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Ue: Fondo investimenti strategici esteso fino al 2020 per 500 miliardi. Katainen, “creati 300mila posti di lavoro”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 13:10

(Strasburgo) Via liberadel Parlamento europeo, oggi a Strasburgo, all’adozione del regolamento che estende il Fondo europeo per gli investimenti strategici. Jyrki Katainen, commissario Ue responsabile per occupazione, crescita e investimenti, dichiara: “Il Piano di investimenti ha portato benefici concreti alle imprese di tutta Europa, ma vogliamo fare ancora di più. Abbiamo dato seguito alle osservazioni ricevute sul funzionamento del Fondo e introdotto alcune migliorie. Intendiamo rendere le decisioni di investimento del Fondo ancora più trasparenti e fornire ulteriore sostegno tecnico a livello locale”. La durata del Fondo sarà estesa sino alla fine del 2020 e il suo obiettivo di investimento “raggiungerà i 500 miliardi di euro”. Secondo Katainen, presente a Strasburgo, il fondo “ha già contribuito a creare 300mila posti di lavoro”. Interviene anche il presidente della Banca europea per gli investimenti Werner Hoyer: “La prima volta che lo abbiamo presentato, il Fondo è stato accolto con un certo scetticismo. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo dimostrato che ha dato i suoi frutti: quest’iniziativa ha sostenuto migliaia di imprese e creato centinaia di migliaia di posti di lavoro”. Oltre a essere stato prolungato dalla metà del 2018 alla fine del 2020 e ad essere passato da un obiettivo di investimento di 315 miliardi di euro ad almeno 500 miliardi, il nuovo Fondo ha, secondo la Commissione, le seguenti caratteristiche: maggiore trasparenza, ampliamento della proporzione di progetti sostenibili, maggiore attenzione ai piccoli progetti, più sostegno tecnico a livello locale.

Migranti: Peri (Centro Astalli), “nell’accoglienza c’è una responsabilità ineludibile delle istituzioni che non si può sostituire con il volontariato”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 13:07

“C’è una responsabilità ineludibile delle istituzioni nell’assicurare ai migranti quello che è diritto soggettivo all’accoglienza e all’accesso ai servizi. Questo non si può sostituire con il volontariato, che deve andare di pari passo con l’impegno istituzionale. Questo può servire anche per ripensare il welfare e il nostro modo di vivere insieme rivendicando una cittadinanza inclusiva”. Lo ha affermato questa mattina Chiara Peri, che per contro del Centro Astalli ha coordinato la ricerca “I get you”, realizzata in 9 Paesi europei e presentata questa mattina a Roma. “Davvero – ha raccontato – abbiamo scoperto un’Europa diversissima circa il ruolo dei cittadini e delle istituzioni” nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti. “Le iniziative dal basso – ha aggiunto – in alcuni contesti sono certamente state una risposta più immediata e flessibile alle necessità nelle emergenze. In altri casi, come in Belgio, un sistema statale molto presente sembra paradossalmente non funzionare granché rispetto ad un quadro in evoluzione e, forse, ad un passo indietro nella volontà politica”. La ricerca ha messo in luce come “in Italia c’è una correlazione tra la nascita di iniziative dal basso e un’accoglienza diffusa, fatta in piccoli centri accessibili”. “Ma – ha riconosciuto Peri – si è anche sentito l’impatto di un racconto altalenante negli ultimi tre anni, fatto a volte di grandi slanci di solidarietà e a volte di grandi allarmismi”. “Questo comunque ha avuto un impatto nel crescere dell’interesse dei cittadini”, ha notato Peri. Il progetto che è culminato nella ricerca è stato finalizzato a “capire meglio cosa stesse succedendo spontaneamente e dal basso in Europa circa l’integrazione”. Sono state mappate 315 iniziative di “community building”, 62 delle quali in Italia. “Quello del nostro Paese – ha rilevato – è il numero più alto nei nove Paesi mappati”. Dopo la prima fase, si è proceduto ad un’analisi qualitativa realizzata solo su un campione. “Tra quelle italiane sono state individuate 20 iniziative che sono state coinvolte per un’intervista ad un migrante, ad un volontario e ad un organizzatore”. Alla luce delle interviste, ha spiegato Peri, “la ricerca si conclude con un prontuario, una bozza di linee guida per chi ha intenzione di realizzare un’iniziativa di questo tipo e alcune raccomandazioni per le istituzioni europee e nazionali”.

