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Papa Francesco: costruiamo la civiltà dell’amore

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:56

“Gesù ci invita a costruire insieme la civiltà dell’amore nelle situazioni che ci capita di vivere ogni giorno”. Papa Francesco dedica un tweet a Nelson Mandela, nell’odierna Giornata internazionale, indetta dalle Nazioni Unite in coincidenza del compleanno del premio Nobel per la pace. Anche lo scorso anno, ricorda Vatican News, il Pontefice non ha dimenticato questo appuntamento e in un tweet ha scritto: “Bisogna superare tutte le forme di razzismo, di intolleranza e di strumentalizzazione della persona umana”. “La difesa della vita e della dignità umana, il rifiuto del razzismo e di ogni oppressione sono valori che, a cento anni dalla nascita – osserva Vatican News -, restano indelebilmente legati alla vita dell’ex Presidente sudafricano, morto il 5 dicembre 2013”.

Gesù ci invita a costruire insieme la civiltà dell’amore nelle situazioni che ci capita di vivere ogni giorno.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) July 18, 2018

Nomine cda Rai: il Senato elegge Beatrice Coletti e Rita Borioni

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:50

Il Senato della Repubblica ha eletto come membri del consiglio di amministrazione della Rai Beatrice Coletti e Rita Borioni, rispettivamente con 133 e 101 preferenze. La proclamazione degli eletti è avvenuta poco fa nell’aula di Palazzo Madama da parte della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, “augurando alle elette buon lavoro”. Le altre preferenze sono andate a Sebastiano Roccaro (5), Michele Santoro (2), Giuseppe Rossodivita (1), Claudia Mazzola (1).

Diocesi: Monreale, i terreni dell’eremo di Tagliavia sottratti ai boss tornano alla Curia

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:49

I terreni dell’eremo di Tagliavia ritornano alla Curia. Il tribunale ha revocato il controllo giudiziario dell’azienda agricola appartenente all’ente ecclesiastico Santuario della Madonna del Rosario di Tagliavia sulla cui gestione i carabinieri avevano individuato le interferenze di Cosa Nostra. Con una nota l’arcidiocesi di Monreale “esprime profonda soddisfazione per la revoca dell’amministrazione giudiziaria da parte della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo”. Un’indagine della procura e del Ros aveva portato al commissariamento per sei mesi dell’azienda agricola “Santuario Maria santissima del Rosario di Tagliavia”. Provvedimento adesso revocato dal tribunale Misure di prevenzione, nonostante la procura chiedesse di prorogare il controllo giudiziario. “L’arcivescovo mons. Michele Pennisi ha emanato alcuni provvedimenti per fugare ogni dubbio sul pericolo di infiltrazioni mafiose”, si legge in una nota che li cita uno per uno. Ha approvato un nuovo statuto del santuario, ha nominato un nuovo rettore, padre Angelo Bonfante, che sarà supportato da un Consiglio per gli affari economici composto da tre professionisti: l’economista Vincenzo Fazio, l’agronomo Aurelio Scavone, l’avvocato Giuseppe Sarullo. Inoltre, l’arcidiocesi conferma che, “appena avverrà il passaggio di consegne da parte dell’amministratore giudiziario al nuovo legale rappresentante del Santuario, sarà sottoscritto un nuovo comodato di concessione gratuita dei terreni alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, che già da diversi anni coltiva parte dei terreni”.

Nomine cda Rai: la Camera dei deputati elegge Igor De Biasio e Giampaolo Rossi

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:47

La Camera dei deputati ha eletto come membri del consiglio di amministrazione della Rai Igor De Biasio e Giampaolo Rossi. La proclamazione degli eletti è avvenuta poco fa nell’aula di Montecitorio da parte della vicepresidente dell’Assemblea, l’onorevole Maria Elena Spadoni. De Biasio ha ottenuto 312 voti mentre 166 sono andati a Rossi. Tra le preferenze espresse anche quelle per Renato Parascandalo (12), Giovanni Minoli (11), Michele Santoro (7), Sebastiano Roccaro (5), Giuseppe Rossodivita (5).

Pubblica amministrazione: Bongiorno (ministro), “disomogeneità dei servizi non va bene”. “Non ci sarà una grande riforma”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:29

