà impegnati per due anni. Dopo il primo anno, la prossima assemblea interdiocesana servirà a fare un po’ di verifica sul cammino intrapreso e rilanciarlo per una maggiore incisività”.

Paesi Bassi: successo dell’iniziativa ecumenica “Assaggia la Chiesa”. Coinvolte 450 comunità e parrocchie. Possibile una seconda edizione

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:16

“Grazie a @rebeccaond @Tjanneke oggi ho osato per la prima volta nella mia vita entrare in una Chiesa”: è una delle reazioni postate sui social durante le due giornate che 22 Chiese cristiane in Olanda hanno dedicato all’iniziativa “Assaggia la Chiesa”, il 9 e il 10 settembre. Sono state 450, tra comunità e parrocchie, le realtà che hanno deciso di coinvolgere tempo e risorse a invitare persone che da tempo non andavano più in Chiesa o che non vi erano mai andate, per far vivere loro l’esperienza di una celebrazione domenicale. Sul sito del Consiglio sono state ospitate già alcune prime esperienze. A Bolsward, il pastore Arjen Bultsma, ha accolto 40 ospiti e dopo la liturgia ha offerto un piccolo rinfresco con dolci della tradizione biblica, pane siriano, uva e olive. Nella chiesa protestante di Doorn, sono stati circa 75 gli ospiti, coinvolti attivamente nello svolgimento della celebrazione. Nelle prossime settimane il Consiglio nazionale delle Chiese, che ha coordinato l’evento, cercherà di fare una rassegna delle esperienze di tutte le comunità e sulla base degli echi che saranno raccolti si deciderà se organizzare una seconda edizione il prossimo anno.

Giovanni XXIII: don Bolis (teologo), “proclamarlo patrono occasione per riflettere su significato e opportunità della presenza dei cappellani militari nell’Esercito”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 18:02

Proclamare san Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano significa “ribadire il compito precipuo di questa istituzione in uno stato democratico: difendere il bene prezioso della pace imponendo la forza della legge”. Così scrive il teologo don Ezio Bolis sulle colonne de L’Osservatore Romano di oggi, commentando la decisione della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti di dichiarare san Giovanni XXIII “patrono presso Dio dell’Esercito italiano” (decreto del 17 giugno 2017). A motivazione, scrive il teologo, “si cita il suo zelo, come cappellano militare, nel promuovere le virtù cristiane tra i soldati, il luminoso esempio di tutta la sua vita e il suo costante impegno in favore della pace”. Domani, 12 settembre a Roma, nel Palazzo dell’esercito, l’ordinario militare per l’Italia, l’arcivescovo Santo Marcianò, consegnerà la Bolla al capo di Stato maggiore, generale Danilo Errico. Nell’occasione verrà benedetto un busto di Papa Roncalli e inaugurata una mostra intitolata: “’Io amo l’Italia’. San Giovanni XXIII, uomo di pace”, curata dalla fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dall’Ordinariato militare per l’Italia. Per Roncalli, afferma don Bolis, citando parole del Pontefice, “‘l’amor di patria non è altro che l’amore del prossimo, e questo si confonde con l’amore di Dio’. A una condizione però: bandire dall’amor patrio quella retorica ipocrita con la quale spesso si farciscono i discorsi ufficiali, e tradurre le parole in generosa e fattiva disponibilità al sacrificio per il bene comune”. Il patronato di san Giovanni XXIII, continua il teologo, “costituisce anche una provvidenziale occasione per riflettere in modo ponderato sul significato e l’opportunità di una presenza, quella dei cappellani militari, all’interno di un’istituzione qual è l’esercito”. Per Papa Giovanni XXIII “i cappellani militari sono ‘gli uomini della pace, che con la loro sola presenza portano serenità negli animi’. Non si tratta di benedire armi, né di fomentare sentimenti bellicosi, al contrario. Con la sua presenza, il cappellano è chiamato a raccogliere i gemiti di chi soffre, a promuovere una forte volontà di pace, a far crescere persone che, animate da fede solida e carità sincera, combattano ogni forma di prepotenza e di ingiustizia”.

