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+++ Venezuela: mons. Padron (Cev) conferma direttamente al governo la contrarietà della Chiesa all’assemblea costituente +++

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 11:43

L’episcopato venezuelano conferma la sua contrarietà all’assemblea nazionale costituente convocata dal presidente Nicolás Maduro, direttamente in un incontro, avvenuto ieri, tra il presidente della Conferenza episcopale (Cev), mons. Diego Padrón Sanchez, arcivescovo di Cumaná, e il presidente della Commissione organizzatrice della Costituente, Elías Jaua Milano, ministro dell’Educazione. Mons. Padrón, pur ringraziando per la visita il Ministro, ha spiegato di non voler entrare nel merito dei dettagli dell’iniziativa presidenziale ed ha ribadito quanto detto il giorno precedente, al termine dell’assemblea straordinaria della Cev e, ancora, prima, lo scorso 5 maggio: la Chiesa venezuelana ritiene un’assemblea costituente “non necessaria” e anzi “sconveniente”. Ed ha subito spiegato i motivi di tale presa di posizione, riportata sul sito e sui profili social della Cev. “Questa assemblea costituente – secondo il presidente dell’episcopato – non è necessaria perché il Venezuela ha una delle Costituzioni più complete del mondo, che contiene già quello che qualsiasi Costituzione può garantire. Quello di cui c’è bisogno non è la riforma del testo costituzionale, piuttosto che il Governo dia pieno compimento alla sua lettera e al suo spirito”. Inoltre, non è necessaria “perché non è ciò di cui il popolo ha bisogno”. Il quale piuttosto reclama “cibo, medicine, sicurezza, pace ed elezioni eque. L’assemblea costituente ritarda il processo elettorale, la cui scadenza è già superata”. Per questa ragione, “l’iniziativa presidenziale ha così poca approvazione. Non ha portato serenità nel Paese. Anche tra la maggioranza di governo ci sono coloro che la avversano e la considerano inopportuna”.
L’assemblea è inoltre “sconveniente”, “perché la nuova struttura di Stato e degli enti locali che il Governo pretende di introdurre fu già sottoposta all’approvazione del popolo nel 2007 e il popolo la rigettò”. Sconveniente, anche, perché tale scelta “sopprimerebbe di fatto l’assemblea nazionale”, eletta attraverso libere elezioni, e perché “non contribuisce alla comprensione tra venezuelani”. La Conferenza episcopale venezuelana è convinta che “l’unico cammino per il dialogo e la pace è la consultazione popolare, nella quale venga chiesto al popolo se vuole o non vuole questa proposta presidenziale. Parlo di un referendum generale, con voto diretto e segreto”.

Dialogo interreligioso: Bertinoro, a giugno il “Festival della vita in ricerca”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 11:40

Si svolgerà presso la Rocca Vescovile del borgo di Bertinoro (Fc), dal 1° al 4 giugno prossimi, la prima edizione del “Festival della vita in ricerca”. Si tratta di un’iniziativa organizzata dalla Fondazione Museo interreligioso di Bertinoro e dal Comune di Bertinoro, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. Obiettivo – si legge in una nota – è quello di “riportare il dialogo interreligioso alla sua dimensione essenziale di amicizia e testimonianza”. “Esso – proseguono i promotori – vuole andare oltre la definizione ideologia di pluralismo religioso come valore e dimostrare che il pluralismo religioso può essere un valore, ma necessita di essere prima di tutto confronto ed esperienza”. Il Festival vuole anche “dimostrare come il valore dell’ospitalità possa superare la sua dimensione mitica, per riscoprire il suo carattere di incontro e dialogo con ‘l’altro’”. Una parte significativa del Festival sarà dedicata alla dimensione della testimonianza e dell’esperienza, con le partecipazioni di Brian J. Grim, presidente della Freedom of Religion and Business Foundation, di monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, di Aziz Hasanovic, Gran Muftì di Croazia. In programma anche lo spettacolo teatrale i “Cori” da “La Rocca” di T.S. Eliot, con l’allestimento di Franco Palmieri, il concerto “Canti Apocrifi” con Ambrogio Sparagna, i solisti dell’Orchestra popolare italiana, e la voce narrante del poeta Davide Rondoni. E poi la musica dei Siman Tov che riprendono il tradizionale repertorio klezmer per arrivare ad un originale confronto con le musiche mediterranee e “Il Vangelo secondo Leonard Cohen”, a cura di Francesco Cilio e con l’introduzione del teologo Brunetto Salvarani.

