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Avvenire: la prima pagina di domani 13 ottobre. Cristiani perseguitati, abbandono Unesco da parte di Usa e Israele, legge elettorale, crisi catalana

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:29

Una grande foto con la chiesa del Sacro Cuore di Parigi illuminata di rosso. È l’immagine che apre l’edizione di domani di Avvenire e che si riferisce all’iniziativa di “Aiuto alla Chiesa che soffre” per richiamare l’attenzione sulla persecuzione dei cristiani nel mondo. La stessa attenzione chiesta oggi dal Papa che ha sottolineato come non si possano chiudere gli occhi di fronte alle violenze perpetrate contro le chiese orientali.
A centro pagina in grande evidenza, poi, l’annuncio dell’abbandono da parte degli Stati Uniti e di Israele dell’Unesco, dopo le polemiche su Gerusalemme.
Ancora il tema della legge elettorale che oggi ha ricevuto l’ultima fiducia alla Camera e il voto segreto finale.
L’editoriale, a firma di Giorgio Ferrari, è dedicato allo strappo catalano e alle possibilità che oggi rimangono per una composizione pacifica e intelligente della crisi.

Don Di Liegro: mons. De Donatis (vicario Roma), “è stato un uomo contemporaneo, voce del nostro tempo, uno dei preti romani che hanno sofferto con la loro gente in periferia”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:27

“L’esperienza di don Luigi continua a trasmettere appelli d’amore a tutti noi e continua a farci vivere la dimensione dell’amore che ha testimoniato”. Lo ha detto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis, durante l’omelia della Messa in memoria di don Luigi Di Liegro, nel 20° anniversario della sua morte, celebrata questa sera dall’arcivescovo ai Santi XII Apostoli. Nella basilica dei frati minori conventuali il fondatore della Caritas diocesana organizzava le celebrazioni eucaristiche in memoria del beato Oscar Romero. Nell’atrio oggi sono accolti gli sgomberati dall’edificio di via Curtatone. “A vent’anni della sua morte non riusciamo a fare una commemorazione, ma percepiamo il dono della sua vita ancora presente, una vita luminosa davanti la diocesi di Roma in cui ha operato e si è identificato”, ha sottolineato il presule. Mons. De Donatis ha richiamato due date fondamentali nella vita di don Di Liegro: l’11 e il 12 ottobre. “L’11 ottobre del ‘62 – ha aggiunto – si apriva il Concilio vaticano II. Quella data riassume bene la vita di don Luigi, uomo accogliente dell’appello ad asciugare le lacrime, a fare qualcosa, a entrare nella tristezza e nell’amarezza della vita altrui con lo spirito del Samaritano. Così alla luce del 12 ottobre può consegnare la sua vita al Signore risorto”. Ad ascoltare le parole dell’arcivescovo, diverse persone che hanno collaborato con don Di Liegro. A concelebrare anche mons. Guerino di Tora, presidente della Fondazione Migrantes e tra i suoi successori nella guida della Caritas di Roma. “Un aspetto importante nella sua personalità – ha affermato l’arcivescovo – è stata la sua convinzione di appartenenza profonda al presbiterio di Roma”. Mons. De Donatis ha ricordato anche l’aiuto offerto a tanti preti. “Quando l’ho conosciuto ero seminarista. Ho sempre toccato con mano il suo anelito di comunione e di missione. Don Luigi è stato un uomo contemporaneo, voce del nostro tempo, uno dei preti romani che hanno sofferto con la loro gente in quella periferia che si andava formando negli anni di crisi del dopoguerra”.

Diocesi: Agrigento, celebrata al cimitero di Piano Gatta la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:26

È stata celebrata ieri, mercoledì 11 ottobre, al cimitero di Piano Gatta di Agrigento, dove sono sepolti alcuni dei migranti morti nel naufragio del 3 ottobre del 2013 a Lampedusa, la Giornata in memoria delle vittime delle migrazioni. Presenti all’incontro ecumenico e interreligioso, organizzato dal Centro per la missione dell’arcidiocesi di Agrigento, il cappellano del cimitero, don Gioacchino Scimè, gli Imam agrigentini Yassim Arbache e Mayoub Djaoud in rappresentanza della Ucoi e l’Imam Youssuf abd-al-di Dispoto per la Coreis, il parroco ortodosso di Canicattì, padre Daniel Bacauanu, oltre all’assessore all’integrazione del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo, diversi sacerdoti e seminaristi dell’arcidiocesi di Agrigento e un centinaio di cittadini. Il settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del popolo” ha realizzato un video del momento di preghiera.