Lotta all’usura: alla Consulta nazionale il “Premio Monti Frumentari 2017”

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 17:58

“È un premio che ci lusinga e riempie di responsabilità a proseguire nel percorso di lotta all’usura iniziato oltre vent’anni fa. Un’attività sempre più difficile e complessa in questi anni di perseverante crisi economica che vede quotidianamente accrescere il numero delle famiglie indebitate e in stato povertà che finiscono nelle mani degli usurai”. Lo ha dichiarato mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, nei giorni scorsi ringraziando le istituzioni della città di Leonessa che in occasione della festa patronale di San Giuseppe Leonessa ha conferito alla Consulta nazionale antiusura il “Premio Monti Frumentari 2017”. Il premio viene consegnato ogni anno a persone o associazioni che combattono l’usura. “L’usura ovunque si presenta come un fenomeno dilagante quanto sommerso, strettamente legato all’azzardo, anch’esso molto diffuso a causa della crisi economica, la più grave del dopoguerra – ha affermato mons. D’Urso -. È presente in ogni ambito della nostra società, tra le sue stesse istituzioni, all’intero del sistema economico, caratterizzato da una ambiguità tipica di molte attività illegali. Le dimensioni, l’ampiezza della domanda e dell’offerta delle usure, sono indefinibili. Il numero delle denunce presentate dalle vittime rappresenta solo la punta di un iceberg”.
“Secondo dati estremamente prudenti ed approssimativi per difetto, è stato calcolato che le famiglie che in Italia si sono indebitate a usura per 30 miliardi di euro ne hanno restituito 66; le imprese del settore del commercio e dei servizi che si sono indebitate per 5 miliardi di euro ne hanno restituiti 11; le imprese agricole a fronte di 2,25 miliardi richiesti ne hanno restituiti 4,95. È finito nelle mani degli usurai un totale complessivo di 81 miliardi pari a 5,5 punti di Pil”, ha ricordato il presidente della Consulta nazionale antiusura, per il quale “sono dati che dovrebbero dare l’idea di quanto lavoro ci sia da fare e di quanto sia importante rendere più incisiva e perseverante la lotta all’usura e all’azzardo”. Il Premio Monte Frumentari, istituito da San Giuseppe di Leonessa intorno all’anno 1600 per salvare i contadini dall’usura, “ha offerto un momento di riflessione che ha permesso di sottolineare la necessità del contributo e sostegno di tutti sul piano della prevenzione, della solidarietà e della legalità della lotta all’usura – ha concluso mons. D’Urso -. Certamente la lotta è impari, gli usurai si sono insinuati nel tessuto economico e sociale del Paese, ma non dobbiamo abbandonarla”.

Parlamento Ue: Strasburgo, minuto di silenzio per vittime catastrofi naturali. Ricordati i morti di Livorno. Fondi per terremoto in Italia

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 17:40

(Strasburgo) La sessione plenaria dell’Europarlamento ha preso avvio nel tardo pomeriggio a Strasburgo con un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terrorismo e delle catastrofi naturali, comprese le vittime del nubifragio su Livorno, quelle dell’uragano Irma e il terremoto in Messico. I lavori dell’Assemblea questa settimana prevedono diversi punti importanti, a partire dal Discorso sullo Stato dell’Unione che il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker pronuncerà mercoledì in emiciclo. Il Parlamento discuterà con Juncker i risultati conseguiti dalla Commissione a metà del suo mandato e i temi principali da affrontare nei prossimi mesi, fra migrazioni, sicurezza, economia e crescita. Sempre mercoledì sarà approvato in via definitiva lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro di aiuti Ue “per riparare i danni causati dai terremoti nel centro Italia nel 2016 e nel 2017”. Fra gli altri argomenti nell’agenda dei lavori: flussi migratori nel Mediterraneo; WiFi4Eu (accesso gratuito a internet nelle aree pubbliche); prodotti e servizi adattati alle esigenze dei disabili; scandalo uova e salute pubblica; minaccia nucleare dalla Corea del Nord; approvvigionamento di gas in tutta Europa; fondi per la lotta alla disoccupazione giovanile; rapporti tra Ue e Turchia.

