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Diocesi: Torino, dal 18 gennaio un corso di specializzazione in pastorale della salute

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 17:31

Prenderà il via giovedì 18 gennaio, a Torino, un corso di specializzazione in pastorale della salute. Si tratta di un’iniziativa della durata biennale promossa dall’Ufficio per la pastorale della salute dell’arcidiocesi di Torino, in collaborazione con gli Uffici diocesani per la pastorale della salute di Ivrea, Pinerolo e Susa, la Consulta regionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, il presidio sanitario San Camillo di Torino, la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo di Torino e l’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli). “Il corso – si legge nella brochure di presentazione – si prefigge di creare negli operatori pastorali e sanitari la consapevolezza e la sensibilizzazione etico-pastorale nella ‘buona’ pratica d’assistenza e di cura”. La proposta formativa è rivolta a operatori pastorali impegnati in ospedale o in strutture socio-sanitarie e sul territorio, operatori sanitari, assistenti religiosi, volontari di associazioni operanti nel mondo della salute oltre a religiosi e religiose, studenti di teologia e ministri straordinari della comunione. “Il processo formativo – spiegano i promotori – intende sviluppare un percorso etico, umano e spirituale-pastorale con una specifica determinante: la considerazione del malato come persona e come immagine di Dio con un punto di forza nella fede cristiana”. Ad aprire il primo anno del corso sarà padre Angelo Brusco, direttore del Centro Camilliano di formazione di Verona. I successivi incontri – tutti in programma fino al 10 maggio al giovedì, dalle 16.30 alle 19.30, presso la sede della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – vedranno la partecipazione di Maurizio Dall’Acqua, mons. Marco Brunetti, Enrico Larghero, padre Luciano Sandrin, don Carmine Arice, don Paolo Fini, Paolo Mirabella, Laura Maria Zorzella e Pierluigi Dovis. Il corso verrà concluso dalla tavola rotonda con giovani medici, infermieri e cappellani.

Diocesi: Ragusa, le iniziative della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 17:13

Dal 18 al 25 gennaio si celebra la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, quest’anno sul tema: “Potente è la tua mano, Signore” (Esodo 15,6). Presentando le proprie iniziative, la diocesi di Ragusa spiega: “La proposta di preghiera e di riflessione ci arriva quest’anno dalle Chiese cristiane dei Caraibi. I cristiani dei Caraibi, appartenenti a diverse tradizioni, vedono la mano di Dio nella fine della schiavitù. L’esperienza dell’opera salvifica di Dio che porta la libertà è seme di unità. Questo il motivo della scelta del cantico di Mosè e di Miriam (Esodo 15, 1-21)”, un “canto di trionfo sull’oppressione”. Di qui l’esortazione a unire “le voci nella lode a Dio per invocare l’unità dei cristiani nel mondo e in particolare nel territorio in cui viviamo”. Il primo degli incontri ecumenici di preghiera si svolgerà il 22 gennaio alle 19,30 a Santa Croce Camerina presso la Congregazione cristiana pentecostale (via Tazzoli, 2): il 24 si terrà, sempre alle 19,30 a Vittoria presso la Basilica San Giovanni Battista (via Cavour, 57). L’ultimo, il 25 gennaio (stesso orario) ad Acate, presso la Chiesa cristiana avventista del 7° giorno (via Fiume 12). Il 17 gennaio ricorre la XXIX giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cristiani ed ebrei che quest’anno ha come tema “Il Libro delle lamentazioni, dalle cinque Meghillot”.

Politica: mons. Galantino, “chiediamo onestà, realismo, umiltà e moralità”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 17:01

(Campobasso) “Chiediamo sicuramente onestà, chiediamo realismo, chiediamo umiltà e moralità, perché la moralità non riguarda soltanto il sesto e il nono comandamento”. Lo ha dichiarato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a Campobasso a margine del suo intervento rispondendo alle domande sulle imminenti candidature alle politiche. “È immorale dire cose e fare promesse – ha detto ancora – che si sa di non poter mantenere, è immorale speculare sulla giusta paura delle persone. Quindi lucrare sulla paura della gente. Questo è immorale. Educare alla legalità, secondo me, significa educare al senso di giustizia perché una legalità che non è orientata al senso di giustizia è una legalità un po’ ambigua”.