Santa Sede: on line “Good News”, il notiziario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 13:04

Si chiama “Good News”, ed è un notiziario di voci e immagini che il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha confezionato in versione “on line”. Eventi straordinari come la visita di Papa Francesco al Dicastero, gli impegni del prefetto Kevin Farrell, le attività del segretario p. Alexandre Awi Mello, la nomina delle sottosegretarie, le missioni degli officiali, i contenuti del primo numero speciale, che raccoglie il meglio dello scorso bimestre. Nel primo numero del notiziario – disponibile in cinque lingue sul canale YouTube del Dicastero – trovano spazio inoltre “buone notizie” come le visite ad limina da parte dei vescovi provenienti da tutto il mondo, le novità dalla galassia delle associazioni e dei movimenti, il punto sul work in progress dell’Incontro mondiale delle famiglie di Dublino e della Giornata mondiale della gioventù di Panama. “È un piccolo strumento di comunicazione”, dichiara il prefetto nel suo videomessaggio di benvenuto: “Se troverà accoglienza e simpatia, potrà mettere in movimento un circuito virtuoso di scambio informativo e formativo sulle buone pratiche del popolo di Dio, con una attenzione privilegiata alle famiglie e al complesso tema della vita, dal suo concepimento fino alla morte naturale”.

Messaggio Giornata malato: don Angelelli (Cei), “richiami molto forti a chi si occupa di salute e sanità e invito a Chiesa ad essere sempre più comunità sanante”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:54

“Contiene richiami molto, molto forti” a quanti si occupano di salute e sanità. A commentare in un videoeditoriale per il Sir il Messaggio del Papa, diffuso ieri, per la Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio 2018, è don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute. Tema della Giornata “Ecco tuo figlio … Ecco tua madre’”. Nel Messaggio, osserva il direttore dell’Ufficio Cei, “tutto il mondo della salute e della sanità e tutti coloro che si occupano di malati” sono invitati a mettere “la persona umana al centro del processo terapeutico”. Francesco, inoltre, “invita tutti a svolgere la ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali e cristiani”. Il Papa, fa notare ancora don Angelelli, richiama l’impegno plurisecolare della Chiesa a servizio dei malati e “la generosità di molti fondatori, ma suggerisce una nuova creatività che parta dalla carità” e “ci chiede di preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo”. “Ci ricorda inoltre che la cura passa attraverso una visione integrale della persona. L’intelligenza organizzativa e la carità – le parole di Francesco – esigono che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura”. “Un richiamo fortissimo – prosegue don Angelelli – è che a partire dalla parrocchia la pastorale della salute resta e resterà sempre un compito necessario ed essenziale”. Soffermandosi sulla “tenerezza e la perseveranza con cui molte famiglie seguono i propri figli, genitori e parenti, malati cronici o gravemente disabili – prosegue – il Papa ricorda che le cure che sono prestate in famiglia sono una testimonianza straordinaria di amore” e chiede siano “sostenute con adeguato riconoscimento e con politiche adeguate”. “Un invito a tutta la Chiesa – conclude Angelelli – a prendersi carico delle più grandi fragilità e ad essere sempre più una comunità sanante”.

Natale: Coldiretti, oltre mezzo milione di bambini anticipa i regali delle feste a Santa Lucia

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:50

Oltre mezzo milione di bambini in Italia scarta in anticipo i regali delle feste portati da Santa Lucia prima dell’arrivo di Babbo Natale. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare come si tratta di una tradizione fortemente radicata in alcune zone d’Italia come Verona, Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia e Vicenza. L’appuntamento con Santa Lucia – spiega la Coldiretti – è festeggiato con l’acquisto di regali e dolci per i più piccoli, mentre in molte città si svolgono tradizionali mercati con banchi di ogni tipo per tutta la settimana che precede il 13 dicembre che presso i popoli del nord viene indicata come la data dalla quale si attende il ritorno della luce nel periodo più buio dell’anno, nonostante sia stato scientificamente provato che – sottolinea la Coldiretti – il 13 dicembre non coincida con il solstizio d’inverno e quindi “Santa Lucia non è il giorno più corto che ci sia”. In Svezia, all’alba del 13 dicembre, migliaia di bambine con una veste bianca, una candela accesa in mano e una coroncina di candele in testa, illuminano il buio inverno svedese. In Italia, secondo una tradizione molto radicata, nella notte del 12 dicembre arriva nelle case la santa protettrice della vista a bordo di un asinello volante carico di doni che – continua la Coldiretti – i bambini attendono la mattina, dopo essere andati a dormire presto in attesa dei regali del giorno dopo. L’usanza vuole che si lasci un piatto sul tavolo con del cibo (fieno, latte, carote) sia per la Santa che per l’asinello prima di andare a dormire ed in cambio lei fa trovare giocattoli e dolci della tradizione locale. La leggenda racconta che la Santa di Siracusa aveva solo 22 anni quando scelse il martirio piuttosto che rinnegare la religione cristiana a cui apparteneva. Era la figlia di un ricco signore che decise di darla in sposa a un mercante, Lucia, però, aveva altri progetti per la sua vita. Al rifiuto del matrimonio, lo sposo decise di denunciarla come cristiana. Subì un processo e secondo la tradizione, prima di essere decapitata, le vennero strappati gli occhi. Da qui il suo legame forte con tutti coloro che hanno problemi con la vista, dai ciechi ai miopi. Si racconta che in seguito al suo arrivo in paradiso lei stessa chiese di scendere almeno una volta sulla terra per rivedere la sua amata terra. Permesso che le venne accordato da San Pietro. Al suo ritorno le venne proposto di tornare ogni anno sulla terra per consolare le sofferenze dei bambini con dolci e regali. Così da quel giorno nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, Santa Lucia con il suo asinello si reca nelle case dei bambini e lascia loro doni, se sono stati bravi durante l’anno, o carbone se non hanno sempre obbedito ai loro genitori.