“La caratteristica della Pubblica amministrazione è la sua eterogeneità. La disomogeneità dei servizi non va bene. Però non è corretto parlare in maniera generalizzata di tutto perché ci sono degli aspetti tragici e delle eccellenze”. Lo ha affermato questa mattina Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica amministrazione, chiudendo alla Camera dei deputati la presentazione della “Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle Pa centrali e locali a imprese e cittadini” relativa all’anno 2017 redatta dal Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro). Evidenziando che in molti casi “il problema non necessariamente viene dalla legge”, ma “dalla risposta alla legge” sul territorio, il ministro ha spiegato come intende svolgere il ruolo che ricopre da una cinquantina di giorni: “Voglio trasformarmi da legislatore in applicatore” individuando “le corrette strategie per fare in modo che una serie di norme che esistono e che sono straordinariamente belle finalmente siano applicate”. Questa è una “sfida dei prossimi legislatori che si occuperanno di Pa”. Bongiorno ha evocato lo strumento del “bisturi” per “penetrare in profondità” visto che “manca penetrazione nella singola realtà di un pezzo di legge. “Non ci sarà una grande riforma Bongiorno”, ha assicurato il ministro spiegando che “a me non interessa fare l’ennesima riforma epocale inutile”. Bongiorno ha annunciato di voler essere una “stalker del 100”, riferendosi al massimo della valutazione dei dirigenti nelle Pa: “Uno stalker non si limita ad osservare la sua preda ma la insegue, la pedina, la perseguita fino al punto da ottenere il risultato”. “Basta con gli obiettivi blandi” dei dirigenti, ha ammonito, “basta con le clausole di stile”. Servono “obiettivi che siano veramente sfidanti”, ha proseguito, assicurando: “Voglio i dirigenti miei alleati in quest’opera di riforma, perché il dirigente bravo, il servitore dello Stato dev’essere uno che per adesso non è per nulla contento che il 100 ce l’ha anche quello che non fa nulla. Il dirigente che merita, il servitore dello Stato, quello bravo dev’essere quello che ha voglia di diversificare”. E questo può avere un “effetto valanga” verso i dipendenti per migliorare la Pa. La Bongiorno “in un’ottica di aiuto del dirigente” si è posta l’obiettivo di “riuscire a fare in modo che i dirigenti si facciano carico del tema del miglioramento della struttura”.
Rispetto alla digitalizzazione, invece, il ministro ha osservato che “non è vero che è dietro l’angolo. La rivoluzione c’è ma non è vero che si riesce a fare in pochi mesi o in un anno”. “Quando ci sarà, sarà straordinaria”, ha assicurato, ammonendo che “la trasformazione digitale dev’essere inclusiva”. “In Gran Bretagna ci sono voluti 10 anni per la digitalizzazione”, ha ricordato il ministro. Per cui bisogna impiegare questi anni “formando, aiutando, includendo” per avere una “digitalizzazione inclusiva, ragionevole e credibile”.

Commissione europea: Google multato per “condotta illegale” rispetto alle norme antitrust dell’Ue

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 13:27

(Bruxelles) “La Commissione europea ha inflitto a Google un’ammenda di 4.34 miliardi di € per violazione delle norme antitrust dell’Ue. Dal 2011 Google impone ai produttori di dispositivi Android e agli operatori di reti mobili restrizioni illegali volte a consolidare la propria posizione dominante nel comparto delle ricerche generiche su Internet”. Così la Commissione europea in una nota ufficiale diffusa oggi. Google ha tempo 90 giorni per “porre effettivamente un termine a tale condotta” pena una multa che potrà arrivare fino al 5% del giro d’affari mondiale medio giornaliero di Alphabet, la società madre di Google. Dando la notizia in conferenza stampa la commissaria per l’antitrust Margarethe Vestager ha dichiarato che “l’Internet mobile, che costituisce oggi più della metà del traffico Internet globale, ha cambiato la vita di milioni di europei” ma “Google ha imposto ai produttori di dispositivi mobili che utilizzano Android e agli operatori di rete tre limitazioni per fare in modo che il traffico che transita su tali dispositivi venga indirizzato verso il motore di ricerca di Google”. Android è diventato “uno strumento per consolidare la posizione dominante del proprio motore di ricerca” e ha negato “ai concorrenti la possibilità di innovare e di competere in base ai propri meriti” e ai consumatori europei “i vantaggi di una concorrenza effettiva nell’importante comparto dei dispositivi mobili”.

Svezia: 80 incendi. Evaquati diversi Paesi. Si cercano volontari

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:55

Sono 80 al momento gli incendi attivi in Svezia. Il sito di Informazione per le crisi nel pomeriggio di ieri ha diramato l’ordine di abbandonare immediatamente diversi villaggi (Olingdal, Härjesjön, Olingsjövallen in Härjedalen, Jämtland) per il pericolo rappresentato dagli incendi in aree limitrofe. Uno dei due canadair italiani è arrivato ieri sera a Örebro ed è già al lavoro a Jämtland. Il secondo è atteso a ore. Anche la Norvegia ha inviato sei elicotteri per affrontare l’emergenza che, se non arriveranno piogge al momento non previste, perdurerà nel tempo. Ieri la temperatura a Stoccolma ha raggiunto i 32°, 30° sono stati registrati in diverse aree del Paese; insieme al vento e alla straordinaria siccità di maggio e giugno il rischio che fuochi divampino è alta in pressoché tutto il Paese. Stamane il servizio di informazione ha anche diramato appelli per chiedere che volontari sostengano il lavoro dei servizi di emergenza, i vigili del fuoco e l’esercito che stanno cercando di domare il fuoco. C’è particolare bisogno di volontari a Ljusdal, Härjedalen e Ragunda.

Nelson Mandela: Johannes (ambasciatore), “ha testimoniato che anche nelle situazioni disperate si può arrivare ad una soluzione”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:25

Oggi ricorre la Giornata internazionale “Nelson Mandela”, indetta dall’Onu nel 2010 per rendere omaggio al prezioso contributo dato dall’ex presidente sudafricano alla costruzione di una cultura di pace e libertà. In un’intervista a Vatican News, George Johannes, ambasciatore della Repubblica del Sudafrica presso la Santa Sede che lo ha conosciuto personalmente, parla di  “effetto Mandela” e afferma: “La sua eredità è la testimonianza che non importa quanto sia disperata o difficile una situazione, se c’è la determinazione e la volontà, ci si può parlare e arrivare ad una soluzione”. Johannes ricorda Mandela con affetto, sottolineando quanto egli abbia fatto non solo nella “lotta per la liberazione”, ma anche “per i bambini, per gli anziani, per le donne e per quanti erano ai margini della società”. “E’ stato uno dei primi”, rammenta, a dire “‘dimezzate il mio salario e datelo ai poveri’”. Infine un racconto personale: “Un giorno eravamo in macchina insieme e gli chiesi di poter vedere le sue mani”. Era già presidente, ma “erano ancora indurite dagli anni di lavoro forzato a spaccare le pietre a Robben Island”. E Mandela gli raccomandò: “Se sarai un politico devi sempre tenere il popolo nel cuore”.