Diocesi: Grosseto, accolto ieri il vescovo Lachovicz, visitatore apostolico per i fedeli ucraini greco-cattolici

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:57

In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, la diocesi di Grosseto ha vissuto ieri un momento particolarmente significativo: l’accoglienza del vescovo Dionisio Lachovicz, visitatore apostolico per i fedeli ucraini in Italia. Nella chiesa di san Giuseppe, a Grosseto, mons. Lachovicz ha presieduto la Divina Liturgia, concelebrata dal vescovo Rodolfo Cetoloni. Il visitatore apostolico ha ringraziato mons. Cetoloni e i sacerdoti della diocesi che hanno preso parte alla Divina Liturgia “come segno di amicizia e di comunione ecclesiale e di testimonianza della cattolicità nel senso più autentico della unità nella diversità”. Ha poi ringraziato per l’accoglienza di don Vitaliy Perih, da circa un anno a Grosseto come cappellano per la cura spirituale degli ucraini greco-cattolici, e per la disponibilità di un luogo di culto, la chiesa di san Giuseppe, dove i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina possono riunirsi per pregare e ritrovare il senso della comunità “e sentirsi davvero a casa loro”. Facendo riferimento al messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, mons. Lachovicz ha evidenziato che “integrare è quello che voi fate per i nostri migranti. Integrare infatti, come ricordava Giovanni Paolo II, non è dimenticare la propria identità, ma è aprirsi per accogliere e contribuire ad una maggiore conoscenza reciproca, per promuovere così un’autentica cultura dell’incontro”. Oltre a ringraziare il visitatore apostolico “per il regalo che ci avete fatto oggi, celebrando la Divina Liturgia con cui abbiamo sperimentato di essere immersi nel mistero”, mons. Cetoloni ha ringraziato del servizio di don Vitaliy, “che ci ha aiutati di più a prendere coscienza della presenza così numerosa della comunità ucraina nella nostra terra. Chiediamo scusa nel non aver avuto tutta la giusta attenzione dei fratelli che erano giunti tra noi”. Il vescovo ha voluto riservare anche un particolare ringraziamento alle donne ucraine “per la cura con cui avete pensato e pensate a tante nostre persone anziane. Forse non abbiamo avuto quella attenzione che meritavate giungendo tra noi e lasciando il vostro Paese e le vostre famiglie, però siete state testimoni di tanta fede e anche questo è un servizio che avete reso alla nostra realtà e alla nostra comunità cattolica”.

Baby gang: mons. Galantino, “non basta da sola la voce della Chiesa, della scuola, delle istituzioni, ma dobbiamo lavorare insieme”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:46

(Campobasso) “Oltre all’appello del card. Crescenzio Sepe, mi sembra molto importante l’appello della madre di Arturo, di questo ragazzo che ha subito queste realtà, e anche delle altre mamme”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, a Campobasso a margine di un incontro sulla legalità promosso dall’Ufficio scolastico regionale del Molise. Galantino ha fatto riferimento all’emergenza delle baby gang che Napoli sta vivendo rispondendo alle domande, specifiche, dei giornalisti. “Penso – ha proseguito – che qui non basta più la voce soltanto della Chiesa, la voce soltanto della scuola, la voce soltanto delle istituzioni: o ci mettiamo insieme, lavoriamo insieme, ripeto non per i ragazzi ma assieme ai ragazzi, o noi rischiamo tutti quanti di lavorare in maniera abbastanza inutile. Dobbiamo lavorare insieme”.

