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Pastorale: Pul, 35 nuovi operatori diplomati alla Scuola internazionale di management. Dal 20 novembre al via la quarta edizione

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 16:48

Sono 35 i nuovi operatori diplomatisi al termine della terza edizione della Scuola internazionale di management pastorale promossa dalla Pontificia Università Lateranense (Pul). Nella scorsa settimana, infatti, si sono svolti gli esami finali delle edizioni di Torino e Roma. “Nell’Aula Paolo VI della Pul in Roma – si legge in una nota – gli studenti hanno presentato il loro project work per l’innovazione delle comunità pastorali e la gestione di enti e beni ecclesiastici (in Italia e all’estero) davanti ad un’apposita commissione d’esame, presieduta dal direttore della Scuola, Giulio Carpi”. “Complessivamente – prosegue la nota – sono stati 35 i project work realizzati in base ai criteri e alle problematiche delle cinque aree di studio (Progettazione pastorale, Gestione risorse economiche, creazione No Profit e Impresa sociale, Gestione risorse umane e Processi organizzativi, Comunicazione strategica)”. Ora “la sfida del ‘bene fatto bene’ prosegue in maniera ancora più avvincente e convincente, con la quarta edizione della Scuola di alta formazione dal titolo ‘La cultura dell’incontro nel nuovo scenario digitale’, che si svolgerà a partire dal prossimo 20 novembre”. La nuova edizione ha ottenuto il patrocinio morale dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei, con il coinvolgimento del direttore don Ivan Maffeis e vedrà anche la presenza di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede. Il 21 novembre, mons. Viganò, “sarà in aula per parlare e dialogare con gli studenti sulle evoluzioni del management pastorale dovute all’impiego di nuove tecnologie digitali in campo comunicativo”. Anche per questa edizione saranno confermati gli appuntamenti della Spring School (presso la Pul), della Summer school (a scelta tra quelle previste in Spagna, Italia e America Latina) e del Festival internazionale della creatività nel management pastorale. Sul sito www.pastoralmanagement.com sono disponibili ulteriori informazioni.

Pedofilia: Meter, a dicembre corso di formazione contro abusi sessuali su minori per sacerdoti e operatori pastorali

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 16:38

È rivolto a sacerdoti, religiosi/e, seminaristi e operatori pastorali (catechisti, animatori ed educatori) il corso di formazione “Nuova pastorale contro la pedofilia e gli abusi sessuali sui minori” che l’associazione Meter Onlus organizza in collaborazione con l’Ufficio pastorale diocesano fragilità della diocesi di Noto il 15 e 16 dicembre presso il Polo formativo e educativo di Meter a Pachino (Siracusa).  Obiettivo – spiegano gli organizzatori – “fornire ai destinatari i contenuti teorici e pratici, ausili per il riconoscimento rapido dei segnali di disagio del bambino, indicatori di abuso, che necessitano dell’intervento di operatori qualificati”. Si parlerà tra l’altro di educazione ad un uso consapevole dei media; di pastorale dell’infanzia; di profilo del pedofilo e tipologie di maltrattamento; di norme penali in tema di violenza sessuale, pedofilia e pedopornografia; di norme di diritto canonico varate da Benedetto XVI e Papa Francesco per la tutela dei minori; di norme Cei in tema di abuso sessuale, con uno sguardo alle Conferenze episcopali del mondo. I relatori saranno don Fortunato Di Noto, presidente  di Meter; Carlo Di Noto, direttore generale della stessa; Adriana Passarello, psicoterapeuta e responsabile del Centro d’ascolto; Maria Suma, avvocato e vicepresidente dell’associazione. “Vogliamo offrire – spiega do Di Noto – 30 anni di esperienza in un campo delicato e carico di dolore come quello dell’infanzia”. La Chiesa “non considera una moda la difesa dei bambini”. “Non esistono – conclude – figli degli altri ma solo figli nostri”.