 

 

Sicurezza: espulso un 29enne tunisino considerato vicino all’estremismo islamico

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:23

È stato espulso ieri, con accompagnamento alla frontiera, un cittadino tunisino, considerato contiguo agli ambienti dell’estremismo islamico. Ne ha dato notizia poco fa il Viminale in una nota nella quale viene spiegato che si tratta di un 29enne “arrestato per lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale” che “durante la carcerazione è stato inserito tra i detenuti ritenuti ad alto rischio radicalizzazione e monitorato dagli organi investigativi”. “Scarcerato per fine pena – prosegue la nota – è stato espulso e accompagnato alla frontiera”.
Relativamente a soggetti contigui ad ambienti dell’estremismo islamico, sono 303 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 66 da inizio 2018.

Strage via D’Amelio: Fiammetta Borsellino, troppi punti oscuri sul falso pentito Scarantino

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:11

“Perché i pm di Caltanissetta non depositarono nel primo processo il confronto fatto tre mesi prima fra il falso pentito Scarantino e i veri collaboratori di giustizia (Cancemi, Di Matteo e La Barbera) che lo smentivano?”. E’ una delle tredici domande che Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo ucciso con la sua scorta il 19 luglio 1992 nell’agguato di via D’Amelio, rivolge a 26 anni di distanza alle autorità chiedendo verità e chiarezza sulla strage. In un intervento pubblicato oggi su “Repubblica”, la Borsellino chiede, tra l’altro, perché i pm di Caltanissetta “furono accomodanti con le continue ritrattazioni di Scarantino” e perché “non fu mai fatto un verbale del sopralluogo della polizia con Scarantino nel garage dove diceva di aver rubato la 126 poi trasformata in autobomba?”.  E ancora: “Chi è davvero responsabile dei verbali con a margine delle annotazioni a penna consegnati dall’ ispettore Mattei a Scarantino?”. “Il 26 luglio 1995 Scarantino ritrattava le sue dichiarazioni con un’ intervista a Studio Aperto – ricorda la figlia del magistrato – . Prima ancora che l’ intervista andasse in onda, i pm Palma e Petralia annunciavano già alle agenzie di stampa la ritrattazione della ritrattazione di Scarantino, anticipando il contenuto del verbale fatto quella sera col falso pentito. Come facevano a prevederlo?”. E infine: “Perché Scarantino non venne affidato al servizio centrale di protezione, ma al gruppo diretto da La Barbera, senza alcuna richiesta e autorizzazione da parte della magistratura competente?”.

 

Strage via D’Amelio: Fiammetta Borsellino, “depistaggio iniziato nel ’92”. Tredici domande per chiedere verità

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:10

A 26 anni dalla strage di Via D’Amelio, Fiammetta Borsellino chiede verità sulla morte di suo padre Paolo e dei poliziotti della scorta uccisi nell’agguato del 19 luglio 1992. In una lettera aperta alle autorità pubblicata oggi su “Repubblica”, la figlia del magistrato rivolge tredici domande, anche a nome dei fratelli Manfredi e Lucia, “che non possono essere rimosse dall’ indifferenza o da colpevoli disattenzioni – scrive -. Domande su un depistaggio iniziato nel 1992, ordito da vertici investigativi ed accettato da schiere di giudici”. La prima riguarda la mancata messa in atto di “tutte le misure necessarie per proteggere mio padre, che dopo la morte di Falcone era diventato l’obiettivo numero uno di Cosa nostra”. Fiammetta Borsellino chiede inoltre “perché per una strage di così ampia portata fu prescelta una procura composta da magistrati che non avevano competenze in ambito di mafia”, perché non venne protetta la scena della strage, “consentendo così la sottrazione dell’ agenda rossa” del padre e perché “l’ex pm allora parlamentare Giuseppe Ayala, fra i primi a vedere la borsa, ha fornito versioni contraddittorie su quei momenti”. “Perché – si chiede ancora – i pm di Caltanissetta non ritennero mai di interrogare il procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco, che non aveva informato mio padre della nota del Ros sul “tritolo arrivato in città” e gli aveva pure negato il coordinamento delle indagini su Palermo, cosa che concesse solo il giorno della strage, con una telefonata alle 7 del mattino?”. E perché “nei 57 giorni fra Capaci e via D’ Amelio, i pm di Caltanissetta non convocarono mai mio padre, che aveva detto pubblicamente di avere cose importanti da riferire?”.

