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Diocesi: Como, stasera al via gli incontri “Cattedrale dei giovani”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 16:25

“Cattedrale dei giovani”: è questo il nome scelto per i tre incontri, fortemente voluti dal vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, che si terranno in duomo oggi, 21 aprile, il 18 maggio e il 16 giugno. “Saranno tre appuntamenti – spiega il vescovo – nei quali credo molto e che vorrei diventassero un momento unitario per tutti i giovani provenienti da diverse realtà, giovani che confluiscono insieme per pregare sui temi della fede, della speranza, della carità”. La proposta, a cui sono invitati tutti i giovani dai 18 anni in su, si è realizzata grazie al lavoro congiunto dei giovani delle diverse parrocchie della città, dell’Azione cattolica, di Comunione e Liberazione, degli Scout, dell’associazione “Legami”, di “Nuovi Orizzonti”, dell’Equipe di Pastorale universitaria, delle Scuole cattoliche e di alcuni insegnanti di religione. “Si tratta di un progetto nel quale il vescovo Oscar è coinvolto in prima persona – puntualizzano dalla Pastorale giovanile del vicariato di Como centro, che ha coordinato l’organizzazione dell’iniziativa –, tanto che si augura che già dal prossimo autunno possa diventare un appuntamento fisso: una volta al mese il Vescovo si mette in dialogo con i giovani”. Le serate, con inizio alle ore 20.45, partiranno da una provocazione sui temi d’attualità, seguita dalla lettura del Vangelo e dai lavori a gruppi prima della riflessione-catechesi del vescovo.

Parigi: attacco agli Champs Elysées. Unione delle Moschee di Francia, “condanna dell’attentato” e invito a pregare per “la pace e la protezione del Paese”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 16:18

“L’Unione delle Moschee di Francia (Umf) condanna e denuncia con il più grande vigore l’attentato perpetrato a Parigi giovedì 20 aprile contro i poliziotti incaricati della sicurezza sugli Champs Élysées, facendo un morto e due feriti”. Così comincia un comunicato diffuso oggi sul sito dell’Unione che “porge le sue sincere condoglianze alla famiglia del poliziotto ucciso”, Xavier Jugelé, 37 anni, e “augura una pronta guarigione” ai feriti, che secondo fonti stampa sarebbero ora fuori pericolo. L’Umf esprime “totale sostegno e piena solidarietà” ai familiari delle persone coinvolte e alle “forze di sicurezza mobilitate in gran numero e molto esposte alla minaccia del terrorismo vissuta dal nostro paese”. L’Unione lancia inoltre un appello ai musulmani di Francia perché nella preghiera di oggi “abbiano un pensiero particolare per tutte le vittime del terrorismo e preghino per la pace e la protezione del nostro paese”. Sugli Champs Élysées il traffico e la vita da stamane sono tornati lentamente alla normalità, mentre infuocato è lo scambio di battute finali tra i candidati alla presidenza della Repubblica francese che vedrà il primo turno svolgersi domenica. È previsto che oltre 50.000 poliziotti e gendarmi saranno mobilitati per tutelare il regolare svolgimento del voto nei circa 67.000 seggi elettorali, insieme a 7.000 militari dell’operazione Sentinella.

Diocesi: Agrigento, domani pomeriggio si inaugura la “Locanda di Maria”, opera-segno del Giubileo

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 16:11

Sarà inaugurata domani, sabato 22 aprile, ad Agrigento, la “Locanda di Maria”, opera-segno dell’arcidiocesi agrigentina per il Giubileo della misericordia. La struttura, che sorge nei locali messi a disposizione dalla Chiesa della Beata Maria Vergine Assunta e dall’Unità pastorale Mater Misericordiae, è stata ristrutturata dalla Fondazione Mondoaltro, braccio operativo di Caritas diocesana di Agrigento, che la gestirà in collaborazione con volontari provenienti da parrocchie, movimenti e associazioni della diocesi. Nella “Locanda di Maria” saranno ospitati una mensa e uno spazio per l’accoglienza di cinque persone senza dimora. La mensa sarà attiva nelle ore serali mentre al mattino sarà la sede di corsi di cucina per persone con disabilità e di attività che coinvolgeranno anziani e donne migranti. Come evidenzia il settimanale diocesano “L’Amico del Popolo”, “la mensa farà spesso ricorso agli scarti alimentari (eccedenze alimentari, prodotti in scadenza e invenduti), nel rispetto di quanto previsto dalle recenti norme ministeriali. Nei servizi saranno coinvolte anche persone che, nel loro percorso di vita, si sono confrontate con l’esperienza giudiziaria e che adesso hanno l’opportunità di ricominciare un nuovo percorso di vita”. L’inaugurazione prenderà il via alle 18 con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, nella Chiesa B.M.V. Assunta (S. Lucia). Seguirà la benedizione dei locali e la presentazione ai presenti della struttura.