Rifugiati: popolo Saharawi, nei campi in Algeria è sempre più emergenza umanitaria

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 16:23

Scarsità di cibo, accesso limitato all’acqua, ai servizi sanitari ed educativi, tassi di mortalità infantile e materna elevati, anemia e malnutrizione intorno al 40%. È questa la difficile situazione dei rifugiati Saharawi in Algeria, una delle emergenze umanitarie che durano da più tempo, la cui grave situazione è stata ulteriormente esacerbata dalle inondazioni devastanti nell’ottobre 2015. Attualmente il forte calo di finanziamenti negli ultimi tempi sta penalizzando l’offerta di una assistenza adeguata ai rifugiati Saharawi da parte di tutte le organizzazioni che operano nei campi. Si tratta di migliaia di persone – compresi bambini ed adolescenti – che rischiano di non ricevere cure e sostegni dignitosi adeguati. Tra le organizzazioni umanitarie dal 1984 nei campi rifugiati Saharawi opera il Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli), Ong italiana che svolge progetti di cooperazione, aiuti umanitari e sostegno al rafforzamento dei servizi di base.
Il presidente della Mezzaluna rossa Saharawi Buhubeini Yahya incontrerà il 20 novembre la stampa a Roma (ore 15, via Germanico), per aggiornare sulla condizione di vita nei campi, in particolare sulla situazione dei bambini, da tempo al di sotto degli standard umanitari. La Mezzaluna Rossa Saharawi e il Cisp stanno svolgendo un programma di monitoraggio, realizzato da uno staff di una ventina di donne, per verificare la qualità e la quantità degli aiuti ricevuti e la garanzia del livello nutrizionale di base.  All’incontro stampa saranno presenti anche il presidente del Cisp Paolo Dieci, la coordinatrice del programma Algeria e campi rifugiati Giulia Olmi, il rappresentante del Cisp nei campi Saharawi Lyes Kesri.

Giornata mondiale poveri: Focolari, “ci riporta al primo aspetto della nostra spiritualità che è proprio la comunione dei beni”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 16:12

La Giornata mondiale dei poveri “ci riporta al primo aspetto della nostra spiritualità che è proprio la comunione dei beni”. Lo affermano i responsabili dei Focolari in Italia, Rosalba Poli e Andrea Goller, nell’imminenza della Giornata che si celebrerà il 19 novembre. In una nota si ricorda come la comunione dei beni sia una “pratica che negli anni ha portato, anche in Italia, al sorgere di numerose opere e azioni sociali, di varia entità e su tutto il territorio nazionale, ispirate proprio dal desiderio di ripetere, come nelle prime comunità cristiane ‘e nessuno tra loro era bisognoso’ (cf. At 4,34)”. Numerose sono le iniziative e le realtà – attive a Milano, Firenze, Reggio Emilia, Ascoli Piceno, Roma, Pomigliano d’Arco, Genova, Ventimiglia, Lampedusa – rivolte a migranti e stranieri, carcerati, minori non accompagnati, senza tetto, disoccupati, terremotati. Inoltre, l’Associazione italiana imprenditori per un’economia di comunione (Aipec) raccoglie in Italia molte persone e aziende che si ispirano ai principi dell’economia di comunione, “perché la cultura del dare – si legge in una nota – diventi prassi aziendale e rinnovi l’economia dall’interno”. “Per formare in questa direzione giovani imprenditori nasce inoltre la Scuola di economia civile, nella convinzione che ogni esperienza di prossimità fraterna faccia crescere la consapevolezza, come ha detto Francesco, che occorre agire per cambiare le strutture che producono ingiustizia sociale ed esclusione”. Proprio in vista del 19 novembre, iniziative particolare si svolgeranno in Sicilia (a Scicli, Messina, Siracusa e Paternò), a Milano, in Abruzzo e in Sardegna. Nell’occasione viene rilanciata l’app “Fag-8”, “una piattaforma che permette agli utenti di poter condividere in maniera gratuita un oggetto, un progetto o il proprio tempo all’interno della community”. “Se dai poveri si può imparare – concludono Poli e Goller – non di meno chi ha di più è chiamato a dare. Non l’elemosina, non un gesto una tantum ‘per mettere in pace la coscienza’. L’invito è ad ‘uscire dalle nostre certezze e comodità’ per andare incontro ai mille volti della povertà”.