Ai piedi delle cappelle cimiteriali dove sono stati sepolti più di 80 migranti morti nel Mediterraneo in questi ultimi anni, i partecipanti sono stati invitati a deporre un piccolo lumino acceso. Collettivo l’appello a che non ci siano “mai più morti nel Mediterraneo, mai più morti nel deserto, mai più torture, mai più sfruttamento, mai più guerre fomentate per avere le materie prime, mai più ‘ruberie’ nel sud del mondo, mai più respingimenti”.

Diocesi: Pistoia, nuova sede e nuovo progetto per il Centro Giovani. Al centro concerti, attività di supporto, ascolto e formazione

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:22

Dopo oltre un anno dedicato allo studio e alla preparazione del progetto in questi giorni ha ripreso pienamente funzione il Centro giovani diocesano. “Ideato e voluto da mons. Scatizzi, portato avanti per molti anni da don Alessandro Carmignani, il Centro avrà una formula rinnovata, in primis la nuova sede nei locali del chiostro di San Francesco, che già dal 10 ottobre accoglie i ragazzi ogni martedì e venerdì dalle ore 13 alle 19 (i giovani che quindi vengono da fuori città potranno fermarsi nel Centro per pranzare insieme)”, si legge in una nota. “Vorremmo che il Centro continui a essere prima di tutto un luogo in cui ogni giovane possa sentirsi accolto, ascoltato e stimato – dichiara il responsabile di equipe del Centro, padre Simone Panzeri – un luogo aperto all’incontro e all’aiuto del cammino di crescita dei giovani. Per questo, prevediamo di poter inserire nel corso dell’anno degli incontri formativi con esperti in base alle esigenze che emergeranno dai giovani che incontreremo”. L’equipe del Centro giovani per l’anno 2017/2018 sarà composta da padre Panzeri (direttore); don Fulvio Baldi (direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile); suor Claudia Cavegn; fr. Alessandro; Edi Natali ; Edoardo Baroncelli.
“Prima dell’avvio del progetto ci siamo interrogati a lungo su quelle che avrebbero dovuto essere le principali attività del centro – racconta padre Simone -. Per questo abbiamo sottoposto a 180 studenti delle scuole superiori un questionario per sondare le principali richieste dei giovanissimi”. I risultati di questa speciale consultazione hanno suggerito un’articolazione delle attività in quattro principali “pilastri”: il sostegno scolastico, con attività e orari specifici; il progetto musica, con lo svolgimento di un contest per band emergenti, sala prove e la costituzione di un coro; incontri formativi specifici basati sulle richieste che i ragazzi presenteranno; spazio libero, ovvero la possibilità di sfruttare i locali per incontrarsi, confrontare e far emergere nuove idee e bisogni. “L’iniziativa della chiesa pistoiese per i giovani – afferma il vescovo, mons. Fausto Tardelli – va provvidenzialmente a inserirsi nell’impegno che Papa Francesco ha indicato per tutta la Chiesa in questo anno in vista del Sinodo dei giovani e sui giovani che si celebrerà nell’autunno 2018”.

Cile: accolti a Santiago 66 rifugiati siriani. Card. Ezzati, “la lingua ci separa, ma abbiamo un idioma comune: il sorriso”. L’arcidiocesi impegnata nel programma di reinserimento