Diocesi: Cesena-Sarsina, Caritas diocesana presenta il dossier sulle povertà

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:49

Si terrà domani, sabato 22 aprile (ore 15.45), presso il Palazzo del Ridotto in piazza Almerici a Cesena, la presentazione del Dossier povertà 2016. La pubblicazione, curata dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas diocesana di Cesena-Sarsina, “raccoglie i dati e la loro analisi relativi all’attività del Centro di ascolto diocesano e dei servizi a esso collegati”. Saranno presenti il vescovo Douglas Regattieri e l’assessore ai servizi per le persone del Comune di Cesena Simona Benedetti. La presentazione del Dossier sarà preceduta da un intervento di Walter Nanni, responsabile del Centro studi di Caritas Italiana. Il Dossier sarà illustrato da Giancarlo Dall’Ara, responsabile dell’Osservatorio.

Nepal: Caritas italiana, a due anni dal sisma un dossier sulle “ferite materiali e psicologiche”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:33

Un dossier con dati e testimonianze sugli effetti dei disastri naturali sulla salute psicologica: è stato pubblicato oggi da Caritas italiana, a due anni dal terremoto che ha colpito il Nepal: il 25 aprile 2015 un sisma di magnitudo 7,9 devastò il Nepal e molti Paesi limitrofi causando 8.700 morti, oltre 20.000 feriti, 8 milioni di persone colpite in 39 distretti e oltre 2.8 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria. Furono 500.000 le case crollate e 285.000 quelle lesionate, 36.000 le classi scolastiche crollate o gravemente danneggiate. Il dossier è intitolato “Il terremoto dentro. Gli effetti dei disastri naturali sulla salute psicologica”. “Sono le sofferenze delle persone ad essere quelle meno visibili e anche le più insidiose – fa notare Caritas italiana -, perché trascinano i loro effetti per un tempo lungo e difficilmente prevedibile. Le persone più deboli sono anche le più vulnerabili, sono quelle che soffrono maggiormente a livello psicologico fino a sviluppare delle vere e proprie patologie. Nel modo in cui la sofferenza viene vissuta ed elaborata giocano un ruolo fondamentale gli aspetti sociali, culturali e religiosi”. Uno studio realizzato in Nepal a due anni dal terremoto e contenuto nel dossier mostra il grado di sofferenza ancora diffusa tra le popolazioni vittime del sisma, ed a cui non è sempre facile dare risposta. “Per far fronte a questa situazione occorre intervenire con strumenti adatti, su diversi piani: sul piano sociale, attivando le risposte delle comunità che possono aiutare le persone ad elaborare il trauma; ma anche con un sostegno di tipo psicologico”, sottolinea Caritas italiana. Nel dossier è contenuto un resoconto dell’intervento di Caritas italiana in favore delle comunità colpite, con oltre 6 milioni di euro provenienti dai fondi 8xmille e dalle offerte raccolte.

Media digitali: mons. Viganò (SpC) alle superiori Usmi, “le persone a cui ci rivolgiamo abitano il mondo 2.0, anzi vi sono nate”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:32