Colombia: Pontificia Accademia delle Scienze sociali, un seminario sul diritto all’acqua e alla pace in concomitanza con la visita del Papa

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 17:21

La Pontificia Università Javeriana ha ospitato, in concomitanza con la visita del Papa, il seminario internazionale “Dal diritto all’acqua al diritto alla pace”, promosso dall’Accademia Pontificia delle Scienze Sociali a Bogotá tra 7 e 8 settembre. Obiettivo del seminario è stato creare uno spazio interdisciplinare di analisi, dibattito e proposte per “realizzare politiche pubbliche nella gestione dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari che assicurino l’effettivo contributo della scienza, della cultura, della politica e dei progressi tecnologici per realizzare una società più giusta, solidale e qualitativamente sviluppata”. Si è trattato del seguito di un precedente seminario che si è tenuto in Vaticano in febbraio, come ha segnalato l’antropologo argentino Luis Liberman, direttore generale della Cattedra del Dialogo e della Cultura dell’incontro. Il cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, mons. Marcelo Sanchez Sorondo, ha sottolineato: “La prima cosa che gli scienziati chiedono quando si scopre un pianeta è se c’è acqua”, un bene dunque fondamentale. E ha aggiunto: “Il Papa nella Laudato Si’ parla del grido della terra, del grido dei popoli, però non si tratta solo del pianeta, ma di un’enciclica integrale sulla dottrina sociale e il bene comune”.
Secondo Liberman, “Papa Francesco, nell’enciclica Laudato Si’, ha detto chiaramente che la difesa delle nostre risorse naturali non è solo un problema ambientale: dobbiamo andare verso un’ecologia integrale, perché non possiamo pensare all’uomo e alla soggettività umana fuori dall’ambiente che la contiene, costruisce e condiziona”. L’antropologo è intervenuto in occasione della presentazione della pubblicazione delle conclusioni del “Dialogo Latinoamericano per il rinnovamento delle relazioni tra società, Stato e mercato nel rispetto della nostra Casa Comune”, redatto da Franco Vincenti, presidente della Fondazione Millenia, e da Cristiano Morsolin con la collaborazione della Pontificia Università Javeriana e del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). “Una grave forma di povertà di una civiltà è non riuscire a vedere più i suoi poveri, che prima vengono scartati e poi nascosti”; questa necessità di regolare l’economia ha forti ripercussioni in America Latina e in Colombia e bisogna seguire l’importante orientamento di Papa Francesco”, commenta il curatore del volume Cristiano Morsolin. Relativamente alla pubblicazione del Dialogo Latinoamericano, dichiara al Sir mons. Sanchez Sorondo: “Si deve approfondire il tema della corruzione. La rivoluzione che propone Papa Francesco si basa su valori etici. Spesso le multinazionali che non hanno la finalità del bene comune, cercano solo profitto che genera esclusione”.

Migranti: position paper delle Ong aderenti a “Link 2007” su politiche Ue e scelte italiane

Agensir.it - Mon, 2017-09-11 17:05

Le responsabilità politiche delle istituzioni italiane ed europee e i diritti umani, i principi di umanità e solidarietà “non dovrebbero contrapporsi, dato che il vertice di Parigi e le dichiarazioni politiche che ne sono seguite affermano di ispirarsi ad essi, ma c’è una cinica e rischiosa scelta dei ‘due tempi’ che crea non pochi problemi”: lo afferma Paolo Dieci, presidente di Link 2007 nella giornata in cui le Ong della rete Link 2007 – Ccm, Cesvi, Ciai, Cisp, Coopi, Cosv, Elis, Medici con l’Africa Cuamm, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, World friends – diffondono un lungo documento che analizza i recenti orientamenti politici sull’immigrazione a partire dal Vertice di Parigi del 28 agosto con i quattro Paesi promotori (Francia, Italia, Germania, Spagna). In uno dei paragrafi le Ong cercano di comprendere le ragioni delle scelte italiane, delegate principalmente al ministro dell’Interno, “marcando così quel carattere prettamente securitario che crea indubbi squilibri nella politica governativa italiana e nel governo dei flussi migratori con la visione più complessiva e lungimirante richiesta”. Link 2007 elenca i principali punti problematici suscitati dalle decisioni del ministro: “Dai salvataggi in mare alla delega della gestione dei flussi alla Libia, allo sfregio ai diritti umani, agli attacchi alle Ong, al codice di condotta, all’indipendenza dell’azione umanitaria rispetto a fini politici o strumentali, alle azioni necessarie, accompagnate da proposte concrete”. Link 2007 sottolinea anche “l’indispensabile dialogo con le istituzioni, da tenere comunque aperto, attraverso il quale possono essere più facilmente manifestate, con forza e risolutezza, le contrarietà alle politiche adottate e più facilmente recepiti i suggerimenti migliorativi, le istanze e le proposte operative”. Una parte del documento si sofferma invece sulla politica africana e “i rapporti economici di squilibrio e di rapina tra Ue e Paesi africani, la cooperazione allo sviluppo, ecc.”.

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