Diocesi: Bari, sabato 18 novembre mons. Cacucci benedice e inaugura la nuova sede del dormitorio “Don Vito Diana”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:55

Sabato 18 novembre riapre a Bari il dormitorio diocesano per i senza fissa dimora intitolato a don Vito Diana, il coraggioso prete di strada entrato nel cuore dei baresi negli anni ‘60. “Nella vigilia della prima Giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco – si legge in una nota della Caritas diocesana – mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, benedirà la nuova sede del dormitorio diocesano don Vito Diana sabato 18 novembre alle 16.30”. La struttura, per otto anni operativa in immobili prefabbricati acquistati con le donazioni dei fedeli, è stata per lungo tempo a rischio chiusura a causa di problemi tecnici e di natura economica. Ora però, grazie all’intervento della diocesi, l’opera in favore dei senza tetto potrà proseguire la propria attività nel quartiere Libertà, in via Curzio dei Mille, in un’ala dell’ex scuola delle suore del Sacro Costato concessa in comodato d’uso gratuito. Sempre sotto la guida della Caritas diocesana e del suo direttore don Vito Piccinonna, il nuovo dormitorio sarà attivo con trenta posti letto e tre d’emergenza, con inoltre docce, laboratori, un guardaroba solidale per la distribuzione di vestiti donati dai fedeli, spazi per attività e corsi di lingua italiana per gli stranieri.

Terremoto Iraq-Iran: padre Kajo (Telluskof), “nella Piana di Ninive tanta paura ma nessun danno”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:51

“Abbiamo avvertito la scossa che qui è stata piuttosto debole. Compatibilmente con la nostra situazione, non riscontriamo ulteriori danni alle strutture oltre a quelle provocate dalla guerra, solo paura”. Dai villaggi della Piana di Ninive, nel Kurdistan iracheno, a parlare al Sir è padre Salar Kajo, sacerdote caldeo di Telluskof. “Abbiamo avuto un certo spavento ma qui le scosse che si sentono forte sono di altro tipo” commenta con amarezza padre Kajo che esprime “grande vicinanza e solidarietà alle popolazioni e ai centri distrutti” dal sisma di magnitudo 7.3 che ha colpito ieri la zona al confine tra Iraq e Iran. I morti nella Repubblica islamica sono oltre 340 ma il bilancio, purtroppo è destinato ad aumentare, i feriti oltre 5.000. In Kurdistan, invece, il bilancio parla di 11 morti, ma si tratta di una stima. Particolarmente difficile la situazione a Darbandikhan, dove l’ospedale è stato severamente danneggiato ed è ancora senza corrente elettrica. Almeno 30 i feriti nella cittadina. La città più colpita è quella di Sarpol-e Zahab. Nella provincia iraniana di Kermanshah sono stati indetti tre giorni di lutto e le autorità hanno disposto la chiusura di scuole e università, sono chiamati invece a presentarsi al lavoro tutti i dipendenti governativi. Al momento la priorità è far giungere i soccorsi nelle 14 province iraniane maggiormente colpite dal sisma, dove si teme che il numero delle vittime sia alto. “L’obiettivo dei responsabili ora è quello di accelerare gli aiuti e di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie”: così la Guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, citato dall’agenzia Irna, in un messaggio si è rivolto al Paese. L’ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma. “Il governo sarà al fianco della popolazione colpita dal sisma con la mobilitazione di tutte le sue forze sia a livello nazionale che locale” ha confermato il presidente iraniano Hassan Rohani che è atteso in visita nelle zone terremotate. Il ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, ha riferito che sono stati allestiti ospedali da campo e di temere per le aree rurali “dove si prevedono altre vittime”. Partita la macchina dei soccorsi anche in Iraq dove il sisma ha riavvicinato turchi e curdi iracheni. Il premier turco Binali Yildirim ha inviato un messaggio di cordoglio alle famiglie delle vittime, annunciando che “la prima tranche di aiuti è stata già consegnata da un aereo militare: cibo, medicine e 250 tende a Sulaymaniyah, epicentro del sisma. La Mezzaluna Rossa (equivalente turco della Croce Rossa ndr) si è già attivata per raggiungere al più presto le aree colpite”.