“Pensare di elaborare un piano formativo senza tener conto della cultura digitale e della pervasività dei media significherebbe, in realtà, non avere presenti le persone a cui ci rivolgiamo, che abitano il mondo 2.0, anzi vi sono nate”. È l’invito rivolto da mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, alle superiore maggiori d’Italia riunite in questi giorni a Roma per la 64a assemblea nazionale dell’Usmi. “I media hanno conquistato la nostra esistenza quotidiana, ne scandiscono i ritmi, ne sono diventati, in qualche misura, l’architettura portante e la categoria ermeneutica: sono i custodi delle chiavi dei nostri spazi e del nostro tempo. La loro presenza – ha spiegato -, certamente ci mette a disposizione funzioni e opportunità impensabili fino a pochi anni fa, anche se il prezzo da pagare è una modifica sostanziale dei lineamenti del nostro profilo , un elevato costo in termini di umanità”. La società e i media, ha aggiunto, “non sono da intendere più come due poli distinti e contrapposti, per i quali ci si può augurare un maggiore o minore dialogo, bensì rappresentano un unicum”. “La prospettiva, dunque, da cui ripartire è quella che valorizza l’aspetto primariamente antropologico e solo in seconda battuta quello tecnologico. Siamo chiamati, cioè, a riflettere sulla società mediale e come essa possa esprimersi in piena umanità”.

Media digitali: mons. Viganò (SpC) alle superiori Usmi, “la vita online e offline necessitano di una profonda integrazione”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:30

“La vita online e quella offline necessitano di una profonda integrazione anche perché l’una rende autentica l’altra e di fatto, oggi, non si ha più una separazione netta tra l’essere in rete o l’esserne fuori. Si è sempre e comunque parte di questo nuovo mondo digitale il cui reticolato ci avvolge tutti. Siamo, però, consapevoli che questo processo richiede un di più di responsabilità etica, con una attenta gestione di questa nuova realtà”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, intervenendo alla 64a assemblea nazionale dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia). Per mons. Viganò, “è possibile abitare lo spazio dei media digitali come momento di confronto e di promesse, tempo provvidenziale di grazia e di sapienza, in ascolto del ‘rumore di un silenzio esile’ in cui è presente Dio, così da scorgere strade ancora poco frequentate, forse anche un po’ incerte”. “Non possiamo trascurare il dialogo con la cultura del nostro tempo, con l’evoluzione dei media e l’esigenza di imparare nuovi linguaggi. Siamo eredi di un passato – ha aggiunto il prefetto -, che conserviamo come tesoro prezioso, ma siamo anche responsabili di un presente impegnativo e di un futuro da decodificare e progettare. Ci è richiesta la flessibilità e la docilità di chi sa che è Dio a guidare la storia e non i potenti che si alternano sulla scena di questo mondo”.

Media digitali: mons. Viganò (SpC) alle superiori Usmi, “non essere spaventati da internet”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:29

“Papa Francesco invita tutti, non solo le religiose contemplative, a riflettere sulla realtà dei mezzi di comunicazione che non sono più soltanto delle protesi, che ci permettono di arrivare più lontano (televisione, telefono, ecc.), ma costituiscono un tessuto vitale nel quale siamo tutti immersi, fanno parte della nostra quotidianità”. Lo ha detto questo pomeriggio mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, intervenendo alla 64a assemblea nazionale dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) con una relazione sul tema “Media digitali e aspetti formativi”. “Non ho motivo per essere spaventato da internet, invece devo temere di non essere in grado di darmi una spiegazione per cui scelgo di entrare in rete o di uscirne. La motivazione – ha evidenziato -, non può essere la paura, altrimenti, superato il timore non avrò altri argomenti di fronte a una possibilità di scelta. La formazione, quindi, ha come obiettivo, quello di offrire dei contenuti per essere in grado di decidere per il bene nostro e delle persone che ci sono affidate”.

Diocesi: Vigevano, padre Lombardi ricorda decimo anniversario della visita di Benedetto XVI

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:15

Un’edizione speciale del settimanale “L’Araldo Lomellino” ricorda oggi, 21 aprile, il decimo anniversario della visita pastorale di Papa Benedetto XVI, avvenuta il 21 aprile 2007. Nell’edizione speciale si rilegge quella storica giornata con una ampia documentazione fotografica e alcune riflessioni di chi ha vissuto in prima persona la visita di Papa Benedetto. Il vescovo di Vigevano, mons. Maurizio Gervasoni, nel suo messaggio sottolinea che le parole indirizzate alla Chiesa vigevanese da Benedetto XVI, indirizzate soprattutto alle famiglie e ai giovani, ritrovano oggi tutta la loro attualità e sono parte essenziale del cammino pastorale della diocesi. La diocesi di Vigevano ricorderà il decimo anniversario della visita di Papa Benedetto con due particolari appuntamenti. Il 28 aprile, con una serata che si terrà in Duomo: ospite padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger e già direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che parlerà della sua esperienza accanto a Benedetto XVI, tracciandone un excursus pastorale e culturale. Nel corso della serata – si legge in un comunicato – si rivivrà quella giornata del 21 aprile di dieci anni fa con un breve filmato e con la partecipazione della Corale diocesana, che eseguirà alcuni canti di quella stessa celebrazione. Il secondo momento sarà domenica 30 aprile alle 18 con la Messa in Duomo di ringraziamento e di preghiera per Papa Francesco, il Papa emerito Benedetto e per tutta la Chiesa, celebrata dal vescovo di Vigevano.