Politica: padre Occhetta (La Civiltà Cattolica), occorrono “comunicazione, intermediazione e comunità”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 11:13

“Dobbiamo chiedere a Dio la saggezza nel governare. Siamo qui per maturare la saggezza del cuore, che ci permette di distingue il bene dal male e di governare bene le persone che ci sono affidate”. Lo ha detto questa mattina padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, durante una conferenza sul rapporto tra Europa e lavoro che rientra nel ciclo di “CONnessioni”, incontri di formazione politica organizzati proprio nella sede della rivista dei gesuiti. Padre Occhetta nella sua introduzione ha parlato dei populismi e ha indicato tre parole chiave per rilanciare la vita politica: comunicazione, intermediazione e comunità. “Dobbiamo dare testimonianza di noi, non solo dire. Ciò che siamo vale più di ciò che diciamo. Gli insulti non sono argomenti. Bisogna avere rispetto delle idee altrui anche quando non le condividiamo”, ha detto Occhetta. Riferendosi alla presenza sui social network, ha aggiunto che “molti post non creano ma distruggono, le parole sono un ponte per farci capire e avvicinarci agli altri ma hanno anche conseguenze. Condividere contenuti è una responsabilità: prima di farlo dobbiamo leggere e valutarne la veridicità”. L’intermediazione invece può essere, a suo avviso, antidoto ai populismi, che “non vogliono più la mediazione della società. Il leader vuole parlare direttamente col cittadino bypassando gli enti intermedi”. Infine, padre Occhetta ha ribadito l’importanza della comunità: “Abbiamo una grande potenzialità da offrire alla società come comunità cristiana. La comunità si contrappone alla competizione e consente di rendere la vita dell’altro un valore aggiunto”.

Droga: Fict, il 24 e 25 maggio a Roma seminario su dipendenze e migranti

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 11:00

La Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict), con oltre 600 servizi dislocati in tutto il territorio, organizza il 24 e 25 maggio a Roma, presso l’Ospizio salesiano Sacro cuore (Via Marsala 42), l’incontro “Accoglienza, vecchie e nuove povertà: farsi prossimo nel tempo delle crisi”. Spiega il presidente  Luciano Squillaci: “L’obiettivo della Federazione, in questo particolare momento storico è rilanciare il senso ed il significato più profondo dell’accoglienza. La vera rivoluzione culturale è entrare in dialogo con chi è ‘altro’ o ‘diverso’ da noi, un processo che richiede una approfondita riflessione, investimenti a lungo termine e non ricette istantanee”. Il 24 maggio ci sarà un confronto sulla questione migranti con il contributo del responsabile di Caritas nazionale, Oliverio Forti, e dei coordinatori delle reti tematiche Fict, Giovanni Lizzio e Giovanni Mengoli. Nel pomeriggio un momento di riflessione condivisa sul “senso del nostro agire”, con il filosofo Roberto Mancini (Università di Macerata). Il 25 maggio la tavola rotonda “Dipendenze: quale futuro? quali risposte possibili?” alla luce dei dati dell’ultima relazione al Parlamento secondo i quali negli ultimi 12 mesi si registra fra la popolazione 15-64 anni un aumento generale dei consumatori di sostanze. A questo si aggiunga il dato preoccupante dell’età sempre più giovane di chi inizia, includendo anche il “potenziale” consumo di droghe di quei giovani richiedenti asilo arrivati in Italia negli ultimi anni. E ancora: abuso di alcol e aumento esponenziale del gioco d’azzardo. “L’interesse della politica e delle istituzioni – osserva la Fict – è inversamente proporzionale al preoccupante dilagare del fenomeno”. Alla tavola rotonda interverranno fra gli altri, oltre a Squillaci,  Giuseppe Lumia da sempre vicino alle questioni delle dipendenze e “padre” della legge 45/99.

Vescovi Panama: “la famiglia è la base della società”. No al matrimonio omosessuale

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:57

“Una cosa è normare le unioni tra persone dello stesso sesso nell’ambito dei diritti civili e patrimoniali e un’altra cosa, molto diversa, è pretendere di offrire a queste unioni un riconoscimento giuridico come il matrimonio, cosa che implicitamente sovverte l’ordine stabilito dalla natura umana e dal nostro patrimonio giuridico e legislativo”. A scriverlo, in una nota, è la Conferenza episcopale panamense (Cep), che prende posizione nel momento in cui nel Paese si è acceso il dibattito sul riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali.
“La nostra Costituzione – scrivono i vescovi – stabilisce che la famiglia è la base della società. In virtù di questo, appoggiamo ogni legge che favorisca e protegga la naturalità propria della famiglia, la sua identità, la sua stabilità, il suo benessere e i diritti di tutti i suoi membri. Per questa ragione la Chiesa cattolica, come madre e maestra, è obbligata a far sentire la sua voce di fronte alla possibilità di stabilire, attraverso la legislazione, modelli contrari e che attentano alla famiglia”. Ciò non significa che non debba essere dovere dello Stato “eliminare qualsiasi forma di ingiusta disriminazione”. Ma per una tutela efficace dei diritti delle persone omosessuali “non è necessario né prudente sottomettere l’istituto del matrimonio a modifiche artificiose o a un’ingegneria sociale contraria alla natura e al dinamismo del matrimonio stesso”. Riflettono infine i Vescovi: “La famiglia vive già a Panamá una crisi profonda, per le cui conseguenze stiamo soffrendo. Non aggiungiamo un altro elemento per destabilizzarla”.