Pubblica amministrazione: Espa (Cnel), “situazione a macchia di leopardo sia dal punto di vista settoriale che per le differenze territoriali”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 12:00

Dalla “Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle PA centrali e locali a imprese e cittadini” relativa all’anno 2017 redatta dal Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) emerge una “situazione a macchia di leopardo sia dal punto di vista settoriale che dal punto di vista delle differenze territoriali. Una parte del Paese – duole dirlo – è vicina alla Baviera, un’altra parta è assai più lontana da questa situazione”. Lo ha affermato questa mattina Efisio Espa, consigliere Cnel, presentando alcuni contenuti della Relazione nel corso dell’evento in svolgimento alla Camera dei deputati. “Probabilmente – ha aggiunto – anche gli interventi di policy dovrebbero assorbire in qualche misura questa differenziazione di risultati che ci suggerisce che il problema non sono soltanto le regole generali ma diverse modalità di attuazione e quindi diversa qualità amministrativa all’interno delle nostre Regioni”. Espa ha fatto riferimento alla “povertà sanitaria in forte aumento” così come al “ritardo nei pagamenti”, una “criticità enorme della PA”. Nel complesso, però, “viene fuori una pubblica amministrazione in movimento, tutt’altro che remissiva al cambiamento o alla stagnazione delle sue attività”. Questo, “in un contesto in cui praticamente su gran parte degli ambiti di policy l’asciugamento delle risorse negli ultimi 7-8 anni è stato molto evidente”. Nel confronto con altri Paesi, ha aggiunto, “i costi dell’intervento pubblico in tutti i settori, in particolare nell’istruzione, sono diminuiti in maniera verticale. Nonostante questo, il rapporto tra spesa e risultati suggerisce che le amministrazione sono riuscite a reggere”. Un esempio è quello del tasso di dispersione scolastica, “andato diminuendo per anni nonostante le spese per l’istruzione nel giro di 10-12 anni siano state ridimensionate di circa 1 punto di Pil, un 20% di risorse in meno”. Tra i servizi, “emergono eccellenze, per esempio in campo sanitario”. Si tratta comunque di “risultati da consolidare”, ha ammonito Espa che ha ricordato come relativamente all’indicatore sintetico relativo alla “facilità” di gestire un’attività di business (“Ease of doing business”) l’Italia sia passata dall’87° posto del 2012 all’attuale 46° posto. E se rimangono “criticità forti”, per esempio nei tempi di concessione delle licenze edilizie, l’Italia è al 1° posto al mondo nella graduatoria della Banca Mondiale relativamente all’ambito del “trading across borders” grazie “all’eccellente lavoro svolto dalla nostra Agenzia delle Dogane”.

Terzo settore: Fiaschi (Forum), “bene l’approvazione del decreto sull’impresa sociale. Ora rispettare le scadenze”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 11:38

“Apprendiamo con soddisfazione la notizia dell’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto correttivo sull’impresa sociale: a pochissimi giorni dal termine ultimo per apportare al testo le necessarie modifiche, tiriamo un sospiro di sollievo per questo tassello fondamentale che si aggiunge al completamento della riforma del Terzo settore”. Così la portavoce del Forum Terzo Settore, Claudia Fiaschi, commenta l’approvazione, ieri pomeriggio, delle disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 112 sull’impresa sociale. “L’impresa sociale – precisa – rappresenta un modello economico alternativo con un grande potenziale di innovazione sociale e una soluzione, unica nel suo genere, per la costruzione di partenariati tra diversi soggetti mettendo l’economia al servizio della comunità”. Le norme contenute nel testo approvato solleveranno tante realtà di Terzo settore da preoccupazioni riguardo, ad esempio, la scadenza per apportare le modifiche agli statuti, ora prorogata al 20 gennaio 2019, e diversi aspetti fiscali. Il decreto correttivo, inoltre, apre alle ex Ipab la possibilità di essere annoverate tra le imprese sociali e prevede che il ristorno ai soci non sia considerato distribuzione degli utili. Tutte disposizioni, queste, che il Forum Terzo Settore ritiene “di grande importanza per consentire all’impresa sociale di contribuire positivamente all’apertura di una nuova stagione del Terzo settore”. “Ci auguriamo vivamente – conclude Fiaschi – che, così come avvenuto per l’impresa sociale, si proceda anche all’adozione, nei tempi prefissati, di un primo correttivo del Codice del Terzo settore, che preveda, tra l’altro, la proroga dei termini per la modifica degli statuti degli enti. Misura, questa, che si rivela necessaria in quanto ad oggi non ci sono ancora le condizioni per prendere decisioni rispetto a quale modello statutario adottare”.

Pubblica amministrazione: Treu (Cnel), “migliorare la qualità dei servizi migliora la qualità della vita ed è contrasto al disagio sociale”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 11:27

“Migliorare la qualità dei servizi migliora la qualità della vita ed è un elemento di contrasto al disagio sociale che cresce, che non si è contrastato neppure con quel po’ di miglioramento economico che abbiamo avuto”. Lo ha affermato questa mattina Tiziano Treu, presidente del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), introducendo alla Camera dei deputati la presentazione della “Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle PA centrali e locali a imprese e cittadini” relativa all’anno 2017. “La qualità dei servizi pubblici delle Pubbliche amministrazioni è essenziale non solo perché è un pezzo di Paese con 3 milioni e rotti che lavorano ma perché è decisiva l’attività di servizio per il benessere dei cittadini. E anche per l’equilibrio della stessa economia”, ha sottolineato Treu, aggiungendo che “la qualità dei servizi e la distribuzione equa dei servizi sul territorio, che purtroppo non c’è, è un elemento essenziale per affrontare le difficoltà presenti”. Il presidente del Cnel ha evidenziato anche come “purtroppo vediamo che le diseguaglianze nella fornitura e nella qualità dei servizi non sono solo gravi ma vanno a carico di chi avrebbe più bisogno di essere sostenuti”. A volte, per esempio per quanto riguarda i servizi pubblici all’impiego, “siamo in due Paesi diversi”, ha notato Treu. Tra i temi affrontati anche quello della “poca cultura della valutazione oggettiva, molte delle nostre riflessioni si basano sull’autovalauzione”. C’è bisogno di “più oggettività e di referenti esterni”, ha ammonito. E, in virtù anche dell’esperienza personale, ha notato come riguardo alle normative “semplificare è una cosa difficilissima”. Riferendosi anche al dibattito circa la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, Treu ha assicurato che quella del Cnel è una “funzione necessaria che sarebbe grave voler diminuire”.