Diocesi: Foligno, il 17 gennaio visita nelle scuole di una delegazione di studenti dalla Romania per il progetto “Cittadini del mondo”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:25

Mercoledì 17 gennaio una delegazione di undici studenti rumeni del Collegio Traian Lalescu di Resita (Romania), nel loro tour in alcune realtà istituzionali ed ecclesiali delle Marche nell’ambito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, saranno presenti anche a Foligno. “Questo percorso – si legge in un comunicato – nasce dal lavoro che da diversi anni la diocesi di Foligno con il Progetto cittadini del mondo e il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado della nostra città, sta costruendo per tessere dialoghi di amicizia prima di tutto con i giovani anche provenienti da altri Paesi sia sul territorio che a livello europeo”. Alle 8.45 la delegazione sarà ricevuta dal vescovo mons. Gualtiero Sigismondi; successivamente dal sindaco Nando Mismetti. A seguire gli incontri nelle scuole per parlare con gli studenti di Europa e di cittadinanza. Queste relazioni culturali tra studenti sono il frutto di un patto d’amicizia tra Istituto tecnico tecnologico Leonardo Da Vinci, Istituto tecnico economico Feliciano Scarpellini e Collegio nazionale Traian Lalescu di Resita (Romania), siglato il 22 gennaio 2016 nella sala consiliare del Comune di Foligno con l’obiettivo di realizzare insieme un progetto ecumenico internazionale dal titolo “Da EurHope A Eurhome”, cioè da un’Europa come speranza ad un’Europa come casa. Il progetto, spiega il comunicato, ha l’obiettivo di “coinvolgere giovani dei Paesi partner ma anche i giovani provenienti da un contesto svantaggiato, con difficoltà sociali, economiche e geografiche, per abbattere i muri dell’egoismo, dell’odio, dell’indifferenza” perché in questi giovani c’è “la speranza che il dialogo, l’incontro, l’amicizia, siano gli architravi principali per costruire ponti relazionali diventando così ambasciatori dell’Europa dei popoli e delle culture”.

Università Cattolica: Milano, domani l’imprenditore Marco Boglione incontra gli studenti

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:25

Domani 16 gennaio, alle 17.15 nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, si terrà l’incontro “I grandi imprenditori italiani si raccontano e dialogano con gli studenti”, organizzato dal Servizio stage e placement e dal Comitato università mondo del lavoro in collaborazione con l’associazione “Prospera – Progetto Speranza”. Protagonista dell’evento sarà Marco Boglione, fondatore e presidente di BasicNet, gruppo di abbigliamento, accessori e calzature per lo sport e il tempo libero che detiene i marchi Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, Superga, K-Way, Sabelt e Briko. Interverranno Federico Rajola, docente di organizzazione aziendale in Cattolica, e Ferruccio de Bortoli, presidente casa editrice Longanesi. Boglione, classe 1956, nasce a Torino. Direttore commerciale e marketing presso l’azienda di abbigliamento Mct (Maglificio Calzificio Torinese), nel 1994 si aggiudica all’asta il Mct – nel frattempo fallito – e i suoi marchi Kappa, Robe di Kappa e Jesus Jeans, rivoluzionandone il modello di business e ribattezza BasicNet. L’azienda tessile viene trasformata in un’impresa a rete, in cui l’intera catena della domanda e dell’offerta avviene tramite Internet, per mezzo di piattaforme proprietarie: il primo Marketplace nella storia dell’abbigliamento. Dal 1999 BasicNet è quotata in Borsa. Negli anni, al portafoglio marchi del Gruppo si aggiungono K-Way, Superga, Sabelt, Briko e Sebago, il mocassino-icona di John F. Kennedy. Oggi i prodotti a marchi del Gruppo sono presenti in 122 mercati. Le vendite aggregate sono di 740 milioni di euro (bilancio 2016) per 60 milioni di pezzi venduti. La rete globale conta circa 500 imprenditori-partner. Nel 2011 Boglione è stato nominato cavaliere al merito del lavoro dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Baby gang: Azione cattolica Nola, “istituzioni si facciano carico di situazioni di degrado materiale e morale in cui matura la criminalità minorile”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:07