Giornata mondiale poveri: diocesi Assisi, domenica 19 novembre messa con il vescovo. Poi testimonianze e momento conviviale

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:41

Anche la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino celebrerà domenica 19 novembre la prima Giornata mondiale dei poveri. Lo farà con una serie di iniziative, organizzate dalla Caritas diocesana, che si apriranno alle 10 nella basilica di Santa Maria degli Angeli con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Domenico Sorrentino. Alle 11.30, poi, nella parrocchia di Santa Maria degli Angeli verranno proposte alcune testimonianze alle quali seguirà un momento conviviale. “Chiamati in causa dal messaggio del Santo Padre – spiega suor Elisa Carta, direttrice della Caritas diocesana – che fa esplicito riferimento a san Francesco d’Assisi il quale non si accontentò di abbracciare e dare l’elemosina ai lebbrosi, ma decise di andare a vivere in mezzo a loro, e incoraggiati dal nostro vescovo, anche noi vogliamo vivere, in tutta la diocesi, questa giornata speciale, come inizio di un percorso nuovo in sintonia con il rinnovamento della pastorale diocesana e parrocchiale proposta dal Sinodo diocesano”. Suor Carta ricorda che “in collaborazione con l’Ufficio liturgico diocesano, è stato preparato un piccolo sussidio che può essere utilizzato per aiutare la riflessione e la preghiera delle rispettive comunità”. Inoltre, “abbiamo pensato di proporre a tutte le comunità cristiane di ‘far festa con i poveri’ che sicuramente non mancano in ogni parrocchia e nell’ambiente in cui si vive”. La direttrice della Caritas diocesana suggerisce di “invitare i poveri che si conoscono alla festa nella celebrazione dell’Eucaristia e la condivisione del pasto, organizzata con la partecipazione di tutti, ossia ognuno prepara e porta quello che può per la convivialità e condivisione fraterna”.

Università cattolica: Roma, mercoledì inaugurazione anno accademico con card. Baldisseri e premier Gentiloni

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:28

Mercoledì 15 novembre il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni presenzierà all’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018 della sede di Roma dell’Università Cattolica, che avrà luogo, con inizio alle 11 nell’Auditorium dell’Ateneo del Sacro Cuore (largo F. Vito, 1). La cerimonia inaugurale sarà preceduta alle 9 dalla celebrazione della Messa, officiata presso la chiesa centrale dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Alle 11, nell’Auditorium, il rettore Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale. Seguirà la relazione del preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone. Filippo Crea, ordinario di cardiologia all’Università Cattolica, terrà la prolusione intitolata “Malattie cardiovascolari: la prima causa di morte in Europa”.

Focolari: a dieci anni dalla morte di Chiara Lubich un’opera in 14 volumi con tutto il suo patrimonio di pensiero