Giovani: Cei, “per mille strade, verso Roma”. L’11 e 12 agosto, dopo i pellegrinaggi nelle diocesi, tutti dal Papa

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 11:12

“Decine di migliaia di giovani, da quasi 200 diocesi in tutta Italia, nella prima settimana di agosto si metteranno in cammino a piedi, riscoprendo le vie dei pellegrini delle loro terre d’origine e convergendo infine a Roma, sabato 11 e domenica 12 agosto”. Lo ricorda la Cei in una nota diffusa questa mattina dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, ricordando il programma della due giorni: “Al Circo Massimo (sabato 11 pomeriggio) e in piazza San Pietro (domenica 12 mattina) sono attesi almeno in cinquantamila, accompagnati da più di 100 vescovi. Sabato 11 agosto l’appuntamento è al Circo Massimo dove, tra le 18.30 e le 20.30, il Santo Padre incontrerà i giovani. Domenica 12 agosto alle 9.30, in Piazza San Pietro, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, presiederà la celebrazione della Messa. Alle 11 Papa Francesco raggiungerà nuovamente i pellegrini, conferendo loro il suo mandato missionario e benedicendo i doni che i ragazzi italiani porteranno alla Gmg di Panama (gennaio 2019): il Crocifisso di S. Damiano e la Madonna di Loreto. Dopo l’Angelus e la Benedizione del Santo Padre, i gruppi di pellegrini faranno ritorno nelle proprie diocesi”. I dettagli del programma saranno presentati in una conferenza stampa, martedì 7 agosto, alle ore 12, a Roma, presso la Sala Marconi di Palazzo Pio (Piazza Pia, 3). Fin da ora è possibile trovare maggiori informazioni nel sito www.giovani.chiesacattolica.it

Nicaragua: card. Brenes (Managua), “pioggia di proiettili su Masaya. Fate pressione sul governo perché rispetti Chiesa e popolazione”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 11:08

“Esercitate pressione sul governo, affinché abbia rispetto per i vescovi, per i sacerdoti e per la popolazione”. È l’appello lanciato dal cardinal Leopoldo José Brenes Solorzano, arcivescovo di Managua in Nicaragua, attraverso Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs).  Il cardinale riferisce della difficile situazione a Masaya, località a 30 chilometri a sud di Managua divenuta simbolo della resistenza al governo del presidente Daniel Ortega, che dalle 6 di mattina (ora locale) di ieri, 17 luglio, è assediata “per mano di oltre mille tra militari e agenti di polizia. Al momento non ci sono morti, ma sicuramente i feriti saranno numerosi. La città è stata inondata da una pioggia di proiettili”. Nelle scorse ore il cardinale Bremes ha invitato la popolazione di Masaya e delle altre aree sotto assedio a rimanere in casa, affinché non vi siano altri morti: “È un momento molto difficile per tutto il Paese”. Mentre gli scontri tra forze lealiste e opposizione si protraggono ormai da mesi, nel Paese latinoamericano la Chiesa è sotto attacco. Il 9 luglio lo stesso card. Brenes è stato aggredito da paramilitari nella basilica di San Sebastián, a Diriamba, assieme al suo ausiliare, monsignor José Silvio Báez, e al nunzio apostolico Waldemar Stanisław Sommertag. Il 16 luglio vescovo di Estelí, Abelardo Mata, si è miracolosamente salvato da un agguato armato attribuito a forze paramilitari. La repressione del governo sandinista di Daniel Ortega è apertamente diretta anche contro la Chiesa. “Ascoltando l’invito di Papa Francesco ad essere un ospedale da campo, molte delle nostre parrocchie hanno dato rifugio a quanti cercavano sicurezza e prestato soccorso ai feriti – racconta il cardinale –. Questo sicuramente non è piaciuto al governo. Così come non è piaciuta la nostra sollecitudine nel tentare di smantellare questa forza paramilitare”. Il cardinal Bremes rivolge un appello alla comunità internazionale e in particolar modo ai cattolici, affinché il governo Ortega sia richiamato al rispetto verso la Chiesa e il popolo nicaraguense. Nelle prossime settimane Acs visiterà il Nicaragua per individuare le più urgenti necessità e stanziare nuovi aiuti.

Giustizia: Cnel, “miglioramenti rilevanti nel settore civile, ma insufficienti a recuperare il divario con la media europea”