Migranti: p. Ripamonti (Centro Astalli), “forze oscure che si alimentano del disprezzo della diversità tornano ad alzare la testa”. Ma “costruire insieme comunità plurali è più che mai vitale”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:43

“Viviamo un tempo in cui tornano ad alzare la testa quelle forze oscure che si alimentano del disprezzo della diversità e dell’oltraggio alla vita della persona. Credo sia importante dircelo perché queste forze non alzino la testa ma rimangano dove le avevamo relegate come Paese”. Lo ha affermato questa mattina padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, nel corso della presentazione di “I get you”, la ricerca realizzata nell’ambito del progetto “Best” (Promoting best practices to prevent racism and xenophobia toward forced migrants through community building) in 9 Paesi europei. Capofila del progetto è il Jrs (Jesuit refugee service) Europa e tra i partner c’è anche l’associazione Centro Astalli. Ripamonti ha rilevato come “finalmente diciamo delle cose positive sui migranti”. “Credo che mai come in questo momento – ha evidenziato – sia importante raccontare e presentare delle buone pratiche di integrazione dei migranti forzati in un tempo in cui la paura rischia di condizionare la nostra visione del mondo orientandola in senso negativo e condizionando le scelte politiche”. Secondo il presidente del Centro Astalli, “l’integrazione è stata un po’ la cenerentola in tema di migranti in particolare in Italia; ci siamo concentrati sull’accoglienza ma meno sui processi d’integrazione forse dimenticando che una buona integrazione si radica in un’accoglienza programmata che però lì non si ferma, ma occorre fare dei passi in avanti”. Infatti, “i processi d’integrazione non sono la necessaria evoluzione dei processi del convivere ma vanno costruiti con creatività e visione”. “La ricerca – ha spiegato – racconta di chi si sforza di vedere nel vivere insieme, in modo partecipativo, la chiave del futuro cercando cammini nuovi e rivitalizzando quelli già percorsi”. Ripamonti ha concluso ringraziando “quelli che nonostante tutto continuano ad avere un sogno: quello di costruire insieme comunità plurali che non solo è possibile ma oggi è più che mai vitale”.

Strage piazza Fontana: Mattarella, “perseguire la verità”. “L’unità dimostrata allora sia da esempio per salvaguardare valori della nostra società”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:31

“La atroce strage di piazza Fontana, a Milano, fece irruzione nella storia repubblicana il 12 dicembre di quarantotto anni fa, provocando morti innocenti e sofferenze, sconvolgendo la coscienza civile del Paese, e proiettando sulla nostra democrazia l’ombra di una grave minaccia eversiva”. Lo ricorda oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 48° anniversario della strage. Nel giorno della ricorrenza il capo dello Stato esprime solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime, ai loro discendenti, agli amici e ai tanti che negli anni ne hanno onorato la memoria con l’impegno civile, con la tenace ricerca della verità, con la testimonianza offerta ai più giovani”. Infatti, “il tempo trascorso non può ridimensionare la profondità delle ferite e la portata dell’attacco rivolto alle istituzioni”.
L’attentato di piazza Fontana, aggiunge Mattarella, “segnò l’inizio di una terribile catena di sangue e di terrore, condizionando la stessa vita democratica e costringendo il Paese a piangere per altre, assai numerose, vite spezzate”. Da Milano tuttavia “partì anche una risposta unitaria, di popolo, delle forze politiche e sociali, che si propagò in ogni parte d’Italia e contribuì a rendere più forte la lotta al terrorismo. I valori della Costituzione, frutto della Resistenza e della lotta di Liberazione, si sono radicati ulteriormente nelle nostre comunità e sono prevalse, sconfiggendo la strategia della tensione”.
“Le tormentate vicende giudiziarie, seguite alla strage del ’69, non hanno condotto a una verità esaustiva. La domanda di giustizia non ha condotto a una definitiva risposta sugli autori materiali e i loro mandanti, ma ciò non può indurci a rassegnazione – avverte il presidente della Repubblica -: il percorso della verità va perseguito per giungere a un traguardo atteso dai familiari e da tutti gli italiani. Il valore del tenace e coraggioso lavoro di tanti servitori dello Stato è riuscito a disvelare sia la matrice neofascista, sia le gravi complicità nella vicenda di taluni apparati deviati”. Per Mattarella, “l’unità dimostrata dal Paese nel saper fronteggiare e vincere quella sfida alla Repubblica ci sia di esempio nella perenne opera di salvaguardia dei valori della nostra società”.