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:14

È stata la presidente della Repubblica cilena, Michelle Bachelet, a dare personalmente il benvenuto, all’aeroporto di Santiago, in una cerimonia di carattere privato, ai 66 rifugiati siriani (14 famiglie composte da 34 adulti e 32 bambini) giunti stamattina dal Libano, dopo un volo di 26 ore, alle 7,45 (ora locale). “Il nostro desiderio è che comincino poco a poco a lasciarsi indietro la paura, il dolore e l’incertezza. Sappiamo che vengono da una storia difficile; quello che vogliamo è che incontrino nel nostro Paese una terra che li riceve con amicizia, con buona volontà affinché possano ricostruire la loro storia e far crescere le loro famiglie, nella pace e nella sicurezza”, ha detto Bachelet, come si legge in un comunicato inviato dall’arcidiocesi di Santiago del Cile al Sir. Ad accogliere le famiglie siriane l’arcivescovo di Santiago del Cile, card. Ricardo Ezzati, Michele Manca di Nissa, rappresentante in America Latina dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur), e il ministro degli Interni, Mario Fernández, tutti quanti impegnati nel programma di reinserimento dei rifugiati. “Sono molto felice che il Cile si mostri una volta di più come un Paese aperto, solidale e accogliente. Senza alcun dubbio, la lingua ci separa in qualche misura, ma mi sono reso conto salutando che c’è un idioma comune: i bambini sorridono e rispondono ai nostri sorrisi”, ha affermato il card. Ezzati.
Dopo l’incontro con le autorità, le 14 famiglie, insieme con un interprete, sono partiti, alla volta delle loro nuove case, a bordo di furgoni che li aspettavano fuori al terminal dell’aeroporto. Sette famiglie vivranno nel comune di Macul e altre sette a Villa Alemana. Ad aspettarli nelle loro nuove case hanno trovato gli operatori della Vicaria di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Santiago, per dar loro il benvenuto e le chiavi delle loro case. “Durante i prossimi giorni – ricorda il comunicato dell’arcidiocesi – i rifugiati cominceranno le lezioni intensive di spagnolo per riuscire ad adattarsi il prima possibile al nostro Paese”.

Santa Sede: Burke (Sala Stampa), “nessuna richiesta di estradizione per diplomatico richiamato da Stati Uniti”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:12

“In merito ad alcune notizie false uscite oggi riguardanti un membro del corpo diplomatico della Santa Sede richiamato dagli Stati Uniti, posso affermare che non c’è alcuna richiesta di estradizione arrivata dal Canada né nessun processo fissato in Vaticano; l’indagine richiede collaborazione internazionale e non è ancora terminata”. Lo afferma il direttore della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, in una dichiarazione appena diffusa dalla medesima Sala Stampa.

Africa: Amref, domani si inaugura al Maxxi la mostra sui 60 anni di attività

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 19:00

I cambiamenti attraversati dall’Africa e i nuovi modi di aiutarla saranno al centro della mostra “Dove nessun altro arriva. Amref, un volo lungo 60 anni”. Un racconto per immagini al Maxxi di Roma, da domani 13 ottobre al 18, consentirà di ripercorrere e celebrare i 60 anni della più grande organizzazione no profit che si occupa di salute in Africa. Saranno esposte le foto dei 60 anni di attività: dal bianco e nero di un aereo che atterra nel nulla fino alle immagini a colori degli operatori di salute in comunità formatesi tramite cellulari. Immagini che raccontano progetti, ma anche persone: dai primi medici fino ai testimonial che hanno accompagnato la storia di Amref, nei ritratti di Francesco Cabras. Protagonisti, tra gli altri, Fiorella Mannoia, Roberto Saviano, Pif, Giobbe Covatta, Erri De Luca, Neri Marcorè, Lillo e Greg, Sergio Cammariere, Riccardo Iacona, Alessandro Preziosi, Corrado Augias e Sveva Sagramola. In occasione della serata d’apertura, domani, alle 18,30, Amref lancerà il suo “Archivio storico audio-visivo”, riconosciuto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio come patrimonio di “interesse storico particolarmente importante”. I visitatori della mostra potranno avvicinarsi al mondo dell’organizzazione no profit anche navigando attraverso i numerosi documenti fotografici e audiovisivi nella postazione multimediale touch screen.

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 18:57

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Il Rosatellum al voto tra le proteste

Infuocato voto finale sulla legge elettorale, il Rosatellum. Fra scontri in Aula e proteste davanti a Montecitorio, muove il primo passo la riforma del sistema di voto. Alla Camera tre fiducie votate con ampia maggioranza, l’ultima con 309 sì , 87 no e 6 astenuti. Durissime le critiche dei Cinque Stelle, che dalla piazza gridano alla nuova porcata. Pier Luigi Bersani accusa: “E’ il marchingegno strano della nuova maggioranza” tra Pd e centrodestra.

Il Viminale: la marcia su Roma non si farà

Forza Nuova ci riprova ma il ministero dell’Interno la ferma ancora una volta. Non sarà concessa l’autorizzazione del Viminale alla cosiddetta “marcia dei patrioti”, programmata da Forza nuova per il 28 ottobre. Forza Nuova non demorde e via social network fornisce i dettagli: l’appuntamento dovrebbe essere all’Eur, di fronte al Palalottomatica. Le sezioni sono mobilitate, è stata avviata finanche una raccolta fondi. Interviene anche l’Anpi, con il presidente Carlo Smuraglia: “Lo stato fermi i fascisti o ci penseranno i cittadini”, dice.