Agensir.it - Wed, 2018-07-18 11:05

“Una delle permanenti criticità in termini di efficienza è nel sistema giudiziario con particolare riguardo al settore civile. L’Italia nel periodo 2010-2014 ha conseguito miglioramenti rilevanti, insufficienti tuttavia a recuperare il divario con la media europea”. Lo afferma oggi il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) in occasione delle presentazione alla Camera dei deputati della “Relazione annuale sulla qualità dei servizi offerti dalle PA centrali e locali a imprese e cittadini” relativa all’anno 2017. Nella Relazione sono riportati i risultati di uno studio relativo al confronto tra la performance della giustizia civile italiana e quella di un panel di Paesi europei con sistemi giudiziari comparabili (nello specifico Francia, Germania, Polonia e Spagna) che dimostra come “l’Italia, nell’ultimo quinquennio, ha conseguito i miglioramenti più rilevanti nei principali indicatori di efficienza del sistema: durata, arretrato, produttività”. E se c’è in “Italia una situazione ancora non soddisfacente” è però in atto “una dinamica virtuosa”. “Tra le cause della dinamica favorevole – spiega il Cnel – si può sicuramente includere il calo della litigiosità (negli ultimi anni l’Italia è passata da circa 2,4 milioni di nuove iscrizioni di contenzioso civile di primo grado a circa 1,6 milioni, volume che porta l’indice di litigiosità a circa 2.600 contenziosi ogni 100.000 abitanti, in linea con la litigiosità media europea), dovuta in buona parte alle misure introdotte negli anni recenti, senza trascurare che una parte di tale riduzione potrebbe essere attribuibile all’andamento della congiuntura economica”. Invece, “sul fronte dell’offerta, nonostante il ‘clearance rate’ (dato dal rapporto tra procedimenti definiti e quelli iscritti nell’anno) sia stato elevato nel confronto internazionale, diversi indicatori suggeriscono che fattori organizzativi siano oggi alla radice delle lentezze dell’aggiustamento”. Dalle analisi condotte “le difficoltà ancora presenti appaiono attribuibili ad alcune caratteristiche dell’organizzazione giudiziaria, non tanto con riferimento alla disponibilità di risorse (finanziarie e umane), nel complesso allineate a quelle degli altri Paesi, quanto rispetto al loro utilizzo (organizzazione uffici, ‘court and case management’), che incide sulla produttività e sul livello di servizio offerto dagli uffici stessi”. Gli indicatori della Banca Mondiale sulla qualità organizzativa, che ci vedono “virtuosi” per disponibilità di Adr (Alternative dispute resolution, cioè Metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e grado di informatizzazione, segnalano carenze sul fronte della gestione degli uffici. “Il ruolo della componente organizzativa – nota il Cnel – è confermato dalle differenze di performance sul territorio italiano, con il nord-ovest italiano che, dal punto di vista della giurisdizione civile, rappresenta un’area in cui una impresa italiana o straniera, può operare alle stesse condizioni delle grandi città europee comparabili”.

Notizie Sir del giorno: migranti, Nicaragua, Sindone, crisi Grecia, consumo di suolo, arresti Casamonica, Russia 2018

Agensir.it - Tue, 2018-07-17 19:30

Migranti: Oim, arrivi in Spagna (18.016) superano quelli in Italia (17.827). Frontex, a giugno -56% attraversamenti del Mediterraneo rispetto al 2017

La Spagna ha superato l’Italia per numero di arrivi di migranti dall’inizio dell’anno al 15 luglio: 18.016 quelli sbarcati sulle coste spagnole, lungo la rotta del Mediterraneo occidentale, rispetto ai 17.827 arrivati attraverso la rotta centrale dalla Libia all’Italia. Sono i dati diffusi oggi dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim). Secondo i dati dell’Oim, dall’inizio dell’anno 14.678 migranti hanno raggiunto la frontiera sud dell’Europa attraverso la rotta del Mediterraneo orientale, fra Grecia e Turchia. (clicca qui)
Secondo i dati pubblicati oggi da Frontex relativamente al mese di giugno, sono stati circa 13.100 gli attraversamenti irregolari rilevati sulle principali rotte migratorie verso l’Ue a giugno, il 56% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Cala la pressione migratoria sull’Ue attraverso il Mediterraneo, dove sono stati registrati, dall’inizio dell’anno 60.430 attraversamenti. In controtendenza la rotta del Mediterraneo occidentale, dove il numero di migranti, provenienti soprattutto da Marocco, Guinea e Mali, in arrivo in Spagna è cresciuto del 166% (circa 6.400 persone arrivate a giugno, 14.700 attraversamenti dall’inizio dell’anno, il doppio del 2017). Hanno percorso la rotta orientale del Mediterraneo circa 3.600 persone, provenienti da Siria e Iraq, un terzo in meno rispetto a maggio. Ma, dice Frontex, poiché sono aumentati in modo significativo gli attraversamenti irregolari via terra ai confini con la Turchia, il numero totale di migranti via mare (soprattutto tunisini ed eritrei) si è fermato a circa 24.300 dall’inizio 2018. Quanto agli arrivi in Italia, a giugno sono stati circa 3.000, l’87% in meno rispetto allo stesso mese del 2017, 16.100 dall’inizio dell’anno, l’81% in meno del 2017. (clicca qui)

Nicaragua: card. Rosa Chávez (Salvador), “Oscar Romero interceda per il popolo”. Attaccate una chiesa e una sede Caritas

“Il Salvador ha elevato preghiere per chiedere al beato Romero di intercedere per il popolo e per i religiosi del Nicaragua”. Così si è espresso ieri il cardinale salvadoregno Gregorio Rosa Chávez, vescovo ausiliare di San Salvador e stretto collaboratore di Oscar Arnulfo Romero, in un videomessaggio. Si tratta di un sostegno particolarmente gradito, tra i tanti attestati di solidarietà e pronunciamenti internazionali sulla situazione in Nicaragua. Il card. Rosa Chávez afferma che il Salvador “sa cosa significa avere dei martiri” e proprio per questo condivide “il dolore e il calvario” del popolo nicaraguense. “Speriamo che questo popolo, che desidera pace, giustizia e riconciliazione, abbia un giorno la sua resurrezione”. Anche ieri sono proseguiti gli attacchi alla chiesa: le forze speciali hanno danneggiato la chiesa di san Giovanni Battista, a Masaya (le cui porte sono state chiuse in seguito all’accaduto fino a data da destinarsi) e hanno distrutto la sede della Caritas a Sébaco, nella diocesi di Matagalpa, come ha denunciato il vescovo, mons. Rolando José Alvarez. Nel frattempo, la Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) ha pubblicato una prima informativa ufficiale sul Nicaragua. Nel rapporto si parla di “gravi violazioni dei diritti umani” e di “uso eccessivo e arbitrario della forza, inclusa la volontà di uccidere”. Il documento, già ampiamente superato dai fatti (le vittime accertate sono ormai ben oltre le 350), parla di 212 morti, 1.337 feriti, 507 persone incarcerate. (clicca qui)