Papa Francesco: il calendario delle celebrazioni del tempo di Natale

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:29

Cominceranno con la Messa della notte di Natale e termineranno con la Messa dell’Epifania le celebrazioni del Papa per questo tempo liturgico, di cui la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi il calendario. La Messa del 24 dicembre nella basilica di San Pietro sarà celebrata da Francesco il 24 dicembre, alle ore 21.30. Lunedì 25 dicembre, alle 12, il tradizionale messaggio natalizio al mondo con la benedizione “Urbi et orbi” dalla loggia centrale della basilica vaticana. Domenica 31 dicembre, nella basilica di San Pietro, alle ore 17 il Papa celebrerà i primi vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, cui faranno seguito l’esposizione del Santissimo Sacramento, il tradizionale canto dell’inno “Te Deum”, a conclusione dell’anno civile, e la benedizione eucaristica. Sabato 6 gennaio, infine, alle ore 10, la Messa dell’Epifania nella basilica di San Pietro.

 

Corruzione in sanità: Transparency International Italia, la formazione del personale come antidoto

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 12:22

La corruzione mette a rischio anche un diritto basilare come la salute. Come antidoto, la formazione del personale si è dimostrato molto efficace. A dirlo sono i risultati presentati questa mattina a Roma del progetto “Curiamo la corruzione”, coordinato da Transparency International Italia, in partnership con Censis, Ispe Sanità e Rissc, e finanziato nell’ambito della Siemens Integrity Initiative. Il progetto triennale ha rivelato che nell’ultimo anno il 25,7% delle Aziende sanitarie ha vissuto al proprio interno almeno un episodio di corruzione, che in genere è stato affrontato in maniera appropriata. In particolare, in base al monitoraggio effettuato da Transparency International, risulta che nel 2017 sono comparse sui media nazionali 97 notizie su casi di corruzione in sanità. “Da tre anni a questa parte – ha spiegato il presidente di Transparency International Italia, Virginio Carnevali – sono state realizzate diverse attività che mirano ad aumentare la consapevolezza sul fenomeno della corruzione, a formare il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere, a implementare e testare strumenti innovativi e modelli organizzativi specifici”. Proprio la formazione del personale nelle aziende sanitarie ha dimostrato esiti positivi perché, fra l’altro, gli operatori sono venuti a conoscenza della possibilità di rivolgersi al responsabile anticorruzione, nominato in tutte le amministrazioni pubbliche in base alla legge 190/2012, per segnalare abusi. Inoltre, per incentivare la pratica della denuncia spontanea di comportamenti illeciti (il cosiddetto whistleblowing), lo scorso 15 novembre è stata approvata la Legge “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”.

Diocesi: Terni, al Museo la mostra d’arte e solidarietà “Incontri natalizi 2017”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 11:57

In preparazione al Natale, l’Istess e la Proloco, in collaborazione con il Museo diocesano di Terni-Narni-Amelia e il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Terni, promuovono fino al 19 dicembre, presso il Museo diocesano di Terni, la rassegna d’arte “Incontri natalizi 2017”, collettiva di pittura, scultura, grafica, fotografia, poesia, presepi e una sezione di filatelica e cartoline natalizie, con eventi culturali dedicati alla solidarietà e pace nel mondo. “L’iniziativa, che vede la partecipazione di oltre 60 artisti umbri, unisce arte, cultura e mondialità nel segno del dialogo, delle tradizioni popolari locali, dall’arte visiva, originale e creativa. A questo si aggiunge la solidarietà con l’incontro tra le associazioni che si occupano a vario livello di volontariato”, spiega una nota della diocesi. All’inaugurazione è intervenuto il vescovo Giuseppe Piemontese che ha visitato la mostra, esprimendo il proprio “apprezzamento per le opere esposte e per il messaggio di solidarietà e fraternità degli artisti che da oltre trenta anni partecipano e si ritrovano per il tradizionale incontro artistico del Natale”.
Tra le iniziative da segnalare “Signore dacci oggi il nostro pane”, raccolta di ricette popolari a base di pane e non solo, realizzata dai volontari del Centro missionario diocesano con l’intento di sensibilizzare sul grande problema della fame nel mondo. Tra gli eventi culturali domani, alle ore 16.30, è in programma la conferenza: “Con la nascita di Gesù la rivoluzione sociale e culturale nel mondo dell’impero romano” a cura di Armando Rossini, e alle 17.30 “Il significato del Natale nel mondo di oggi” a cura di mons. Gianni Colasanti. Il 14 dicembre alle ore 16.30 la conferenza “L’economia della solidarietà” a cura di Cristina Montesi, docente di Economia all’Università degli studi di Perugia sede di Terni. Il 15 dicembre il recital di poesie in mostra, di quelle partecipanti al “Logo d’oro città di Terni” e di quelle natalizie di ieri e di oggi. Come ogni anno, sarà possibile scegliere l’opera preferita da parte del pubblico con il voto del “Premio Simpatia” del pubblico da assegnare all’opera più originale e simpatica delle diverse categorie. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.