Carestia in Africa: le Ong della rete “Agire”, 30 milioni di persone senza cibo né acqua. Al via campagna “Non senza di te”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 15:04

In Africa è in corso la più grave crisi alimentare dal secondo dopoguerra, 30 milioni di persone in Sud Sudan, nel bacino del Lago Ciad e in Corno d’Africa, che non hanno cibo e acqua sufficienti per sopravvivere a causa di siccità, guerre e mancati aiuti dei governi. Più di 1,5 milioni di bambini dell’area sono a rischio imminente di morte per denutrizione, malnutrizione e malattie correlate.Se non si interviene con urgenza più di 1,5 milioni di bambini dell’area rischiano di morire per denutrizione. Per questo “Agire” la rete di Ong per l’emergenza (ActionAid, Amref, Cesvi, Coopi, Oxfam e Vis), lancia la campagna “Non senza di te” per informare e sostenere il lavoro umanitario nei Paesi più colpiti. L’obiettivo è salvare almeno 500mila persone tra quelle più in pericolo. La crisi di oggi è la premessa per nuovi flussi migratori di persone in fuga da carestia e morte certa. “Si tratta dei Paesi africani da cui provengono buona parte dei profughi che arrivano in Europa. Si dice spesso ‘aiutiamoli a casa loro’. Questo è il momento di farlo, urgentemente!” spiega Alessandra Fantuzi, coordinatrice di Agire. La campagna serve ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità della crisi, ancora ignorata in Italia, e sostenere gli interventi umanitari delle Ong del network nei Paesi più colpiti. “Non senza di te” è “un appello diretto delle vittime della crisi a non essere lasciate sole”.

Spiritualità: Grosseto, domenica 23 aprile il primo raduno del Movimento francescano della Toscana

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 14:50

Sarà Grosseto ad ospitare domenica prossima, 23 aprile, il primo raduno del Movimento francescano della Toscana. Una domenica di incontro, di festa, di formazione e di testimonianza, quella che vedrà convergere nel capoluogo maremmano frati del Primo Ordine, religiose di vari istituti che si richiamano all’ideale di Francesco e Chiara d’Assisi, laici dell’Ordine francescano secolare, la Gioventù francescana e gli Araldini. Uno spaccato di tutta la vasta e multiforme famiglia francescana, che in varie parti della Toscana testimonia il carisma del Poverello d’Assisi attraverso varie forme e molteplici attività. La scelta di Grosseto come luogo di questo primo raduno non è casuale: in Maremma, infatti, due diocesi sono affidate alla cura pastorale di vescovi francescani: Grosseto a padre Rodolfo Cetoloni, frate minore, tra gli ideatori, nei primi anni ’80, della Marcia francescana; Pitigliano-Sovana-Orbetello a padre Giovanni Roncari, cappuccino. Inoltre nel Grossetano è ben radicata anche la realtà laicale francescana, con una comunità di suore di santa Elisabetta, quattro comunità dell’Ofs e Gifra e Araldini. “Il desiderio che ci muove – spiegano gli organizzatori della giornata che ha per titolo ‘Da Francesco a Francesco: la gioia di essere fratelli’ – è far conoscere i valori di Francesco d’Assisi attraverso una giornata di spiritualità, di annuncio, di festa e di spettacolo in stile francescano, scegliendo la formula della festa in piazza. Sarà anche un’occasione di incontro, di dialogo e di condivisione per tutti: bambini, giovani, adulti, famiglie, credenti e non credenti”.