“Tutti coloro che sono impegnati nel campo dell’educazione sono colpiti dai recenti fatti accaduti a Pomigliano e nella provincia di Napoli”. Lo si legge in una nota della presidenza diocesana dell’Azione cattolica di Nola, guidata da Marco Iasevoli. “Questi fatti – prosegue l’Ac di Nola – denudano anche le nostre responsabilità come associazione che ha al centro la formazione della persona, responsabilità cui non ci sottraiamo: sappiamo che, per quanto animati da volontà e buone motivazioni, la nostra azione risulta parziale e fragile in un contesto di trasformazione epocale. Basti solo pensare a come determinate opzioni economiche e culturali minino nel profondo la famiglia, riducendo di qualità e quantità il tempo delle relazioni e dello stare insieme”. La presidenza dell’Ac diocesana non vuole “partecipare alla caccia al colpevole. Al di là delle responsabilità personali, certamente superficiale, ingiusta e autoassolutoria è l’accusa generalizzata alle nuove generazioni. È fondato richiamare alle proprie responsabilità le famiglie, ma è ipocrita farlo senza garantire ad esse il minimo supporto materiale e culturale. Chi ama i bambini, i ragazzi e gli adolescenti deve saper immaginare città a loro misura, in cui possano investire il loro tempo e non sprecarlo”. Per l’Ac di Nola, “è facile parlare di educazione e nuove generazioni quando ci sono emergenze e casi di cronaca eclatanti. Poi le telecamere si spengono e tutto finisce. Il giorno successivo ai servizi televisivi, genitori, insegnanti, parroci, educatori, allenatori tornano soli di fronte a difficoltà sempre crescenti e contro le quali non sempre sono attrezzati”. Perciò, “le istituzioni non possono cavarsela con un generico invito a collaborare e fare rete. Devono farsi carico della domanda di sicurezza delle città. Devono farsi carico delle situazioni di degrado materiale e morale in cui matura la criminalità minorile. Le politiche sociali ed educative sono sempre più la Cenerentola delle politiche complessive del Paese e degli enti locali”. Di qui l’invito: “Sentiamoci tutti richiamati ad un di più di passione educativa verso generazioni che rischiano di sperimentare troppo presto solitudine e disperazione”.

Legalità: mons. Galantino, nella nostra società “uomini e donne che non si rassegnano a una vita incolore e perciò coraggiosi”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 16:02

(Campobasso) “Coraggio e legalità. Due termini e soprattutto due modi di vivere che, per quanto appartenenti all’uso corrente, richiedono qualche riflessione per evitare equivoci pericolosi”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ha aperto, oggi pomeriggio, l’incontro sulla legalità, promosso dall’Ufficio scolastico regionale del Molise e rivolto agli studenti. Tra i relatori anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho. I saluti istituzionali sono stati portati da Anna Paola Sabatini (direttore Usr Molise), insieme a Nicola D’Angelo, procuratore della Repubblica di Campobasso. A introdurre i lavori, Guido Rispoli, procuratore generale della Corte d’Appello di Campobasso. L’evento è stato moderato da Vincenzo Morgante, direttore nazionale Tgr – RAI. “Sono certo – ha proseguito Galantino – che ognuno prenderà la parte che gli spetta per dare il proprio contributo a una società, la nostra, che conta ancora uomini e donne che non si rassegnano a una vita incolore e perciò coraggiosi e impegnati per una legalità al servizio della giustizia”. Poi il presule ha parlato dell’etimologia della parola coraggio e di come si “esercita” il coraggio. “La persona coraggiosa – ha detto – provoca ammirazione, spesso catalizza attenzione, coinvolge e trascina. Talvolta può anche indispettire e frustrare la voglia di agire degli altri. Importante è – esercizio difficile ed impegnativo – coltivare il cuore pieno contemperandone le spinte per indicare percorsi inediti più che per far sentire il peso specifico delle proprie parole e dei propri gesti”. E poi ha citato don Peppe Diana: “Il coraggio non sopporta l’ improvvisazione. Il coraggioso vero sa attendere pazientemente prima di intervenire, soprattutto in situazioni di fragilità personali o sociali. Non ricerca necessariamente il gesto eroico”.