Vaccini a scuola: Bova (Forum sociosanitario), “bene decreto. Ora lavorare sull’opinione pubblica” per “ridurre i gravi rischi infettivi”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:52

“Esprimiamo grande soddisfazione per il decreto emanato ieri dal governo per l’obbligatorietà delle vaccinazioni da 0 a 16 anni. Un plauso al ministro Beatrice Lorenzin, che si è adoperata moltissimo per la definizione e concretizzazione di questo decreto che definisce l’unicità sul territorio dell’obbligo vaccinale”. Lo dichiara oggi al Sir Aldo Bova , presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana. “L’Italia, per una condizione di diffusione di disinformazione dovuta a fake news e temerarie campagne no vax – prosegue Bova -, si è posta in una pericolosa condizione di salute per la diffusione elevata di rischio di infezioni. Con la decisione presa si rende giustizia alla sicurezza della comunità italiana nell’ambito del rischio infettivo”. Va considerato, fa notare il presidente del Forum sociosanitario, che “nell’ambito della popolazione infantile ci sono soggetti immunodepressi o, comunque, con condizioni che non consentono le vaccinazioni. Questi soggetti possono essere tutelati solo se la popolazione che li circonda è nella sua grande parte vaccinata. Con il decreto di ieri si andrà verso la creazione di tali condizioni”.
Secondo Bova, “bisogna lavorare molto in termini di opinione pubblica, affinché si acquisisca largamente coscienza della bontà del fatto che la grandissima parte della popolazione sia vaccinata”. E, aggiunge, “devono lavorare in tal senso i massmedia, le agenzie educative, i medici di famiglia e tutte le strutture che possono fare opinione. È un’opera doverosa e meritoria per ottenere il miglioramento delle condizioni di salute del nostro popolo, riducendo i gravi rischi”. “Noi, con le nostre associazioni, agiremo con gioia in tal senso”, conclude il presidente del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana.

Nuova carta operatori sanitari: don Arice (Cei), “ricercare il bene del paziente concretamente possibile nella situazione in cui si trova”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:32

“C’è una questione antropologica, in questo cambiamento d’epoca. A partire dal concetto di uomo che noi abbiamo, esprimiamo un punto di vista diverso sul tema della cura e anche dell’allocazione delle risorse”.  Lo ha affermato stamattina don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, intervenendo a Torino, alla giornata di studio sulla nuova carta degli operatori sanitari, promossa dall’Associazione medici cattolici italiani e Centro di formazione Cottolengo. “Oggi – ha proseguito – stiamo andando verso la ‘bionica’, il tentativo di ricreare il corpo umano, superando l’etica, con un essere umano 2.0. Siamo al trans-umanesimo, con la perdita di senso”. Tutto questo, ha riflettuto don Arice, “ha una ripercussione sulla medicina: si sposta la questione del senso del valore alla tecnica, si rimuovono gli aspetti dolorosi dell’esistenza, si è creata la medicina dei desideri, che sta scavalcando quella dei bisogni, pur avendo poche risorse per il settore sanitario”. Per don Arice, “la crisi antropologica ha come conseguenza quella che Papa Francesco chiama la cultura dello scarto”.

“Una medicina attenta al malato deve essere attenta anche all’operatore sanitario – ha osservato il direttore dell’Ufficio Cei -: è lui, infatti, la prima forma di terapia per il paziente. La nuova Carta degli operatori sanitari, tenendo conto del contesto attuale, pur mantenendo l’impostazione della precedente, presenta delle novità interessanti per quanto riguarda il linguaggio, più comprensibile e più pastorale, e per i temi trattati, come la diagnosi preimpianto, il congelamento di embrioni e ovociti, l’obiezione di coscienza, che oggi tocca molti più aspetti della vita, la sanità sostenibile, le malattie rare e neglette, il prelievo degli organi, diritto alla salute e politiche sanitarie”. “La Carta ricorda che per arrivare davvero a essere fedeli alla vocazione di operatore sanitario, che è anche una missione, dobbiamo perseguire la fedeltà alla legge morale, la preparazione e la formazione continua, una visione integrale della persona malata e una coscienza formata degli operatori sanitari. Solo così – ha concluso don Arice – possiamo perseguire una salute integrale del paziente, che significa la ricerca del suo bene concretamente possibile nella situazione nella quale si trova”.

Nuova carta operatori sanitari: don Arice (Cei), “occasione per puntare l’attenzione sulle questioni”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:30

“Si moltiplicano le minacce sulla vita, ci sono nuove prospettive da un punto di vista scientifico e tecnologico, c’è una nuova situazione culturale per cui in nome della libertà individuale larghi strati dell’opinione pubblica giustificano alcuni delitti contro la vita e, su tale presupposto, ne pretendono non solo l’impunità, ma persino l’autorizzazione da parte dello Stato, al fine di praticarli in assoluta libertà ed anzi con l’intervento gratuito delle strutture sanitarie. Così Giovanni Paolo II spiegava i tre motivi che lo avevano indotto a scrivere l’enciclica Evangelium vitae. Motivi che sembrano riguardare l’oggi. Ed è in questo contesto che nascono sia l’Evangelium vitae sia la Carta degli operatori sanitari”, la cui prima versione è di quegli anni. Lo ha sottolineato stamattina don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, intervenendo a Torino, alla giornata di studio sulla nuova carta degli operatori sanitari, promossa dall’Associazione medici cattolici italiani e Centro di formazione Cottolengo. “Oggi – ha proseguito don Arice – siamo in un contesto polisemico, in cui ciascuno dà alle parole il significato che vuole. Anche nel contesto della cura, dire a un operatore di trattare il malato come persona non ha un significato univoco. C’è da chiedersi, allora, davvero dove è andato a finire il giuramento di Ippocrate, risalente al IV secolo avanti Cristo, nel passaggio in cui dice: ‘non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo'”. In passato, ha evidenziato il direttore dell’Ufficio Cei, “sulla certezza che il medico fosse sempre per la cura si fondava la fiducia del paziente verso il medico stesso”.
Perché oggi una nuova Carta degli operatori sanitari? Innanzitutto, ha rilevato don Arice, “la Carta riporta il magistero della Chiesa su questi temi, ma una verità non è tale perché è sostenuta dal magistero, piuttosto il magistero la sostiene perché è vera. Si tratta di una precisazione importante, per evitare di essere etichettati come di parte e la nostra proposta come confessionale. La nuova Carta degli operatori sanitari è un’occasione per puntare l’attenzione sulle questioni e non su chi le dice”.