Emergenza Neet: Rosina (Ist. Toniolo), servono “alleanze pubblico–privato e “misure di prossimità”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 10:06

Per superare la sua fragilità, il sistema formativo italiano “deve mettersi in dialogo con i servizi per l’orientamento e l’impiego e naturalmente con il mercato del lavoro”, sostiene in un’intervista al Sir il demografo Alessandro Rosina. “In tempi di quarta rivoluzione industriale e di scenari e figure professionali in rapido cambiamento – avverte -, una buona formazione significa anche grande flessibilità e volontà e capacità di aggiornamento continuo. I giovani devono diventare soggetti attivi di un mondo in continuo cambiamento”. A tre anni dall’avvio di Garanzia giovani, Rosina definisce “insoddisfacente” la riduzione dei Neet dai 2,5 milioni di fine 2013 ai 2,2 di fine 2016. “Avviata in modo improvvisato” l’alternanza scuola-lavoro, che “se venisse utilizzata bene avrebbe un immenso potenziale”. Secondo il demografo, per “scovare e “riaccendere” i Neet servono piuttosto, “misure di prossimità” e “alleanze pubblico–privato, istituzioni-famiglie, scuola-aziende” maggiormente in grado di intercettarli. Sul modello del programma Neetwork avviato nel 2015 in Lombardia che grazie al contributo di oltre 240 organizzazioni non profit è andato a cercare sul territorio i ragazzi più vulnerabili utilizzando anche i social network e offrendo loro tirocini remunerati di 4-6 mesi. Buone le risposte: “un percorso personalizzato di vero accompagnamento verso l’autoconsapevolezza e la ripresa in mano del proprio progetto di vita. Un modello – conclude Rosina – potenzialmente esportabile, naturalmente da calibrare di volta in volta in base ai ragazzi che ci si trova di fronte”.

Emergenza Neet: Rosina (Ist. Toniolo), “sistema formativo debole, scarso incontro domanda-offerta, alta dispersione scolastica”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 10:04

In Italia i Neet (Not in Education, Employment or Training) sono 2,2 milioni, il 24% dei coetanei, contro il 14% della media Ue. In un’intervista al Sir Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica di Milano e coordinatore scientifico del Rapporto Giovani promosso dall’Istituto Toniolo, parla di capitale umano sprecato, tra debolezze della formazione scolastica e scarse opportunità offerte dal sistema produttivo, e sottolinea l’importanza di “alleanze sul territorio in grado di scovarli e riattivarli”. Analizzando le cause di questa anomalia italiana, Rosina richiama “l’inefficienza dell’intero percorso di transizione scuola-lavoro, momento chiave all’interno della più generale transizione allo stato adulto”, “la fragilità e l’inadeguatezza della formazione, degli strumenti di incontro domanda-offerta di lavoro”, “i limiti del sistema produttivo” e l’alto tasso di dispersione scolastica. Per il demografo, la debolezza del nostro sistema formativo consiste nell’essere basato “più sulle nozioni che sulle competenze spendibili nel mondo del lavoro, non insegna a saper fare, non consente ai ragazzi di mettersi fattivamente alla prova”, dovrebbe invece “coniugare imparare con saper fare”. È inoltre carente sulle competenze trasversali: life-skills quali “capacità di prendere un impegno, di mettersi in gioco, di essere intraprendente, di lavorare in squadra, di risolvere i problemi, di progettare il futuro”.

Austria: diocesi di St. Pölten, distribuiti 60mila opuscoli per celebrare la vigilia di Natale

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:55

Con un opuscolo gratuito distribuito in tutte le parrocchie della diocesi St. Pölten e presso 300 punti vendita di alberi di Natale della Bassa Austria, l’Azione cattolica diocesana vuole offrire suggerimenti per la celebrazione “creativa e contemplativa” della vigilia di Natale: l’opuscolo dal titolo “Vigilia di Natale… festeggiamo” è rivolto non solo agli operatori ecclesiali e ai gruppi parrocchiali, ma a tutti i fedeli. “Molte famiglie si stanno impegnando per rendere la vigilia di Natale soddisfacente per tutti. Le alte aspettative spesso non possono essere soddisfatte”, ha scritto in un comunicato stampa il presidente dell’Azione cattolica, Armin Haiderer. L’offerta riguarda soprattutto la possibilità, con varie alternative, di approfondire sia la dimensione spirituale che quella liturgica e familiare, e per raggiungere più fedeli possibile la tiratura dell’opuscolo è stata di 60mila copie: molte persone sono disposte a fare la vigilia di Natale religiosa, “ma mancano spesso del know-how spirituale”, ha detto Haiderer. La brochure offre testi contemplativi, il Vangelo di Natale così come i canti tradizionali. La pubblicazione dell’opuscolo non è una novità a St. Pölten e appare già da diversi anni. Ogni anno viene cercato un tema specifico sul quale far centrare la riflessione dei fedeli e per quest’anno sono stati scelti gli animali umili presso la mangiatoia della Natività: “il bue e l’asino non sono gli animali più nobili, ma hanno permesso a Gesù di venire per tutti”, ha detto il segretario generale dell’Azione cattolica della diocesi, Axel Isenbart.