Famiglia Cristiana: Luciano Regolo è il nuovo condirettore

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:52

Il Gruppo editoriale San Paolo comunica che il Consiglio di amministrazione ha deliberato la nomina di Luciano Regolo a nuovo condirettore del settimanale Famiglia Cristiana. Regolo, si legge in un comunicato del Gruppo, “affiancherà il direttore don Antonio Rizzolo con l’obiettivo di consolidare e innovare la storica testata, puntando su idee originali e dialogando con tutti”. Il Gruppo editoriale San Paolo “ringrazia Luciano Regolo per aver accettato la condirezione del settimanale e coglie l’occasione per formulargli i suoi più sentiti auguri, nella certezza che egli si dedicherà allo sviluppo della testata nel solco della tradizione e contribuirà alla nascita di nuovi progetti”. Nato a Catanzaro nel 1966, Regolo si è laureato alla Luiss di Roma in Scienze politiche con il massimo dei voti nel e nello stesso Ateneo si è specializzato in Giornalismo e comunicazioni di massa (1991). Ha lavorato per diverse testate come la Nuova Venezia, Repubblica, Oggi, e Chi, di cui è stato vicecaporedattore e poi caporedattore. Tra il 2005 e il 2011 ha diretto diverse testate popolari a grande tiratura (come Novella 2000). Ha diretto il quotidiano l’Ora della Calabria, ricevendo una menzione speciale al Premio Ischia 2014 per l’impegno nella difesa della libertà di stampa. Da maggio a dicembre 2016 ha diretto il mensile Mate. Attivo nel sindacato dei giornalisti, dal 2015 è consigliere nazionale della Fnsi. E’ inoltre autore di numerosi libri in particolare sulle figure di Natuzza Evolo, San Pio da Pietrelcina e sulla storia dei Savoia. Per le Edizioni San Paolo ha scritto “L’ultimo segreto di Lady Diana. Il mistero del rapporto tra la principessa più amata e Madre Teresa” (2017).

 

Diocesi: Ravenna, le iniziative per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:34

Si celebra anche quest’anno a Ravenna la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 – 25 gennaio) sul tema “Potente è la tua mano, Signore”, scelto a livello universale e locale. Tra le novità la presenza al principale momento di preghiera comune, mercoledì 24 gennaio nella parrocchia romena di Santo Spirito, della Chiesa ortodossa moldava che da qualche mese può contare sulla presenza a Ravenna di un sacerdote, padre Alexei Boenciuc. Diversi gli appuntamenti e i momenti di preghiera organizzati dal Centro ecumenico diocesano. Si inizia giovedì 18 gennaio a San Biagio, con la Messa delle 18.30 presieduta dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni. Lunedì 22 alle 18, al monastero di San Stefano degli ulivi delle monache carmelitane, preghiera ecumenica e proiezione del filmato “La preghiera che unisce: Liturgia bizantino slava”. Il 24 alle 19 nella basilica dello Spirito Santo è in programma la recita del vespro come momento di preghiera comune con le Chiese ortodosse. Saranno presenti l’arcivescovo Ghizzoni per la Chiesa cattolica, padre Daniel Vesea per la Chiesa ortodossa rumena, padre Serafim Valeriani per la Chiesa ortodossa russa e padre Alexei Boenciuc per la Chiesa ortodossa moldava. Giovedì 25 alle 18.30 a San Paolo, mons. Ghizzoni celebrerà la Santa di chiusura della Settimana. Il 17 gennaio si celebra invece la 29ma Giornata del dialogo ebraico-cristiano. Sarà il rabbino capo della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, Rav Beniamino Goldstein, a guidare la conferenza in programma alle 18.30 in seminario, incentrata sul libro delle Lamentazioni.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo) oggi ha fatto visita a Biagio Conte nel suo sesto giorno di digiuno