Diocesi: Aversa, il 9 giugno il convegno “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:22

“Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo” è il convegno che l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Aversa promuove il 9 giugno, 51.ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, presso la Curia vescovile (Via Santa Maria a Piazza, 49 – ore 18.15). Sullo sfondo, le parole di Papa Francesco a conclusione del Messaggio per la Giornata. “Sentiamo forte il desiderio di incontrarci tanto con giornalisti e operatori del mondo dei media, quanto con coloro che si occupano di comunicazione nella nostra comunità diocesana”, afferma don Francesco Riccio, direttore del suddetto Ufficio. Il Santo Padre, ricorda il sacerdote, “rivolge ai comunicatori un’energica esortazione a scegliere la logica della ‘buona notizia’ a discapito del ‘circolo vizioso dell’angoscia’ causato dalla promozione delle cattive notizie”. Questo “non significa fare disinformazione né scadere nell’ottimismo”, bensì evitare la spettacolarizzazione del “dramma del dolore” e del “mistero del male”. Compito dei comunicatori è allora contribuire “alla ricerca di uno stile comunicativo aperto e creativo” che punti a “mettere in luce le possibili soluzioni”, rifiutando il pregiudizio e favorendo la cultura dell’incontro. All’appuntamento interverranno Bruno Mastroianni, docente di teoria generale della comunicazione presso la Pontificia Università della Santa Croce (Roma), e p. Farid Saab, specializzato in comunicazioni sociali e speaker in lingua araba di Radio Maria.

Salute: Aris, a Roma il 23 maggio il seminario sul “rischio clinico”

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 10:05

Sarà la responsabilità medica e sanitaria, alla luce della riforma Gelli-Bianco, il tema del seminario che si svolgerà martedì 23 maggio, a Roma, nella sede nazionale dell’Associazione religiosa Istituti socio-sanitari”. Sarà lo stesso on. Federico Gelli ad introdurre i lavori, con inizio previsto alle 10. “Sarà data particolare attenzione alle responsabilità che coinvolgono, in caso di incidente clinico, le strutture – si legge in una nota – pur senza trascurare tutto ciò che riguarda la sicurezza del paziente. Sicurezza che, come raccomanda il ministero della Salute, si colloca nella prospettiva di un complessivo miglioramento della qualità”. A seguito della riforma è necessaria “l’adozione di pratiche di governo clinico che consentano di porre al centro della programmazione e della gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini, valorizzando il ruolo e la responsabilità di tutte le figure professionali che operano in sanità”. “Si tratta di una svolta storica per la sanità italiana”, spiega Gelli, rilevando che “con questo provvedimento, atteso da oltre un decennio dagli operatori della sanità, riusciremo a dare risposta principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico-legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica”. L’incontro, che si concluderà verso le 17, “intende essere un momento di proposta e di confronto tra associati, professionisti della sanità e giuristi, esperti nelle varie aree di applicazione della legge – conclude la nota – nell’attesa dei relativi decreti attuativi”.

Frati minori: Assisi, dal 16 al 18 giugno il “Giubileo dei giovani” alla Porziuncola

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 09:40

“Tutti in Paradiso”: il Giubileo dei giovani alla Porziuncola è un’iniziativa rivolta a giovani dai 16 ai 33 anni e organizzata dalla fraternità del Servizio orientamento giovani dei frati minori della Porziuncola. Dal 16 al 18 giugno, frati e giovani celebreranno insieme la grazia della misericordia e del perdono di Dio che San Francesco ha chiesto per tutti alla Porziuncola esattamente 800 anni fa. Alcune catechesi e testimonianze, inserite in un breve pellegrinaggio animato da momenti di preghiera, introdurranno i giovani al tema della bellezza e della chiamata universale alla santità. I tre giorni saranno all’insegna dello spirito francescano di fraternità e semplicità. “Desiderosi di accogliere il maggior numero possibile di giovani – si legge nella lettera di invito -, muniti di materassino e sacco a pelo dormiremo nelle palestre della zona di Santa Maria degli Angeli. Non c’è una quota di partecipazione, ma chi vuole potrà contribuire tramite un’offerta libera. Per condividere con tutti gli ottocento anni del Perdono di Assisi, vi invitiamo a diffondere questa iniziativa ai giovani delle vostre realtà parrocchiali, diocesane e francescane”. È possibile iscriversi personalmente o in gruppo, chiamando allo 075.8051528. Per gli under 18 è necessaria l’autorizzazione dei genitori.