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:28

Contribuire a divulgare “una conoscenza più ampia e profonda di Chiara Lubich”, presentando in un articolato “quadro d’insieme” la sua opera e la sua vita. Questo l’obiettivo che si sono prefissati i curatori di un progetto editoriale “Opere di Chiara Lubich” che a dieci anni dalla morte della fondatrice dei Focolari (Trento 1920 – Rocca di Papa 2008) mira a presentare per la prima volta in maniera sistematica il suo patrimonio di pensiero. A sottolinearlo è stato Donato Falmi, direttore della Collana, presentando questa mattina a Roma l’opera di cui sono coeditori il Centro Chiara Lubich e Città Nuova Editrice. Falmi ha parlato di Chiara come di un “caso letterario”. In effetti nel corso della sua esistenza la fondatrice del movimento dei Focolari è stata autrice di un numero sterminato di testi: dai libri (58 titoli italiani con oltre 220 edizioni, ristampe e traduzioni in più di venti lingue), ai discorsi tenuti nell’ambito di convegni e conferenze, e poi articoli e lettere per una corrispondenza epistolare che conta più di 25mila lettere ad oggi conosciute. Il progetto nasce dal lavoro di 18 persone (divisi nei due comitati direttivi e scientifico) che hanno raccolto in 14 volumi gli scritti di Chiara, molti dei quali inediti, e li hanno raggruppati in tre grandi blocchi tematici: la persona (il vissuto, il cuore e l’anima della Lubich trasmessi da testi autobiografici, diari e lettere); la via spirituale (le Parole di Vita, le sue pagine di meditazioni, la spiritualità dell’unità) e infine l’opera (l’incidenza storica della vita e del pensiero di Chiara dai suoi discorsi e conferenza tenuti in ambito civile ed ecclesiale). Il primo dei volumi in uscita è “Parole di Vita” e Fabio Ciardi, ordinario di teologia spirituale presso il “Claretianum” (Pul) ne è il curatore.
Chiara – ha detto mons. Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano e membro del Comitato scientifico – è una figura vasta ma paradossalmente “è anche una realtà poco conosciuta, fuori dalla cerchia del movimento dei Focolari”. È una figura “trascurata”, a volte “indecifrabile”. Da un lato – argomenta il teologo – perché “ciò che è profondo rimane sempre un po’ celato e occorre uno sguardo attento per coglierlo” e, dall’altro, perché “la potenza” del messaggio di Chiara “deve ancora germinare e fare storia”. “Credo – ha quindi concluso mons. Coda – che la sfida di decifrare il ruolo di Chiara nella Chiesa e nella storia sia ancora tutta da giocare. Per i Focolari si tratta di non imprigionarla in una immagine da santino ma di avere il coraggio di rischiare la sua eredità. Per il mondo della cultura e della comunicazione, la sfida è fare attenzione e avere fiuto per scoprire e valorizzare ciò che ancora deve emergere nella figura di Chiara”.

Pope Francis: message of condolences for quake victims in Iraq e Iran

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:20

 

 

13 November 2017 @ 15:20

 

Pope Francis is “deeply saddened to learn of the severe earthquake” which has struck the peoples near the Iran-Iraq border yesterday night and “assures all affected by this tragedy of his prayerful solidarity”. In two messages of condolences sent on behalf of the Holy Father by Vatican Secretary of State Card. Pietro Parolin, the Pope expresses “his sorrow to all who mourn the loss of their loved ones” and offers “his prayers for the deceased”, commending them “to the mercy of the Almighty”. “Upon the injured and the emergency and civil authorities engaged in rescue and recovery efforts”, he “invokes the divine blessings of consolation and strength”.

Papa Francesco: messaggio di cordoglio per le vittime del terremoto in Iraq e Iran

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:20

Papa Francesco è “profondamente addolorato nell’apprendere del grave terremoto” che ha colpito nella nottata di ieri le popolazioni al confine tra l’Iraq e l’Iran e “assicura a tutte le persone colpite da questa tragedia la sua solidarietà nella preghiera”. In due messaggi di cordoglio, inviati a firma del Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, il Pontefice esprime “dolore a quanti piangono la perdita dei loro cari” e offre “le sue preghiere per le vittime raccomandandole alla misericordia dell’Onnipotente. Sui feriti, sulle autorità e sui soccorsi invoca divine benedizioni di forza e consolazione”.