Sindone: mons. Nosiglia (custode pontificio), “contemplarla è come leggere Vangelo”. A guidare valutazione scientifica “sia sempre principio di neutralità”

“È toccato e toccherà anche questa volta ad altri scienziati e studiosi promuovere un dibattito ed eventualmente contestare sul piano scientifico o sperimentale la validità e solidità della ricerca compiuta. È comunque un dibattito che riguarda gli studiosi e scienziati che vogliono cimentarsi in questa impresa”. Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode pontificio della Sindone, interviene sul clamore sollevato in questi giorni dalla ricerca dell’antropologo Matteo Borini e dal chimico Luigi Garlaschelli, secondo la quale almeno la metà delle macchie di sangue sarebbe falsa e solo alcune sarebbero compatibili con la posizione di un uomo crocifisso. Ricordando che, secondo San Giovanni Paolo II, “la Sindone è una costante provocazione per la scienza e l’intelligenza”, mons. Nosiglia ribadisce “un principio fondamentale che deve guidare chi desidera affrontare con metodo rigorosamente scientifico questioni complesse come questa: è il principio della neutralità, perché se si parte da un preconcetto e si orienta la ricerca per dimostrarlo, facilmente si giungerà a confermarlo”. Tutto ciò, precisa, “non inficia minimamente il significato spirituale e religioso della Sindone quale icona della passione e morte del Signore”. Contemplarla “è come leggere le pagine di Vangelo”; quindi, pur non essendo “oggetto di fede, aiuta però la fede stessa perché apre il cuore di chi l’avvicina e la contempla a rendersi consapevole di ciò che è stata la passione di Gesù in croce”. (clicca qui)

Grecia: Alverti (Caritas), “la qualità della vita è peggiorata. Tanti sacrifici ma non vediamo luce in fondo al tunnel”

(da Atene) “La situazione resta difficile. Ancora non riusciamo a camminare da soli. I numeri indicano un’uscita dalla crisi ma la qualità della vita dei greci oggi è peggiorata. Abbiamo fatto e continuiamo a fare tanti sacrifici ma non vediamo luce in fondo al tunnel”. Così Maria Alverti, direttrice generale di Caritas Grecia, parla al Sir della prossima uscita, il 20 agosto, del suo Paese dal programma di aiuti della Troika, avviato a maggio del 2010 per evitare la bancarotta. Ue, Fmi e Bce hanno erogato alla Grecia, in otto anni, 288,7 miliardi di euro, prestiti che il Paese ellenico è chiamato a ripagare mettendo in campo una serie di dure riforme e tagli alla spesa pubblica. Ma dopo otto anni di cure drastiche, la Grecia non è guarita dalla sua crisi. “Non è una questione di cibo che non manca – spiega la direttrice generale della Caritas – ma la gente è stressata e angosciata perché non sa come pagare le bollette. La vita di tutti i giorni presenta ostacoli enormi per la mancanza di lavoro, per un sistema sanitario che non offre più cure sanitarie adeguate se non a pagamento, gli stipendi sono stati decurtati, le tasse sono oltre il 60%, abbiamo subito tagli alle pensioni e allo stato sociale”. (clicca qui)

Consumo di suolo: Ispra/Snpa, in un anno -52kmq. Ogni due ore si costruisce un’intera piazza Navona

È un consumo di suolo ad oltranza quello che in Italia continua ad aumentare anche nel 2017, nonostante la crisi economica. Tra nuove infrastrutture e cantieri (che da soli coprono più di tremila ettari), si invadono aree protette e a pericolosità idrogeologica sconfinando anche all’interno di aree vincolate per la tutela del paesaggio – coste, fiumi, laghi, vulcani e montagne – soprattutto lungo la fascia costiera e i corpi idrici, dove il cemento ricopre ormai più di 350mila ettari, circa l’8% della loro estensione totale (dato superiore a quello nazionale di 7,65%). È quanto afferma il Rapporto Ispra-Snpa sul “Consumo di suolo in Italia 2018” presentato questa mattina alla Camera dei deputati. La superficie naturale, si legge nel rapporto, “si assottiglia di altri 52 km2 negli ultimi 365 giorni. In altre parole, costruiamo ogni due ore un’intera piazza Navona”. Anche se la velocità si stabilizza ad una media di 2 metri quadrati al secondo, quella registrata, prosegue il rapporto, “è solo una calma apparente: i valori, oltre a non tener contro di alcune tipologie di consumo considerate nel passato, sono già in aumento nelle regioni in ripresa economica come accade nel Nord-Est del Paese. Tutto questo ha un prezzo, la cifra stimata supera i 2 miliardi di euro all’anno”. (clicca qui)

Arresti Casamonica: Prestipino (procuratore aggiunto Roma), “nella Capitale scenario criminale complesso”