Solidarietà: Roma, domenica le “AngelOlimpiadi” per bambini in difficoltà

Agensir.it - Sat, 2017-05-20 09:15

Si terranno domenica 21 maggio, a Roma, le “AngelOlimpiadi”, giornata di sport e solidarietà dedicata a bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza. L’iniziativa, promossa da volontari e amici di “Angeli per un giorno”, attività del Movimento Regnum Christi sostenuta dall’Università Europea di Roma (Uer), si svolgerà alle 10, a Montespaccato, nel campo del Virtus Boccea dove si allena solitamente la squadra di calcio dell’Uer. Dopo i giochi liberi ai quali prenderanno parte i bambini, alle 12 il vescovo Josef Clemens, segretario emerito del Pontificio Consiglio per i laici, presiederà la celebrazione eucaristica. Nel pomeriggio si svolgeranno le “AngelOlimpiadi”, con giochi, gare, sorprese e regali. “A ogni bambino – spiegano i promotori – verrà consegnata una maglietta e una medaglia ricordo. Tutta la giornata si svolgerà all’aperto, in un contesto di sole, spazi verdi e natura”. “Gli angeli volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma, formati e accompagnati dai membri del Regnum Christi”, prosegue la nota, ricordando che “già da molti anni, grazie ad ‘Angeli per un giorno’, regalano momenti di allegria a questi bimbi, organizzando pomeriggi di giochi e di sport”. Molti di questi volontari non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo dedicando parte del proprio tempo ai bambini delle case famiglia.

La domanda più insensata: "Tu credi all'esistenza di Dio?"

Marco Pozza - Sat, 2017-05-20 08:38

ambizione

Con l'umiltà di un accattone. Anche da Risorto, Cristo rimane signore dalle buone-maniere. Resta ostinatamente convinto della sua strategia: poiché in tantissimi, nello scorrere dei secoli, si sono mostrati esperti nel governare con la paura lo smargiasso di Lucifero è il loro capoclasse Lui continuerà a sfidare il mondo col governo-della-libertà. Impossibile non riconoscerlo, questo rimarrà il suo stile inconfondibile, la sua cifra dell'amore folle e bambino: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti». In quel se abita tutto il suo essere-il-signore: "Se ti va, se m'accetti,

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Notizie Sir del giorno: un film con Papa Francesco, visita a sorpresa a Ostia, profilo Facebook dell’Obolo di San Pietro

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:30

Film con Papa Francesco: si chiama “Pope Francis. A man of his word” ed è diretto e prodotto da Wim Wenders

Si chiama “Pope Francis. A man of his word” (“Papa Francesco. Un uomo di parola”) ed è il primo film documentario che vedrà protagonista Papa Francesco. È stato reso pubblico oggi al Sir il progetto cinematografico condiviso con mons. Dario E. Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, sotto la direzione del regista tedesco Wim Wenders, più volte candidato all’Oscar con i documentari “Buena Vista Social Club”, “Pina” e “Il sale della terra”, vincitore di una Palma d’oro a Cannes con “Paris, Texas” e di un Leone d’oro a Venezia con “Lo stato delle cose”. Un film documentario – informa il Sir – in cui Francesco, ovvero Jorge Mario Bergoglio, il 266 Papa della Chiesa cattolica, si racconterà per la prima volta direttamente allo spettatore. Francesco affronterà temi a lui molto cari come ecologia, migrazioni, consumismo o giustizia sociale, rispondendo alle domande provenienti da ogni periferia del mondo. Distribuito a livello internazionale dalla Focus Features, parte del gruppo NBCUniversal, il film “Pope Francis. A man of his word” è prodotto dallo stesso Wim Wenders con Samanta Gandolfi Branca, Alessandro Lo Monaco (“L’esercito più piccolo del mondo”), Andrea Gambetta e David Rosier (“Il sale della terra”). La produzione del film è Célestes Images, Centro Televisivo Vaticano, Solares Fondazione delle Arti, PTS Art’s Factory, Neue Road Movies, Fondazione Solares Suisse, e Decia Films. (clicca qui)

Venezuela: i vescovi, “cessi la sproporzionata repressione”. Sì al dialogo

Una serie di appelli alla riconciliazione, al dialogo, alla costruzione di una vera democrazia, ai dirigenti politici e alle forze dell’ordine perché cessi “la violenza e la sproporzionata repressione”. Con altrettante sfide che la Chiesa del Venezuela assume oggi per fronteggiare la drammatica crisi politica ed economica nel Paese. È quanto emerge dall’Esortazione pastorale diffusa ieri sera dai vescovi venezuelani al termine della 43ma assemblea straordinaria che si è svolta a Caracas dal 16 al 18 maggio. “È urgente superare la tentazione di risolvere i nostri problemi mossi dall’odio e dalla rappresaglia – sottolineano -. Al contrario, tutti dobbiamo favorire l’incontro, il confronto delle idee e la ricerca di proposte per animare il cambiamento nel Paese”. Nel lungo documento in 16 punti la Conferenza episcopale venezuelana denuncia l’aggravarsi della crisi: “L’aumento della fame” a causa “della mancanza di prodotti e le politiche economiche”, i “continui assalti agli imprenditori e agli agricoltori”, la “mancanza di farmaci e il ritorno di malattie dovute alla denutrizione”, “l’aumento della violenza”, dei “saccheggi e degli scontri tra gruppi”, la “repressione sempre più dura” e “l’aumento di coloro che vengono inviati davanti ai Tribunali militari, negando il diritto al processo davanti ai giudici civili”. (clicca qui)