La giornata, che ha il patrocinio del Comune di Grosseto, prevede due momenti. La mattina di taglio più formativo, riservata alle varie realtà francescane della Toscana, che si ritroveranno nei locali del convento di san Francesco, con la partecipazione della teologa francescana Barbara Pandolfi e di padre Roncari, che racconterà la sua esperienza di vescovo francescano. Alle 12.30 il vescovo di Grosseto presiederà la Messa in san Francesco. Nel pomeriggio, dopo il pranzo al sacco, festa in piazza Dumo.

Diocesi: Monreale, “Famiglia, disabilità e futuro”. Incontro sulla legge “Dopo di noi”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 14:35

L’arcidiocesi di Monreale si interroga sulla Legge 112 del 2016 dando voce alla Chiesa, alla politica, alla medicina e alla società. Sabato 22 aprile, dalle 9.30 alle 13.00, a Poggio San Francesco, gli uffici pastorali della Famiglia e per la Salute, il servizio di pastorale per i Disabili e il Dipartimento per l’autismo dell’arcidiocesi di Monreale, propongono una riflessione su “Famiglia, disabilità e futuro”. “Uno dei problemi che rende difficile, e a volte persino paralizzante il dialogo tra famiglie e servizi – si legge in una nota stampa della diocesi -, è l’incertezza del ‘dopo’: ‘dopo’ la nascita di un bambino disabile…; ‘dopo’ quel trattamento riabilitativo…; ‘dopo’ la scuola; ‘dopo’ la formazione…; ‘dopo’ la morte dei genitori. Il non poter avere una ragionevole sicurezza spesso determina nei genitori chiusure, regressioni e una forzata ricerca di soluzioni individuali che spesso si rivelano non adeguate, costose e a volte del tutto negative”. A guidare la riflessione saranno Giovanna Gambino, dirigente responsabile dell’ambulatorio dedicato alla diagnosi e al trattamento intensivo delle sindromi autistiche, e Teresa Piccione, della Commissione affari sociali della Camera dei deputati, che ha presentato a suo tempo la legge in Parlamento. Saranno inoltre presenti l’arcivescovo di Monreale mons. Michele Pennisi, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Lupo e l’assessore alla famiglia e politiche sociali della Regione, Carmencita Mangano.

Diritti umani: Amnesty, dal 21 al 25 aprile iniziative e spettacoli a Palermo. Al via campagna “I welcome”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 14:28

Da domenica 23 a martedì 25 aprile si svolgerà presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo la XXXII Assemblea generale di Amnesty international Italia, cui prenderanno parte oltre 350 iscritti, tra delegati e soci singoli. L’organizzazione ha scelto quest’anno il capoluogo siciliano per i propri messaggi in favore dei diritti umani. Alla cerimonia di apertura prevista per domenica 23 aprile alle 14 porteranno i saluti istituzionali: il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente del Comitato interministeriale per i diritti umani, Fabrizio Petri e il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari. L’Assemblea generale sarà preceduta dall’iniziativa “Diritti in cantiere” che oggi e domani 22 aprile proporrà una serie di incontri, seminari e spettacoli gratuiti e aperti al pubblico sulle principali attività che Amnesty international sta portando avanti: dalla ricerca della verità per l’omicidio di Giulio Regeni in Egitto all’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano fino a “I Welcome”, la campagna globale che chiede alla comunità internazionale politiche di accoglienza e di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. “Diritti in cantiere” è inaugurata oggi alle 12.15 dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dall’assessore alla Cultura e agli spazi culturali Andrea Cusumano e dal direttore generale di Amnesty international Italia Gianni Rufini. Durante l’inaugurazione viene presentato il progetto “Odissey”, realizzato dall’artista di fama mondiale Ai Weiwei, il cui opening è previsto domenica 23 alle 19.30. L’iniziativa “Diritti in cantiere” prevede laboratori tematici, attività per le scuole, proiezioni di film e la presentazione della campagna globale “I Welcome”: lunedì 24 aprile la città di Palermo si unirà ai partecipanti all’Assemblea generale in un flash mob in favore dell’accoglienza dei rifugiati che si svolgerà in piazza Massimo alle 19.30. Numerosi gli ospiti previsti durante i lavori assembleari tradizionalmente a porte chiuse, tra i quali Leyla e Arif Yunus, due tra i principali attivisti per i diritti umani in Azerbaigian, Touria Bouabid, coordinatrice Educazione ai diritti umani di Amnesty international Marocco e Vincent Adzahlie-Mensah, componente dell’International board dell’organizzazione per i diritti umani.