Legge Bilancio, ecobonus e sgravi abbonamenti bus

Torna la detrazione sugli abbonamenti dei mezzi pubblici; gli sgravi sui figli a carico verranno aumentati e l’ecobonus sarà rivisitato ed esteso. Sono alcune delle misure che entreranno nel menu della legge di Bilancio che il governo porterà in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Lo hanno annunciato i ministri Graziano Delrio e Gian Luca Galletti a margine dell’assemblea dei sindaci in corso a Vicenza. Delrio ha annunciato di aver proposto anche una norma contro “i professionisti del contenzioso2 per scoraggiare i ricorsi sulle gare.

Galantino: le imprese promuovano l’uomo

Il segretario generale della Cei Nunzio Galantino invita le imprese a far ben più che “produrre servizi”, a “promuovere l’uomo, tutto l’uomo”. In un messaggio a Confindustria Caserta, Galantino sottolinea che è ormai chiaro che “ogni impresa si nutre di capitale sociale e ne produce a sua volta incessantemente, ben oltre il capitale economico cui più direttamente ambisce”.

Diocesi: L’Aquila, al via domani l’Anno mariano. Una statua della Madonna di Fatima visiterà tutte le parrocchie

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 18:41

A cento anni dalle apparizioni della Madonna ai pastorelli di Fatima, prenderà il via domani, a L’Aquila, l’Anno mariano, primo momento di un cammino biennale che vedrà impegnata tutta la popolazione diocesana. La solenne inaugurazione dell’Anno mariano avverrà domani sera, nella basilica di san Bernardino da Siena, con la Santa Messa stazionale presieduta, alle 21, dall’arcivescovo dell’Aquila, mons. Giuseppe Petrocchi, e concelebrata da tutti i sacerdoti della diocesi. “Come annunciato dall’arcivescovo al termine della Perdonanza celestiniana – si legge in una nota – durante il primo anno del cammino mariano, dal 13 ottobre 2017 al 13 ottobre 2018, una statua della Vergine Maria proveniente direttamente dal santuario portoghese, visiterà tutte le parrocchie della diocesi”. “La peregrinatio del simulacro della Madonna di Fatima – prosegue la nota – sarà l’occasione per ogni comunità parrocchiale per pregare e riflettere sulla figura della Madre di Dio a cui l’arcivescovo consacrerà, il prossimo anno, la città e l’intera arcidiocesi”. La celebrazione eucaristica di domani sera così come tutte le celebrazioni di apertura della peregrinatio nelle singole foranie saranno trasmesse dall’emittente aquilana LaQtv. Appuntamenti e aggiornamenti sull’Anno mariano verranno pubblicati su www.annomariano.it, sito web realizzato per l’occasione, e sul profilo Facebook della diocesi de L’Aquila.

Infanzia: Save the children, ogni anno muoiono 6 milioni di piccoli sotto i 5 anni. Al via campagna “Fino all’ultimo bambino”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 18:23

Ogni anno, nel mondo, circa 6 milioni di bambini muoiono prima di aver compito i 5 anni per cause facilmente curabili e prevenibili. Tra queste la malnutrizione, che provoca quasi la metà delle morti infantili a livello globale, uccidendo circa 3 milioni di bambini ogni anno. 52 milioni di minori sotto i 5 anni in questo momento stanno soffrendo la carenza improvvisa di cibo e nutrienti, mentre ben 155 milioni sono malnutriti cronici. Povertà, cambiamenti climatici e conflitti hanno un ruolo decisivo nella diffusione della malnutrizione. Nei Paesi a medio e basso reddito, 2 minori su 5 vivono in stato di povertà multidimensionale, con forti deprivazioni circa l’accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all’educazione. Solo nel 2016 guerre e insicurezza alimentare hanno provocato la fuga di 65,6 milioni di persone e 122 milioni di bambini affetti da malnutrizione cronica vivono in zone sferzate dai conflitti. Per loro Save the Children lancia la campagna globale “Fino all’ultimo bambino”. Nonostante i passi compiuti dal 1990 per ridurre il fardello della malnutrizione, riducendo da 254 a 155 milioni il numero di bambini colpiti da malnutrizione cronica, “il mondo è ancora ben lontano dal raggiungere gli obiettivi globali, quali la riduzione del 40% dei casi di malnutrizione cronica entro il 2025 e l’eliminazione di tutte le forme di malnutrizione entro il 2030 – commenta Valerio Neri, direttore generale di Save the Children -. Noi continueremo a fare di tutto perché nessun bambino venga più lasciato indietro e affinché a tutti, nessuno escluso, venga restituita la possibilità di beneficiare delle sostanze nutritive di cui hanno bisogno, crescere sani, andare a scuola, formarsi e guardare al futuro con speranza”.