Papa Francesco: oggi pomeriggio ad Ostia come “parroco” per benedire le case dei fedeli

Nel pomeriggio di oggi il Papa è uscito dal Vaticano e si è diretto verso Ostia. Come segno di vicinanza alle famiglie residenti nella periferia di Roma, ha deciso che avrebbe benedetto casa per casa le loro abitazioni, come fa il parroco ogni anno, proprio durante il periodo pasquale. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. Due giorni fa, don Plinio Poncina, il parroco di Stella Maris, una delle sei parrocchie di Ostia, aveva affisso – come di consueto – un avviso sulla porta del condominio delle case popolari, avvertendo le famiglie che sarebbe passato a trovarle per la consueta benedizione pasquale. È stata grande oggi la sorpresa quando, a suonare il campanello, invece del parroco gli inquilini hanno visto Papa Francesco. Il Papa si è “fatto Parroco”: con grande semplicità si è intrattenuto con le famiglie, ha benedetto una dozzina di appartamenti che compongono il condominio di Piazza Francesco Conteduca 11, lasciando in dono il rosario. Scherzando, ha voluto scusarsi per il disturbo, rassicurando, però, di aver rispettato l’orario di silenzio in cui i condomini riposano dopo il pranzo, come recita il cartello affisso all’ingresso del condominio. (clicca qui)

Obolo di San Pietro: un profilo anche su Facebook

L’Obolo di San Pietro anche su Facebook. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana con un comunicato della Segreteria di Stato. Dopo l’apertura dei profili Twitter e Instagram, l’Obolo sarà anche su Facebook prima con una pagina in lingua italiana e successivamente con le versioni in spagnolo e inglese, la cui messa online è prevista per i mesi di settembre e ottobre. “L’obiettivo – si legge nella nota – è creare uno spazio virtuale aperto a tutti per condividere e far conoscere le opere di carità sostenute da questa secolare iniziativa. La scelta di utilizzare il social network più diffuso al mondo ha un duplice obiettivo. Da un lato creare una comunità aperta a tutti dove l’utilizzo di Facebook è capillarmente diffuso a cominciare dall’Italia; dall’altro condividere e raccontare l’attività di questo secolare Ufficio di solidarietà”. L’Obolo di San Pietro, su Facebook, sottolinea la Segreteria di Stato, “intende favorire il dialogo con tutte quelle persone che hanno un intento comune, aiutare i più bisognosi e sostenere concretamente le opere di carità. Da secoli, infatti, l’Obolo di San Pietro è impegnato a sostenere piccoli e grandi progetti in tutto il mondo, come l’ampliamento dell’Istituto ‘Filippo Smaldone’ per bambini poveri e audiolesi di Kigali in Rwanda; l’assegnazione di dieci borse di studio per aiutare i giovani sfollati universitari del Kurdistan irakeno o l’apertura di una nuova scuola primaria per i bambini dalit in India. Di queste e di altre opere di carità, e delle iniziative che attendono l’Obolo di San Pietro si parlerà con approfondimenti e notizie in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook ‘Obolo di San Pietro’, ricordando che, tradizionalmente, la colletta ha luogo in tutto il mondo cattolico, a seconda delle diocesi, o il 29 giugno Solennità dei Santi Pietro e Paolo o la domenica più vicina a tale Solennità”. Info: www.obolodisanpietro.va (clicca qui)

Serbia: Belgrado, incontro tra clero cattolico e ortodosso nella cattedrale di San Sava

A Belgrado si respira l’aria dell’ecumenismo. Lo si apprende dall’accoglienza calorosa riservata ai sacerdoti cattolici dell’arcidiocesi di Belgrado che guidati dall’arcivescovo Stanislav Hocevar, hanno visitato la principale cattedrale ortodossa San Sava. Il clero cattolico era stato invitato dal vescovo ortodosso Arsenij – vicario di Sua Santità il patriarca serbo Irenej – a conclusione del corso di formazione permanente per l’arcidiocesi di Belgrado, guidato dal vescovo croato di Pozega, mons. Antun Škvorćević. Oltre al presule Arsenij, all’incontro hanno partecipato altri sacerdoti e diaconi ortodossi. I vescovi e i sacerdoti cattolici non hanno nascosto il loro entusiasmo dall’ospitalità e della gentilezza da parte dei fratelli della Chiesa ortodossa serba. Dopo una dettagliata visita della cattedrale e della cripta è seguito un altro momento di comunione fraterna, al quale hanno assistito altri due vescovi ortodossi – il vescovo di Zagreb e Ljubiana – Porfirio e il vescovo di Pakrac-Jovan. Si tratta del primo incontro del clero dell’arcidiocesi di Belgrado con i sacerdoti e i vescovi della Chiesa ortodossa serba nella cattedrale San Sava a Belgrado. (clicca qui)