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:29

L’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, ha fatto visita questa mattina a Biagio Conte, il missionario laico giunto al sesto giorno di digiuno, sul marciapiede delle Poste centrali di Palermo. Un’iniziativa che fratel Biagio ha intrapreso per chiedere l’attenzione della città sulle condizioni in cui vivono i poveri. Il presule ha amministrato la comunione a fratel Biagio e ha pregato con lui. Subito dopo è andato via dicendo solo: “Le parole custodiamole nel cuore”. Intanto, ieri sera sono continuate le visite dei palermitani al missionario laico. A inginocchiarsi sui cartoni, dove si è stabilito è stato don Eliseè Ake Brou. Il parroco di Fiumelato, a Monreale, ha consolato e accarezzato Biagio Conte. Diversi anni fa, giunto in Sicilia a bordo di un barcone, il sacerdote fu accolto proprio nella Missione “Speranza e Carità”, fondata da Biagio Conte. Successivamente intraprese il suo cammino verso il sacerdozio. Con lui, anche i ragazzi della pastorale giovanile della zona di Villaciambra.

EU: Brussels, first expert group meeting on fake news. “A threat to democratic values”

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:27

(Brussels) The first meeting of the High-Level Expert Group on fake news is taking place in Brussels today. The Group, chaired by Madeleine de Cock Buning, an expert in media and communication law, is composed of 40 members representing a variety of interests, geographical areas, and areas related to the theme of “fake news” (social networks, media, civil society, journalists, academia). Its primary goal is to “determine what falls under this definition” so as to “identify and provide options” to counteract the negative effects of fake news. Digital Economy and Society Commissioner Mariya Gabriel and Madeleine de Cock Buning briefly presented the work started by the Group at a press conference this morning. “Fake news spreads at a disturbing pace today, threatening the reputation of the media, the state of democracy, democratic values”, the Commissioner said; we have no intention of “compelling citizens to believe the information or not”, nor do we want to “restrict media and communication rights”; our aim is to “promote transparency, diversity and credibility of information sources”. The Group will work to develop “options and elements for reflection for the Commission on all issues related to the dissemination of fake news in the traditional and social media and on ways to tackle its political and social consequences”. The Commission is due to release a communication in spring 2018.

Solidarietà: Fondazione Theodora, da oggi raccolta fondi “Un sorriso per i bambini in ospedale” con il numero solidale 45545

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:17

Garantire la visita individuale dei “Dottor Sogni” a oltre 7mila bambini ricoverati nei reparti di onco-ematologia pediatrica e ai piccoli pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico. È questo l’obiettivo della raccolta fondi “Un sorriso per i bambini in ospedale” promossa Fondazione Theodora onlus attraverso il numero solidale 45545. Da oggi, 15 gennaio, fino al 3 febbraio 2018, inviando un sms o effettuando una chiamata telefonica da rete fissa sarà possibile donare 2 o 5 euro. I “Dottor Sogni” di Fondazione Theodora onlus, si legge in una nota, “regalano ogni anno la magia di un mondo a colori a oltre 35mila bambini ricoverati in 41 reparti pediatrici di 17 ospedali italiani e a oltre 105mila familiari”. Sono 30 “artisti professionisti – selezionati, assunti e specificamente formati per lavorare in ambito ospedaliero pediatrico – che portano un sorriso ai piccoli pazienti attraverso visite settimanali personalizzate in base all’età, all’umore, alla condizione medica e familiare del bambino”. “Perché un bambino sereno – spiegano i promotori – ha più forza per affrontare la malattia e per guarire”. Attraverso i fondi raccolti, i “Dottor Sogni” potranno continuare l’attività presso l’Istituto nazionale dei tumori di Milano, l’Ospedale San Gerardo di Monza, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, il Policlinico Umberto I di Roma, l’Aorn Santobono Pausilipon di Napoli. Presso l’Ospedale dei bambini Buzzi di Milano, si sosterrà invece il programma di accompagnamento chirurgico con cui i “Dottor Sogni” sono accanto ai bambini che stanno per affrontare un intervento e alle loro famiglie, dal momento dell’attesa pre-operatoria fino al risveglio.