Germania: Bibbia sullo smartphone, App con la nuova versione cattolica delle Sacre scritture

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:41

Mentre è in corso sia in Germania che in Austria un dibattito ecclesiale circa la qualità della nuova Traduzione aggiornata standard della Bibbia cattolica in tedesco, la nuova edizione è ora disponibile come applicazione gratuita per gli smartphone sia con sistema operativo iOS sia Android. Il testo completo di oltre un milione di parole è strutturato sulla base dei vari libri dell’Antico e del Nuovo Testamento ed è anche accessibile mediante la ricerca full-text. La App è messa a disposizione dalla Katolisches Biblewerk con sede a Stoccarda, ed offre vari piani di lettura per avvicinarsi al Libro dei Libri giorno dopo giorno. Vengono inoltre indicate le referenze bibliche giornaliere della messa e della liturgia delle ore. L’offerta è completata da una comoda funzione di ricerca, che opera anche tramite controllo vocale, da un piano di lettura comparata ecumenica e da una funzione per salvare, gestire e condividere le citazioni bibliche che interessano con i propri commenti e preghiere. La App giunge dopo il grande successo editoriale della nuova traduzione standard della Bibbia cattolica in tedesco, che è stata presentata alla fine del 2016, dopo oltre 10 anni di lavoro di molti teologi, biblisti e linguisti che hanno tenuto conto delle più recenti scoperte scientifiche, con un più vicino orientamento al testo di base e alla lingua contemporanea. Dall’estate del 2017 sono state vendute circa 250mila copie della nuova traduzione della Bibbia che è disponibile anche come e-book.

Bulgaria: Accademia delle scienze, conferenza nel 20° dell’enciclica “Fides et ratio”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:30

(da Sofia) “Dialogo su fede e ragione: due ali sulle quali lo spirito umano si eleva per contemplare la verità”: è il titolo della conferenza che si svolge oggi (ore 15), nell’aula magna dell’Accademia delle scienze bulgara di Sofia, in occasione del 20° anniversario dalla pubblicazione dell’enciclica Fides et ratio di Giovanni Paolo II. L’evento è organizzato dall’Istituto per la ricerca sociale presso l’Accademia delle scienze bulgara. In apertura sono previsti i saluti del presidente dell’Accademia Julian Revalki, del nunzio apostolico in Bulgaria mons. Anselmo Pecorari e dall’ambasciatore polacco Krzyztof Krajewski. Nel programma figurano gli interventi di Kiril P. Kartaloff e Rovert Ptazek (Università di Lublino) e di due rappresentanti della Chiesa cattolica in Bulgaria: don Strahil Kavalenov della diocesi di Nicpoli e mons. Stefan Manolov, vicario della dfiocesi di Sofia-Plovdiv. “Siamo molto contenti di questo interesse da parte della comunità accademica bulgara nei riguardi dell’enciclica Fides et ratio”, spiega al Sir don Kavalenov, “al centro dell’enciclica è la ricerca della verità cui si arriva tramite la fede e la ragione che non si contrappongono, come di solito si pensa, ma al contrario si completano perché l’uomo possa raggiungere la vera conoscenza di Dio e delle cose celesti senza trascurare la ragione”.

Bulgaria: Academy of Science, a conference on the 20th anniversary of the “Fides et ratio”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:30

(From Sofia) “Dialogue on faith and reason: two wings on which the human spirit soars to contemplate truth”: this is the title of the conference that will take place at 3.00 pm today in the Great Hall of the Academy of Science in Sofia, Bulgaria, to celebrate the 20th anniversary of John Paul II’s encyclical Fides et ratio. The event is organised by the Social Research Institute of Bulgaria’s Academy of Science. The opening address will be given by the president of the Academy, Julian Revalki, by the apostolic nuncio to Bulgaria, mgr. Anselmo Pecorari, and by the Polish ambassador, Krzyztof Krajewski. Guest speakers include Kiril P. Kartaloff and Rovert Ptazek (Lublin University) and two people from the Catholic Church of Bulgaria: don Strahil Kavalenov of the diocese of Nikopol and mgr. Stefan Manolov, vicar of the diocese of Sofia-Plovdiv. “We are glad that the Bulgarian academic community is so interested in the encyclical Fides et ratio”, don Kavalenov explains to SIR, “The encyclical focuses on the quest for truth, which can be reached through faith and reason, which are not opposed to each other, as people usually think, but actually complete each other for man to be able to get to really know God and heavenly things, without neglecting reason”.