Formazione: Focsiv, aperte le iscrizioni al corso universitario e al master in Cooperazione internazionale

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 18:06

Al via le iscrizioni al corso in Cooperazione internazionale e al master universitario di primo livello, promossi dalla Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario (Focsiv). Il master, realizzato in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense (Pul), propone un programma arricchito alla collaborazione tra ong, aziende e istituzioni, dove gli studenti potranno anche realizzare uno stage formativo. Sono 30 i posti a disposizione. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 novembre 2017. “Il master in nuovi orizzonti di cooperazione e diritto internazionale è stato creato per formare professionisti capaci di promuovere sinergie con i nuovi soggetti coinvolti nella cooperazione internazionale e di proporre e gestire interventi efficaci, seguendo le direttive delineate dalla riforma della cooperazione allo sviluppo”, si legge in una nota della Focsiv. L’offerta formativa comprende un modulo specifico sulla responsabilità e imprenditorialità sociale a livello internazionale e consentirà di approfondire le linee guida più aggiornate su diritti umani e imprese. Previste anche tre borse di studio. Saranno 20, invece, gli studenti della Scuola di politica internazionale, cooperazione e sviluppo, che si rivolge sia a laureati e laureandi sia a operatori del settore che vogliano attualizzare le proprie competenze, alla luce delle attuali dinamiche della politica internazionale.

Diocesi: Locri-Gerace, mons. Oliva ha incontrato i vertici del Forum delle famiglie di Reggio Calabria

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 17:47

Il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, ha ricevuto, nei giorni scorsi, i vertici del Forum delle associazioni familiari di Reggio Calabria. “La famiglia in Calabria è in difficoltà, ma resiste” è stato l’argomento al centro del confronto con il presidente, Achille Cilea, e con il vicepresidente, Aldo Riso. Tra i temi trattati, anche l’impegno quotidiano della comunità ecclesiale nella difesa della famiglia. Un incontro utile per “incrementare nella diocesi di Locri la rete di rapporti e di relazioni tra le diverse associazioni riunite nel Forum e per costruire un rapporto costante con i membri della Commissione diocesana per la famiglia”, si legge in una nota. Durante il colloquio mons. Oliva ha fatto riferimento alle parole di Papa Francesco e ai suoi insegnamenti sulla “grande relazione tra la fede e la famiglia, primo tra tutti l’enciclica Lumen Fidei”. Il presidente Cilea, invece, ha illustrato le attività condotte dal Forum delle associazioni familiari nel corso degli ultimi anni, sottolineando il fatto che “la società di oggi deve ripensare il suo modello di sviluppo soprattutto per quanto concerne il suo stesso fondamento di società civile. È appunto a partire dalla famiglia che va ripensato l’assetto delle comunità locali in quanto esse sono prima di tutto reti di famiglie, cioè reti di relazioni tra famiglie”.

Lev: fra Cesareo (nuovo responsabile), “grato al Santo Padre e a chi ha dimostrato fiducia nei miei confronti”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 17:31