Migranti: nuovo record di sbarchi sulle coste siciliane, 4.000 in pochi giorni. Un migliaio a Lampedusa

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:54

Nuovo record di sbarchi nelle coste siciliane. Sono quasi 4.000 i migranti approdati a Lampedusa, a Porto Empedocle, a Catania e a Messina negli ultimi giorni. Sono una parte delle 8.500 persone tratte in salvo, nel canale di Sicilia mentre la nave “Phoenix” domenica ha preso a bordo quasi 500 migranti da una serie di gommoni in difficoltà al largo della Libia. A Lampedusa, ci sono 1.043 migranti, a fronte di una capienza massima prevista per 400 persone. A soccorrere quattro barconi in difficoltà è stata la nave “Chimera2″ della Marina militare italiana. Molte le donne e i bambini. Tutti, dopo i primi controlli sanitari durante i quali non sono state riscontrate emergenze, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola. “L’uomo dimostra di non avere il coraggio di guardare a determinate realtà e ad affrontarle – ha affermato il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana -. Vorrei nutrire anche sentimenti di speranza, che davvero qualcosa possa cambiare, perché è impossibile andare avanti così. Non possiamo misurare il tempo contando morti. Il problema dell’immigrazione non è solo un problema di sicurezza e l’Europa sta dimostrando tutta la sua povertà”.

Colombia: Chiesa in soccorso della popolazione di Manizales, colpita da inondazioni. Si contano 19 morti

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:46

Tre settimane dopo la tragedia di Mocoa, riparte la macchina degli aiuti della Chiesa colombiana. Stavolta per soccorrere la popolazione di Manizales, capoluogo del dipartimento del Caldas, sulla cordigliera centrale. La città è stata colpita lo scorso 19 aprile da forti inondazioni. Valanghe d’acqua hanno colpito con forza diversi quartieri periferici della città, abbarbicati sulla montagna e costruiti in modo precario. Il bilancio è attualmente di 19 morti, 26 feriti, una sessantina di abitazioni distrutte, 25 quartieri e 500 famiglie colpite. Il segretario generale della Conferenza episcopale colombiana (Cec), mons. Elkin Fernando Álvarez Botero, vescovo ausiliare di Medellín, in una nota pubblicata sul sito della Cec, ha affermato che la Chiesa colombiana andrà in aiuto delle vittime grazie a quanto raccolto in recenti iniziative: “Avremo l’opportunità di esprimere effettivamente la nostra solidarietà grazie ad alcuni aiuti raccolti in occasione della campagna di Condivisione cristiana dei beni e grazie al lavoro in loco del segretariato di Pastorale sociale”, ha detto il presule, che ha proseguito auspicando che il Governo e gli altri organismi pubblici vadano sollecitamente in aiuto della popolazione. Mons. Álvarez ha assicurato la “più viva vicinanza dei vescovi verso le popolazioni colpite e i familiari delle vittime”.
L’arcivescovo di Manizales, mons. Gonzalo Restrepo, traccia intanto un primo bilancio di quanto accaduto, dichiarando, sempre sul sito della Cec, che sono moltissime le persone che hanno perso la loro casa. L’arcivescovo ha fatto presente che servono vestiti in buono stato, alimenti e generi di prima necessità. Fin da subito la Caritas di Manizales si è assunta il compito di coordinare e canalizzare gli aiuti, in collaborazione con l’associazione del Banco alimentare. Da tale associazione sono già arrivati aiuti in alimenti dalle città di Cali, Bogotá, Medellín, Ibagué e Pereira.