Diocesi: Catania, il 21 gennaio festa di Sant’Agata e XII giornata della donazione e della solidarietà

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 15:00

In occasione delle annuali celebrazioni in onore di S. Agata, patrona della città e dell’arcidiocesi di Catania, i gruppi Fratres della città, in collaborazione con le Associazioni agatine e la Caritas diocesana, organizzano per domenica 21 gennaio la “XXII giornata della donazione e della solidarietà” (piazza Duomo, ore 8.30 – 12.30). L’iniziativa intende unire le associazioni di volontariato, presenti nel territorio cittadino, con lo scopo di coinvolgere la cittadinanza nell’attenzione verso il prossimo e i malati e, in particolare modo, quanti necessitano del dono del sangue. In tale occasione verranno svolte diverse attività tra cui donazione del sangue (Fratres – Advs – Avis – Cri – San Marco), screening al seno (visite senologiche) a cura dell’associazione Andos e raccolta di coperte, maglioni e generi alimentari di prima necessità (a lunga conservazione come pasta, salsa, olio, legumi secchi, tonno in scatola, latte ed omogeneizzati…) per i poveri della Caritas diocesana (a cura dell’Associazione Sant’Agata in cattedrale e del circolo cittadino Sant’Agata). In piazza Duomo vi saranno inoltre spazi adibiti ai giochi per bambini con attrazioni varie (a cura del gruppo giovani Talitakum e spettacoli folcloristici a cura del gruppo folk “I figli dell’Etna” e degli “Sbandieratori leoni reali”.

Alimentare: Coldiretti, primato italiano qualità vale 14 miliardi ma occorre tutela contro “agropirateria” internazionale

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 14:42

L’Italia è leader mondiale nella qualità a tavola con il fatturato al consumo dei prodotti a denominazione Dop, Igp e Stg che è salito a circa 14 miliardi di euro dei quali ben 4 miliardi realizzati all’estero. È quanto stima Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prodotti agroalimentari di qualità che conferma la tendenza crescente al rafforzamento del settore nelle sue diverse dimensioni. L’Italia – sottolinea Coldiretti – si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Ue con i prodotti agroalimentari di qualità, 291, tra ortofrutticoli e cereali, formaggi, olii extravergine di oliva, preparazioni di carni. Il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. Una ricchezza – precisa Coldiretti – resa possibile da 83.695 operatori. Il successo dei prodotti agroalimentari di qualità potrebbe ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. “All’estero – conclude Coldiretti – sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre”. A preoccupare sono gli effetti del Trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) in corso di ratifica in Italia in cui per la prima volta nella storia l’Ue si legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi. “La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma – conclude Coldiretti – è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni ai concorrenti più insidiosi delle specialità Made in Italy all’estero”.

Bambini rifugiati: Unhcr, 3,5 milioni non vanno a scuola. Al via la II edizione della campagna #MettiamoceloInTesta per garantire loro l’istruzione

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 14:25

Come cambia la vita di un bambino con o senza l’istruzione? Sarà questo il tema al centro dell’evento-performance dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) per il lancio della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mettiamocelo in testa. Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” (hashtag #MettiamoceloInTesta) che avrà luogo a Roma, il prossimo 22 gennaio alle 11, presso la Sala Santa Rita (Via Montanara 8) con la partecipazione di Carlotta Sami portavoce Unhcr e Lino Guanciale testimonial dell’agenzia Onu. Nel corso dell’ultimo anno accademico, oltre 3,5 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Eppure, per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola non è meno importante di una tenda dove dormire, del cibo o delle cure mediche. Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza decisiva dell’istruzione per il futuro di milioni di bambini rifugiati e di garantire loro accesso ad un’istruzione di qualità, dal 14 al 28 gennaio l’Unhcr lancia la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Mettiamocelo in testa. Solo l’istruzione può salvare la vita e il futuro di un bambino rifugiato” che si potrà sostenere con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45516.