“Sono molto grato al Santo Padre, a monsignor Dario E. Viganò e alla Segreteria di Stato per la fiducia che hanno dimostrato nei miei confronti affidandomi la responsabilità di guidare la Libreria editrice vaticana”, così fra Giulio Cesareo, raggiunto dal Sir alla Fiera del libro di Francoforte commenta la sua fresca nomina alla guida della Lev.
Un incarico che giunge in un contesto internazionale e che segna la prosecuzione del cammino della Libreria editrice vaticana, coinvolta nel processo di riforma – con la Segreteria della Comunicazione – dei media della Santa Sede.
“La Lev è a Francoforte, una fiera tra le più importanti, ed esserci per me è una sfida come persona e come struttura – dichiara fra Giulio –, accompagnato da uno staff professionale e qualificato da cui sono validamente supportato nel mio lavoro e nel momento di questa nomina”.
“Proprio qui a Francoforte presentiamo la collana in 11 volumi sulla teologia di papa Francesco – continua il nuovo responsabile Lev –. L’opera nasce con una duplice finalità. Da un lato mostrare la profondità delle radici teologiche ed ecclesiali del pensiero, dei gesti e del Ministero di papa Francesco. Il pontefice infatti usa un linguaggio semplice, ma non per questo banale o superficiale. Al contrario: c’è una grande conoscenza dei testi teologici”. “Inoltre, desideriamo aiutare la Chiesa tutta a comprendere ancora meglio il Magistero del Santo Padre così da nutrirsene, accogliere e seguire il nostro Pastore”.
“Il nostro obiettivo – conclude fra Giulio Cesareo – è promuovere la collana il più possibile nel mondo. In Italia uscirà a Natale, e, a firmare i volumi, sono uomini e donne, sacerdoti e laici, italiani e stranieri. Tra i nomi anticipati a Francoforte: padre Marko Ivan Rupnik, Roberto Repole, Marinella Perroni, Piero Coda”.

Diocesi: Campobasso-Bojano, domani arriverà da Fatima una copia della statua della Madonna

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 17:29

Una statua della Madonna di Fatima a Campobasso nel centenario delle apparizioni. Arriverà nella parrocchia di sant’Antonio domani, venerdì 13 ottobre, e resterà fino al 22. La copia è stata benedetta nella cappellina delle apparizioni del santuario portoghese. Dopo l’arrivo nell’eliporto dell’Università del Molise nel pomeriggio, la statua sarà accolta dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano mons. Giancarlo Bregantini, dal parroco padre Giancarlo Li Quadri Cassini e da numerosi fedeli, che si recheranno in processione verso la chiesa di sant’Antonio. Momenti di preghiera, catechesi, recite del Rosario e poi alcune Messe saranno celebrate durante il periodo di permanenza della statua. Martedì 17 ottobre, alle 19, una solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Bregantini, in occasione del 25° anniversario di sacerdozio del frate francescano padre Giancarlo Li Quadri Cassini. Seguirà il concerto del coro Jiubilate di Campobasso. Giovedì 19 ottobre nel pomeriggio si svolgerà invece una processione in contrada Tappino, mentre, venerdì 20, la statua sarà portata nell’ospedale “Cardarelli”. Domenica 22 ottobre, alle 19, una fiaccolata accompagnerà il simulacro dalla chiesa di sant’Antonio verso l’eliporto per il ritorno in Portogallo.

Scuola: Fidae, “garantire anche alle paritarie l’accesso al Pon finaziato dai Fondi strutturali europei”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 17:12

“Continueremo a seguire l’evolversi della situazione per non permettere che ancora una volta vadano deluse le legittime aspettative di tanti operatori dell’istruzione che con dedizione e competenza reclamano un diritto che, senza ombra di dubbio, è contemplato dal modello istituzionale disegnato dalla legge 62 del 2000”. È quanto si legge in una nota della Fidae (Federazione istituti attività educative) divulgata oggi, a proposito del Programma operativo nazionale (Pon) “La Scuola per lo sviluppo”. La Federazione ricorda che, “considerato il dilatarsi dei tempi di applicazione della previsione della legge di bilancio, quattro organizzazioni cattoliche (Fidae, Agidae, Fism, Foe-Cdo Opere educative) hanno chiesto, nel giugno 2017, un incontro alla ministra Fedeli per avere informazioni sul procedimento in corso per l’attuazione della normativa”. Dopo l’incontro, “la Fidae ha continuato a seguire le fasi che stanno portando, entro questo mese, alla trasmissione delle richieste di modifiche all’Accordo di partenariato alla Commissione europea, passaggio propedeutico per procedere all’aggiornamento del Pon Scuola e permettere poi l’emanazione dei bandi rivolti alle scuole paritarie”. Inoltre, la Federazione ha avviato dal maggio 2017 corsi in preparazione alla realizzazione di progetti per “accedere al piano di interventi, finanziato dai Fondi strutturali europei”.