Salute: Gemelli, scoperte modifiche nelle connessioni cerebrali dopo l’ictus

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:39

Scoperto un raffinato “meccanismo di autodifesa” che il cervello mette in atto dopo un ictus per arginare il danno causato dall’evento e che si traduce nel cambiamento dello schema di comunicazione tra diverse aree cerebrali, in modo da isolare e circoscrivere il più possibile l’attività neurale patologica dovuta all’ictus stesso e salvaguardare l’attività neurale fisiologica, sana. Sulla base di questa scoperta, in futuro, studiando con un elettroencefalogramma (Eeg) le modifiche delle connessioni cerebrali nei giorni immediatamente successivi all’ictus si potrebbero avere informazioni sul grado di recupero che potrà ottenere il paziente e quindi personalizzare le terapie riabilitative. È il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista “Neurorehabilitation and Neural Repair”, condotta dal dottor Pietro Caliandro dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli diretto e coordinato dal professor Paolo Maria Rossini, ordinario di Neurologia. “Si tratta di uno studio condotto registrando l’attività elettroencefalografica in pazienti con ictus in fase acuta (entro i primi 5 giorni dall’ictus)”, spiega Caliandro. Le aree della corteccia cerebrale “comunicano” tra di loro come una rete complessa, ma poco si conosce su come questa “comunicazione” venga influenzata da un evento improvviso e grave come un ictus ischemico.  L’approccio utilizzato nello studio consente di descrivere i cambiamenti di “connettività funzionale” (ovvero i cambiamenti nell’interazione tra un’area e l’altra del cervello) sia a livello locale (comunicazione diretta tra aree cerebrali “vicine”) sia a livello globale (comunicazione indiretta tra aree cerebrali “distanti”). “Tali modifiche della connettività funzionale nella fase acuta dell’ictus – conclude Caliandro – sono probabilmente il frutto di una complessa interazione tra meccanismi legati al danno ischemico e meccanismi di compenso messi in atto dal cervello. L’identificazione di specifici cambiamenti della connettività funzionale, che permettano di prevedere il grado di recupero clinico dopo l’ictus, può consentire la pianificazione di interventi riabilitativi personalizzati”.

Giovani: Messina, da domani al 25 aprile il Meeting dell’M2g

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:28

Messina si colora di gioventù e s’infiamma di carità. Sarà, infatti, la Città dello Stretto la sede della XV edizione del Meeting dell’M2g, il Movimento giovanile guanelliano. La invaderanno numerosi, da tutto il Centro – Sud e anche più su: duecento giovani tra i 14 e ai 30 anni, o poco più, provenienti da Agrigento, San Ferdinando, San Giovanni in Fiore, Laureana di Borrello, Bari, Alberobello, Napoli, Ferentino, Roma, Firenze e Como. Saranno accompagnati da religiosi, religiose e animatori laici. Lo slogan dell’evento che si svolgerà dal 22 al 25 aprile 2017 è “Chiamati… in tutti i sensi”. Ad ospitare l’appuntamento – informano i promotori dell’iniziativa – saranno la parrocchia messinese Santissimo Salvatore, opera Don Guanella e l’oratorio San Luigi Guanella di Fondo Fucile, ma la sferzata di freschezza e di allegria dell’M2G è destinata, sin dal suo essere pensata, a non rimanere confinata al momento e al luogo dello svolgimento. I laboratori previsti, ad esempio, sono stati progettati come itineranti per Messina e raggiungeranno alcuni luoghi nei quali la carità è scelta concreta e vissuta nella quotidianità. Ricco il programma, he coinvolgerà anche l’arcivescovo monsignor Giovanni Accolla e darà ai partecipanti spazio e tempo per la preghiera e la riflessione sia personale che comunitaria, per ascoltare alcune testimonianze, ma anche per cantare, ballare, confrontarsi. Evento nell’evento: il concerto rock dei “Reale”, la band di christian music che coniuga produzioni musicali, live fede, proponendo testi esplicitamente cristiani con sonorità rock.

Vocazioni: don Luppi, “in ogni giovane c’è una promessa”. Il prossimo seminario sulla direzione spirituale sarà nel solco del Sinodo