“Roma è una città di 4 milioni di abitanti e ha uno scenario criminale particolarmente complesso”. Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, durante la conferenza stampa seguita al blitz di questa mattina che ha portato agli arresti 37 persone affiliate al clan Casamonica, tra la Capitale e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza. “Le indagini svolte sono durate anni e le condotte accertate sono gravissime – ha aggiunto Prestipino –. Il materiale probatorio raccolto è estremamente ricco e variegato. Importanti sono le attività svolte dai carabinieri di Frascati sul territorio di Porta Furba (sede del clan). Il gruppo dei Casamonica è particolare perché non è solamente molto organizzato, ma unito da vincoli di sangue”. Il procuratore aggiunto della Dda di Roma ha segnalato come “le forze di polizia sono impegnate nell’azione di contrasto alle varie forme di criminalità che si registrano su questo territorio”. (clicca qui)

Russia 2018: Tommasi (Aic), “quando c’è equilibrio aumenta lo spettacolo, anche la Serie A dovrebbe essere così”

“Il Mondiale è una competizione in cui la storia pesa e l’esperienza conta più del resto. Questo lo si avverte in campo. Dovrebbero riflettere anche i dirigenti dei vari campionati nazionali. Quando c’è equilibrio aumenta lo spettacolo, mentre i tanti campionati europei stanno vivendo una crisi di competitività allargata”. Così Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori e campione d’Italia nel 2001 con la Roma, in un’intervista con il Sir all’indomani della finale del Mondiale in Russia. E sulla questione dei calciatori di origine straniera in nazionale, aggiunge: “Perché in Francia ci si preoccupa di chi sono i genitori di Mbappé e non quelli di Lloris o Pavard? Conta dove si nasce, è questo il futuro del calcio e del mondo”. Tommasi parla anche della prossima stagione di Serie A: “Nonostante la capacità della Juventus di creare sempre una squadra competitiva e un ambiente che tende ad alzare l’asticella, mi auguro che lo zoccolo duro di squadre che l’anno scorso ha fatto bene – Roma, Napoli e Inter – possa essere ancora più competitivo”. (clicca qui)

Dire: i titoli e il tg politico

Agensir.it - Tue, 2018-07-17 19:10

(DIRE-SIR) – I titoli e il tg politico dell’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it

https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/07/20180717_Tg_Politico_tosca.mp4

Migranti morti in mare, Open Arms accusa i libici

La guardia costiera libica ha fatto morire in mare una madre e un bambino, dopo aver affondato la barca sulla quale erano stipati insieme ad altre decine di migranti. la denuncia di Open Arms, la Ong spagnola che ospita a bordo il deputato di sinistra italiana Erasmo Palazzotto. “Almeno oggi Salvini apra i porti”, chiede il parlamentare. Secca la replica del ministro: “Gli insulti non ci fermeranno. Diminuiscono gli sbarchi, diminuiscono i morti”, dice.

I terremotati a Montecitorio: ora il reddito di cratere

Chiedono il rispetto degli impegni presi prima delle elezioni i cittadini che a piazza Montecitorio hanno portato oggi la protesta delle zone colpite dal terremoto del 2016. Tra le richieste il reddito di cratere, una misura di sostegno più calata sui bisogni dei diversi nuclei familiari. In piazza anche Francesco Amici. Una storia di malaburocrazia la sua, costretto a pagare multe per aver chiesto i contributi alla ricostruzione.

La protesta della Cna: basta tasse sulle Pmi

La pressione fiscale sulla piccola e media impresa italiana è destinata a salire nel 2018, servono correttivi. È l’allarme lanciato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. È Reggio Calabria la provincia in cui le aziende vengono più tartassate. A seguire Bologna, Roma e Firenze. La Cna, che non rifiuta a priori la flat tax, propone l’introduzione della totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali delle imprese.

Caritas: finiti gli aiuti Ue, Grecia scoraggiata

Il 20 agosto la Grecia uscirà dal programma di aiuti della Troika. In 8 anni Ue, Fmi e Bce hanno prestato al Paese ellenico oltre 288 miliardi in cambio di riforme e tagli che hanno colpito tutti i settori della vita sociale ed economica, dalla sanità alle pensioni, dal lavoro all’istruzione. La direttrice di Caritas Grecia, Maria Alverti, come riporta il Sir, osserva che “i greci sono stressati e angosciati. Si sentono traditi e abbandonati dall’Europa anche davanti alle ondate migratorie”.

Migranti: don Ciotti, “donna e bimbo lasciati morire è segno di barbarie. Opporre azioni concrete”

Agensir.it - Tue, 2018-07-17 19:04

“Non ci sono parole, ma soprattutto non bastano più le parole. Come non basta la rabbia, l’indignazione, il disgusto. La notizia di due donne – una salva per miracolo – e di un bambino lasciati morire per il rifiuto di essere riportati nei lager libici, luoghi di umiliazione e di violenza, è il segno ulteriore di una barbarie alla quale bisogna opporre azioni concrete”. Lo afferma oggi don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, commentando le foto diffuse dall’Ong spagnola Proactiva Open Arms, che è riuscita a salvare una donna dopo 48 ore in acqua. “Chi si astiene oggi diventa complice – dichiara don Ciotti -. La storia ci insegna che il male vince anche grazie al contributo degli indifferenti e delle nazioni che per bassi interessi di bottega hanno stretto patti con dittature o Paesi senza governi stabili e riconosciuti. Impediamo che quella storia si ripeta. Mobilitiamoci e organizziamo il nostro ‘no’ alla perdita di umanità, alla svendita della democrazia, al naufragio delle coscienze”.

 

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