Diocesi: Andria, domenica 17 “Sorrisi di Natale” alla casa di accoglienza “S. Maria Goretti”

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:18

L’evento “Sorrisi di Natale”, organizzato dalla casa di accoglienza “S. Maria Goretti” e dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Andria, compie dieci anni. “Un’opera di solidarietà e misericordia, che un piccolo gruppo di volontari e imprenditori condivisero insieme nel lontano 2007 per dare vita a una iniziativa natalizia, regalando al prossimo soprattutto a quanti sono dimenticati ed esclusi, che giacciono davanti alle nostre porte, case, chiese, piazze e stazioni, sorrisi, carezze, abbracci e anche regali”, spiega una nota. Quest’anno l’iniziativa si terrà domenica 17 dicembre, presso la casa di accoglienza S. Maria Goretti, ad Andria, a partire dalle ore 10.
Le condizioni di povertà di tanti uomini, donne e bambini sono al cuore della missione della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della diocesi di Andria, ricorda la nota, a firma di don Geremia Acri, per il quale “è palese, che il volto della povertà è cambiato, non sono quasi più i bisogni primari (cibo, vestiti…) ad angustiare le vite umane ma la solitudine, le ingiustizie, i soprusi, la lontananza delle istituzioni, le dipendenze e i rapporti conflittuali familiari. Il Cristo, fattosi carne, è entrato nelle trame esistenziali degli uomini e delle donne per inondarle di grazia e speranza. In questa prospettiva, la comunità sociale di cristiani e non, è chiamata a testimoniare quotidianamente le opere di misericordia e carità per causare un rovesciamento delle logiche dominanti”, che hanno seppellito “ogni slancio di amore verso il prossimo, il povero, il debole, l’emarginato”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia, disagi per il maltempo. Gerusalemme capitale, “gelo” fra Israele e Ue

Agensir.it - Tue, 2017-12-12 09:00

Maltempo: disagio dal nord al sud della penisola. Pioggia e neve frenano i collegamenti via terra e via mare

Il maltempo attraversa la penisola e in quasi tutte le regioni italiane si registrano disagi per pioggia, freddo e neve. Il traffico ferroviario è stato fortemente rallentato ieri in Piemonte a causa di neve e pioggia, traffico sospeso sulla Torino-Savona, mentre le linee Genova-Milano e Genova-Torino sono state sospese nel tratto tra Ronco e Arquata Scrivia. Problemi anche alla viabilità, con disagi sulle strade e forti rallentamenti sulle principali autostrade. Migliora invece la situazione ferroviaria sulla linea Bologna-Prato dove la circolazione dei treni era fortemente rallentata dalla tarda serata di ieri. A Trieste un muro di contenimento nella zona della pineta di Barcola è crollato parzialmente a causa delle abbondanti piogge che cadono da ieri sul capoluogo giuliano. In Toscana, raffiche attorno o di poco superiori ai 100 km/h si registrano sull’Appennino lucchese, costa grossetana e sul Monte Amiata. Ieri, conferma l’Ansa, si sono fermati anche i collegamenti di linea da Napoli e da Sorrento per Capri, Ischia e Procida. In Sicilia, a causa del forte vento, sono state annullate le corse mattutine da Trapani per le Egadi e da Palermo per Ustica. Nessun collegamento tra la Sardegna e la Corsica. Problemi in Lombardia e Trentino.

Cronaca: sparò a un ladro entrato in casa sua. Archiviata l’inchiesta sul pensionato di Vaprio: legittima difesa

Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l’inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda, nel Milanese, che nell’ottobre del 2015 sparò e uccise un giovane albanese di 22 anni, che era entrato nella sua abitazione per un furto. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la “legittima difesa”, erano stati i familiari del giovane chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

Stati Uniti: esplosione a Manhattan. Attentatore “ispirato dall’Isis” voleva vendicare Gaza

Ha seminato il panico ieri, a Manhattan, l’esplosione avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. Quattro le persone ferite – tra le quali anche l’attentatore –, nessuna in pericolo di vita. Per l’esplosione la polizia ha fermato un uomo che vive a Brooklyn nella zona di Flatbush. L’uomo ferito è stato trasportato all’ospedale di Bellevue. Il fermato ha 27 anni e si chiama Akayed Ullah e avrebbe affermato di essere stato ispirato dall’Isis. Si tratta di un ex tassista originario del Bangladesh: parlando con gli investigatori avrebbe legato il suo gesto alle azioni di Israele contro la popolazione di Gaza. “È stato un tentato attacco terroristico”, ha dichiarato il sindaco di New York Bill De Blasio. “Grazie a Dio l’esecutore non è riuscito a portarlo a termine”. Dalla Casa Bianca emerge la richiesta della pena di morte per i terroristi.