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:22

“In ogni giovane c’è una promessa sulla sua vita”. Lo ha affermato questa mattina don Luciano Luppi, docente di Teologia spirituale, al termine del seminario sulla direzione spirituale svoltosi a Gallipoli. “È importante che ci siano una Chiesa e delle persone – ha aggiunto – che accolgano il cammino di ciascun giovane vedendo questa promessa, intuendola”. “Nel cammino che tutta la Chiesa fa in preparazione al Sinodo per essere una Chiesa davvero ospitale e che dà protagonismo ai giovani, vogliamo compiere il nostro servizio – ha spiegato – in modo tale che aspettative e narrazioni dei giovani possano incontrarsi con la promessa e il compito con cui Dio li guarda. Accompagnandoli personalmente”. Don Luppi ha chiuso con le parole di mons. Tonino Bello: “Diciamocelo con franchezza, i giovani rappresentano sempre un buon investimento. Perché sono la misura della nostra capacità di aggregazione e il fiore all’occhiello del nostro ascendente sociale. Perché, se sul piano economico il loro favore rende in termini di denaro, sul piano religioso il loro consenso paga in termini di immagine. Servire i giovani, invece, è tutt’altra cosa. Significa considerarli poveri con cui giocare in perdita, non potenziali ricchi da blandire furbescamente in anticipo. Significa ascoltarli. Deporre i panneggi del nostro insopportabile paternalismo. Asciugare i loro piedi, non come fossero la pròtesi dei nostri, ma accettando con fiducia che percorrano altri sentieri, imprevedibili, e comunque non tracciati da noi. Saremo capaci di essere una Chiesa così serva dei giovani, da investire tutto sulla fragilità dei sogni?”. Nel saluto finale, monsignor Domenico Dal Molin, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni, ha annunciato che il prossimo seminario sulla direzione spirituale sarà nel solco del cammino per il Sinodo dei giovani.

Biotestamento: Centro Livatino, “eutanasia del medico e del paziente”

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:19

“Confuso, contraddittorio, impreciso e nella sostanza eutanasico”, che – se confermato dal Senato – comporterà “gravi ricadute sul rapporto fra medico e paziente”. Così il Centro Studi Livatino – formato da magistrati, docenti universitari, avvocati e notai – dopo aver diffuso nei giorni scorsi un appello di oltre 250 giuristi, inviato a Deputati e Senatori, e un documento sulle gravi ricadute che le nuove norme avranno sull’esercizio della professione medica, esprime “preoccupazione” per il testo sulle Dat appena approvato dalla Camera. “La relazione di fiducia, fondata da millenni sul giuramento di Ippocrate in vista del bene-salute dell’ammalato – si legge in una nota – viene oggi sostituita dal principio della disponibilità della vita umana e dal burocratismo di un consenso che impegnerà il medico più nella compilazione di carte che nei necessari trattamenti di cura e terapia. Da professionista che punta alla salute del paziente questa legge trasforma il medico in un soggetto ossessionato dalla dettagliata informazione del malato, dalla verifica della comprensione di costui, dalle modalità di esplicitazione del consenso”. “La costrizione a sospendere idratazione e alimentazione, se assistite, insieme con trattamenti di sedazione profonda, sono in tutto e per tutto atti di eutanasia”, la denuncia del testo: “A differenza di quanto dichiarato, l’obiezione di coscienza non è riconosciuta con le forme dovute – analoghe a quelle che riguardano altre materie – e invece vi è l’estensione della disciplina alle strutture sanitarie non statali”. “Se ha avuto senso respingere il 4 dicembre scorso la cattiva riforma della Costituzione, è anche perché il Senato riveda per intero una disciplina così dannosa e incivile”, la conclusione della nota.

Venezuela: vescovi, domani a Caracas una “Via lucis” dei cattolici per la pace

Agensir.it - Fri, 2017-04-21 13:12

Una “Via Lucis” per la pace è stata convocata domani pomeriggio a Caracas dalla Conferenza episcopale del Venezuela per rispondere pacificamente alla repressione delle imponenti manifestazioni di piazza in corso in questi giorni. Gli scontri hanno provocato altre 3 vittime. L’opposizione parla di 6 milioni di persone scese in piazza in tutto il Paese e circa 2 milioni e mezzo nella sola Caracas. I vescovi del Venezuela, che ieri hanno pubblicato l’ennesima nota “rifiutando qualsiasi forma di violenza” e chiedendo “il rispetto dei diritti di tutti e di ciascun cittadino”, organizzano la processione (appuntamento alle 14 di fronte alla Ucab di Montalbàn) e invitano tutti “i vescovi di Caracas e del Venezuela, i sacerdoti, i diaconi e seminaristi e tutte le nostre comunità religiose, gruppi laicali e movimenti giovanili, organizzazioni di promozione sociale della Chiesa cattolica e tutti i cristiani impegnati”.

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