Ius soli: Iacomini (portavoce Unicef), “porre la fiducia come sulla legge elettorale”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 16:54

“La classe politica italiana in queste ore si sta dividendo sulla fiducia posta sulla legge elettorale. Perché non mettere la fiducia su una legge importante per il futuro di 800mila bambini come lo ius aoli?”. A lanciare la proposta al governo è Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. “Ben 814.851 alunni di origine straniera frequentano il sistema scolastico italiano, di questi quasi il 60% è nato in Italia. Questi ragazzi siedono nelle stesse classi dei nostri figli, studiano la storia del nostro Paese e progettano un futuro qui, eppure l’Italia stenta a riconoscerli come italiani”. Nella nota diffusa da Unicef, Iacomini sottolinea anche l’importanza dello Ius soli per l’Italia. “Dare la cittadinanza a questi ragazzi significa integrare realmente le generazioni nate e cresciute in Italia, significa guardare al futuro e non al passato – prosegue Iacomini -. È un tema cruciale almeno quanto la legge elettorale”.

Iraq: Msf, “offensiva di Hawija spinge 14.000 persone a fuggire nei distretti circostanti”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 16:39

L’offensiva di Hawija ha costretto 14.000 persone a fuggire verso i distretti circostanti, nel governatorato di Kirkuk, dove arrivano in condizioni di estrema vulnerabilità e con urgente bisogno di assistenza. Lo afferma l’organizzazione medico-umanitaria internazionale Medici senza frontiere (Msf), che sta offrendo assistenza nell’area. Dall’inizio dell’offensiva, il 21 settembre, migliaia di sfollati hanno raggiunto i cosiddetti punti di accesso, a 25 km a nord e 40 km a est del centro di Hawija, e al campo sfollati di Daquq, e hanno bisogno urgente di riparo, cure mediche e cibo. Da allora le équipe di Msf hanno fornito oltre 3200 consultazioni mediche, compresi 6 feriti di guerra tra cui un bambino di 8 anni, tutti colpiti da esplosioni causate dai bombardamenti o dalle mine. “Daquq è oggi l’unico campo nel governatorato di Kirkuk ad accogliere le persone fuggite dall’offensiva di Hawija”, spiega Tatiana Kotova, coordinatrice del progetto Msf a Kirkuk. “Ospita circa 11.000 persone, fuggite da Hawija a partire da ottobre 2016. Da gennaio 2017 forniamo cure mediche nel campo, attraverso un ambulatorio per consultazioni mediche generali, per il trattamento di malattie non trasmissibili come il diabete o la pressione alta, e per la salute mentale”. Gli abitanti del distretto hanno vissuto sotto assedio per quasi tre anni, senza servizi di base né cure mediche, perché le infrastrutture non funzionavano regolarmente e non c’erano aiuti umanitari disponibili. Msf fornisce cure mediche e traumatologiche alle persone in arrivo da Hawija attraverso cliniche mobili a Debis e Maktab Khalid. Nei mesi precedenti all’offensiva, Msf ha supportato il pronto soccorso dei due ospedali principali di Kirkuk fornendo materiali e formazione ai medici e infermieri del Dipartimento della Salute iracheno per prepararli al trattamento dei feriti di guerra. All’ospedale di Qayyarah, Msf fornisce cure chirurgiche e di emergenza ai feriti di guerra e le équipe visitano i campi sfollati che accolgono le persone in arrivo da Hawija per valutare il loro stato di nutrizione e i loro bisogni.

Santa Sede-Giappone: mons. Gallagher (Santa Sede), “promuovere pace e disarmo contro ogni tentazione di cedere il passo alla logica delle armi e della guerra”