Diocesi: Modena-Nonantola, a cinque anni dal terremoto aumentano le chiese aperte

A 5 anni dal sisma (20 e 29 maggio 2012) la Chiesa modenese fa il punto sulla ricostruzione e, in una nota, unisce ai dati una riflessione pastorale sull’evento. Sono in totale 18 gli edifici riaperti al culto, 21 quelli ancora chiusi. “Con l’ultimo finanziamento della Regione, si continuerà il lavoro per arrivare alla riapertura di altre chiese parrocchiali – ricorda il Vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti -, si potranno rendere agibili altre strutture come le canoniche e gli ambienti per le attività pastorali e così la parrocchia potrà continuare il suo cammino in mezzo alle vicende di una popolazione provata, punto di riferimento nella ricostruzione attraverso la sua missione”. “Il prossimo anno pastorale, dedicato al tema della parrocchia – aggiunge -, aiuterà tutta la diocesi e in particolare le zone colpite dal terremoto a riscoprire il nostro essere Chiesa nel territorio, come sottolineava il documento Comunione e comunità della Conferenza episcopale”. Gli interventi relativi al Piano opere pubbliche 2013-14 sono 47 con un finanziamento totale di circa 49 milioni di euro. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 20 maggio. Piano vaccini, attacco alla stazione di Milano, diritti e integrazione

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:29

“Piccoli e vaccinati”. Sono i nuovi obblighi vaccinali il tema del titolo di apertura dell’edizione di Avvenire di domani. Al centro pagina la vicenda dell’italiano di padre tunisino che ieri sera ha ferito due militari e un poliziotto alla stazione centrale di Milano e le polemiche politiche che si sono scatenate anche per la manifestazione contro i muri e le chiusure nei confronti degli immigrati in programma per oggi a Milano. Sull’argomento l’intervista a don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità di Milano. L’editoriale, a firma di Carlo Cardia, è dedicato al tema del rispetto dei diritti e dell’integrazione delle diverse culture e fedi nel nostro Paese. Completa la prima pagina una fotocronaca sul prete e sulla comunità cristiana che in Centrafrica proteggono anche i musulmani a rischio di essere ucciso nella guerra civile che insanguina il Paese.

Diocesi: Milano, domani il card. Scola accoglie in piazza Duomo la marcia “Andemm al Domm” dal titolo “Educare è una festa!”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:16

L’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, accoglierà domani mattina in piazza Duomo a Milano gli studenti, gli alunni, i genitori, gli insegnanti e il personale delle scuole che hanno aderito alla 35ª edizione della marcia “Andemm al Domm” dal titolo “Educare è una festa!”. Nella piazza della cattedrale convergeranno domani alle 10.30 i due cortei in programma: quello dei “grandi” (il ritrovo è fissato alle 9 in corso Sempione – fermata M5 e Trenord Domodossola) e quello dei “piccoli” (il ritrovo è fissato alle 9.30 in piazza San Fedele – fermata M1 Duomo). Dopo l’incontro con il cardinale, la festa in piazza proseguirà con le animazioni del comico Ciccio Pasticcio e degli stessi studenti. Prima della conclusione, prevista per le 12.30. è in programma anche un flash-mob, il cui video sarà successivamente socializzato sulla rete. Alla scuola che avrà partecipato alla marcia con il maggior numero di allievi, calcolati in percentuale sui propri iscritti, sarà assegnato un premio di mille euro da destinare ad una borsa di studio per gli studenti. L’iniziativa è promossa dall’arcidiocesi di Milano con AgeSc (associazione genitori scuole cattoliche), Age (Associazione italiana genitori), Fidae (Federazione istituti di attività educative), Amism (Associazione milanese scuole materne), Cdo Opere educative, Faes (Associazione famiglia scuola) e Fisiae (Federazione italiana sportiva istituti attività educative). La manifestazione, fanno sapere gli organizzatori, avrà luogo con qualsiasi condizione atmosferica.

Diocesi: Latina, domenica la festa degli incontri di Acr con il vescovo Crociata

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:14

Domenica 21 maggio Priverno ospiterà la Festa degli incontri, una delle tappe annuali della vita associativa dell’Azione cattolica ragazzi (Acr) della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Una festa che i ragazzi celebreranno insieme anche alle loro famiglie e alla quale parteciperanno giovanissimi provenienti dalle varie realtà locali già a partire dalle 9,30 per iniziare le attività, alcune delle quali coinvolgeranno gli stessi genitori. Nel pomeriggio, alle 15, la celebrazione della Messa presieduta dal vescovo Mariano Crociata. Il tema trattato sarà quello della santità. “Le attività, che si svolgeranno durante tutto l’arco della mattinata, avranno tutte l’obiettivo di far sperimentare ai ragazzi, attraverso l’incontro con diversi personaggi, supereroi e santi di Ac, che è possibile aspirare alla santità mediante i doni e i talenti che ognuno ha dentro di sé e che si riscopre nel quotidiano nell’incontro con l’altro”, spiega Marco Nardecchia, responsabile diocesano dell’Acr. Una parte del programma è riservato proprio ai genitori, indicati come “testimoni di santità”, i quali, spiega un comunicato, “immergendosi in un percorso del tutto esperienziale e denso di spiritualità, avranno modo di abbandonare l’ossessione del genitore modello per riscoprirsi testimoni di Cristo, unico vero maestro di vita”.