Diocesi: Terni, nel pomeriggio la tavola rotonda su “Sacre Scritture e fondamentalismi” apre la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 14:08

Sarà la tavola rotonda su “Sacre Scritture e fondamentalismi”, in programma oggi pomeriggio a Terni, ad aprire le celebrazioni diocesane per la “Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani” (18-25 gennaio), uno dei principali incontri ecumenici delle Chiese cristiane. Dalle 16.30, presso il Caffè letterario della Bct di Terni, interverranno Claudio Paravati, direttore della rivista “Confronti”, il pastore Pawel Gajewski e don Vincenzo Greco, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e dialogo. Sul tema della Settimana di preghiera “Potente è la tua mano, Signore”, l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo insieme alla parrocchia ortodossa di Sant’Alò e Santa Parascheva e alla Chiesa Valdese e Metodista, hanno organizzato altri momenti di riflessione e preghiera ecumenica. I cinque incontri dedicati alla preghiera ecumenica si terranno presso la parrocchia Sant’Antonio di Padova a Narni Scalo (sabato 20 gennaio, 18), nella chiesa San Francesco d’Assisi di Amelia (lunedì 22 alle 17) e nella chiesa di Santa Maria del Carmelo a Terni (mercoledi 24, ore 17) con don Vincenzo Greco, il pastore Pawel Gajewski e padre Vasile Andreica; martedì 23, alle 17, nella chiesa Evangelica Metodista di Terni si svolgerà la celebrazione ecumenica della Parola di Dio con la partecipazione del vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese; giovedì 25, alle 17, presso la parrocchia ortodossa Rumena nella chiesa di Sant’Alò vespro ortodosso con la partecipazione del vicario generale, mons. Salvatore Ferdinandi. “In diocesi – spiega don Greco – stiamo avviando un cammino comune attraverso anche la costituzione del consiglio delle Chiese cristiane di Terni-Narni-Amelia. Un organismo inteso a promuovere il dialogo e le attività ecumeniche tra le diverse confessioni religiose cristiane presenti a livello territoriale formando un coordinamento locale”.

Papa Francesco: ai giornalisti sul volo, distribuita foto di bambino a Nagasaki

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 13:55

A bordo del B777 dell’Alitalia che dovrebbe atterrare a Santiago intorno alle 20 (ora locale) il Papa ha fatto distribuire dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, ai 70 giornalisti al seguito, una foto scattata a Nagasaki – di cui ha dato notizia il 30 dicembre il Sir – dopo l’esplosione della bomba atomica del ’45 con, sul retro, la firma e la scritta: “… il frutto della guerra”; nella didascalia si sottolinea la “disperazione del bambino, espressa nel gesto di mordersi le labbra che trasudano sangue”. Il Papa ha spiegato ad alcuni giornalisti di averla trovata per caso e di esserne rimasto profondamente colpito tanto da volerla condividere. Si tratta dell’istantanea, scattata dallo statunitense Joseph Roger O’Donnell, inviato dopo le esplosioni nucleari nelle due città giapponesi, Hiroshima e Nagasaki, in cui un bambino sta aspettando che suo fratello morto, in uno zaino che porta sulle spalle, venga cremato.

Danimarca: Chiesa luterana, “più sacerdoti per rispondere alle richieste degli studenti” in scuole e università

Agensir.it - Mon, 2018-01-15 13:52

La Chiesa luterana in Danimarca deve trovare il modo di rispondere alla crescente richiesta di “sacerdoti per gli studenti”. I 17 pastori distribuiti nelle principali istituzioni educative del Paese non bastano più e anche le istituzioni più piccole si stanno rivolgendo ai vescovi per chiedere nuove forze. Lo si legge sul sito della Chiesa danese. La velocità con cui gli studenti sono chiamati a compiere il loro programma di studi genera “più stress e se qualcosa accade agli studenti sul piano personale” diventano vulnerabili e questo li spinge “a cercare persone” che siano disponibili ad ascoltarli. In generale, questi accompagnatori pastorali “aiutano tutti gli studenti”, si legge sempre sul sito. “Hanno piena riservatezza e non tengono un diario come uno psicologo. Non devi essere un cristiano per rivolgerti a loro. I colloqui sono gratuiti”. Il primo pastore è entrato a lavorare in Università nel 1966, a Copenaghen. Negli anni ’90 questo servizio è stato esteso ad altre istituzioni educative. Le ultime tre assunzioni sono avvenute nel 2017 presso lo University College a Lillebælt, a North Jutland e a Odense. Secondo i vescovi si tratta “di una sfida riuscire a soddisfare il grande bisogno che risulta al momento”.

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