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 16:39

“Il Santo Padre Francesco, profondo ammiratore della millenaria saggezza giapponese e figlio di Sant’Ignazio, nutre speciale considerazione per la missione pastorale della Chiesa in Giappone e in tutta l’Asia”. Con queste parole mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati, ha portato i saluti del Papa al Simposio commemorativo del 75° anniversario dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e il Giappone – in corso alla Pontificia Università Gregoriana –  rinnovando “l’impegno della sede apostolica ad accompagnare con particolare attenzione il cammino della Chiesa giapponese”. “Ne è un segno concreto anche il recente viaggio compiuto nel Paese dal cardinal Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli”, ha sottolineato Gallagher, ricordando che “la Santa Sede desidera continuare a collaborare con le autorità nipponiche per la promozione di un’autentica cultura di pace, anche nei delicati e complessi frangenti dell’attuale situazione internazionale”. Gallagher ha ribadito, inoltre, “l’urgenza di promuovere oggi la pace e il disarmo, contro ogni tentazione di cedere il passo alla logica delle armi e della guerra”. “L’immenso tributo di dolore, di sofferenza e di morte che il Giappone ha dovuto sperimentare nel corso della seconda guerra mondiale, specialmente ad Hiroshima e a Nagasaki, serva costantemente di monito per tutta l’umanità”, l’auspicio dell’esponente vaticano, che ricordando la sua recente visita ad Hiroshima per sostare in preghiera al “Peace Memorial” ha citato ancora una volta le parole pronunciate nello stesso luogo da San Giovanni Paolo II, nel corso della storica visita in Giappone del 1981, assumendole come “invito profetico” anche a nome della Santa Sede: “Ai capi di Stato e di Governo, a coloro che detengono il potere politico ed economico, io dico: impegniamoci per la pace nella giustizia; prendiamo una solenne decisione, ora, che la guerra non venga mai più tollerata e vista come mezzo per risolvere le divergenze; promettiamo ai nostri simili che ci adopreremo infaticabilmente per il disarmo e l’abolizione di tutte le armi nucleari, sostituiamo alla violenza e all’odio la fiducia e l’interessamento”.

Diocesi: Tursi-Lagonegro, nel pomeriggio a Lauria Superiore si apre l’“Anno lentiniano” indetto da mons. Orofino

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 16:20

Si apre oggi pomeriggio, nella diocesi di Tursi-Lagonegro, lo speciale “Anno lentiniano”, indetto dal vescovo diocesano, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote Domenico Lentini. Il via verrà dato nel corso della celebrazione eucaristica che mons. Rocco Talucci, già vescovo di Tursi-Lagonegro al momento della beatificazione, presiederà alle 18 nella chiesa di San Nicola di Bari in Lauria Superiore (Pz) dove sono custodite le spoglie mortali del beato Lentini. Concelebreranno mons. Orofino e numerosi sacerdoti. “Dando voce al vostro comune sentire – ha scritto Orofino alla comunità diocesana – indìco per tutta la diocesi un particolare anno dedicato all’approfondimento della vita, dell’insegnamento e della testimonianza evangelica del beato Domenico Lentini”. “Sarà un anno – prosegue il vescovo – durante il quale ci metteremo alla scuola di un uomo autentico e di un sacerdote zelante che ha preso sul serio Gesù Cristo e il suo messaggio, trovando in Lui le ragioni della sua vita e della sua missione”. “Un anno di intensa preghiera e di profonda riflessione per imparare dal beato a dare forma eucaristica alla nostra vita e a stare nel territorio con lo sguardo della fede per saperne riconoscere le esigenze e valorizzare le potenzialità”, aggiunge Orofino, sottolineando che “tutti noi siamo chiamati a metterci alla sua scuola per amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo nei poveri, servendolo nei giovani e adorandolo nell’Eucaristia, per stare nella Chiesa con cuore docile e servirla con abnegazione fedele, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana”.

Fiera del libro di Francoforte: Mons. Viganò (SpC) annuncia il nuovo responsabile della Lev. È fra Giulio Cesareo

Agensir.it - Thu, 2017-10-12 16:06

Alla Buchmesse di Francoforte monsignor Dario E. Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC) della Santa Sede, visiterà domani 13 ottobre diversi stand, tra cui quello della Libreria Editrice Vaticana (Lev), “che ha un grande e nuovo impulso nei rapporti con moltissimi editori – precisa mons. Viganò -, e questo grazie anche alla presenza del nuovo responsabile della Libreria editrice vaticana, fra Giulio Cesareo, un giovane professore di Teologia, con un Dottorato a Friburgo, la conoscenza di sei lingue e una grande dedizione al mondo della cultura”.
“Proprio a Francoforte – spiega mons. Viganò – si sta lavorando molto per l’uscita di una collana sulla teologia di papa Francesco. Un’opera in 11 volumi di respiro internazionale che uscirà in Italia entro Natale e verso la quale molti editori stanno dimostrando già un chiaro interesse. Quasi a 5 anni dall’inizio di questo pontificato, si vuole dunque rileggere le discipline teologiche dentro un movimento di Chiesa. Dentro la Chiesa, segnata dal pontificato di papa Francesco”.

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