Brasile: vescovi su denunce corruzione autorità, “stupore e indignazione”. Serve “indagine rigorosa”

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:12

La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) ha emesso verso le 17 di oggi (ora italiana) una nota ufficiale intitolata “Per l’etica nella politica” sulla situazione del Paese e in particolare “sulle denunce di corruzione politica accolte dal Supremo tribunale federale”, recepite dalla Cnbb, “insieme ai vescovi di tutto il Paese, con stupore e indignazione”. Il riferimento è alla decisione del Tribunale brasiliano, che ha sospeso ieri dal suo incarico parlamentare il senatore ed ex candidato presidenziale Aecio Neves, mentre la Procura generale ha chiesto all’Alta Corte di ordinare il suo arresto, nel quadro di un’inchiesta su tangenti. Ma il Paese è scosso soprattutto dalle accuse di corruzione nell’ambito dell’indagine Lava Jato rivolte al presidente della Repubblica, Michel Temer, che pure non viene nominato esplicitamente nel comunicato dei vescovi. Ieri il presidente, che rischia di essere travolto dalle accuse, ha escluso categoricamente le dimissioni. In base all’articolo 37 della Costituzione, si legge nel comunicato, “è dovere di ogni dipendente pubblico, in particolare di coloro che ricoprono alte funzioni, mantenere una retta condotta, pena non essere in grado di esercitare l’incarico che si occupa”.

Le denunce, secondo i vescovi, “richiedono un’indagine rigorosa, sempre nel rispetto delle garanzie costituzionali”. Tuttavia, nel caso vengano accertati atti illeciti, “gli autori dovranno essere ritenuti responsabili”. Il comunicato riflette poi sul fatto che “vigilanza e partecipazione politica delle nostre comunità, dei movimenti sociali e della società nel suo insieme possono contribuire notevolmente a chiarire i fatti e a difendere l’etica, la giustizia e il bene comune”. Il superamento della crisi richiede infatti, secondo la Chiesa, il primato dell’etica sulla politica, che gioca un ruolo fondamentale nella società democratica. Da qui la sollecitazione per “un nuovo modo di fare politica, sulla base dei valori di onestà e giustizia sociale”. I vescovi ricordano un passo del comunicato finale della recente Assemblea generale della Cnbb: “Il disprezzo dell’etica porta a una relazione promiscua tra interessi pubblici e privati, prima ragione di scandali di corruzione”. Infine, scrivono, “ è necessario che le soluzioni rispetto alla crisi attuale rafforzino lo Stato di diritto democratico. Chiediamo alle nostre comunità di partecipare responsabilmente e pacificamente alla vita politica, contribuendo al raggiungimento della giustizia e della pace e di pregare per il Brasile. La Madonna di Aparecida, patrona del Brasile, ci aiuti a camminare con speranza nella costruzione di una nuova società”.

Diocesi: Loreto, martedì 23 maggio la visita del card. Comastri

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 19:06

La Delegazione pontificia e la Prelatura di Loreto, in collaborazione con il Cts di Villa Musone di Loreto, comunicano che martedì 23 maggio sarà in visita a Loreto, su invito di mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, il card. Angelo Comastri. La visita del già arcivescovo e delegato pontificio di Loreto rientra nel programma delle celebrazioni per i 40 anni de “La morte del Giusto”, la Passione vivente ideata e voluta da p. Valentino Lanfranchi per coinvolgere l’intera parrocchia di San Flaviano di Villa Musone in un confronto con le “passioni”, le ingiustizie diffuse tra gli uomini contemporanei. Alle 18. 30 il card. Comastri presiederà la Messa, concelebrata da mons. Tonucci, nella basilica della Santa Casa. Alle 21, nella tensostruttura “Benedetto XVI” – Villa Musone, il porporato terrà una meditazione sul tema “La Madonna ai piedi della Croce”. Ingresso libero.

Migranti: Acli, domani alla marcia #20maggiosenzamuri a Milano

Agensir.it - Fri, 2017-05-19 18:58

“Domani saremo in marcia perché crediamo nel valore e nel rispetto delle differenze culturali ed etiche”. È quanto ha dichiarato il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, in vista della marcia dei Migranti dal titolo evocativo “20 maggio senza muri” alla quale le Acli saranno presenti. L’iniziativa, che si svolgerà a Milano, conta l’adesione di numerose realtà della società civile, tra cui Acli, Anpi Slow Food, Legambiente, Arci ed Emergency, che sfileranno per le strade del capoluogo lombardo a partire dalle 14.30, per mobilitarsi a favore dell’accoglienza dei migranti. “Il nostro sarà un corteo carico di speranza per l’accoglienza e contro il razzismo – ha ribadito Rossini – perché sappiamo che la società è plurale e che la cultura che nega l’accoglienza non è umana. La manifestazione sarà un’occasione di crescita. La logica dell’intolleranza e dei muri, che fomenta la paura, va sconfitta. Sono in gioco i nostri valori fondamentali, per il futuro di tutti”.

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