Russia: mons. Pezzi (Mosca), “misericordia è incontro con Cristo nei più deboli”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:11

“Grazie per le generose donazioni fatte nel giorno della misericordia, il 28 ottobre scorso, che ho istituito per sostenere e sviluppare opere concrete di carità nella nostra arcidiocesi come frutto visibile del Giubileo della misericordia”. “Misericordia però non è solo fare beneficienza”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi in una lettera alla diocesi in vista della Giornata mondiale dei poveri (19 novembre). “Misericordia è innanzitutto un incontro con Cristo nei più deboli tra noi. Questo incontro deve cambiare la vita di una persona, renderla migliore e più vicina a Dio. Quindi, andiamo incontro ai poveri, non perché già sappiamo che il bisognoso è Gesù, ma per scoprire di nuovo che il bisognoso di fronte a noi è Gesù”, spiega ancora l’arcivescovo a commento della lettera di Papa Francesco per questa giornata. Mons. Pezzi chiede ai suoi fedeli di “pensare seriamente ad attività di preghiera o di altro tipo che possono essere svolte nelle parrocchie, monasteri e comunità” in questa giornata, “anche se manca ormai poco tempo”. E come esempio riferisce degli impegni che si svolgeranno a Roma sabato 18 novembre con la veglia di preghiera per i volontari a San Lorenzo fuori le mura e la domenica, con la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco e, dopo l’Angelus, il pranzo con i poveri nell’Aula Paolo VI. “Mi auguro che questo giorno ci aiuti tutti non solo a fare qualcosa per i poveri, ma ad andare veramente incontro a loro e accoglierli”, conclude mons. Pezzi.

Russia: Mgr. Pezzi (Moscow), “mercy is meeting Christ in the most vulnerable”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 15:11

“Thanks for the generous donations that you made on the Day of Mercy, 28 October, which I established to support and develop concrete works of charity in our Archdiocese as visible fruit of the Jubilee of Mercy”. “Mercy, however, does not mean only doing charity”. The Archbishop of Moscow, Paolo Pezzi, wrote this in a letter to the Diocese ahead of the World Day of the Poor (19 November). “Mercy is first and foremost meeting Christ in the most vulnerable among us. This meeting has to change a person’s life, make it better and closer to God. So let us reach out to the poor, not because we already know that it is Jesus who is in need, but to rediscover once again that the needy in front of us is Jesus”, the Archbishop explained, commenting on the Pope’s letter for the Day. Mgr. Pezzi urged his faithful to “think very seriously about what prayer activities or events can be carried out in parishes, monasteries and communities” to mark the day, “even if there is little time left”. And he mentioned, as an example, the events scheduled in Rome for Saturday, 18 November, such as the prayer vigil for the volunteers at the Basilica of St Lawrence Outside the Walls, and the Eucharistic celebration on Sunday presided over by Pope Francis, which will be followed by the Angelus, and a luncheon with the poor in the Paul VI Hall. “I hope that this Day will help us all not only to do something for the poor, but also to truly reach out to them, and welcome them”, Mgr. Pezzi concluded.

Diocesi: Padova, mercoledì il vescovo Cipolla presiede la Messa di inizio anno accademico

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 14:58

Studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo dell’Università di Padova sono invitati alla celebrazione eucaristica d’inizio anno accademico, presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla, che si terrà mercoledì 15 novembre, memoria di sant’Alberto Magno (che è stato studente dell’Ateneo patavino), alle ore 18.30 nella chiesa di Santa Sofia a Padova. La celebrazione sarà animata dai giovani dei collegi cattolici e dei centri di pastorale universitaria e quest’anno si inserisce nel cammino del Sinodo dei giovani. Molti universitari, anche fuori sede, hanno desiderato, infatti, far parte di un gruppo sinodale. “La chiesa di Santa Sofia – ricorda don Roberto Ravazzolo, direttore del Centro universitario e delegato per la Pastorale dell’università – è diventata da anni la ‘sede’ delle celebrazioni con gli universitari. Il nome Sofia rimanda, infatti, alla stessa divina Sapienza che vogliamo invocare per quanti sono impegnati in cammini di formazione e di ricerca. Si tratta inoltre di uno degli edifici di culto più antichi della città: la bellezza e la storia di questo luogo sono esse stesse un messaggio. L’invito alla celebrazione è rivolto agli studenti, ma anche ai docenti e al personale tecnico-amministrativo, a tutti quelli che sono chiamati a fare dell’Università una communitas a servizio delle persone e della società”.