Gerusalemme capitale: premier israeliano Netanyahu a Bruxelles. Gelo con l’Unione europea

La prima visita del premier israeliano Benjamin Netanyahu segna un solco profondo con l’Ue. Netanyahu, giunto ieri a Bruxelles, intendeva convincere i dirigenti europei a riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, sull’esempio di Donald Trump. Il premier ritiene che un tale riconoscimento non escluda un avanzamento nel processo di pace, e che anzi, aprirebbe “nuove possibilità di dialogo”. “È ora che i palestinesi riconoscano lo Stato ebraico e riconoscano anche il fatto che ha una capitale che si chiama Gerusalemme”, ha affermato il premier. Federica Mogherini, alto rappresentante Ue per la politica estera, si è espressa in maniera contraria, ha ribadito la soluzione “due popoli-due Stati” e ha affermato che nessun Paese dell’Ue riconoscerà Gerusalemme come capitale d’Israele.

Ambiente: a Parigi il summit “One Planet Summit” per rilanciare gli accordi della Cop21

Si svolge oggi a Parigi il summit “One Planet Summit”, per celebrare i due anni degli accordi della Cop 21. Ieri sera, alla cena che ha preceduto l’evento, il presidente francese Emmanuel Macron ha ironicamente reso grazie a Donald Trump per avere fatto uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima. Macron “ha lasciato intendere – spiega un servizio di Euronews – che l’abbandono scelto da Trump è un’occasione per rilanciare il processo”. Macron ha dichiarato: “Dopo la sua decisione, abbiamo accelerato le ratifiche, ci sono stati sempre più Paesi che si sono uniti al club e hanno sottoscritto gli accordi di Parigi”. L’evento odierno è finanziato dalla Fondazione dell’ex-sindaco di New York Michael Bloomberg. Il One Planet Summit è organizzato in collaborazione con le Nazioni Unite e con la Banca mondiale. Sono attesi una cinquantina di Capi di Stato e di governo.

Fake news: Violante (Associazione “Italiadecide”), “i cittadini non dovrebbero più premiare il politico mentitore”

Agensir.it - Mon, 2017-12-11 20:14

La politica non è immune dalle fake news. Anzi, sempre più il consenso elettorale viene influenzato dalle notizie false. Ad esserne sicuro è Luciano Violante, presidente dell’associazione Italiadecide e in passato presidente della Camera, in occasione del convegno organizzato, stasera a Roma, dall’Università Lumsa sulle fake news. “Vedo – ha detto Violante – un problema di educazione civile dei cittadini che non dovrebbero premiare il politico mentitore. La democrazia si regge anche sulla buona cittadinanza e non solo sulla buona politica. Su questo punto dovremmo prestare la massima attenzione”. “Oggi – ha spiegato – la menzogna politica obbedisce a due criteri. Il primo è la verosimiglianza. Coloro che usano i social si autocostruiscono una tribù che condivide le stesse opinioni. L’utente della rete non si occupa della veridicità ma della simpatia della notizia. Tanto è vero che la rete ci chiede se ci piace la notizia”. L’altro criterio è “la dissimulazione, in cui la verità viene mediata. Quest’ultima è tipica del linguaggio politico. Il cittadino ha però sempre diritto alla verità nella democrazia. Quando si è tra politici si gioca ad armi pari ed è diverso. Solo che in Italia il politico bugiardo non è mai stato punito quindi continua a mentire”. “Occorre – ha concluso – un’opera di ristrutturazione”.

Fake news: Verna (Odg), “creare meccanismi di difesa”. Ferragni (Rai), “le notizie false vanno rimosse”

Agensir.it - Mon, 2017-12-11 20:10

“Le notizie dal web arriveranno sempre e come Ordine dobbiamo creare dei meccanismi di difesa”. Lo ha detto Carlo Verna, presidente dell’Ordine dei giornalisti, in occasione del convegno sulle fake news organizzato, stasera a Roma, dall’Università Lumsa. “Noi giornalisti – ha aggiunto – dobbiamo essere consapevoli della funzione sociale che ricopriamo. Una mia idea è quella di collegarmi con l’Agicom per fare segnalazioni e sapere chi è giornalista e chi no. Vogliamo trasformare l’Ordine in una agenzia culturale che dia una risposta”. In particolare, il neo presidente Verna ha anticipato la sua intenzione di chiedere al legislatore di cambiare la legge di accesso alla professione di giornalista. “Vogliamo – ha affermato – che sia solo per formazione. Penso che il meccanismo possa essere un master e non una laurea in giornalismo perché potrebbe essere un passo troppo azzardato”. Ha parlato di un lavoro di analisi delle notizie Fabrizio Ferragni, responsabile delle relazioni istituzionali della Rai. “I media – ha sostenuto – devono cercare di intervenire, non possono non farlo. Le notizie false vanno rimosse, servono sanzioni, va risalita la filiera di chi le fa circolare. La Rai ha un ruolo importante perché in una giornata, i nostri 23 canali – fra radio e tv – raggiungono 42 milioni di persone. Abbiamo quindi una responsabilità che ci pone come capofila per quanto riguarda l’impegno contro le fake news”. Ferragni ha quindi annunciato che a breve “l’azienda lancerà un gruppo di lavoro che studierà tutto il flusso informativo e un sito dedicato”.

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