Giornata mondiale poveri: diocesi Cosenza-Bisignano, domenica 19 novembre mostra e convegno nel palazzo arcivescovile

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 14:33

Il tema della Giornata mondiale dei poveri, “Non amiamo a parole ma con i fatti”, accompagnerà una mostra sulle opere di misericordia corporali e spirituali che la Caritas dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano ha organizzato dal 19 al 26 novembre. Teatro dell’evento l’associazione di volontariato Casa Nostra, la struttura di carità a favore dei senza fissa dimora della città posta all’interno del palazzo arcivescovile. Quotidianamente, sacerdoti, consacrati e laici impegnati della diocesi guideranno visitatori tra i pannelli. Alle 15.30 di domenica 19, dopo l’inaugurazione, nel Salone degli Stemmi si svolgerà sarà un incontro-testimonianza a cui sono invitati i parroci, gli animatori delle Caritas parrocchiali e tutti coloro che, nell’ambito degli istituti religiosi, delle organizzazioni ecclesiali e delle associazioni di volontariato sono impegnati nelle opere di carità. “Attraverso la mostra e il convegno vogliamo rispondere alla chiamata a conoscere e incontrare i poveri nelle nostre parrocchie, perché la povertà non è un’entità astratta, ma ha il volto di donne, di uomini e di bambini”, scrivono dalla Caritas diocesana. “Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di rispondere con una nuova visione della vita e della società”.

Chiesa e società: Roma, il 17 e 18 novembre seminario su “Farsi prossimi e avviare processi: forme e stili di servizio nel mondo”

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 14:19

Sarà dedicato al tema “Farsi prossimi e avviare processi: forme e stili di servizio nel mondo” il seminario promosso dall’Associazione comunità Domenico Tardini – Villa Nazareth che si svolgerà a Roma nei pomeriggi di venerdì 17 e sabato 18 novembre. L’iniziativa, ospitata presso il collegio universitario Villa Nazareth in via Domenico Tardini 35, “vedrà alcuni dei più autorevoli teologi italiani dibattere e immaginare i cambiamenti del tempo presente”. “Il volto della Chiesa sta cambiando. Nella società, ma anche nelle comunità cristiane, stanno emergendo nuovi approcci e forme di partecipazione a livello politico, sociale e culturale”, spiegano i promotori, secondo cui “oggi occorre cercare insieme le strade per avviare processi di avvicinamento e di cooperazione”. Con il seminario, la comunità di Villa Nazareth “vuole riflettere su come la realtà sociale ed ecclesiale in cui viviamo affronta le sfide della processualità e della prossimità. In questo modo la presenza dei cristiani nel mondo diventa un autentico gesto di avvicinamento all’altro e in particolare a chi vive ai margini”. Venerdì 17 interverranno Severino Dianich, professore emerito di Ecclesiologia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, e Cristina Simonelli, docente di teologia patristica presso lo Studio Teologico San Zeno di Verona e presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale. Nel pomeriggio di sabato 18, invece, i relatori saranno Andrea Grillo, professore di Teologia dei sacramenti e filosofia al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo in Roma, e mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia.

Papa Francesco: telegramma di cordoglio per il card. Panafieu

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 13:56

“Un pastore saggio che ha saputo manifestare la bontà e l’amore di Dio al popolo che gli è stato affidato, prima come vescovo ausiliare di Annecy, poi come arcivescovo di Aix-en-Provence ed Arles”. Così il Papa definisce il card. Bernard Panafieu, arcivescovo emerito di Marseille (Francia), morto ieri sera all’età di 86 anni. “Attento alle situazioni di precarietà e alla diversità della popolazione della sua diocesi – prosegue Francesco nel telegramma di cordoglio, inviato a mons. Georges Pontier, attuale arcivescovo di Marseille – ha portato un eminente contributo al dialogo tra le culture e tra le religioni, favorendo così una coesistenza pacifica tra di esse”.

Media: fake news. EU Commission sets up high-level expert group and starts public consultation

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 13:51

(Strasbourg) The EU Commission put on line a public consultation about fake news and online misinformation, and set up a high-level expert group with members from the academic world, online platforms, mass media and civilian organisations. Actually, fake news are considered a threat for the right to information, democracy and the European integration process. The first deputy president of the EU Commission, Frans Timmermans, states: “The freedom to receive and give information and the pluralism of the media are sanctioned in the EU Charter of Fundamental Rights. We live in an age in which the flow of information and misinformation has become unstoppable. That’s why we must give European citizens the tools to detect fake news, increase online confidence and handle the information they receive”. The European Parliament had recently taken position about this. Today, the EU Commission confirms that this is a priority, by including the initiative against online fake news in its 2018 agenda. The online public consultation will be open until February 2018, and a EU Commission will issue a report in late Spring.

Informazione: fake news, Commissione Ue istituisce gruppo di esperti ad alto livello e avvia consultazione pubblica

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 13:51

(Strasburgo) La Commissione lancia una consultazione pubblica sulle notizie false e la disinformazione online e istituisce un gruppo di esperti ad alto livello che rappresenta il mondo accademico, le piattaforme online, i mezzi d’informazione e le organizzazioni della società civile. Di fatto le fake news vengono considerate una minaccia per il diritto all’informazione, la democrazia e per il percorso di integrazione europea. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, dichiara: “La libertà di ricevere e dare informazioni e il pluralismo dei media sono sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Viviamo in un’epoca in cui il flusso delle informazioni e della disinformazione è diventato incontenibile. È per questo che dobbiamo dare ai cittadini europei gli strumenti per individuare le notizie false, accrescere la fiducia online e gestire le informazioni che essi ricevono”. Su questo tema si era recentemente espresso il Parlamento europeo. Oggi la Commissione conferma che si tratta di una priorità, includendo l’iniziativa contro le notizie false online nel suo programma di lavoro per il 2018. La consultazione pubblica on line rimarrà aperta fino al prossimo febbraio e un report della Commissione è previsto per la primavera inoltrata.

Terremoto Iraq-Iran: Caritas italiana sta definendo programma di interventi con partner locali

Agensir.it - Mon, 2017-11-13 13:44

Caritas italiana sta definendo, in collaborazione con le Caritas operanti in loco, un programma di interventi in risposta al terremoto di magnitudo 7.3  che ha colpito ieri la zona al confine tra Iraq e Iran.  Il sisma è avvenuto alle 18.18 di ieri (ora locale in Iran), l’epicentro è a circa 32 km a sud-ovest della città di Halabja, in Iraq. Al momento risultano alcune centinaia di morti e varie migliaia di feriti, ma i numeri delle vittime sono destinati ad aumentare nelle prossime ore in quanto molte persone sono intrappolate sotto le macerie. L’agenzia di informazione iraniana, Ilna, riporta che le province colpite dal terremoto sono almeno 14 e si teme che il numero delle vittime nei villaggi e nelle piccole città possa essere molto alto. Secondo alti ufficiali del dipartimento per le emergenze iraniano la gran parte delle vittime sono nella provincia occidentale di Kermanshah e in particolare nella città di Sarpol-e Zahab a circa 15 km dal confine con l’Iraq dove anche l’ospedale principale è stato seriamente danneggiato. Sul versante iracheno i danni maggiori si sono registrati nella regione del Kurdistan, in particolare nella città di Darbandikhan in prossimità del confine con l’Iran. Sono sette le vittime identificate in Iraq sino ad oggi e oltre 300 i feriti. Caritas italiana è attiva da decenni in Iran attraverso la Chiesa locale con significativi progetti a sostegno delle vittime del terribile terremoto di Bam del 2003 – e in Iraq – attraverso Caritas Iraq e le diocesi di Erbil e Amadyia con progetti a favore delle vittime della guerra. Negli ultimi anni l’impegno in questi due Paesi si è concentrato in programmi di riabilitazione e sviluppo in Iran mentre in Iraq sostiene i progetti in ambito sociale di Caritas Iraq e di emergenza delle diocesi di Erbil e Amadyia. È possibile sostenere gli interventi di Caritas italiana indicando la causale “Terremoto Iran/Iraq”.

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